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19.04.08

Una mattina mi son svegliata, e ho trovato l'invasor

Post in Corpi & Pensatoio & Precarietà & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 11:31 :: 點閱次數 (401)

Mentre il papa fa un giro tutto americano a recuperare consenso e a fare promesse che non potrà mai mantenere (mai più preti pedofili - egli dice - cosa impossibile a meno di chiudere sotto chiave i bisogni e i membri sessuali di tanti preti), in italia ce la spassiamo e proviamo a non curarci dei dettagli: ci tolgono uno per uno tutti gli spazi di libertà. Prevedibile.

Dopo la sindaca milanese, che ancora fa battaglia per imporre un regolamento scolastico infantile che non ammetta i figli degli immigrati, ecco che anche a Verona si prova a "moralizzare" la città a partire dai bambini: il nuovo regolamento per gli asili nido infatti prevede che i bambini nati da coppie regolari (presumibilmente sposate, etero e italiane?) hanno più possibilità di essere ammessi.

I figlioli delle coppie di fatto e delle ragazze madri staranno agli ultimi posti. Una volta gli asili nido venivano considerati proprio il luogo attraverso il quale aiutare le donne con maggiori problemi a tirare a campare (se non hanno un posto in cui lasciare i bambini come fanno a lavorare e andare avanti?). Adesso, per certi fanatici, le ragazze madri tornano ad essere considerate "fuori norma" e quindi in quanto tali vanno punite trasversalmente attraverso una pena che viene scontata dai loro figli. Non ultimo il fatto che attraverso questi regolamenti cittadini si sanciscono regole "morali" assolutamente discriminatorie e si stabilisce in maniera definitiva che l'unica famiglia possibile è quella da loro prevista. Bene così, andiamo avanti. 

Da Bologna gli fa eco la giunta di Cofferati (quello che senza ombra di vergogna supporta i vaneggiamenti leghisti proponendo che si faccia un Pd padano) che finanzia un corso pre-matrimoniale per chi vorrà sposarsi al comune. L'idea è venuta ad una cattolica del PD e il progetto sarà affidato ad una associazione pro-embrione. Il titolo del primo appuntamento è: "Insieme per sempre", roba da brividi che personalmente mi sembra più una minaccia che un auspicio. I corsi sono definiti "anti-divorzio". Come dire che se hai scelto di sposarti al comune perchè con la chiesa non ci vuoi avere a che fare, in ogni caso te la ritroverai tra le ovaie e dovrai sorbirti ore di prediche su come tenere per forza appiccicate le coppie. La morale immagino sia quella divulgata dalla Bindi durante la conferenza sulla famiglia: sulle famiglie in difficoltà - per esempio quando il marito massacra la moglie di botte - ella parlava di "riaggiustamenti". La famiglia che si separa non è okay. Quella che va all'officina a ripararsi - ove per riparazione si intende rassicurazione del marito e lobotomizzazione della donna - invece si.

Apro una parentesi sulla sottrazione dei diritti: l'ex presidente di confindustria ha detto chiaramente che il diritto di sciopero è una cosa logora, fuori moda e che invece la detassazione degli straordinari (quella che garantisce alle imprese più produttività, a minor costo e a carico dello stesso lavoratore) va benone. Non ne vuole più sapere di trattative con i sindacati e dunque fa la voce grossa e recita il suo sermone. Qualcuno vuole spiegargli per favore che lo sciopero è un diritto e che le trattative con le imprese, al di là di chi le conduce, a salvaguardia dei diritti dei lavoratori furono una conquista che metteva fine a secoli di sfruttamento dell'uomo sull'uomo per la produzione di ricchezza di cui traevano vantaggio in pochi? Vorrebbero spiegargli per cortesia che la storia del progresso frenato dalle proteste dei lavoratori è una gran cazzata? Vorrebbero dirgli da parte mia che questo fantomatico "sviluppo economico" non c'e' e non ci sarà per colpa di chi concepisce un'unico e sbagliato modello di sviluppo e che i ricchi non potranno essere ancora più ricchi riportando ad uno stato di schiavitù i lavoratori? Gli spiegate che uno che lavora otto ore filate dovrebbe poter essere in grado di mantenersi, di vivere tranquillo? Che non è normale dover fare lo "straordinario"? Che non è normale che in questi anni gli unici che hanno guadagnato sono gli imprenditori mentre ai lavoratori hanno mantenuto lo stipendio esattamente per quello che era? Gli volete dire per favore che è meglio se la smette di fare finta di parlare in nome degli italiani? Gli italiani chi?

