10.05.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
& Scritti critici
at 11:20 :: 點閱次數 (12)
Ma si,
continuate a negare. E se torno a disturbarvi tirate fuori sempre
quella vecchia storia. C’erano le bi-erre, e c’erano le foibe, e le
dittature comuniste. Ditemele tutte, non sia mai che ve ne scordate
qualcuna. Parlate con tono “sereno” per mostrare che siete sicuri di
quello che dite e non mostrate mai nessun segno di debolezza. Ci vuole
una capacità estrema per tirarsi fuori dai macelli come avete fatto voi.
Così mi avete tenuta in ostaggio per anni, senza che io potessi
imputarvi le stragi, i delitti, i tentativi di colpo di stato. Fino
alla presa del governo. Mi avete legato le mani facendomi pagare colpe
che non sono mie. Dichiarandovi vittime di una persecuzione che forse è
durata il tempo di un anno. Giusto la fine della seconda guerra
mondiale e poi di nuovo liberi, tranquilli di girare per le strade e di
riattrezzarvi rendendo servigi a chi ne aveva più bisogno.
Perché in un modo o nell’altro di un buon fascista c’e’ sempre qualcuno
che può avere bisogno. Così vi siete fatti dare armi e copertura dalla
mafia, i tesserini e i documenti falsi dai servizi segreti (deviati?),
i lasciapassare per scappare in altre nazioni direttamente dal
ministero dell’interno o della difesa.
Eravate soldati in attesa di ordini. Mercenari buoni per
destabilizzare, sovvertire, conquistare. Grazie a voi è stato
decapitato il movimento operaio degli anni settanta. Poi avete fatto
una grande parte durante la guerra fredda. Perché gli occidentali per
combattere il comunismo non hanno avuto dubbi: era meglio usare,
incoraggiare, sovvenzionare un po’ di nazisti.
Alla fine il fascismo torna comodo un po’ a tutti. Anche per piazzare
bombe con false rivendicazioni a nome dei comunisti. E’ dire che li
chiamano misteri. Invece di misterioso non c’e’ proprio nulla. E’ tutto
chiarissimo e gli unici a non capirlo siete proprio voi.
Anche oggi, cosa credete, siete tornati in pista perché servite a
finire il lavoro iniziato quarant’anni fa. Se il popolo viene ridotto
alla fame e non ci sono grandi scuse da tirare fuori allora si
ricomincia a parlare di nemici esterni, di terrorismo interno e si
restituisce voce ad una masnada di ultrà senza cultura che inventano di
nuovo le boiate che tirò fuori mussolini in tempo di austerità nel
ventennio.
(Continua)
Permalink
10.05.08
Post in
Corpi
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 07:02 :: 點閱次數 (64)
(La politica non c'entra, sono solo dei bambini un po' esuberanti, venite a far merenda).
Forse aveva sognato anche
una carriera politica il giovane Federico Perini. Sfogliando infatti le
liste elettorali per le amministrative della primavera del 2007 si può
infatti incontrare il suo nome, all’11° e al 12° posto, tra i candidati
per le circoscrizioni. In particolare aveva deciso di correre nella
seconda circoscrizione (Borgo Trento) e nell’ottava (Montorio). In
quale partito? Forza Nuova, il movimento di estrema destra, che aveva
come candidato sindaco Roberto Bussinello (L'Arena, 08/05/08)
"Forza Nuova diffida ogni
organo di informazione dall'attribuire al nostro movimento politico
qualsiasi responsabilità sulla vicenda.""Nessuno si permetta di
associare Forza Nuova a tale vicenda. I nostri militanti non
compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria; se poi
il ragazzo frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano
neofascisti, questo è un altro discorso, non minimamente ricollegabile
a Forza Nuova".
Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di FN (04/05/08)
"Perini? Non so chi sia. Chiedete a Bussinello."
Yari Chiavenato, Forza Nuova (L'Arena, 08/05/08)
Bussinello:
"non potevo certo sapere che quel nostro candidato sarebbe finito in
una vicenda tragica come questa di cui ci stiamo occupando. Sapere cosa
sarebbe successo un anno dopo sarebbe chiedermi troppo. E non ho certo
facoltà divinatorie". (L'Arena, 08/05/08)
--->>>Ovviamente stiamo parlando di Verona e dell'omicidio di Nicola. Grazie a L'Ombroso
Permalink
10.05.08
Post in
Sensi
& Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
at 02:34 :: 點閱次數 (247)
A Ciudad Juarez hanno ammazzato la commissaria responsabile per la sezione reati sessuali della polizia locale. Di tutto ciò potremmo non interessarci se non fosse per il fatto che quella città è il luogo in cui centinaia di donne vengono stuprate e uccise ogni anno.
