07.04.08
La violenza religiosa
Per la nostra consueta rassegna laica (visto che tono professionale oggi? :P) iniziamo subito con l'inchiesta che alcuni quotidiani continuano a fare sulla pillola del giorno dopo. Lo ripeto per chi non lo sapesse ancora: la pillola del giorno dopo è un contraccettivo d'emergenza che va preso entro le prime 72 ore dal rapporto a rischio per impedire che gli spermatozoi facciano visita all'ovulo e decidano di mettere su casa assieme (ovvero prima che sia fecondato l'ovulo). Sulla prescrizione dei contraccettivi non è prevista alcuna "obiezione di coscienza". Anzi la legge impone ai medici di fare la prescrizione. Se non lo fanno: denunciateli [QUI per sapere come fare].
Oggi sappiamo
che è difficile averla a Pisa, Roma, Genova, Palermo, Firenze, Napoli.
Chi va in giro alla ricerca del farmaco incorre nel medico obiettore "che ti guarda e ti fa sentire la persona peggiore della terra. Che ti
dice che il bambino potrebbe comunque nascere deforme e con problemi
mentali" o nella dottoressa che ti dice: "è un farmaco mortale e io sono contraria anche agli anticoncezionali". Balle infinite.
Tutto ciò è frutto dell'ingerenza della chiesa negli affari della sanità italiana, la quale comunque è regolata dalle leggi delle stato e non del vaticano. Quello che in questo paese accade, non diversamente dai paesi integralisti di religione musulmana, è rappresentato dal fatto che la religione, anzi il clero sta diventando l'unico regolatore delle leggi e dunque delle nostre vite.
Così come nei paesi integralisti islamici la vita delle donne è sottoposta a leggi ispirate al volere delle loro figure religiose, anche in italia a noi viene imposto di vivere secondo i dettami della chiesa cattolica. L'ingerenza della chiesa cattolica negli affari che riguardano la sanità hanno per noi gli stessi effetti che avrebbe l'influenza dei testimoni di geova in reparti dove è indispensabile la trasfusione del sangue.
Ancora oggi il papa insiste nel definire delle "colpe gravi" l'eutanasia, l'aborto e persino il divorzio. Il terrorismo psicologico che deriva dall'attribuzione di "colpe" è da sempre il maggior impedimento rispetto alla assunzione di "responsabilità". La colpa per la religione cattolica si può espiare attraverso la "redenzione" e talvolta (come avveniva in passato e come immagine di questo passo tenderà ad avvenire anche in futuro) con l'acquisto di "indulgenze". Più di una volta la chiesa cattolica ha giustificato genocidi e atti di tirannia gravissimi grazie all'escamotage di quell'atto ipocrita chiamato "perdono" o addirittura riconoscendoli come necessari perchè fatti in nome di dio.
Dio ha assunto forme e voleri differenti a seconda di chi si è fatto scudo di questa invenzione mitica per assoggettare tutto e tutti sotto il proprio potere. In termini laici invece si è sempre parlato di "responsabilità" della scelta della maternità. Di responsabilità nel mettere fine alla propria vita in opposizione all'accanimento terapeutico praticato persino su chi ha chiaramente espresso la volontà di morire. Certamente si parla di responsabilità quando si mette fine ad una relazione.
Il divorzio è stata un'altra grande conquista per le donne. Prima di allora le donne venivano considerate come proprietà acquisita senza alcun termine di scadenza. Se la donna andava via di casa perchè maltrattata, tradita, offesa, veniva denunciata per abbandono del tetto coniugale. Con il divorzio si è aperto tutto un nuovo capitolo che ha rimesso in discussione il "diritto di famiglia". Si è cominciato a parlare di responsabilità reciproche, di riassegnazione fluida dei ruoli, di paternità responsabile. Lo stato di schiavitù senza appello delle donne nel matrimonio poteva finalmente cominciare ad essere messo in discussione perchè le donne potevano scegliere se restare o iniziare una nuova vita. La stessa figura del capo famiglia scomparve e con essa anche il potere che ne derivava (come lo ius corrigendi: il potere di correzione dato ai capi famiglia nei confronti di tutti i membri della famiglia).
