06.02.07
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at 18:10 :: 點閱次數 (536)
Non esiste un dolore più dolore di un altro. Non esiste un nero così nero e un bianco così bianco. E’ una abitudine maschile o quantomeno propria di una cultura al maschile. Quella di chi ha foga di individuare un colpevole. Subito. Adesso. Quella di chi immagina che stabilito dove inizia e finisce la linea di trincea sia più facile combattere la guerra e che a guardarsi negli occhi, umani contro umani, non si provi nessun dubbio.
Niente titubanze. Solo certezze. Un nemico lo si immagina come quegli affari del tiro a segno. Basta fare centro. Il gioco sta tutto lì. Di un nemico non si rispettano le lacrime, le relazioni. I nostri amori sono più amori di tutti. Le nostre lacrime sono eccellentissime lacrime da sofferenza d’hoc.
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05.02.07
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Il film di Emanuele Crialese mi è piaciuto, ed è stata quasi una coincidenza averlo visto nello stesso periodo in cui in tivvù a Raitre trasmettevano un pezzo di storia degli italiani in America dal titolo: "Pane amaro". Crialese mi era piaciuto già con "Respiro" (Prima ancora c'era stato "Once we were strangers" con la frase mitica <Le donne belle sono per gli uomini senza immaginazione!>) per quel suo modo di definire la Sicilia e le sue donne. Il mondo nuovo mi ha riportato dentro i racconti delle mie nonne e dei miei nonni.
Ha fatto una descrizione meravigliosa delle culture matriarcali, delle magherie, delle madri tutelari delle verginità delle future nuore. Bellissime tutte le donne del film: la madre, l'inglesina incontrata per caso, le ragazze da marito. Persino quella comparsa che nel ruolo di madre soffre per la morte del figlio.
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04.02.07
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at 18:57 :: 點閱次數 (377)
Il martello delle streghe. Mi viene spesso in mente in questi giorni - chissà perchè - e così possiamo parlarne grazie ad uno spunto: un librino delizioso della Sellerio, scritto da Maria Attanasio (siciliana di Caltagirone), dal titolo "Correva l'anno 1698 e nella città avvenne un fatto memorabile".
Cento pagine in cui l'autrice narra - traendo spunto da un fatto vero di cui si trova traccia negli archivi dell'inquisizione siciliana custoditi nella biblioteca di Palermo - di una donna assolta dal tribunale dell'inquisizione.
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03.02.07
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at 19:06 :: 點閱次數 (1195)
O per quelli che secondo la cultura estetica dominante corrispondono a certe caratteristiche di bellezza. E' possibile?
Nella cultura non etero i modelli sono tutti spinti e stimolati dal desiderio etero? O dal desiderio che il mercato ha impresso nelle menti di ciascun* etero?
Si riesce a immaginare una foto sexy di qualcun* che non corrisponda ai canoni estetici imposti?
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02.02.07
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30.01.07
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at 00:11 :: 點閱次數 (478)
Come si racconta una città? Con le parole, con i disegni, con le relazioni, con le esperienze che coinvolgono corpi e sensi. Con le psicogeografie. Una città raccontata è anche passata minuziosamente al setaccio ed è lì che si vede cosa rimane impigliato e cosa no. Luoghi, persone, forme di dissenso, conflitti, poteri.
Diventa una indagine che studia la complessità a partire da uno schema che parte da un punto - mettiamo che sia una strada, un quartiere - che poi si amplia a raggiera per alimentare o farsi alimentare da altri punti in una rete di nomi, fatti e cose ai quali non si permette di essere letti in forma isolata. Tutto deriva da, tutto dipende da, tutto confina con, tutto porta a qualcos'altro.
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29.01.07
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at 13:17 :: 點閱次數 (289)
C'e' una televisione minore che ha un progetto ambizioso: pacificare il paese. Stasera a La 7 (ieri hanno trasmesso sotto l'insegna al neon "Giornata della Memoria" di tutto e di più sull'olocausto) dovevano essere al culmine del godimento perchè sono riusciti in una mission impossible: far sedere nella stessa trasmissione due "terroristi" - uno di sinistra e uno di destra - e fare dire ad entrambi che le divisioni politiche non aiutano e che in fondo è meglio volersi tutti molto bene.
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