Quello che succede lì in qualche modo accade anche nelle periferie delle nostre grandi città, sono delitti tipici cioè di una qualunque bordertown, di una città
nella città, di una città a margine che raggruppa persone che non possono stare
in centro e stranieri in cerca di fortuna. E’ una situazione tipica di quelle
zone di confine tra i centri, come zone di insediamento di cittadini in
condizioni economiche meno precarie, e le periferie, come carnai di braccia da
badante, di corpi in vendita, di uomini che non riescono a inventarsi un
futuro.
A Ciudad Juarez, sono
desaparecidos e morte centinaia di donne spesso migrate per trovare un impiego nelle maquiladoras. Vengono
appunto sequestrate, stuprate, torturate e poi sepolte sotto la sabbia rossa del
deserto messicano. Da lì viene il termine “femminicidio”. In quella città del messico vale il principio secondo cui le
donne vengono sfruttate per il profitto, uccise da uomini spesso protetti in
nome del trattato
sul libero scambio siglato in accordo con gli stati uniti o picchiate
e molestate dalla polizia nel caso in cui si ribellano alle loro pessime
condizioni di lavoro.
In italia non sembra si siano mai toccati questi estremi. Gli stupri avvengono più spesso nel silenzio delle case, per mano di una persona che le donne conoscono molto bene. Però di quelli l'informazione ufficiale non intende occuparsi. Forse per una sorta di pudore o più probabilmente perchè a loro modo collaborano alla campagna della "paura" che la destra sta facendo in ogni città perchè passi il messaggio che l'unico nemico dal quale dobbiamo temere qualcosa arriva dall'esterno.
Ciò non significa che non vi siano effettivamente stupri ad opera di uomini che in altri margini delle città aggrediscano e stuprino le donne senza conoscerle. Ma i numeri non sono minimamente paragonabili a quelli di Ciudad Juarez. Per ogni donna stuprata fuori casa da uno sconosciuto almento trenta sono stuprate ogni giorno dentro casa dal marito, da un parente, da un amico, da un conoscente.
Orientare l'opinione pubblica sui rischi che corriamo significa anche renderla più favorevole ad un modello sociale piuttosto che ad un altro. Se si racconta ogni giorno che chi stupra le donne è l'uomo nero o il rumeno, persino le donne, che sanno bene quanto il proprio marito possa essere pericoloso e molesto, saranno indotte a pensare di aver ragione di provare più paura per lo straniero che per il familiare.
(Continua)
Permalink
09.05.08
Post in
Corpi
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 01:41 :: 點閱次數 (131)
Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE
partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è ognuno di noi
Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare la città che troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più. Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva anche questa storia.
per una Verona libera dalla paura, per una Verona libera dall'odio, per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi, libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata perchè guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro tempo e della nostra città.
Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.
Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo. Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
________________________________________________________
Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
________________________________________________________
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi
Mercoledì alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non è così. La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa città. Degli ultimi anni ma anche di trent´anni fa. Abel e Furlan. Figli annoiati della Verona bene che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi della nostra città.
Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi più chi meno, figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo fascista, militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti o dei partitucoli dell´estrema destra cittadina. Vestiti bene, all´ultima moda. Alcuni con precedenti recenti, per atti di razzismo o per problemi allo stadio.
Un certo clima culturale e sociale, alcuni imprenditori politici, un generale vento che spira ha suggerito un processo di riterritorializzazione: lasciare, o meglio, non limitarsi alle periferie, accantonare l´anima stradaiola e la "storica" attitudine "antiborghese" per rimpossessarsi del centro città.
Nicola è stato ucciso non perché avversario politico, non perché rappresentava il nemico, nemmeno perché diverso : migrante, comunista, gay, zingaro, barbone.. Solo e "semplicemente" perché estraneo, non familiare, non compatibile. A che serve oggi raccontare per l´ennesima volta lo stillicidio di aggressioni?...
