Avete presente l’appello che Gli Altri hanno divulgato per dare una mano (e non è la prima volta) ai fascisti?
Ricorda vagamente gli appelli di sedicenti intellettuali nel periodo fascista a favore di quel sant’uomo che era mussolini.
Quando si smetterà di dire che destra e sinistra non esistono più e si dirà invece che esiste tanta gente che ama stare qua e là per propria comodità allora sarà un gran giorno.
Il secchio dell’immondizia è un ottimo posto per la cartaccia. E non pensate di riciclarla. In nome di un malinteso "rispetto per l’ecologia" della storia ci ritroviamo con la merda che galleggia. Di nuovo. Ancora.
—>>>Leggete: Una vanga non si nega a nessuno. Da L’Ombroso.




































La democrazia moderna come sistema politico, che ha uno dei suoi fondamenti nella libertà di espressione e di comunicazione per tutti, e sulla libertà di associazione, contiene anche le premesse per il suo rovesciamento: nessuno può escludere, infatti, che una maggioranza popolare decida di passare dalla democrazia alla tirannide. Il precedente storico c’è, basta pensare che Hitler è stato mandato al potere con libere elezioni. Non Mussolini, al quale il potere fu consegnato dall’allora re d’Italia.
Ma è proprio per questo, proprio perché un popolo può decidere a maggioranza di consegnarsi a un tiranno, che l’assemblea costituente avvertì l’esigenza di porre un limite a uno dei pricipi base della democrazia, che per essere interamente applicato avrebbe dovuto estendere a qualunque opinione la possibilità di essere propagandata: il limite fu posto con l’articolo XII, contenuto nel capitolo delle disposizioni transitorie e finali della costituzione, che vietava “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. Non essendo l’articolo stato modificato esso è ancora in vigore e lo si dovrebbe avere presente ogni volta che si considerano organizzazioni che si ispirano nell’ideologia e nei simboli al fascismo. Ma al di là della questione giuridica, si dovrebbe riflettere sulle motivazioni che avevano ispirato questa disposizione: si rinunciava in parte all’applicazione di un principio fondante, quello della libertà, intesa come libertà di espressione, proprio per salvaguardare la nuova comunità politica dall’opera di propaganda di chi quella libertà avrebbe potuto di nuovo cancellare. E’ a quest’altro pricipio, del sacrificio parziale di una libertà individuale a favore di tutte le altre libertà individuali, e della libertà di tutti, che si sono poi ispirate le norme che perseguono le manifestazioni di razzismo, omofobia etc.
Non mi sembra che si possa derogare utilmente a tale principio neppure oggi, e direi tantomeno oggi. In un epoca in cui l’attivismo politico delle organizzazioni, gruppi, associazioni, movimenti etc. di sinistra è disperantemente assente dalla scena. Non nel senso che non esiste, ma nel senso che è poco: poco numeroso, poco visibile e poco comunicante con la società e con i più giovani. Come soluzione al silenzio della sinistra l’abrogazione di fatto dell’articolo XII succitato non mi sembra l’ideale.