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Condannate: #freepussyriot, #liberetutte!

Update 13.36: come dice Ambra “Colpevoli. Condannate per “teppismo religioso”. La libertà d’espressione soffocata dall’apparente rispetto per la religione. Due anni di carcere per 40 secondi di performance.”  – Grande solidarietà alle ragazze. Non finisce così. Le Pussy Riot, queste ragazze sulle quali è stato detto di tutto, che sono state banalizzate, offese, hanno in un colpo solo fatto apparire la Russia per ciò che è.

Qualche commento sul sistema giudiziario-repressivo di una Russia autoritaria?

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Ore 12.38:

E’ il momento della sentenza. Siamo qui, mascheratissime, da brave fikesicule, in presidio virtuale per le Pussy Riot. Dateci news se ne avete e aggiorniamo via via il post.

Intanto, da Amelya:

#FREE PUSSY RIOT – DIRETTA STREAMING DA FUORI DEL TRIBUNALE IN ATTESA DEL VERDETTO http://www.ustream.tv/ridus

Ci sarebbe anche il The Guardian che fa diretta streaming qui: http://www.bbc.co.uk/iplayer/tv/bbc_news24/watchlive

Continued…

Posted in Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali, R-esistenze, Vedere.


Ilva: Libero e le osservazioni sessiste contro il gip di Taranto

E non basta il titolo a mortificare una donna che se è diventata giudice avrà studiato, si sarà fatta un culo così e dunque a buon diritto meriterebbe di essere classificata per il titolo conseguito e non per l’aspetto o per lo stato civile. Sul testo Libero ci ricorda amabilmente che ella sarebbe perfino “rigida”. In più a completare l’immagine da strega cattiva ci sta quel “licenzia” che attribuisce a lei la responsabilità sella mancanza di lavoro quando lei sta solo facendo una inchiesta.
E’ Libero, in rassegna stampa per voi.

Continued…

Posted in Comunicazione, FaceAss, Misoginie.


RePubica: finge di difendere le donne e poi le riduce a oggetti sessuali!

Come Repubblica vede la faccenda delle Pussy Riot. “Diabolica” “bella del gruppo” e legge perfino Dostoevskij. Bella, demone, colta, intelligente. In un colpo solo Repubblica banalizza le lotte di queste ragazze, accende i riflettori sull’unico dettaglio di cui gli importi qualcosa (la fighitudine), riduce costei in un oggetto sessuale che è quanto di più lontano ci sia dalla sua volontà e dalla sua cultura (e dire che hanno sentito l’intervista in cui le Pussy Riot dicono che si mascherano proprio per non essere oggetti perché le idee sono più importanti delle singole storie) e insulta tutte noi, donne, femministe, che ogni giorno lottiamo anche perché si capisca che le donne sono più che pezzi di carne sui quali giornalacci come Repubblica possono fare soldi, audience, click.

E verrebbe da dire come questi perfetti interpreti della cultura patriarcale, tutti propensi a sfruttare le donne per motivi elettorali quando c’è da fare raccolte vane di firme su presupposti securitari o antiberlusconiani, descrivono le donne che combattono mortificandone le lotte e riducendole a meri oggetti sessuali.

RePubica è molto peggio dei siti misogini, credetemi, almeno quelli non fanno finta di difendere le donne.

Continued…

Posted in Comunicazione, Critica femminista.