Uno stillicidio di aggressioni motivate da "futili ragioni", spesso nel pieno del centro città. Come gli accoltellamenti dell´ estate 2005, come le sistematiche azioni contro i “diversi” (capelloni, alternativi, mangiatori di kebab, tifosi del Lecce...) compiute da una ventina di ragazzi figli della Verona bene, emerse da un inchiesta della DIGOS nella primavera scorsa.
Come la "cacciata" da piazza erbe, l´autunno scorso, l´episodio non più violento ma più emblematico, quando alcuni antagonisti veronesi in quella piazza per bere lo spritz vennero aggrediti ed espulsi dalla stessa tra l´applauso generalizzato e pre-politico di decine e decine di astanti. O come l´ultimo fatto "marginale" in Valpolicella (il paese di Nicola) la lettera di una madre sul settimanale locale, del mese scorso, in cui si cercano testimoni di un´aggressione avvenuta in un bar , dove un ragazzo di colore giovanissimo è stato massacrato e ridotto in stampelle (fortunatamente provvisorie) tra cori da stadio e inni del ventennio, nell´imbarazzante omertà dei clienti,..
(Continua)
Permalink
09.05.08
Post in
Corpi
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
at 01:16 :: 點閱次數 (881)
A Roma sono arrivate le Pupotte Ribelli. Da "Le Ribellule":
FUORI IL CONTROLLO DAI NOSTRI CORPI E DALLE NOSTRE VITE.
INVADIAMO LA CITTA' CON LA RABBIA DELLE PUPOTTE RIBELLI.
Questa
notte le Pupotte, le stesse donne di carta della campagna "adotta un
consultorio" apparse qualche mese fa sui muri di Bologna, sono scese
fino a Roma. Appoggiamo il principio della campagna, ma utilizziamo questo strumento
comunicativo per aprirci ai nostri territori ed esprimere tutta la
nostra solidarietà per le femministe e le lesbiche di Bologna che sono
scese in piazza determinate a denunciare stupratori, medici e
farmacisti obiettori, ricevendo come risposta da un sindaco
giustizialista e forcaiolo la repressione.
Nella nostra città le donne di carta invaderanno i muri di scuole,
universita', ospedali, consultori e mercati cercando di intercettare
tutt@ coloro che attraversano questi spazi pubblici.
Qui nel Lazio, la regione in cui la pillola RU486 e' ancora un miraggio e l'aborto non e' garantito in tutti gli ospedali.
Un (sopr)uso generalizzato dell'obiezione di coscienza ostacola i
servizi(diritti) di ivg e di contraccezione e crea un clima avverso
alle donne.
(Continua)
Permalink
08.05.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 03:07 :: 點閱次數 (92)
La società ideale che i fascisti vogliono realizzare è un po' a loro immagine e somiglianza. Come quella che propone il
sindaco di Roma Alemanno che dopo aver detto chiaro e tondo che non ha
voglia di vedere sfilare per le vie della capitale un Gay Pride poichè
gli sembra una ostentazione esibizionista della sessualità, riceve una letterona da una rappresentante della comunità glbt che lo invita a partecipare.
Chi scrive la lettera è
del Pd, quindi rappresenta quella categoria moderata di pezzi
dell'arcigay piuttosto che di altri gruppi simili, che hanno già
manifestato la volontà di voler interloquire anche con i rappresentati
istituzionali un po' fascisti. Così, a parte la provocazione mediatica
che la lettera può forse rappresentare nella mente di chi l'ha scritta,
quello che viene fuori è un ritratto molto triste.
C'e' chi - come quelli di
GayLib - vuole fare un pride in giacca e cravatta (a giugno, a squagliarsi dal caldo). C'e' chi
in maniera provocatoria immagina una sfilata di pinguini in frac. C'e'
chi, come l'autrice della lettera, riesce persino a legittimare quella
celtica che il sindaco porta al collo, come dire: se io posso accettare
e comprendere che tu porti la celtica, tu dovrai pur accettare e
comprendere che io sono gay, lesbica, bisex, trans.
Tutto ciò, alla luce poi
di quello che è successo a verona che illustra perfettamente quali
siano gli effetti di tanto sdoganamento della cultura fascista anche a
sinistra, sembra oltremodo ridicolo. Volendogli dare valore "culturale"
diciamo allora che è quantomeno un modo di mettersi proni aspettando
spinte sodomite "autorizzate".
