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05.04.08

Io non so fare la fascista neanche per finta

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa & Personale/Politico & Scritti critici at 17:04 :: 點閱次數 (1000)

Le donne per le elezioni sono un bell'argomento di propaganda. Non solo quelle naturalmente ma tutti i temi "caldi" di cui si parla ogni giorno. E' chiaro che gli immigrati ad esempio li vogliono fuori dall'italia un bel po' di formazioni di destra e anche quelle di centro-destra di certo non li adorano. E' questa una campagna elettorale per certi versi assai simile a quella che probabilmente si deve essere celebrata nel ventennio del movimento sociale.

C'e' una destra quasi operaista, che parla di po-po-lo, della triplice dio/patria/famiglia, delle emergenze economiche, abitative, delle derive razziste e xenofobe e propone una soluzione per tutto. Il mito del duce torna in auge perchè dalle bocche di tutti escono fuori le stesse parole, gli stessi concetti. Tutti quelli che parlano di superamento della dicotomia destra-sinistra lo dicono solo perchè così la destra sparisce, diventa invisibile e nel frattempo striscia e ci invade. La destra è dappertutto. 

I fascisti a parole stanno tutti con la povera gente, immaginano soluzioni individuali ma prima ancora suggeriscono spinte collettive: l'amore per la patria, prima di tutto. Tutti vogliono abbassare le tasse. Tutti parlano di diritti di cittadinanza per i cittadini italiani. Alcuni si spingono sino a dire balle come quelle che sostengono che gli immigrati toglierebbero la casa e il lavoro agli italiani, violenterebbero le "nostre" (di chi?) donne ed è per questo che bisogna cacciarli.

Se gli chiedi cosa pensano di Hitler parlano di "grande statista" "statista" "...ista", i più furbi rispondono con un no comment. Se chiedi cosa pensano del duce rispondono che ha fatto grandi cose. Se chiedi cosa pensano dell'olocausto alcuni prendono le distanze dal fascismo vecchio stampo e celebrano nuove alleanze con israele, il cui governo è divenuto ora artefice dello sterminio del popolo palestinese. Altri invece negano che sia mai esistito o mettono in discussione i numeri o danno una versione diversa della storia.

I vecchi e nuovi fascisti hanno poi un grande odio verso forme di criminalità organizzata che celebrano patrie parallele. Eppure alcune imprese della destra (quelle che pretendono di far cadere nel dimenticatoio) sono state finanziate dalla mafia e dai servizi segreti. Accadeva negli anni bui della guerra fredda quando le stragi nere erano utili per tenere a bada i comunisti, anzi per sconfiggerli. Contro il comunismo quindi l'alleanza con la mafia e i servizi segreti fu loro utilissima.

Oggi però la mafia non serve più. Loro sono in auge, di nuovo in corsa, candidati alle elezioni. Perciò vogliono lottare contro le mafie, sciogliere i governi regionali con persone condannate. Vogliono insomma rappresentare al meglio la volontà del buon vecchio duce.

Infine vogliono un mondo che dia grande attenzione ai "grandi" valori. C'e' dio, innanzitutto. C'e' la famiglia. Se una donna incontra questi individui deve stare accorta perchè le fanno fare come minimo dieci figli. Tutti in questo preciso momento mostrano rispetto per il "camerata" ferrara perchè egli si erge in difesa della vita e finalmente dice chiaro e tondo una cosa che loro professano da sempre: le donne devono stare a casa a cucinare e badare ai figli e non possono esprimere alcuna volontà su quello che riguarda il loro corpo. Le donne che abortiscono a loro parere sono tutte assassine e quindi sono lì a riproporre il mito dell'uomo forte che pensa alla moglie e alla casa e ai figli. 

Tutti quanti, comprese le candidate femmine, a mostrare comprensione per le difficoltà delle donne che sono costrette ad abortire e a promettere che lo stato provvederà affinchè questo non avvenga. Parlano di quello stato che loro vogliono costruire sulla base dei diktat vaticanensi. Si muovono dunque in base alle statistiche. I cattolici sono meno dei musulmani e dunque le donne devono fare più figli perchè servono più cattolici, che diamine.

L'altra posizione perfettamente chiara è quella sulle coppie gay. Roberto Fiore ha detto in tribuna elettorale che un gay è contro natura. Gli altri sono più politically correct ma la sostanza resta la stessa. Nessuno voterà mai una legge sulle unioni di fatto. Nessuno approverà mai un provvedimento che dia ai gay, alle lesbiche, ai e alle trans pari dignità.

