06.05.08
Della sinistra vigliacca e della responsabilità morale
Le giustificazioni al
fascismo sono diventate tante. Il revisionismo ha oltrepassato quel
limite che permette al fascismo di diventare invisibile, persino più pericoloso. Così quando
appare ecco che tutti si precipitano a negare, a minimizzare, a
prendere le distanze. Ma delle ragioni della destra si è già
diffusamente parlato. Quello che invece non abbiamo approfondito è quel
senso spocchioso e snob di certa sinistra che proprio non ce la fa a
evitare di usare analisi che sembrano indizi parcellizzati di una
indagine della scientifica. Pensieri prudenti di chi preferisce tapparsi gli occhi e le orecchie, salvo poi risvegliarsi d'improvviso dal letargo quando c'e' una vittima di mezzo. Come dire: certa gente pensa ed esiste solo se di alcune cose parla repubblica in prima pagina. Le informazioni non "accreditate" dalla stampa ufficiale per alcuni sono indigeste.
Di fare ragionamenti in cui si mettono assieme gesti, azioni e responsabilità morali, politiche, alcune persone si sono proprio stancate. Aggiungiamo poi che a molt* non piacciono certi atteggiamenti da "centro sociale" e abbiamo fatto il resto. Così pur di non stare con quelli di sinistra si finisce per spostarsi un po' a destra, ma talmente a destra che poi si fa davvero fatica a dichiararsi antifascisti.
Perchè vedete, la sinistra ha di sicuro bisogno di menti critiche, di persone, penso alle donne, che ricordino quanto siano machisti alcuni atteggiamenti, quanto sia tanto più di sinistra se dopo aver dichiarato che non si sposa alcuna causa patriottica poi non si difendano altri nazionalismi. Ma si, lo sappiamo. Ma non vorrete mica dire che lottare per una palestina libera, chiedere che la smettano di ammazzare bambini, donne, vecchi, uomini per strisce di terra sottratte un po' alla volta a chi ci stava prima sia come aderire ad un nazionalismo fascista. E se davvero la pensate così allora bisognerà che ripassiamo sotto la lente del vostro giudizio così neutrale anche tutta la storia che parla di colonizzazioni, di furti imperialisti, di genocidi e devastazioni, di sfruttamenti e tragedie mascherate da "guerre giuste". Perchè sapete: si può discutere e lottare contro tutto ciò senza difendere nazionalismi fascisti, altrimenti saremmo tutti lì a festeggiare l'indipendenza del Kosovo.
Poi certo, è verissimo, questi ragazzi di sinistra certe volte sono così teste di cazzo che andrebbero rimandati a scuola a calci in culo, che almeno imparassero un po' di storia, accidenti e la smettessero anche loro di ululare per slogan e di difendere dittature comuniste. Ma dopo che hanno detto due o tre cazzate però ci pensano gli adulti (e non mi riferisco a d'alema) a lasciare esperienze e a legare obiettivi, ragionamenti. Così questi ragazzi crescono e diventano militanti seri, di quelli che ti puoi fidare, che studiano, si informano, che difendono l'eredità antifascista anche per quelli che hanno la puzza sotto il naso e che trovano più igienico e carino frequentare cenacoli culturali alto borghesi o librerie e associazioni culturali alla moda invece che sporcarsi a dare un'occhiata alle esperienze di autogestione.
E sono loro a intuire quanto sia pericoloso quello che succede e invece la sinistra snob, quella equilibrata ed equidistante a definirli estremisti o a dire che urlano per niente, che sono esagerazioni e che in realtà la destra è una roba così tanto "innocua". Talmente innocua che spesso lascia cadaveri in terra, o vittime di aggressioni, o ceneri che seguono ai loro atti vandalici.
Infine anche questa sinistra dagli abiti e dai pensierini puliti poi è però costretta a dire: "ops, mi sono svegliat* e sto in un paese di destra!". E non ci può essere soddisfazione migliore che quella di dirvi che ve l'avevamo detto non una ma mille, un milione di volte e voi non avete ascoltato.
Non avete voluto sentire ragioni mentre dicevamo che un saluto romano sommato ad una svastica sono uguali a fascismo, non ci avete ascoltato mentre parlavamo di come la pensano questi giovani di estrema destra. Anzi avete detto che no, non è possibile, che sono meglio di così e che di sicuro stiamo parlando dell'idiota di passaggio alla festa del paese e non dell'espressione di una cultura che dilaga e fa morti e feriti.
Capisco la buona fede ma credetemi, li sopravvalutate troppo. Sono coglioni, grandissimi stronzi che vivono soltanto in ragione del loro odio nei confronti di chi non la pensa come loro, di chi non veste come loro, di chi non è come loro.
