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14.05.08

Cronache dall'utero

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 03:50 :: 點閱次數 (375)

L'immagine “http://farm1.static.flickr.com/196/495443804_608dbac5da.jpg?v=0” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Qualche giorno fa il Tar boccia le nuove linee guida di applicazione della legge 194 decise dalla regione lombardia. Il punto focale di queste linee guida sta nella diminuizione del tempo disponibile per praticare le interruzioni di gravidanza terapeutiche (ridotte a 22 settimane invece che le 24 normalmente accettate dai medici). Il ricorso al Tar era stato presentato dalle donne della Cgil che hanno ottenuto riconoscimento e ora si aspettano nuove opposizioni da parte della regione lombarda.

Nel frattempo il papa accoglie le anime belle dei volontari del movimento per la vita e si pronuncia contro la legge 194 che secondo la sua opinione sarebbe stata una legge che ha determinato un sempre maggiore svilimento del valore della vita umana. A noi questo sembra alquanto strano perchè la 194 ha ridotto il numero di aborti e lo ridurrebbe ancora di più se ospedali e farmacisti non continuassero a fare ostruzionismo persino sulla prescrizione o la vendita dei contraccettivi. Lo sarebbe ancora di più se la chiesa evitasse di sconsigliare l'uso dei preservativi e degli anticoncezionali in genere perchè "nessun seme va sprecato".

Lo sarebbe ancora di più se si facesse "educazione sessuale" nelle scuole così da permettere alle e agli adolescenti di sapere che la coca cola in vagina non serve ad evitare di restare incinta. Lo sarebbe ancora di più se si smettesse di dettare regole sulla sessualità. Il sesso per la gente comune non ha finalità riproduttive. Se per la chiesa invece è così allora che i clericali si dessero da fare per ripopolare il pianeta. Così si smetterà di additare gay e lesbiche come disertori della procreazione. Così si smetterà di criminalizzare una donna perchè vuole fare sesso senza dover pagare con una gravidanza indesiderata.

Ad ogni modo la neoministra alle pari opportunità Carfagna ha assicurato che la legge 194 non si tocca e che semmai vorrà sollecitare scelte di governo che diano sostegno alle donne affinchè esse possano evitare di abortire. Se per "sostegno alle donne" la carfagna intende un assegno bonus alla nascita di un figlio ovviamente lo sa anche lei che è una emerita idiozia. Perchè il figlio post consumo del bonus non campa d'aria. Tuttavia la pacata opinione della ministra trova già una opposizione interna nella Roccella, quella del family day, sottosegretario al welfare con probabile delega alla salute, che è ben intenzionata a rendere difficile l'uso dei contraccettivi (che per lei non farebbero diminuire gli aborti) e ad impedire l'uso della pillola RU486 attraverso la quale si può interrompere farmacologicamente una gravidanza senza l'invasività di un intervento operatorio.

La Roccella insiste nelle stesse ragioni elencate in più occasioni durante la campagna elettorale e minaccia le donne di morte sicura quando stabilisce che a causa della RU486 ci sarebbero stati 6 decessi mai denunciati da nessuna autorità sanitaria. Sarebbe il caso di spiegare alla Roccella che questo si chiama terrorismo, tortura psicologica. Saremo comunque ben liete di verificare quanto la signora applicherà la stessa attenzione verso ogni pillola prodotta da grandissime multinazionali farmaceutiche utilizzata per dimagrire, per far ingrossare l'uccello, per rincoglionire calmare i bambini e per normalizzare la gente cui vengono attribuite patologie psichiatriche. Staremo a vedere.

Giusto per smentire il papa comunque arriva da Napoli una notiziola che parla di aborti venduti alle amanti dei ricchi e papabili della zona alla modica cifra di duemila euro. Un medico fa una dettagliata denuncia su una sorta di centrale per aborti realizzati da medici compiacenti in violazione della 194. Il punto che emerge dall'inchiesta in corso sono i lunghissimi tempi di attesa degli ospedali autorizzati. Vale a dire che le strutture in cui si può effettivamente realizzare una interruzione di gravidanza sono molto poche se non rare.

Dunque chi ha soldi e conoscenze non ci pensa due volte e se poi c'e' di mezzo un'amante che porta un peso scomodo nell'utero allora ricorrere alle corsie preferenziali dei medici che agiscono violando la 194 diventa un'abitudine. Di diverso rispetto alla faccenda di genova c'e' che qui ci si riferisce ad un contesto che lascia emergere la grande ipocrisia che sta attorno a questa materia. Ci sono gli uomini e i corpi delle donne usate per il loro piacere e poi il ricorso all'aborto per liberarsi di una traccia di adulterio o di una prova che faccia traballare l'apparenza "decorosa" e "santa" degli uomini in questione.

Quanti e quante cattoliche osservanti c'erano e ci sono tra queste persone? Quanti pubblicamente avranno affermato di voler difendere a tutti i costi la vita e di non avere alcun rispetto per la libertà di scelta delle donne? L'analogia rispetto alla faccenda di genova e soprattutto rispetto alla precedente vicenda che ha riguardato napoli, invece è tutta nella persecuzione di persone, nell'interesse a demonizzare e rintracciare donne che abortiscono.

