23.03.07
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at 11:33 :: 點閱次數 (629)
Sempre sulla questione della partecipazione al Family Day. Il dibattito è serrato. Nelle mailing list di movimento persone, gruppi si sono espressi con opinioni pro e contro la partecipazione al Family Day. Alcun* dicono di voler partecipare per svelare il vero intento di una giornata d'origine cattolica fatta apposta per stabilire i contorni di quello che sostengono essere il "diritto naturale" per cui la donna sarebbe solo una chioccia buona per fare uova, una fattrice, un contenitore per garantire la riproduzione della specie. Una famiglia quindi che non prevede nessuna alternativa alla formula magica uomo/donna, lui spermatozoo sempre attivo e lei ovulo sempre disponibile. Altri non parteciperanno. Io non credo, ma l'ho già detto, che ci sia nulla da svelare. Perciò continuo a non capire come si possa anche solo pensare di dare adesione ad una manifestazione catto-fascista pensata apposta per ribadire concetti e modi di vivere per me assolutamente non condivisibili.
Per fortuna non sono la sola a pensarla così. Molt* persone hanno dichiarato di non voler andare e comunque di non aderire a quella giornata. Per rispetto e correttezza non copincollo qui interventi fatti nelle mailing list. Invece vi passo il comunicato stampa del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che rilancia il Pride del 9 giugno a Roma come iniziativa utile a "rivendicare contenuti esattamente contrari a quelli del Family Day, in perfetta coerenza con 35 anni di battaglie politiche e culturali del movimento omosessuale e transessuale".
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21.03.07
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at 03:44 :: 點閱次數 (946)
Questa è una provocazione! C’e’ chi scrive le scenate (come quella di Silvia Ballestra, carina, leggetela) e io scrivo le provocazioni :)
Lo faccio svestita. Senza tailleur e foulard da look ministeriale o aspirante tale. Senza alone accademico. Nuda e possibilmente mestruata.
Siamo in tempo di tutela di famiglie. Quelle belle, vecchio stampo, da mulino bianco. Dove non si vedono gli occhi con i lividi neri e le donne stuprate. Dove la femmina è la regina del focolare e l’uomo sempre in partenza per grandi avventure. Quella del riposo del guerriero e delle meraviglie delle uova che si schiudono dando alla luce principeschi eredi.
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20.03.07
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at 13:19 :: 點閱次數 (843)
Numero quattro [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]
“Rosario, posso disturbarti?” – era lei al telefono. Mi chiamava alle undici del mattino. Io ero al giornale. Lei a quell’ora, di solito, dormiva.
“Si Carolina, sono contento di sentirti.” – e tirai fuori un tono fasullo, di quelli entusiasti a forza.
“Lascia stare. Volevo sapere se puoi passare da qui. Devo parlarti…”
“Vengo nella pausa pranzo. Posso restare un ora.”
“Va bene. Ti aspetto.” – click.
Rimasi a guardare il telefono per una decina di minuti. Non capivo il senso di quella telefonata. Cosa doveva dirmi? Aveva scoperto che ero un minchione e voleva mandarmi a fare in culo? Mi desiderava a tal punto da non riuscire ad aspettare fino a notte?
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20.03.07
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at 12:36 :: 點閱次數 (1127)
Numero tre [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]
Passai da casa prima di andare al giornale. Un bivani con i tetti bassi e le travi a vista, come usa per gli intellettuali illuminati della città. Il mio centro storico era quello già ristrutturato. Con le case antiche riadattate in mini appartamenti. Distrutte le scalinate, gli archi, i tetti a volta. Stuccati e coperti gli affreschi ottocenteschi. Restava una parvenza di prospetto originale colorato di deserto. Carolina invece era una della resistenza della città vecchia. Voleva appartenere alla storia di Palermo o quantomeno a quella delle sue mura. Qualche volta pareva trovare radici tra le pietre, in mezzo al tufo. Maledetti sassi che le davano quell’aria così sicura e forte. Maledetto mercato, gente con la sintassi delle smorfie. Maledetto me che non facevo parte di niente.
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20.03.07
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at 10:37 :: 點閱次數 (789)
Numero due [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]
Quella sera stessa tornai al locale. Ero tentato di dire tutto al tunisino. Di spiegargli che quello non era certo un comportamento da tenere con un cliente. Lei era stata troia due volte: prima perché mi aveva invitato a casa sua e poi perché mi aveva fatto sentire un coglione. Lui avrebbe sicuramente adottato giusti provvedimenti per punirla, farla ravvedere. Stavo pensando a quelle opzioni quando lei venne fuori dalla cucina e mi rivolse uno dei suoi sorrisi più belli. Mi sciolsi in uno sguardo tenero e mi sentii avvolgere dall’afa.