Altra news: A Parma un po' di sindaci di destra e "sinistra" (insististono con l'usare questo termine che non li definisce più) si sono riuniti per chiedere più poteri per decidere cosa fare nelle "proprie" città. Le ronde sono la loro scelta migliore. Non vi avevo forse detto che uno dei provvedimenti futuri sarà la legalizzazione delle ronde autorizzate a picchiare rom, rumeni e neri?

Incoraggiati da questo bel clima culturale, e forse dal fatto che si sono accorti che con le ronde (padane contro gli immigrati o romane contro i gay non fa tanta differenza) si fa carriera, alcuni baldi giovani hanno vandalizzato la sede del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Bloccati prima che distruggessero tutto quanto hanno espresso, fuggendo, la loro "pacata" opinione inneggiando al duce e ai campi di sterminio e urlando frasi soavi come "froci di merda!". Il Mario Mieli, con un comunicato, invita quanti hanno voglia di discutere, salutarsi, parlare o incontrarsi a recarsi presso la loro sede - in via efeso, 2A a Roma - il 23 aprile alle 17.00.

Chissà perchè però questa notizia stride in maniera molto forte con alcune conclusioni cui sono arrivati altri esponenti della comunità gay. Essi analizzano il risultato elettorale e si danno nuove prospettive: "bisogna parlare con le destre e fare lobby con loro". Questi pensierini sono stati espressi da Alessio De Giorgi, sulle pagine di Gay.it, e da Giuliano Federici su Gay.tv.

I due liberi pensieri "vengono rispettivamente dal proprietario di gay.it (uno dei piu' visitati siti di informazione GLBT), ideatore di Friendly Versilia (una delle macchine per fare soldi piu' grandi d'Italia che sfrutta il turismo gay) nonche' membro del PD (il secondo partito per dimensioni d'Italia), ex presidente di arcigay toscana e ben noto per altre infelici dichiarazioni in passato, e da uno dei media glbt "giovani" piu' seguiti in Italia (gay.tv).

I concetti quindi non vengono espressi esattamente da due persone qualunque, ma da individui che hanno un certo peso politico e mediatico all'interno di una parte della realta' GLBT italiana.

Le posizioni di De Giorgi poi paiono in parte vicine a quelle di Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma (che tra l'altro appoggia Rutelli...) che di fatto non esclude un dialogo con le destre in generale auspicando diventino piu' "europee" (mentre sembra escludere un dialogo con le destre attualmente presenti in Italia)."

Mi chiedo quale sia la differenza tra uno di destra che spacca le cose e un'altro di destra che più subdolamente si insinua dappertutto per modificare la cultura, la nostra vita e quindi anche quella dei gay. Il fascismo rosa è più carino di quello dei naziskin? Io dico assolutamente di no.

Il punto - per alcuni titolati a rappresentare la comunità gay, che nel caso di De Giorgi sono immediatamente riconducibili a quell'altra brutta vicenda sulla pubblicità toscana che metteva la targhetta "omosessuale" in braccio ad un neonato - è che esiste evidentemente un pezzo di gaytudine che ama essere rappresentata a destra, che ha la sindrome del fanciullo maltrattato che continua a fare di tutto perchè il maltrattatore lo ami, lo accetti e infine lo adori.