Rimettere in discussione oggi tutti i principali diritti acquisiti dalle donne, giusto nel momento in cui invece la spinta sociale procede verso le coppie di fatto (etero/gay/lesbo) e quindi verso una ulteriore perdita di formalità dei legami, è l'ennesima dimostrazione che la chiesa spinge ancora di più verso un integralismo che ci porterà ben presto a portare burka simbolici molto peggiori di quelli indossati dalle donne in afghanistan.
D'altronde gli effetti della arretratezza dei governi che aderiscono agli ordini del clero (essi non chiedono: ordinano) sono visibili nei mille racconti che parlano di america latina, ad esempio. Come succede in Perù, o in Cile dove l'aborto è illegale e l'illegalità delle interruzioni di gravidanza diventa un metodo di controllo sociale. In Cile su 17 milioni di abitanti si calcolano 160.000 aborti illegali all'anno. L'aborto non è consentito neppure per motivi terapeutici. La destra ha recentemente proposto che contraccettivi come il Dispositivo Intra Uterino (T) e il levonorgestrel (principio attivo della pillola del giorno dopo) siano messi al bando e dunque dichiarati illegali. Le donne cilene già combattono contro una mentalità che ancora le condanna a livelli altissimi di violenza domestica. A questa si aggiunge quella istituzionale e religiosa.
La violenza religiosa riassume tutte le manifestazioni ampiamente analizzate quando si parla di violenza maschile sulle donne. Possiamo chiaramente individuare lo stalking, la persecuzione, la molestia - anzi - il terrorismo psicologico, la violenza fisica.
Ogni forma di costrizione cui viene sottoposto il nostro corpo è violenza. Qualunque cosa che ci viene imposta contrariamente al nostro parere è violenza. Una gravidanza imposta è violenza. Una sessualità negata o imposta è violenza.
Non si può dire alle donne di chiarire agli uomini che se è "no" è "no", indi per cui l'insistenza maschile e un sesso imposto viene considerato non a caso "Stupro". Non si può dire alle donne di ribellarsi quando gli uomini violano il loro corpo con percosse e ferite gravi (che finiscono troppo spesso con il femminicidio). Non si può dire alle donne che devono essere arrabbiate e devono reagire di fronte ad ogni tentativo di costrizione legato alla fisicità, al corpo, alla libertà di scelta per poi dire allo stesso tempo che il corpo non ci appartiene quando si parla di gravidanza o che addirittura il corpo non ci appartiene poi così tanto da poter divorziare se abbiamo fatto la sfortunata scelta di sposare un uomo violento con cui comunque non stiamo bene assieme. Non si può dire alle donne chi amare, desiderare e a quali finalità destinare la sessualità. Il mio orgasmo non è dedicato a nessun dio ma è e resta soltanto una questione privata e per averlo non devo pagare con una gravidanza non voluta.
Ogni parola del clero tesa a toglierci diritti è violenza. Morale, psicologica, che si traduce ben presto in violenza fisica perchè viene sollecitata, istigata. La chiesa istiga quotidianamente alla violenza contro le donne, alla sottrazione del nostro diritto di scelta, alla violenza omofoba contro lesbiche, gay e trans. La chiesa rappresenta la testa di quella enorme e sgangherata folla di "fedeli" che stuprano, picchiano, usano, abusano in termini pubblici e/o privati, fisici, istituzionali, i corpi delle donne.
Questo
è vilipendio alla collettività femminile. Questa è istigazione
religiosa alla violenza contro le donne. Questa è la causa
dell'innalzamento dello scontro sulle questioni che ci riguardano.
Se forse sembra facile intentare una causa contro ferrara perchè chiama assassine tutte coloro che per la legge assassine non sono affatto, non è altrettanto facile farlo con la chiesa. E' anche per questo che la minuscola leggina contro l'omofobia, che pure era stata barattata con il pacchetto sicurezza e la deportazione degli stranieri fuori dall'italia, non è passata.
