16.11.06

La Culla [OvuLaRia]

Post in Corpi & Autoproduzioni & Narrazioni: Assaggi at 12:16 :: 點閱次數 (596)

"Ma che scherzo e' questo?"

Rosario, detto Sasa' ' u vigile urbano, non ci crede. Eppure quella cosa e' parcheggiata li', dentro le strisce blu. Perche' se stava nelle strisce bianche almeno si poteva pensare che era residente. Invece no. Sta' in mezzo al rettangolo blu e non c'e' neppure una tettarella a dire che torneranno a riprendersela presto. Sasa' contempla lo strano mezzo di locomozione chiedendosi se e' il caso o meno di fare una multa per divieto di sosta. Quattro ruote le ha tutte. Un manubrio pure, benche' strano. Ha un abitacolo e puo' paragonarsi ad una decappottabile perche' d'inverno di sicuro viene attaccato qualcosa su quei gancetti in alto che sembrano voler preludere ad una verandina. L'unico problema e' che non c'e' una targa.

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10.11.06

Dio non c'e' piu'

Post in Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 23:53 :: 點閱次數 (792)

        Prologo

1988 – In un paese della Sicilia al tempo della prima Repubblica.

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Il proiettile si ficcò veloce in mezzo alla folla. Decine di testimoni immobili lo videro raggiungere la meta. A Totò gli si macchiò la granita di sangue rosso che gli sgorgava dal petto. Il titolare del bar che lo ospitava  aveva l’espressione infastidita di chi avrebbe dovuto sopportare giorni di cattivi affari. Il killer e il suo autista filarono via di corsa a cavallo di una moto. Il sangue di Totò aveva sporcato anche una lunga fila di mattoni neri di Corso Umberto. Dopo meno di un’ora sarebbe uscita la gente dalla Chiesa Madre. La domenica usavano fare in su e in giù per il Corso prima di tornare a casa. Perciò il padrone del locale, scambiatosi un muto segno di intesa con i presenti, risistemò Totò sulla sedia come se ancora stesse mangiando la granita e poi gettò tre secchi d’acqua su tutte quelle macchie di sangue che avrebbero disturbato la passeggiata domenicale dei paesani. Salvatore Russo, detto Don Totò,  di mestiere faceva il “mago”.
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[[Potete continuare a leggere il racconto qui, via web, suddiviso in prima e seconda parte. Copiarlo in formato testo per godervelo offline. Scaricarlo in file pdf --->>> Dio non c'e' piu' - un racconto di Enza Panebianco - <<<---]]
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10.11.06

Dio non c'e' piu' [parte seconda]

Post in Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 23:50 :: 點閱次數 (664)

A Nutera, alla fine degli anni '80, era stato ammazzato Totò Russo detto "il mago". Da qui parte la vicenda tutta siciliana - narrata al passato remoto, in omaggio al mio dialetto - che vede protagonisti Maria e Antonio. Lei, figlia di quel tempo, sente tutto il peso dell'eredità lasciata dalle donne nate un decennio prima e cresce nell'epoca del culto dell'immagine. In realtà Maria dal suo punto di vista definisce la modalità pesante e colonizzatrice di certo femminismo di quegli anni. Lei invece è frivola, leggera e siciliana. Lui è il risultato della maggiore libertà che in Sicilia veniva data ai figli maschi. Ma anche uno che non ha paura di fare scelte difficili. Insieme conducono una inchiesta militante senza pistole e senza polizie.  Non hanno voglia di fare manifestazioni antimafia e il loro principale obiettivo sarà quello di aiutare un amico...

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10.11.06

Macho Free Zone

Post in Corpi & Fem/Activism at 18:11 :: 點閱次數 (386)

Contro ogni tipo di machismo. Contro ogni tipo di violenza alle donne. Ovunque.
Per il 25 novembre - giornata internazionale contro la violenza alle donne - sono organizzate iniziative in molte città italiane. A Bologna moltissim* saranno alla manifestazione "Libere dalla Violenza" e " Alla notte delle Donne".

Tra le iniziative serali segnalo il reading - fatto da me - che si svolgerà presso la Libreria Betty & Books

 

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Le foto dell'iniziativa e della manifestazione si trovano ---> qui <--- 

10.11.06

Scene da un matrimonio

Post in Autoproduzioni & Vedere at 10:34 :: 點閱次數 (331)

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10.11.06

Liberarsi [in 9 scatti]

Post in Corpi & Autoproduzioni & Vedere at 09:03 :: 點閱次數 (254)

La storia prosegue qui: Narrazioni

09.11.06

Libri uccisi

Post in Pensatoio & Autoproduzioni & Narrazioni ultimate at 20:00 :: 點閱次數 (318)

Le donne sono come libri parlanti.  Spesso non è permesso sfogliarli; spesso li bruciano; spesso strappano le loro pagine più belle. Cosi' diventano trame interrotte, racconti censurati, libri uccisi.

 

Da "Delitti perfetti" di  Pola Zurkief

09.11.06

Racconti palermitani

Post in Autoproduzioni & Racconti Palermitani & Narrazioni ultimate at 19:54 :: 點閱次數 (1825)

Copertina libroTanto tempo fa, quando ancora pagavamo in lire, prima delle botte a Napoli e al G8 di Genova, prima che venissero giu' le torri gemelle di New York, io scrivevo racconti che poi erano monologhi. Cose che si prestavano a letture a più voci durante serate, cene, notti intere trascorse al chiuso o all'aperto.

 Io cantavo blues e il mio amico suonava la chitarra. Jazzavo con l'altro mio amico sassofonista. Facevo da vocalist in un altro gruppo dai suoni arabeggianti che presentava belle canzoni in siciliano. Tra una jam session e l'altra ci venivano battute spontanee che ho preso ad annotare. Diventarono anche quelle divertimento, spettacolo, cabaret, spunti per improvvisazioni che purtroppo non ho potuto registrare. Palermo ancora era amministrata dal centro sinistra che da un lato consentiva speculazioni edilizie sul centro storico e dall'altro ci faceva vedere gratis il Womad di Peter Gabriel e Pina Bausch. C'era la bella cultura di piazza che invadeva i quartieri e c'erano anche le ronde della polizia per perseguitare i ragazzi che si riunivano in un paio di posti ben conosciuti.

 (Continua)

09.11.06

Quando sei nato non puoi più nasconderti

Post in Pensatoio at 19:45 :: 點閱次數 (467)

La cosa più bella del film di Marco Tullio Giordana è il titolo, che poi è il titolo del libro di Maria Pace Ottieri, che poi è il nome intero (in mandingo) di un ragazzo della Sierra Leone sbarcato a Lampedusa per sfuggire alla guerra civile. E' l'unico film italiano candidato al Festival di Cannes del 2005 e mi dispiace dire che l'ho trovato squallido, ovvio, a tratti morboso. Ne parlo qui perchè c'e' di mezzo una molestia ad una bambina e la questione mi ha lasciato abbastanza perplessa. Tutto il film mi è sembrato comunque una enorme paternale. Perchè è piu' facile dire che tutto va male o poteva andare meglio tirandosi fuori dalle questioni, osservandole dall'alto e adoperando il tono di chi pensa che già così ha assolto alla sua responsabilità. In fondo nulla è realmente colpa nostra, no?  Torniamo comunque al film:

 (Continua)