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02.04.08

Pisa: quell'elemosina della pillola del giorno dopo!

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 03:48 :: 點閱次數 (835)

L'immagine “http://associazione-aut-aut.noblogs.org/gallery/572/niente%20pillola%20del%20giorno%20dopo.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori. A Pisa è successa una cosa grave. Due ragazze alla ricerca della *pillola del giorno dopo* sono state trattate ne più e ne meno che come delle fastidiose accattone. Sia i medici della guardia medica che quelli dell'ospedale hanno rifiutato di prescrivere il farmaco richiesto. Per chiarire ancora, semmai ve ne fosse bisogno: La pillola del giorno dopo NON E' la RU486, la famosa pillola abortiva che eviterebbe alle donne che vogliono interrompere la gravidanza la crudeltà di un invasivo e dolorosissimo intervento chirurgico. La pillola del giorno dopo E' un contraccettivo d'emergenza che va preso entro le 72 ore dal rapporto a rischio. 

Nulla dice che i medici possano obiettare. Nessun medico si può rifiutare di prescrivere la pillola del giorno dopo. Una delibera del consiglio regionale toscano, infatti, "avverte i medici che non fornire la pillola a chi la chiede si configura come un reato: quello di interruzione di pubblico servizio".

Ma a Pisa evidentemente i medici pensano di essere in un altro stato e fanno un po' come gli pare e per questo rischiano una sanzione disciplinare dalla azienda sanitaria locale e una denuncia in piena regola. I dottori di cui si parla, secondo le segnalazioni arrivate all'Asl, hanno rifiutato di prescrivere la pillola del giorno dopo a due ragazze che in giorni e luoghi differenti sono andate a chiedere assistenza.

La prima ha trovato un bel cartello alla porta della guardia medica che diceva: "Presso questo ufficio non viene prescritta la cosiddetta pillola del giorno dopo". Capite? Neppure fosse una casa privata o un negozio di alimentari in cui si può trovare scritto: "In questo negozio non si vende carne di pollo!".

La ragazza giustamente non si arrende. Sono le due di notte e non può rintracciare ne' il suo medico curante ne' la ginecologa. Così prova ad andare in ospedale. Anche lì però la stessa storia. Le hanno detto che doveva aspettare fino alle 6.00 del mattino perchè il medico di guardia notturno era un obiettore di coscienza e non avrebbe prescritto la pillola.

Al cambio turno la ragazza riceve la pillola, pagata con un ticket di 25 euro (che attraverso la prescrizione alla guardia medica sarebbe costata molto meno), e dato il ritardo con cui l'ha presa c'e' certamente un dubbio sulla sua efficacia.

Dopo qualche giorno un'altra ragazza accompagnata da un'amica si reca al pronto soccorso. Deve aspettare le emergenze della fila fino a che un'infermiera non le indica la guardia medica per accellerare i tempi. Così la ragazza chiama al telefono ed è arrivata la doccia fredda: i medici hanno risposto "di restare pure al pronto soccorso perché tanto lì nessuno dei medici le avrebbe prescritto la pillola". Così l'infermiera non può fare altro che consigliarle di provvedere svegliando una persona fidata che avrebbe potuto risolvere il problema entro la fine delle 72 ore.

Su queste due gravi vicende l'Asl "ha avviato una indagine interna". Come prima cosa tenteranno di individuare con certezza - come dice il quotidiano da cui è tratta la notizia - i medici che si sono rifiutati di prescrivere la pillola e di chiarire la questione del cartello *non autorizzato* affisso davanti la porta della guardia medica.

A questo proposito il Presidente dell'Ordine dei medici di Pisa ricorda che il comitato di bioetica ha "introdotto la possibilità di una cosiddetta clausula di coscienza": vale a dire che se un medico non si sente di prescrivere la pillola del giorno dopo può seguire la propria coscienza a patto che "metta in condizione la paziente di ottenere quello che chiede nei tempi e nei termini stabiliti". Tutto ciò però può essere fatto se l'azienda sanitaria riceve comunicazione di questa intenzione. Dall'Asl pisana invece non arrivano notizie di medici che hanno segnalato ufficialmente particolari disagi e che si siano appellati alla clausula di coscienza.

Insomma questi medici non hanno proprio scuse di nessun genere. Diventa poi oltremodo paradossale che un comitato di bioetica possa fornire linee di comportamento della professione che dovrebbero essere sancite per legge. Cosa ne direbbero i medici se il "comitato delle donne incazzate" (che si può fare, statene certi) stabilisse che ad ogni medico che assume questo comportamento può essere dedicato il provvedimento indicato secondo le nostre particolari clausule di coscienza? Lascio a voi la libertà di immaginare quale potrebbe essere...

--->>>Per tutte: se vi capita la stessa cosa, se andate in farmacia e il farmacista non vi vuole dare la pillola del giorno dopo neppure su presentazione della ricetta, denunciate medici e farmacisti. QUI le istruzioni per sapere come fare. 

--->>>L'inchiesta è di Elisa Cecchi che intende proseguire e chiede che le siano inviate segnalazioni su altri fatti incresciosi come quelli che lei ha narrato. QUESTO è il suo blog al quale eventualmente potete far riferimento per comunicare con lei. 

4 Comments on "Pisa: quell'elemosina della pillola del giorno dopo!" »

  1. Elisa said:

    02/04/2008, at 15:28 [ Replica ]

    Buonasera,mi chiamo Elisa Cecchi e sono la giornalista pisana che ha lanciato l’inchiesta riguardante le mancate prescrizioni della pillola del giorno dopo. Sia per interesse personale che lavorativo, vi pregherei di contattarmi per consentire a me e alla testata per cui lavoro, “Il Tirreno”, di continuare l’inchiesta, nel caso aveste testimonianze utili per rendere più completo il quadro della situazione. Sono disposta a fornire recapito redazionale ed indirizzo email per eventuali contatti, nel frattempo informo che a breve, forse già domani, “Il Tirreno” pubblicherà l’intervista ad uno dei medici in questione. Grazie,

    di seguito metto il link al mio blog nel caso qualcuno volesse approfondimenti sull’argomento

    http://modulozero.splinder.com/

  2. Femminismo a Sud said:

    02/04/2008, at 17:00 [ Replica ]

    Buonasera Elisa e grazie di questo messaggio. Stia pur certa che se abbiamo notizia di altre cose di questo tipo glielo segnaleremo (alla mail che ha lasciato, giusto?). Nel caso in cui voglia comunicare un numero di telefono faccia pure. Copieremo il numero e lo cancelleremo prima della pubblicazione del commento.

    Sicuramente terremo d'occhio il tirreno online e se pubblicherà l'intervista al medico avremo cura di segnalarlo qui.
    Intanto passiamo a guardare il suo blog.
    grazie ancora e a presto"

  3. Elisa Cecchi said: articolo2

    03/04/2008, at 14:33 [ Replica ]

    vi ringrazio molto anche di aver pubblicato il link al mio sito. vi informo che in edicola oggi (ieri dato che ormai è notte fonda) è stata pubblicata una seconda parte dell'inchiesta
    Intendevo anche complimentarvi con voi per l'impegno profuso per questo e, notavo dando un'occhiata al blog, numerosi altri argomenti
    a presto,
    Elisa

  4. VanityPsike said: pilola delle 72 ore

    19/04/2008, at 23:41 [ Replica ]

    ma questa cosa della pillola vale anke x le minorenni??..ioc'ho un grosso problema..rispondete al più presto..

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