Così mentre altrove di fascismo si muore, a Roma invece si
prepara un gay pride (al secolo sarebbe una manifestazione in cui si
rivendicano diritti per l'intera comunità glbt) con giacca e cravatta
in cui il motto potrà essere: "froci si ma solo in casa propria". Mi
chiedo: se per le vie di Roma i neofascisti di passaggio vedono due gay
mano nella mano o che si baciano che succede? Si ricomincia con le
persecuzioni? Le botte? Le denunce per atti osceni in luogo pubblico? Chissà...
Permalink
08.05.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 02:18 :: 點閱次數 (123)
A Verona i cinque fascisti sono "assicurati alla giustizia".
La storia però si fa complicata e se vi aspettavate che messi i mostri
in galera il problema era risolto spiace molto dirvi che non è così.
Basta sentire questa intervista [Scarica il contributo audio, durata: 12 min.] di Pippo, del csoa La Chimica, rilasciata a Radio Onda D'urto
per capire che anzi il clima veronese tende ad appiattirsi su una
versione della storia che consente al sindaco Tosi di rilanciare nella
sua strategia delle ronde e della caccia al "diverso" in difesa della
"veronesità". Le ronde a suo avviso sarebbero utili proprio ad evitare
che accadano cose simili a quella che ha ucciso Nicola. Quello che è
grave è dunque che Tosi insiste nel legittimare la stessa politica che
deriva da e produce essa stessa quella cultura che ha portato
all'omicidio di Nicola.
Si parla già dunque di
Manifestazione Antifascista per sabato 17 mentre in altre città si
moltiplicano presidi antifascisti. Dopo Roma, con il presidio indetto
dagli studenti e dalle studentesse antifasciste, anche a Milano è stata
indetta dal Prc per giovedì 8 maggio, alle ore 18.30, una
"Mobilitazione contro il fascismo, la cultura dell'odio e la violenza.
Per ricordare Nicola Tommasoli" in Piazza S. Babila. E ancora Roma il 9 maggio per una iniziativa Antifa a Piazza Trilussa. A verona invece ci sarà un presidio antifascista in Piazza Isolo l'11 maggio alle 16.00.
Abituiamoci comunque da ora in poi a vedere come funziona la difesa dei cinque "fascisti tutori della veronesità". Innanzitutto si inizia con la umanizzazione
dei soggetti. L'uno contro l'altro a dichiarare che nessuno ha
effettivamente sferrato il colpo mortale. Tutto quindi è consegnato a
chilometri di perizie e controperizie per dimostrare quanto e come
hanno contribuito i cinque alla morte di Nicola. L'Avvocato Roberto
Bussinello [candidato sindaco per Forza Nuova alle scorse elezioni” (poi passato a "La Destra" di Storace ndb), nonche’ rappresentante legale nazionale di FN] ha già iniziato a mettere in piedi tesi
che attendono riscontri con l'autopsia. Egli sostiene che Nicola
Tommasoli poteva forse avere qualche fragilità pregressa al cranio, un
problema cardiaco o qualunque altra cosa che abbia determinato la sua
morte.
Insomma, nulla è dato per
scontato e come già accaduto nel caso di Dax e di Renato Biagetti c'e'
chi tenterà di stabilire una verità storica attraverso imbrogli
giudiziari. Fiumi di parole e di serate a porta a porta con plastico
del centro di verona e con ritratti di questi cinque "bravi ragazzi"
dei quali si scopriranno passioni meravigliose, non ultima quella di
soccorrere le vecchiette e di aver fatto certamente parte delle giovani
marmotte.
(Continua)
Permalink
07.05.08
Post in
Corpi
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
at 17:30 :: 點閱次數 (186)
9 Maggio manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi
Forum sociale Peppino e Felicia Impastato
Forum sociale antimafia "Felicia e Peppino Impastato"
1978-2008
Trentennale dell'assassinio di Peppino Impastato
Il
trentennale è l'occasione per riflettere su alcuni punti fermi che
riguardano la storia di Peppino, le sue scelte politiche, le sue
analisi, il suo progetto di mutamento sociale. Ciò è necessario poiché
da alcuni anni sono in atto tentativi di mitizzazione, di
sacralizzazione, di appropriazione e strumentalizzazione della sua
immagine , da parte dei mezzi di informazione e di parti politiche che
tendono a snaturarne il pensiero.
