13.03.09
Al rogo la stuprata
Come si mette una pezza ad un errore - diciamo - di frettolosità sulla storia degli stupri romani? Rivelando - senza alcun rispetto per la privacy - quanti e quali rapporti ha avuto la donna che non ha dato ragione alla questura. Chiaro.
La decenza in questa faccenda non è rintracciabile neppure se la pensiamo come avventura ai confini della realtà.
Agli occhi di chi sta all'esterno questa cosa puzzava sin dall'inizio. L'abbiamo detto in pochi/e e per ragioni diverse. C'e' chi come noi afferma la necessità di un garantismo e di una mentalità non securitaria e giustizialista che fa pagare ad un singolo, il mostro, le responsabilità di una intera cultura dello stupro che mai verrà messa in discussione. C'e' invece chi sostiene la certezza della pena e tuttavia capisce che la pena dovrebbe essere certa per tutti e che dovrebbe essere comunque garantito il rispetto per i diritti degli accusati, senza razzismi e discriminazioni, senza criminalizzazioni di intere etnie, senza alibi forniti a quanti rendono inumani i romeni, come fu per gli ebrei, per riuscire meglio ad aggredirli, bruciarli, cacciarli, condannarli, bambini e bambine incluse/i.
Si sono susseguiti i colpi di scena, i comunicati da "io pensavo, credevo, volevo, ero sicuro". Poi i comunicati autorevoli da "noi pensiamo che loro erano lì..." dove il "pensiamo" non è suffragato da prove.
Processi sommari fatti in tivvu' dove Bruno Vespa si permette di dire che i romeni vengono a delinquere qui perchè le nostre carceri sarebbero più confortevoli e il tg2 continua nella sua opera di revisionismo oramai diventato puro negazionismo quando afferma (servizio dell'11 marzo tg2 20.30) che la seconda guerra mondiale è scoppiata perchè i comunisti hanno invaso la polonia (dunque i nazisti erano andati ad aiutare i polacchi e inghilterra e stati uniti erano alleati dei comunisti in questa aggressione bellica?!?!? Curioso.).
Processi sommari che partono da conferenze stampa in violazione dei minimi diritti dell'imputato, non più presunto come si pretende sia definito un qualunque accusato per stupro di nazionalità italiana prima della condanna, ma il "biondino" e il "pugile". Istigazione al linciaggio, alla aggressione indiscriminata di persone romene, alla criminalizzazione di un intero popolo, promossi da certa stampa. Fascismo allo stato puro anche se dirlo non fa effetto e a taluni sembra esagerato, perchè.... già, il fascismo non c'e' più, così dicono, e semmai dovesse tornare lo farebbe bussando, identificandosi e chiedendo permesso, of course.
Prove che dovrebbero essere coperte dal segreto istruttorio buttate in piazza. L'avesse fatto un qualunque giornalista a proposito di una indagine riguardante, che so, il presidente del consiglio, già sarebbe sotto inchiesta. Invece qui non c'e' inchiesta, non c'e' neppure adesione a quella riforma della giustizia (alfano) che praticamente sostiene tutto il contrario di quello che si è fatto in questi giorni. Mica per garantismo. Solo per tutelare gli indiziati o gli accusati qualora questi sono nomi papabili.
Infine eccola la bordata. La donna stuprata a Primavalle, quella che poteva rappresentare la salvezza, che poteva confermare in calcio d'angolo (mi scusino gli sportivi per la metafora calcistica usata a sproposito) l'impianto accusatorio contro biondino e pugile dice che non è sicura. Allora - giusto per dire di che donna stiamo parlando - bene rivelare che l'esame del dna non conferma un tubero di niente ma è anche ottimo dire di chi è il dna "rinvenuto" nel corpo della signora. Così, per sport. Si specifica anche l'ora del rapporto avuto e in qualche passaggio si insinua il sospetto che se l'unico dna sopravvissuto è quello, nonostante la signora dice di essersi lavata, allora... chi lo sa...
Regole elementari dell'ambiente forense. Se il testimone non collabora allora bisogna renderlo inattendibile e come lo si rende inattendibile? Alludendo, insinuando il sospetto, consegnando la testimone alla stampa e al pubblico ludibrio. Come dire: vuoi vedere che alla fine è stata tutta colpa sua, di lei, della stuprata? Usa consuma e getta, il consumismo delle sante madonne poi sganciate come puttane capre espiatorie.