Ironia a parte, oltre gli stereotipi c'e' di più e le differenze - quando esistono - vanno sviscerate fino in fondo. Ricominciamo da capo: non tutti i gay sono di sinistra. Non tutti i gay sono solidali, gentili e romanticamente legati ad un modello di vita pieno di ideali. No.

Esistono gay che fanno lobby (ecco perchè evidentemente gli è così familiare il concetto ed estenderlo a destra diventa uno scherzo), che sono parecchio reazionari, che sono misogini e a cui non frega nulla del prossimo. Esistono gay come dolce & gabbana, un po' fascisti, un po' con il mito dell'uomo forte che uno dei due tenta di emulare in modo ridicolo - in una pubblicità - strappando pezzi di lamiera per "liberare" un'altra bella macchina di lusso.

Nell'ultima legislatura ricordiamo che tutto il dibattito sulla norma antiomofobia si svolse attraverso un baratto. Quelli interessati a far passare la norma dovevano votare il pacchetto sicurezza (ricordate? quello in cui si parlava di deportazione immediata di stranieri?). Ebbene: l'hanno votata e la norma antiomofobia non fu comunque mai approvata.

Il punto chiave per alcuni non è quindi lottare insieme ad altri gruppi sociali al fine di ottenere diritti civili e anche rispetto per l'autodeterminazione, una maggiore laicità, la possibilità per noi - donne - di poter scegliere qualcosa di diverso che non sia il matrimonio imposto. L'obiettivo è: ottenere diritti per i gay - quali diritti non si capisce - trattando con la destra mentre quella distrugge in termini culturali la possibilità che simili diritti siano comunque recepiti dalla società come dimensioni rispettabili piuttosto che come norme in contraddizione con la morale che loro seguono.

C'e' da chiarirlo: la destra, i "froci", li vuole un po' defunti e se non li vuole defunti comunque li vuole chiusi in casa a fare le loro cose in segreto senza che essi offendano la società con le loro scelte. I cattolici integralisti considerano i gay come malati da curare. L'unico commento decente che ci si può aspettare da loro è che "i gay, quei poverini, sono comunque esseri umani...". Come dire che se neppure agli animali si nega un po' di attenzione anche i gay avranno diritto ad un tozzo di pane ogni tanto.

Questi sarebbero gli interlocutori con i quali, a qualunque costo, i due sopracitati vorrebbero avere a che fare pur di ottenere qualche elemosina di diritto e di riconoscimento sociale. Buono a sapersi. Sarò felice di vedere tanti begli uomini di destra marciare compatti con un loro spezzone durante il prossimo Pride, sempre che ancora si ritenga di doverlo fare, certo. 

Una buona notizia, che però non riguarda l'italia: in Guatemala hanno approvato una legge che finalmente contestualizza l'assassinio di una donna e lo definisce "femminicidio". Fa anche altro: parla di "violenza economica" nei confronti delle donne e quindi descrive modalità di oppressione abbastanza note ma mai formulate in chiave legislativa. Non entro nel merito della pena (che è alta) perchè continuo a ritenere che la pena alta o certa non servano. 

Consigli di lettura: personalmente sto leggendo alcuni testi sull'inquisizione in sicilia (tutti editi sellerio). Non avete idea di quante siano le analogie con il nostro tempo e con le scelte politiche che sta facendo la chiesa. Leggere del passato rivela sempre grandi cose sul presente, sappiatelo. Mi appropinquo poi a iniziare la lettura di un testo "sacro" che mi è stato regalato da una grande donna (perchè tra noi ci si comincia ad organizzare per sopravvivere alla prossima persecuzione) e che credo sia tornato parecchio di moda: il "malleus maleficarum", ovvero "il martello delle streghe - la sessualità femminile nel "transfert" degli inquisitori" (edito Spirali). Appena finisco di darmi strumenti di interpretazione della nostra attuale realtà, provvederò a trasferirli anche a voi.