C'e' un interesse macabro da parte delle procure di andare a ficcare il naso tra resti di feti e embrioni. C'è la voglia di criminalizzare le donne, i medici che praticano gli aborti, chiunque si occupi di questo. Cioè: troverei persino interessante il fatto che sia finalmente svelata la grande ipocrisia che mette medici obiettori in ospedali pubblici a praticare aborti per soldi in strutture private. Lo troverei interessante se non sapessi che questo è il preludio per un attacco frontale ad ogni medico non obiettore e ad ogni donna che intende interrompere una gravidanza.

Quasi a prevenire quest'insieme di notizie un gruppo di donne a Padova ha smontato un intero stand del movimento per la vita nel corso di una sorta di fiera del terzo settore. Sono arrivate, hanno smontato tutto e hanno poi urlato ai e alle presenti che "per il nostro corpo decidiamo noi!".

Spero possa bastare a dissudere tutti quelli che invece passano il tempo a smontare il nostro corpo per farne quello che preferiscono. Anzi, all'ultimo smontaggio m'e' avanzato un metro di intestino. Sai mai qualcuno ne avesse bisogno... 

--->>>L'immagine viene da qui.

5 Comments on "Cronache dall'utero" »

  1. Enci said:

    14/05/2008, at 04:28 [ Replica ]

    Ma lo hai scritto ora o 30 anni fa?
    Leggevo queste cose (tipo 'quante cattoliche osservanti c'erano..') gia' ai tempi quindi, ancora una volta, ha ragione il Papa dicendo che questa legge, e questi 30 anni, non hanno migliorato affatto la situazione della donna... Questa e' la realta', triste quanto vuoi, ma e' l'approccio ragionevole che va oltre le ideologie...
    P.S. Puoi pure cancellarlo...e' fuori 'tono'

  2. FikaSicula said:

    14/05/2008, at 04:37 [ Replica ]

    enci qui cancelliamo i commenti fascisti, razzisti, sessisti, infamanti, gratuitamente offensivi, che ledono la privacy di qualcuno, in cui non si argomenta un'acca...

    il tuo è solo un po' poco lungimirante ma non occorre seppellirlo . piuttosto mi piace commentarlo. hai ragione. la triste verità è che di questa cosa se ne parlava trent'anni fa e probabilmente anche con gli stessi toni. questo non vuol dire che io sono un po' tarda... vuol dire soltanto che siamo tornati indietro di trent'anni.
    buon per te che non te ne sei accorta.

  3. Silvia said:

    14/05/2008, at 09:40 [ Replica ]

    più che l'educazione sessuale nelle scuole, penso che sevirebbe quella in famiglia, perchè è lì che si potrebbe parlarne continuativamente, e non solo quell'una tantum. il problema è che proprio in questo la chiesa ci mette del suo, perchè la stragrande maggioranza delle famiglie subisce ancora l'influenza religiosa, e quindi si preferisce non parlare della sessualità perchè è peccato, pensando che così non esista. e lo dico da ragazza 21enne che non ha mai affrontato la questione in famiglia, che ha deciso da sola tutto e che ancora continua a non parlarne.
    ci si aspetterebbe che oggi sia un tabù superato, ma è tutt'altro che così.
    e una giovane disinformata, probabilmente diventerà una donna disinformata, che non prende le dovute precauzioni sempre in virtù del fatto che se non ce se ne preoccupa, il problema non esiste.
    i grandi geni che mettono in discussione la legge sull'aborto non si battono però per il miglior uso dei contraccettivi, è questo che mi fa una gran rabbia!
    quando si smetterà davvero di relegare la sessualità al servizio della procreazione, sarà un grande passo avanti. e si smetterà di negare la questione.

    poi, sinceramente, il mio utero è stanco di comparire nei discorsi di emeriti "testicoli". gli stessi che vorrebbero relegarmi al ruolo di moglie, madre, e sforna-pargoli. si torna ad epoche in cui la donna era spronata a fare figli per il paese? mah, di sto passo...

  4. Beppone said:

    14/05/2008, at 23:40 [ Replica ]

    Sono OT solo per segnalarti questo interessante e purtroppo triste articolo....
    http://www.gennarocarotenuto.it/...cidio-a-niscemi
    ciao,
    beppone

  5. Klem said: cronache dall'utero

    15/05/2008, at 02:34 [ Replica ]

    Qualche sera fa al TG1, come introduzione al quotidiano servizio sul papa e la sua crociata reazionaria, sento una frase che mi fa inorridire: "Sulla legge 194, che ha introdotto l'aborto in Italia, il pontefice [...]".
    Così, pari pari...senza altri aggettivi (del tipo "legale" etc.)
    Immagino che a tutte noi sia ben chiaro che non l'ha introdotto o "inventato", ma "solo" tolto dall'illegalità ed ospedalizzato per garantire la salute delle donne.

    Le parole però hanno un peso, ed è triste e preoccupante che alla televisione pubblica, in prima serata, da quelli che dovrebbero essere giornalisti, si sentano frasi di questo genere...estremamente ambigue e con un messaggio di fondo non corrispondente alla realtà.

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