Secondo la magistratura è chiaro che bisogna rintracciare elementi precisi per delineare la responsabilità individuale o di gruppo di una aggressione. Ma secondo noi che scriviamo e blateriamo di altre innumerevoli culture possibili una responsabilità morale, una radice politica e culturale c'e' eccome.
Noi sappiamo chi sono i mandanti morali della vicenda di verona. Sappiamo chi sono i mandanti morali della morte di Raciti. Sappiamo chi sono i mandanti morali di tanti omicidi e aggressioni. Sappiamo chi sono i mandanti morali delle torture di bolzaneto, dell'aggressione alla diaz, delle tante baracche bruciate dei rom, degli stupri punitivi alle lesbiche. Noi lo sappiamo e non abbiamo bisogno di prove per definire una ragione storica, sociale e culturale di questa epoca.
Non possono imbavagliarci tutti. Do you know "responsabilità morale"?
Se non sapete che significa allora, vi prego, continuate a starvene lontani dalle manifestazioni antifasciste perchè avete un'idea della storia e di come si delinea un po' codarda e anche abbastanza comoda. Immagino cosa avreste detto di Pasolini, di questi tempi, mentre diceva il suo "Io so, conosco mandanti, colpevoli e assassini delle stragi". Non aveva prove, lui. Non si lasciava intimidire dalla minaccia di querele, lui. Se abbiamo un'idea di quello che è successo in quegli anni lo dobbiamo proprio a quelli come lui, agitatori culturali che non si piegavano alla buona regola dei benpensanti.
Immagino cosa avreste detto di persone belle come Pippo Fava o Peppino Impastato che hanno denunciato la mafia in mille suoi aspetti prima ancora che diventasse un argomento da addomesticare nei salotti buoni dell'antimafia parolaia. Sono morti, loro. Non hanno aspettato prove, loro. Io devo anche a loro la capacità di associare pensieri, fatti, azioni a nomi, gruppi, situazioni. Ci sono sempre dei responsabili fisici e morali, più d'uno, compresi quelli che blaterano di antifascismo affidando la propria sorte al buon senso di governanti xenofobi, razzisti e fascisti.
Vi do una notizia: la cultura non è quella fatta da chi mette assieme pagine inattaccabili tratte dalle sentenze della magistratura. La rilettura sociologica, politica e culturale degli eventi è compito di gente che non è mantenuta dai salotti buoni della roma "bene", è compito di chi non si fa mettere il bavaglio dalle diffide e dalle minacce di querele. Dove sono quelli che fanno cultura nel nostro paese? Dove sono quelle teste coraggiose e indipendenti in grado di dire quello che ci succede, di attribuire responsabilità morali senza che debba essere zittito dalla prudenza dei vigliacchi, dal buonismo di veltroni, dal revisionismo della sinistra e dalle minacce della destra? Dove sono quegli intellettuali che grazie alle loro parole sono in grado di produrre cambiamenti veri? Quello che penso è che non è rimasto nessuno, proprio nessuno, salvo pochi saltimbanchi chiamati folli o incoscienti o persino visionari. Ebbene si: Pasolini o Fava o Impastato se fossero vissuti oggi li avrebbero chiamati visionari e poi qualcuno, magari il mafioso di turno, li avrebbe ridotti al silenzio minacciandoli di querela. Perchè una morte sociale passa inosservata. Quella fisica, no.
Ah, un'ultima cosa. Per le donne di sinistra che pensano di avere qualche affinità con gli argomenti della favolosa destra sociale sappiate che è nata:
Dea Donne e Azione: La portavoce del movimento è Maria Bambina (moglie di Gianluca Iannone)
che ha esposto le principali caratterizzazioni del nucleo nascente:
- Totale appoggio e partecipazione alle iniziative classiche di Casapound e Blocco Studentesco
- Particolare attenzione alle tematiche femminili
- Lavoro femminile ridotto a 6 ore(stipendio all'85%) per consentire
alla donna di accompagnare i figli a scuola e fare vita familiare meglio
- Possibilità di non perdere il lavoro in caso di gravidanza (cosa che oggi avviene soprattutto tra i precari)
- Sostegni dello stato alla maternità e riconoscimento lavorativo dei permessi per l'allattamento
- Nessuna rivendicazione di quote rosa: orgogliosamente donna e senza nessun favore in politica, largo alla meritocrazia.
Il nucleo ha già una trasmissione radiofonica "FuturArdita" in onda su Radio Bandiera Nera.
Magari potete trovarci qualcosa di interessante. In fondo cosa fanno di male queste qui a parte che toglierci uno ad uno i diritti che avevamo faticosamente acquisito. Al peggio non c'e' mai fine.