Eppure c'e' un pezzo di destra che piace tanto anche a chi presume di avere idee di sinistra. Stiamo parlando di persone giustizialiste, quelle a cui piace la certezza della pena sulle questioni morali (quando si parla di politici corrotti o con condanne, ad esempio o sulla pedofilia - con proposte che vanno dalla castrazione chimica alla pena di morte), che approvano certe idee sui rom piuttosto che su altre razze, che ce l'hanno un po' con l'america e un po' con israele, che condividono con gli ultrà di destra l'antipatia - per usare un eufemismo - per la polizia, che parlano di rispetto delle donne (sostengono di non volere più che siano costrette a fare le "veline", meglio se fanno le brave mogli e le brave madri), che parlano persino di autoreddito, che danno vita a spazi occupati.

Per un certo periodo c'e' stata una discreta confusione ad esempio su un fatto che alcuni non capivano. Se un posto era occupato - memori del concetto che si riferisce a spazi liberati più di sinistra - come facevano gli occupanti ad essere fascisti? Eppure si dichiarano solidali con i poveri (se italiani), parlano di giustizia sociale (per gli italiani), talvolta persino di redistribuzione del reddito. Se andavi ad un campo antimperialista poi potevi anche pensare che quello era un posto dove si celebrava l'apoteosi degli ideali della sinistra.

Poi però un po' tutti se ne sono accorti. I fascisti non sono solo quelli che esibiscono la svastica e il saluto romano, no. I fascisti più spesso si mimetizzano e quelli mimetizzati sono anche più pericolosi di quelli visibili. E' vero, i fasci con le svastiche tatuate spesso aggrediscono, pestano, violentano, ammazzano compagni e compagne. Quelli che le svastiche le hanno sul cuore però fanno anche di peggio. Costruiscono giorno per giorno, minuto per minuto una cultura fascista. Creano le condizioni per un ritorno impunito delle svastiche. Formano l'uomo nuovo, con tutto quello che ciò significa.

Dicevo, un po' se ne sono accorti. Quei finti compagni (che in realtà erano e sono fascisti) erano troppo persino per la sinistra più radicale. Troppo antisemiti, troppo antiamericani, troppo di tutto, troppo di destra per essere di sinistra. Chi le idee se le vive perchè ci crede e non per adesione acritica ai partiti queste cose le capisce. Il problema vero è che non tutti sanno distinguere. Il problema è che con questo fatto che la destra si è mischiata con il centro e il centro con la sinistra e la sinistra con la destra, le persone non capiscono più cosa è fascismo e cosa non lo è.

Non lo capiscono perchè l'antifascismo si è svuotato di senso, perchè il revisionismo ha spruzzato tanta bella nebbia sul passato e il fascismo rosa, quello di berlusconi tutto culi al vento e televisioni del premier, ha impastato tutto e ne ha fatto una bella frittata.

Quando parlo di destra e sinistra non parlo di ideologie. Anzi per cultura laica i dogmi mi stanno stretti ovunque siano. Però parlo di idee, di valori, di modelli sociali, collettivi e individuali. Parlo del mio progetto di futuro e di vita. Parlo di me.

Qual'e' la società che voglio sia costruita? In quale mondo voglio stare? In uno in cui gli immigrati sono deportati in moderni lager (vedi i centri di permanenza temporanea), in cui i figli degli immigrati non hanno diritto all'assistenza sanitaria ne' a frequentare la scuola, in cui i loro padri e le loro madri non possono concorrere ai posti di lavoro disponibili sul mercato italiano? In uno in cui i gay, le lesbiche, i e le trans siano sottoposte a terapie curative affinchè "diventino" etero, in cui si costruiscano luoghi di lavoro ai quali non hanno accesso, in cui si costruisca una società che li deride, li perseguita e li fa a pezzi? In uno in cui una persona deve essere per forza cattolica? In uno in cui le donne devono per forza prendere marito invece che trovare disponibilità di lavoro, devono farsi picchiare dagli uomini e devono evitare di usare contraccettivi e quindi fare figli per forza anche se non lo vogliono?

Voglio stare in un mondo così o in un mondo diverso? Ebbene, a me verrebbe da propendere per la seconda ipotesi. Perciò è sempre bene approfondire. Chiedete pure, se incontrate qualcuno che vi dice che la pensa come voi, cosa ne pensano degli immigrati, delle donne, dell'aborto, dei gay. Sono questi i temi attraverso i quali al momento individuate chi vi somiglia e chi invece no. Fate attenzione e provate ad indagare sugli argomenti che toccano le vostre esistenze e coinvolgono il vostro privato.