1. Peppino, ha attraversato il
suo percorso politico in quelle formazioni della "sinistra
rivoluzionaria" nate prima e dopo la contestazione del '68, dai gruppi
marxisti-leninisti alla campagna elettorale per il Manifesto, a Lotta
continua, alla candidatura alle elezioni comunali come Democrazia
Proletaria. La sua scelta del comunismo rifuggiva dalle dittature
burocratiche del "socialismo reale" e si fondava sull'eguaglianza, il
soddisfacimento collettivo dei bisogni, la partecipazione dal basso.
Tutto questo viene drasticamente piallato o fortemente emarginato
dall'iconografia affermatasi negli ultimi anni. Nascevano da queste
scelte la polemica con il Pci nella stagione del "compromesso storico",
l'impegno a fianco dei contadini espropriati per l'ampliamento
dell'aeroporto, degli edili disoccupati, con l'obiettivo di coniugare
lotte sociali e impegno culturale e politico fuori e all'interno delle
istituzioni.
2. L'analisi della mafia, intesa come modello di
accumulazione e di interazione con tutti gli aspetti del potere, è
stata il punto centrale di questo molteplice impegno, fatto di
proposte, denunce, controinformazione, mobilitazione. Tutto ciò in
netta opposizione con chi ritiene che la mafia sia soltanto un gruppo
criminale o un generico comportamento, e che la lotta contro di essa
non abbia valenza politica, non sia né di destra né di sinistra.
Peppino fa parte di una storia che è quella della lotta di classe
diretta dalle grandi forze della sinistra, dai Fasci siciliani alle
lotte contadine degli anni '50, un patrimonio in seguito disperso con
l'adozione di una politica di cedimenti e di compromessi. L'esperienza
di Peppino, troncata dalla violenza, rivive nelle analisi più serie e
conseguenti della mafia e delle mafie, che mettono al centro la loro
complessità e lo sviluppo di borghesie mafiose all'interno dei processi
di globalizzazione neoliberista, nelle esperienze di movimento, dai
Noglobal all'antimafia sociale, non certo nelle generiche
manifestazioni di legalità formale e negli appelli a un'antimafia
unanimistica.
(Continua)
Permalink
07.05.08
Post in
Corpi
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
& Anticlero/Antifa
at 07:30 :: 點閱次數 (171)
Eccovi un brano tratto da un articolo di Flavia Amabile [Che ha riscritto sull'argomento per accogliere le precisazioni dell'associazione oggetto dell'articolo in cui dice che con Forza Nuova non c'entra nulla. Però diciamo che si frequentano ampiamente. Leggete l'intervista e la precisazione]:
"All'improvviso
negli ultimi giorni sono apparsi dei manifesti in numerose zone di
Roma. Dicono: «Nono comandamento: Non desiderare la donna d'altri. No
alla violenza sulle donne», come potete vedere nella foto qui
(sopra) inviata da una ragazza che li ha fotografati al volo ieri
pomeriggio. Sono il seguito di una
campagna
organizzata da un'associazione chiamata
Trifoglio
,
nata all'epoca del Family Day, formata da persone dell'estrema destra
papalina, fieramente antiabortista. Molti del Trifoglio a volte fanno
da servizio d'ordine per Storace e sono vicini a Forza Nuova, guidata
da Roberto Fiore, condannato per associazione eversiva e banda
armata. Sono molto vicini anche al movimento Con Cristo per la
Vita che a Verona già dal 2001 al grido di “basta al peccato”
organizzava incontri di preghiera settimanali davanti all’ospedale
pubblico nei giorni in cui venivano realizzate le IVG, distribuendo
volantini con immagini raccapriccianti e apostrofando le donne che si
recavano nella struttura con l’epiteto di “assassine!”.
Che dire, sentiamo davvero che l'elezione di Alemanno a sindaco di Roma ha aperto una stagione nuova di "libertà", "antifascismo", "antisessismo", soprattutto di fine del pregiudizio omofobo. Certo noi donne ci sentiamo un po' perseguitate ma che volete che sia...
Una curiosità, gentili signori e signore trifogline, ma questa donna d'altri... di chi sarebbe esattamente?
Permalink