Savonarola aka ferrara invece continua il suo tour italiano e dopo l'emilia e le marche ha puntato alla lombardia dove gli è stata destinata un'accoglienza dissenziente e sempre festosa.
L'ultima chicca? C'e' un uomo che ha cambiato sesso e si è fatto suora francescana. La chiesa pare non abbia voglia di accettarla. Però questa donna sta nel convento, prega ed è fedelissima. Secondo il principio dei vasi comunicanti di Archimede la laicità andrebbe redistribuita nei due contenitori principali del nostro presente.
Forse ogni milligrammo di libertà che ci rubano nel nostro territorio laico viene bilanciato da un milligrammo di libertà acquisito in terra religiosa. Speriamo sia così. Almeno tutto comincerebbe ad avere un senso.
--->>>La foto viene da Riotclitshave





























il Russo said:
07/04/2008, at 05:15 [ Replica ]
"Forse ogni milligrammo di libertà che ci rubano nel nostro territorio laico viene bilanciato da un milligrammo di libertà acquisito in terra religiosa."
Sarebbe bello pensarla così, resta sconsolante la disamina fatta su diritti che sembravano consolidati e assodati mentre le donne sono ancora qui, per l'ennesima volta, a dover sbraitare e combattere per non farseli sfilare. Continuo a chiedermi per quanti secoli ancora, e con quali altri sotterfugi, la chiesa cattolica romana cercherà di farvi pagare il vostro peccato originale: quello di essere donne.
FikaSicula said:
07/04/2008, at 05:21 [ Replica ]
caro il Russo,
si trattasse solo di farci pagare il nostro peccato originale non sarebbe niente.
il controllo sui corpi femminili garantisce alla chiesa nuovi figlioli da battezzare e quindi un numero di cattolici superiore a quello dei musulmani.
il potere della chiesa si basa su quelle cifre. niente fedeli, niente potere.
il controllo dei corpi femminili è poi un ulteriore mezzo di controllo sociale: se le donne stanno a casa e svolgono ruoli di cura, rassegnate e stanche ma senza lamentarsi, e fanno figli, la struttura sociale che è basata su questo no va in crisi altrimenti non sanno come svolgerla.
infatti le donne diventano sempre più precarie, non c'e' lavoro per noi, se ce l'abbiamo guadagniamo meno, non ce la facciamo a campare, a pagare l'affitto.
per legge stiamo tornando al tempo in cui dobbiamo dipendere dagli uomini per sopravvivere...
e il bello è che se noi facciamo sciopero tutto il mondo si ferma. di questo hanno paura. più cresce la nostra consapevolezza più loro devono assumersi delle responsabilità. la nostra è la più grande delle schiavitù e non ci lasceranno mai affrancare da questo impunemente. :(
orsarossa said: segnalazione
08/04/2008, at 03:21 [ Replica ]
Vi segnalo questo manuale di agitazione politica appena uscito:"Movimenti dell'ingovernabile"
http://www.ombrecorte.it/...id=148&tipo=novita
e questo blog:
http://planbbureau.splinder.com
*O
imPrecario said:
08/04/2008, at 04:30 [ Replica ]
ecchecavolo doveva fare come ferrara e gelindo ferretti che si sono fatti suore francescane senza cambiare sesso!
(anche se nn compaio ti leggo spesso:)
La Donna Cannone said:
10/04/2008, at 04:58 [ Replica ]
A questo proposito vorrei rilanciare un'osservazione: fuori da qui è diverso. Siamo l'enclave papista.
Secondo voi, perché? Chi c'è dietro oltre al vaticano?
gioegio said: locke aveva già previsto tutto
14/04/2008, at 12:35 [ Replica ]
Riguardo alla violenza religiosa Locke aveva già previsto tutto diciamo 300 anni fa...
http://gioegio.noblogs.org/...ranza_ferrara_aborto