Una citazione a proposito dell'ultimo stupro di cui si ha notizia: "Oggi a Milano un egiziano ha stuprato una ragazza. Oggi a Milano un egiziano è morto schiacciato sotto l’impalcatura sulla quale lavorava. Quale dei due egiziani credete che abbia fatto più notizia?" [Scritta da Gennaro Carotenuto]

Concludendo, un pensiero: "Una mattina mi son svegliata e ho trovato l'invasor, o bella ciao."

5 Comments on "Una mattina mi son svegliata, e ho trovato l'invasor" »

  1. il Russo said:

    20/04/2008, at 07:11 [ Replica ]

    Il problema é che qua l'invasore è arrivato giorno dopo giorno, ha iniziato a sistemarsi sempre più comodamente chiamando parenti e amici finchè non ci siamo ritrovati in minoranza netta in casa nostra, circondati da fascisti, razzisti, affaristi della peggior specie ed il popolo bue a seguirli ciecamente.
    Forse era meglio non svegliarsi, o Partigiano, perchè già come incubo questo sarebbe stato intollerabile, constatando che questa é la realtà mi sento proprio di morir....

  2. J said: L'hai trovato, alla fine!

    21/04/2008, at 03:33 [ Replica ]

    L'hai trovato alla fine "il martello delle streghe"! Ottimo ;)

  3. Giulia said:

    21/04/2008, at 05:04 [ Replica ]

    Grazie per le informazioni condivise e per il ragionare su temi scivolosi e vilipesi con intelligenza e idee. Dall' Australia una romagnola si nutre di questo sito e manda il proprio cibo per sviluppare anticorpi durante le ricadute varie nei virus cronici che si alternano nel nostro paese. Una risata li seppellirà.

  4. Giulia said:

    21/04/2008, at 05:07 [ Replica ]

    Tra l'altro sono pochissimi ad accorgersi che con le semplificazioni e gli stereotipi si fanno errori di logica tragici che poi pagano tutti quanti, inclusi quelli che ci si proponeva di tutelare.

  5. Mario said: Libbertà

    24/04/2008, at 11:47 [ Replica ]

    Tra un paio di giorni la Liberazione, qualche giorno fa la Libbertà (il Popolo omonimo), il grido ottuso e ridicolo dei "menomalechesilvioc'è"... Certe notizie sono tragiche, invitano a riflettere, fanno incazzare, un po' ti buttano anche giù... Sembra di essere assediati dai picchiatori, i neofascisti rialzano la testa (è vero, ahimè, è vero). Però mi sono chiesto se per caso non cadiamo (anche sul mio blog, assolutamente) nello stesso (perverso) meccanismo dei media, che amplificano quanto di brutto accade, in primis la cronaca nera, per diffondere la paura, lucrare sulla tensione. Mica tu, per carità, mica io, ma a livello preterintenzionale?! E' solo una riflessione, mica ci credo davvero, però non è che esiste un'altra strada? Bisogna dirle, le cose; bisogna denunciarle, eccome. Ma le pagine migliori di Femminismo-a-sud sono per me quelle propositive. Perché dobbiamo proporre, soprattutto ora, proporre strumenti, modi e metodi di resistenza... Accoglilo per quello che è, un piccolo sfogo... Per quanto riguarda il controllo, la libertà vien meno: ancora non ho figli ma non capisco perché per iscriverli al nido dovrei trovare utile sposarmi, perché dovrebbe far piacere ai ratzinger e ai ruini vedermi dire sì a un matrimonio (civile, oltretutto) percepito come uno squallido atto burocratico... Dobbiamo per quanto possiamo organizzare una risposta, in termini di cultura, a questo ritorno ai tempi andati... del Medioevo! Tutti, anche nei blog. Che palle, sto commento!

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