Ed eccolo un qualunque Bruno Vespa che immaginiamo con il suo tenero strofinio di mani a chiedere alla signora, che speriamo non si presti mai a questo spettacolo indecente, quanto si era lavata e a che ora aveva copulato e se aveva goduto e se il dna era di egiziano come mai ella si intratteneva in simili relazioni.
La donna - si dice - avrebbe fatto sesso con un africano. Questa non è una notizia che in ambiente fascista la rende simpatica, proprio no. Anzi potrebbero persino pensare che se l'e' meritato, lo stupro, per avvenuto tradimento della razza. La notizia non esce fuori fino a che la donna può forse essere utile a tenere in carcere un romeno (romeno vince africano, sappiatelo). La notizia esce fuori quando la donna non è più utile a tenere in carcere il romeno (stupratore non romeno non vince africano, proprio no).
Si scoprisse che è stato un italiano a stuprarla quello avrebbe subito un argomento da usare in aula in sua difesa: "signori della corte, pensate forse che degnerei di simili attenzioni una baldracca che se la fa con un africano?".
Comunque finirà questa storia saranno sempre le donne ad aver perso. Solo loro. Ed è peggio di quello che potevamo immaginare. Gli uomini sanno fare male, anzi malissimo. Le donne - dopo uno stupro - quando non servono a nessuno - restano sempre sole, anzi vengono consegnate al giudizio del popolo.
Al rogo la stuprata. Al rogo la stuprata. Non ci serve più.
Noi ci fermiamo a piangere. Donna di Primavalle siamo con te e con tutte le donne che subiscono violenza. Siamo con te.
Sipario





























wonderely said:
13/03/2009, at 06:24 [ Replica ]
Mamma mia che vomito nel leggere queste cose....CHE VOMITO!!!!!
Esatto, noi siamo con Lei, al diavolo tutti questi fottutissimi stronzi!
Rosa said:
14/03/2009, at 05:08 [ Replica ]
sono indignata..alla fine alla società fa + scandalo che una donna faccia sesso consenziente con qualcuno (in quanto sopratutto straniero) anzichè un uomo stupratore
alla fine è stata stuprata due volte..inteso come violazione della sua intimità.
è un paese di stupratori!
fantasma said:
14/03/2009, at 05:48 [ Replica ]
« Signor giudice, mi creda: io non sapevo di tutti questi morti
Lo doveva capire quando firmò la sua prima condanna a morte di un innocente »
(Dialogo fra Ernst Janning ed il giudice Haywood) Vincitori e vinti
I regimi si ingrassano con gli stupri, e ormai i media non hanno più decenza, dopo essersi dimenticati che si è innocenti fino al 3° grado di giudizio, sbandierare faccende private della vittima, cose da pazzi. Purtroppo Berlusconi non è ne donna ne rumeno seno starebbero preparando i forconi.
Ps. non seguo l'informazione padana, ma siete sicure che non si riferissero al Patto Molotov-Ribbentrop?
Una famosa vignetta di David Low apparsa sul London Evening Standard del 20 settembre 1939 mostrava Hitler e Stalin scambiarsi un inchino sopra il cadavere della Polonia, con Hitler che diceva: "La feccia della Terra, suppongo?" mentre Stalin replicava "Il sanguinario assassino dei lavoratori, presumo?".
truffa said: al rogo la stuprata
17/03/2009, at 10:41 [ Replica ]
Beh. Che dire. Purtroppo tocca dire "niente di nuovo" e questo è quello che brucia tanto tanto. Perchè se ci sono atteggiamenti sociali che possono, in determinati contesti e momenti storici, essere dfiniti "derive", sulle donne e sul campo di battaglia che si fa dei nostri corpi si tratta invece semplicemente di qualcosa il cui inizio pare perdersi nella notte dei tempi e di cui non riesco a vedere nemmeno un pallido segnale che possa far sperare ad un inizio della fine.
Con il nostro sangue impastano il cemento per le loro chiese e le loro galere.