Il mondo che questa gente vuole è autoritario, ragionato per fingere di dare certezze sulla base delle richieste popolari, del "sentire comune", dei livelli più o meno alti di esasperazione delle persone. Quando la gente non ne può più e rincorre una propria piccola visione di giustizia tutta costruita attorno al proprio ombelico, diventa veramente semplice per chiunque raccogliere quella richiesta e farla diventare un partito politico. E' già successo mille volte. Le persone non si autodeterminano. Tendono ad affidarsi. Se gli si presenta un uomo forte, duro, che si finge efficace, che urla e tuona e offre certezze per quanto siano finte, la gente ci crede e lo elegge a capo. 

I popoli educati alle schiavitù amano essere dominati. Amano che gli si dica cosa fare con voce autoritaria. Amano che qualcuno decida per loro, che li diriga, che interpreti i loro bisogni e li pronunci più forte. Il po-po-lo ama i dittatori. Li sceglie continuamente anche se li chiama, quasi per renderli più innocui, leader. Questo perchè l'autosufficienza e l'autodeterminazione comporta responsabilità e fatica e molte persone sono principalmente pigre e senza coraggio.

Io non so vivere così. Io non so fare la fascista neanche per finta. Io voglio vivere in un mondo diverso. Non se ne abbiano a male i fascisti, ma è una questione personale: nel senso che riguarda me e non qualcun'altr@.

7 Comments on "Io non so fare la fascista neanche per finta" »

  1. blazar said: Perfetto!

    06/04/2008, at 02:45 [ Replica ]

    Perfetto! Mi hai fatto tornare in mente una splendida citazione di Pasolini...

  2. anna said: questo articolo

    06/04/2008, at 03:58 [ Replica ]

    carissima, se proprio tosta!
    un grande abbraccio
    anna

  3. FikaSicula said:

    06/04/2008, at 04:01 [ Replica ]

    grazie anna :)

    e grazie anche a blazar per lo splendido paragone.
    baci

  4. Pippi said:

    06/04/2008, at 07:49 [ Replica ]

    Salve. Bel post, anche se mi allarma. In effetti di fascismo di questi tempi si parla tantissimo. In modo positivo, o finto neutro al massimo. Ora sono loro i buoni, quelli bravi che aiutano il popolo. Quando non lo pigliano a mazzate perché della razza o del partito sbagliato. Ma continuano pure la buona vecchia tradizione delle mazzate a casaccio, come è successo l'anno scorso a roma al laghetto di villa ada.
    Comunqe vi volevo segnalare alcuni post in un blog becero, dove le proteste allo squallidone di ferrara sono descritte come atti di fascismo:
    http://www.orarel.com/blog/
    In realtà si tratta di un angolo di integralismo puro, tenuto da un prof di religione (per inciso: guarda a chi dobbiamo pagare lo stipendio!) e pochi altri invasati che se la cantano e se la sonano in celestiale armonia cattolicista.
    Ma mi chiedevo: come mai ci tengono tanto a far passare per fascista il movimento femminista? Proprio ora che il fascismo è pure sdoganato? si vede proprio che stanno fuori dal mondo, e vivono rincoglioniti: loro nemmeno se ne sono accorti di certi cambiamenti politici.
    Certo che devono aggrapparsi proprio a tutto pur di accusare le proteste di ferrara di illegittimità.
    Che ne pensate di questi invasati?

  5. mauro said:

    06/04/2008, at 10:04 [ Replica ]

    "Questo perchè l'autosufficienza e l'autodeterminazione comporta responsabilità e fatica e molte persone sono principalmente pigre e senza coraggio."

    Questo passaggio è stupendo, democratico nel senso più puro perchè riassume la fatica di partorire soluzioni condivise, partecipate, in un mondo che scaricare ogni responsabilità...

  6. il Russo said:

    06/04/2008, at 12:04 [ Replica ]

    "Io non so vivere così."
    Correggi pure. Noi non sappiamo vivere così.

    Gran bel pezzo, brava.

  7. FikaSicula said:

    07/04/2008, at 04:49 [ Replica ]

    Pippi: non mi sorprende che ci sia ancora chi insiste nell'usare termini quali "nazifemminismo". sono tutti modi per denigrare un movimento radicale che mette fortemente in discussione il modello patriarcale e quello "fascista" su cui è costruita la società. se c'e' chi - e parlo di esimi membri della conferenza episcopale italiana - ci chiama femministe terroriste, nulla mi sorprende più.

    mauro, grazie: in effetti si. io intendo la sociaetà come costruzione dal basso. e questo richiede partecipazione e assunzione di responsabilità. affidarsi non è "partecipare". affidarsi è "delegare" senza esigere neppure una cambiale in pagamento. è molto diverso.

    Il Russo: grazie :)
    correggo mentalmente perchè per me questo resta un pezzo personale (e politico). ma so benissimo che non sono la sola a pensarla così. per fortuna!

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