babi said: si responsabilita' morale
06/05/2008, at 08:50 [ Replica ]
sono d'accordo nel dire che al peggio non c'e' mai fine ed in questo momento mi risale la rabbia, tanta rabbia.
e' da un po' di giorni che sto pensando proprio sulla responsabilita' morale, perche' poi alla fine di questo si tratta,
se penso che e' da -anni- che si e' scritto/letto di cio' che poteva accadere e spesso ricevendo in cambio un sorrisetto
come se si stesse parlando di fascisti su marte, bene adesso siamo su marte e vorrei vedere se ci sono ancora gli stessi
sorrisetti che si fanno a chi fa dell'ironia. la sinistra istituzionale ha sfruttato, a piacimento, un giorno si e due no
chi ha prodotto o scritto dei quello che stava succedendo per pararsi il culo e poi a riabilitare sempre all'occorrenza
che aveva sfanculato prima. la stessa cosa e' successa anche tra compagn@, io mi sono sentita dire "ma ormai sei paranoica
questi sono poche persone che in realta' non contano nulla, solo qualche intellighenzia.."
bene adesso c'e' sta bella situazione di merda, da un lato spero che serva ad aprire gli occhi a qualcuno e che finalmente
si delineino bene le varie traettorie e vorrei vedere dove si va a parare. e' meglio sapere sempre chi si ha davanti senza tanti
giri e piroette. devo anche dire che ormai a parlare di qualsiasi argomento si crea un atmosfera da fight club e spesso finisce
con "i nemici dei miei nemici sono i miei amici".. ecco questo mi fa passare qualsiasi voglia di spendere altre energie e tempo
per star dietro a cose che alla fine sembrano beghe di condominio.. si appiattisce tutto e intanto fuori "nella vita reale" succedono
cose come sono succese in questi giorni.
forse bisognerebbe fermarsi un attimo a ragionare bene su quello che accade nelle strade e meno nella rete, riprendersi le strade
e ritornare alla comunicazione umana e piu' reale.
baci
babi
Fabrizio said: "Della sinistra vigliacca e della responsabilità morale"
06/05/2008, at 11:38 [ Replica ]
Concordo sulle responsabilità morali che sono di tutta questa società. Non ci sono violenti solamente a destra, ci sono anche a sinistra ed anche al centro. I nostri giovani mancano di cultura, di educazione e prima di coinvolgere la scuola coinvolgerei la FAMIGLIA. Di questo parlerei, da separato da oltre sette anni con un figlio di quindici e che da sette anni seguo tutti i mercoledi ed i fine settimana ed è già difficile così sperare che diventi un essere pensante con una vivacità intellettuale ed una morale che gli permetta di affrontare la vita a testa alta. A volte è pesante, devi frequentare i ragazzi per capirli, per capire il loro slang, devi darti, farti accettare.
Non credo più a destra e sinistra, credo a persone di buona volontà che osservano il mondo criticandolo ed amandolo, cercando di capire il senso della vita, per me questo senso si chiama AMORE. Verso mio figlio, verso gli altri, essendo aperto, ma critico. Non credo a buoni e cattivi, credo che questi giovani senza credo, lasciati a se stessi non facciano altro che fare gruppo e lasciar andare la bestia che è in loro.
Spero che si capisca, destra e sinistra e centro che è la famiglia che dev'essere aiutata, bisogna investire sulla famiglia, perchè se i genitori non hanno tempo e non dedicano tempo ai figli sempre più casi di questo genere arriveranno alla ribalta delle cronache. I figli, i ragazzi vanno seguiti. Il mestiere del genitore è il più difficile e mai si è imparato, ma la società ha un bisogno vitale di genitori, di persone che affianchino questi ragazzi nell'approcciare alla vita. Non c'è politica nell'amare, nel far crescere i figli, nel rimanere d'icanto nel vedere sbocciare i ragazzi, non c'è sinistra o destra nell'impegnarsi che casi simili non accadano più, ce solamente la volontà del dire basta, vogliamo cambiare. Fabrizio
babi said: mah
06/05/2008, at 13:25 [ Replica ]
fabrizio io credo che tu non abbia letto bene questo post. la famiglia non ha alcuna importanza nelle scelte che uno fa. le scelte in questo caso sono politiche e di destra e se permetti c'e' una grande differenza tra destra e sinistra, e' proprio con questo tipo di approccio che si basa il nuovo che avanza, i morti sono tutti uguali.. sono solo dei ragazzi scapestrati(?); ma insomma non si riesce a capire che c'e' chi ha come credo e come idolo uno che ha promulgato leggi razziste e magari invece che pensare all'amore e alla famiglia (magari solo quella tradizionale eh!) il fatto e' che questa cultura esisteed e' fuori dalle mura famigliari ed e' li che i ragazzi socializzano?
mi dispiace non e' una mera questione di mancanza d'amore ma proprio una scelta di ideali e idoli, il tutto condito dai media che ti propinano un giorno si e due anche la paura del diverso, il non accettare l'altro e insinua un razzismo che e' facile fare attecchire in certe situazioni.
questi erano fascisti a presciondere dalla loro famiglia..