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20.03.07
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at 08:35 :: 點閱次數 (835)
Prologo
Carolina aveva una ruga sulla fronte. Le veniva sempre con i brutti pensieri. Stava a guardare quella faccia di minchia di piùzza dalla voce stridula e non riusciva a pensare a niente di buono. Nessuna ragione per tornare indietro. Più la guardava e più sentiva nelle orecchie l’eco fastidioso di quelle parole, le sillabe, la voce, quella orrenda voce che non la faceva più dormire tranquilla da mesi. Dieci mesi per l’esattezza: tanti quanti ne erano serviti per stanare quella gran buttana.
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19.03.07
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at 15:24 :: 點閱次數 (618)
Questo è un blog e non il newswire di Indymedia. La policy di cancellazione dei commenti è stabilita secondo criteri soggetti unicamente ad approvazione o modifiche di chi gestisce questo blog.
Non sarà permesso usare questo blog come sfogatoio di chi, protetto dall'anonimato [vedi anche: servizi di anonimato su autistici], vuole infamare e regolare i conti con persone o gruppi di persone con le quali, evidentemente, non ha il coraggio di chiarirsi faccia a faccia.
Saranno cancellati i commenti fascisti, razzisti, sessisti, molesti, strumentalmente provocatori e polemici, con insulti, con insulti anonimi, quelli con minacce di ritorsione, quelli che esibiscono crisi da trascuratezza o abbandono, quelli che definiscono lo stato d'ansia patologico e morboso di persone invadenti e/o maschiliste (non sono una psicologa, abbiate pazienza ma non posso occuparmi di voi :P).
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13.03.07
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at 08:49 :: 點閱次數 (1144)
Ricordate tutta la storia sulla legge contro la violenza sessuale e sulle norme giuridiche relative la violenza sulle donne in famiglia? Ebbene, c'e' qualche novità. Il governo attuale, nelle persone dei ministri Pollastrini/Mastella/Bindi, ha prodotto un disegno di legge [Leggi Qui l'ultima versione] che dovrebbe fare bene agli umani di sesso femminile. Pare invece che - come spesso accade - si tratti di un papocchio che non aggiunge molto di buono e toglie anzi qualcosa al principio di autodeterminazione per le donne. Lo spiega la Associazione Giuristi Democratici in un documento che condivido con voi:
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11.03.07
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at 00:16 :: 點閱次數 (469)
Perchè è importante anche sapere come vanno a finire le iniziative che sono state promosse per quel giorno.
[Leggi sotto il comunicato di MaiStat@Zitt@ a proposito del corteo funebre per l'ovulo non fecondato]
Il periodo non è certamente dei più rosei. In Italia ci stanno proprio togliendo la pelle, un velo alla volta, come fossimo sfogliatelle/millefoglie. Ma nel resto d'Europa non è diverso dato che le femministe a Copenaghen, assieme ad altri, hanno dovuto fare le barricate per difendere, senza riuscirci, un posto storico e importante dove Rosa Luxemburg aveva proclamato la giornata internazionale della donna. In Italia le iniziative proseguono: guardatevi la lista o cercate altrove per partecipare alle iniziative promosse. Incontrarsi e discutere in questo momento è importante per avviare un percorso di mobilitazioni e azioni politiche in tutto il territorio nazionale.
[Segnalo per domani 11 Marzo - dalle ore 10.00 presso la Casa Internazionale delle donne - l'Assemblea promossa dalle Amatrix a Roma contro le politiche familiste. Segnalo anche il torneo di calcetto "Tacchetti a Spillo" a Bergamo contro la violenza sulle donne. Trovate tutte le indicazioni QUI].
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10.03.07
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at 01:53 :: 點閱次數 (495)
Ho visto in questi giorni un video a mio parere semplice, comprensibile e bello che parla di migranti e lavoro. Di femminilizzazione del lavoro e di delocalizzazione di impresa. Il video ha il titolo di "Made in Italy" ed è targato dalla italiana Candida TV e dalla rumena D Media. Potete scaricarlo gratuitamente da New Global Vision, grande progetto in free software e tecnologie open source che veicola video rilasciati con licenze Creative Commons (alcuni diritti riservati), e godervelo in lingua inglese (ma è abbastanza comprensibile anche per i non anglofoni perchè molte persone del video parlano italiano).
(Continua)
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