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29.03.08

Quella campagna elettorale pro-life fatta nei saloni parrocchiali

Post in Corpi & Pensatoio & Precarietà & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 12:16 :: 點閱次數 (312)



In Oregon un uomo è incinto. Lui era una lei fino a che non ha deciso di cambiare sesso. Però ha voluto mantenere i "diritti di riproduzione" (non i "doveri di riproduzione"). Grazie a questo e ad una banca del seme oggi lui e la sua compagna possono realizzare il desiderio di avere un figlio. Lui, oltre ad essere in procinto di essere scomunicato dalla chiesa, è però stato ricacciato indietro da ben nove medici che si sono rifiutati di assisterlo. Per cui il punto non è la salvaguardia della vita innanzitutto ma solo quella che viene fuori in modalità "normata". L'utero deve appartenere soltanto ad una donna etero, possibilmente coniugata e con l'ambizione da chioccia regolare. In certi casi però non basta neppure quello e il diritto di riproduzione viene garantito addirittura soltanto a chi ha denaro [l'unica vita che conta è quella che si può comprare] così come viene fuori dal racconto di una donna che scrive come in america latina un bimbo nato negli ospedali pubblici muore e uno che nasce in una struttura privata, alle stesse condizioni, sopravvive.

In Italia siamo ben lontane dal poter immaginare un dibattito che ruota attorno alla gravidanza di un transgender [ma possiamo cominciare con piccole cose come quella suggerita dal Fronte di Liberazione dei Bagni :)] e ancora abbiamo delle strutture pubbliche che se non vengono definitivamente smantellate garantiscono assistenza gratuita a tutt*. Tutt* si fa per dire, quindi specifichiamo: meno ai transgender che vogliono partorire - immagino - e certamente meno alle donne che vogliono usare la pillola del giorno dopo per prevenire un aborto o a quelle altre che vogliono interrompere la gravidanza. Il nostro è un sistema sanitario che usa il pregiudizio per selezionare gli assistiti da accogliere e curare. La obiezione di coscienza favorisce il dilagare di una cultura del favore, della clandestinità e dell'espatrio.

Da noi prima di curarti guardano se hai una fede al dito, se aderisci ad una fede religiosa oppure no. Con la riforma sanitaria, che ha delegato l'amministrazione del settore alle regioni, negli ospedali non sono entrati soltanto i politici: si è precipitato l'intero corpo dei vigili sessuali. Prima c'era il prete a dire messa la domenica e a fare l'estrema unzione. Ora i preti governano ospedali, reparti di ostetricia e sale parto. Se questo è il frutto di un concordato che avrebbe dovuto tenere la chiesa lontana dalla gestione dei servizi che servono alle cittadine allora è sempre più urgente eliminare ogni possibile motivo di ingerenza dei cattolici nella vita delle laiche e dei laici. Non è un caso se, come potrete leggere dopo a proposito di Livorno, un pezzo di campagna elettorale antiabortista e misogina è fatta direttamente dentro le chiese.

Insomma non si può proprio dire che in italia vada tutto perfettamente bene. Non se immaginiamo che nei prossimi anni al governo può andare il centro destra con tutto quel che conosciamo o persino il centrosinistra con il suo programma altrettanto liberticida e sfavorevole nei confronti delle donne. Questo almeno si conclude leggendo la pietosa intervista [al secondo link la eloquentissima sintesi di Moltitudini] rilasciata dalla giovane capolista del pd in lazio.

Le lancette dell'orologio corrono indietro ad una velocità impressionante e forse è per questo che una serie di associazioni che si occupano di fecondazione assistita denunciano che sempre più medici obiettori non vogliono assistere chi non può fare un figlio nella maniera classica. La procreazione medicalmente assistita si serve di spermatozoi prodotti tramite sega e per la religione cattolica la masturbazione è una specie di peccato mortale poichè gli spermatozoi sarebbero sprecati e non finalizzati "tutti quanti" alla procreazione. Giusto in questo caso però la sega è a fini procreativi e quindi non si capisce perchè mai ci sia un motivo per obiettare. Forse che un figlio generato nella maniera tradizionale non abbisogna di quell'andar su e giù per le vie vaginali con il beneplacito della tutrice della stessa che può paragonarsi ad una sega? Quale sarebbe la differenza? Il fatto che gli spermatozoi vanno direttamente dal produttore al consumatore senza l'uso dell'intermediario? Misteri della fede!

L'altra cosa abbastanza seria che è accaduta è che le linee guida proposte dalla ministra della sanità turco (quelle in cui si diceva era previsto un medico non obiettore per ogni distretto e la non obiezione per la pillola del giorno dopo) sono state bocciate. A far saltare l'accordo in conferenza stato-regioni - nella quale è necessaria l'unanimità - sono state la regione lombardia e la regione sicilia (e figurati se non si gemellava...). Perciò via linee guida e dato che siamo al livello in cui chi abortisce viene linciata, chi si masturba viene scomunicato e chi fa sesso senza finalità riproduttive viene fulminato, temo non ci sarà proprio per niente la possibilità di avere i contraccettivi gratuiti per tutte. D'altro canto è così. Ci si diverte molto a far promesse in campagna elettorale sfruttando le piazze organizzate dalle donne che lottano davvero. Tanto poi si può sempre dire che è colpa degli altri e che "non è il clima politico giusto per favorire simili cambiamenti" (vado bene in politichese?). Se la turco avesse fatto attenzione a non legittimare in alcun modo la cultura del family day forse ora non si ritroverebbe a dover far finta di avere rigurgiti di sinistrite per acchiappare un po' di voti dalle donne che da lei si sono sentite tradite. Impari la ministra che la cultura del rispetto per le scelte delle donne si costruisce con ogni piccola grande scelta e non all'ultimo momento, quando le elezioni sono alle porte.

Così mentre dall'india ci arriva l'eco di una vera e propria caccia alle streghe, con tanto di filmato punitivo trasmesso nella loro tivvu' nazionale, in italia il misogino ferrara continua il suo tour. Le donne, come sempre lo aspettano e se volete potete andare a protestare con loro. Ecco dunque un elenco delle prossime iniziative in giro per l'italia. 

- il 29 marzo la C/Attive invitano tutta la popolazione laica e antifascista a presentarsi con un mazzo di prezzemolo a partire dalle ore 19.30 in Piazza del Cisternone a Livorno (qui potete leggere gli aggiornamenti - in basso pubblico il volantino);

- il 30 marzo giuliano ferrara sara' a Firenze alle ore 18, in piazza S.S. Annunziata per presentare la sua lista. la piazza è grande e la protesta può essere forte. Le donne in movimento lanciano la proposta di un presidio alle 17.00 in Piazza San Marco. 

- il 1° aprile le Sexyshock, Comunicattive, Mpcinque, invitano alla serata "Adotta un Consultorio" - Aperitivo-Azioni-Creatività dalle 19.30 @BettyBooks, Via Rialto 23/a, Bologna. Ecco l'annuncio: AAA CERCASI persone pensanti/desideranti - RICHIEDESI: sensibilità laica e civile, amore per la libertà, desiderio di decidere e percezione della genitorialità come atto responsabile non puramente biologico - PER COSA? Per un aperitivo per prendersi cura dei consultori della città, e farli diventare un po' piu' tuoi. Per prenderti l'occasione di dire la tua sulla 194, sul tuo diritto di scegliere quando e SE affrontare una maternita'. Per un laboratorio creativo per una street action in difesa della legge del desiderio, per chiedere consultori laici, pubblici e accessibli a tutt@. Guardare per credere: Atelier Betty - ComunicattiveFoto - Mpcinque 

- il 2 aprile le donne del Tpo di Bologna si preparano ad accogliere giuliano ferrara alle 18.00 in Piazza Maggiore; 

- il 2 aprile le Mai Stat@Zitt@ invitano ad intervenire all'assemblea pubblica che si terrà a Milano  mercoledì 2 aprile alle 21 c/o USI-Sanità, viale Bligny 22 (scala sinistra, terzo piano) per continuare a discutere della campagna "Obiettiamo gli Obiettori" (maggiori dettagli sul programma della campagna qui).

- a Napoli l'assemblea permanente delle donne si riunisce il 3 aprile alle 17.00 (sempre presso la II municipalità di Piazza Dante) e il 5 aprile alle 10,30 a piazza Vanvitelli invita a partecipare ad una assemblea all'aperto e aperta a tutte, perché le donne a Napoli non hanno spazi, ma sanno essere molto accoglienti. I temi da affrontare ruoteranno attorno alle parole scomparse dalla comunicazione pubblica: aborto e sanità, violenza sessuata, ambiente, occupazione e precariato delle donne. Sostituite da : feticidio, sicurezza, munnezza, famiglia.

/////////

APPELLO a TUTTA la  POPOLAZIONE LAICA DELLA CITTA’ DI LIVORNO
 
SABATO 29 marzo il  candidato premier per la lista "Aborto? No grazie", GIULIANO FERRARA sarà ospitato nel salone parrocchiale annesso alla chiesa di Sant'Andrea. Questo invito sta a ribadire la quotidiana ipocrisia che la Chiesa Cattolica perpetua, ribadendo continuamente la sua distanza dalla politica terrena e poi di fatto partecipando appieno alla campagna elettorale in corsa ma soprattutto svela ancora una volta il feroce fondamentalismo cattolico propugnato dall’amministratore di questa parrocchia, Don Edoardo Medori. Sacerdote da sempre in prima fila nel propagandare campagne ditipo leghista e securitario rispetto alle delicate situazioni di via dei Terrazzini.

Aquesto incontro estremamente di parte, (saranno presenti anche il senatore del Pdl Gaetano Quagliarello e il capogruppo dell'Udc Marco Carraresi coordinati dal sacerdote Don Edoardo Medori) parteciperà anche il Sindaco Alessandro Cosimi.
 
Le istituzioni di Livorno per la seconda volta nel giro di un mese e mezzo sitrovano invischiate in campagne contro la salute delle donne.
Ricordiamo la sciagurata petizione lanciata da Ghiozzi, An, contro la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza, in cui invitava la  cittadinanza ad andare a firmare in Comune. Iniziativa da noi denunciata immediatamente con il bliz in Consiglio Comunale. In quell’occasione il Sindaco rassicurò la città dicendo che si era trattato di un incidente e salutò il nostro intervento in Consiglio Comunale con un "ci mancherebbe altro, sull'aborto non si discute".
 
A quanto pare ha cambiato idea perchè ne discuterà eccome! 

Non possiamo tollerare che la nostra città venga nuovamenteviolata con la legittimazione da parte del Primo cittadino verso l’omofobo erazzista Giuliano Ferrara, al chiuso in una Chiesa a negare di fatto il dirittoalla salute delle donne e la loro libertà all’autodeterminazione delle donne.
La nostra determinazione a delegittimare questagiornata parla con la voce delle tante donne che sono morte a causa degliaborti clandestini, di quante ancora oggi, vittime del pregiudizio e di questacultura cattolica asfissiante e oscurantista, non possono decidere sui e deipropri corpi.
 
INVITIAMO
TUTTA LA POPOLAZIONE LAICA
A PRESENTARSI CON
UN MAZZO DI PREZZEMOLO
A PARTIRE DALLE ORE 19.30 di SABATO 29
IN PIAZZA
DEL CISTERNONE
Collettivo C/Attive - Livorno

aggiornamenti su:
Senza Soste
e
C/Attive

--->>>La splendida foto è di Kirsty Whiten. Grazie a Fastidio per avermela segnalata. 

3 Comments on "Quella campagna elettorale pro-life fatta nei saloni parrocchiali" »

  1. moltitudini said: MArianna Madia

    29/03/2008, at 15:15 [ Replica ]

    La vicenda della Madia è straordinaria.
    Eppure, c'è gente, pure donne, magari cresciute nel PCI, che la difendono, per puro spsirito di apparato.
    I commenti nel mio blog ne sono la prova.
    Grazie del link.

  2. FikaSicula said:

    29/03/2008, at 17:05 [ Replica ]

    si infatti e tu la commenti benissimo. i commenti non li ho letti. li leggo presto perchè sono curiosa... :)
    e di nulla!
    ciao

  3. Rosa said:

    30/03/2008, at 01:41 [ Replica ]

    bisogna essere sempre presenti manifestare contro l'ingerenza delle religioni perchè si fa presto a tornare nel medioevo, sono sconvolta per la vicenda accaduta in India. a volte mi chiedo quando finirà questa violenza gratuita sulle donne, perchè anche se non ti chiamano strega, la caccia alle streghe è sempre aperta in tutto il mondo e si manifesta sottoforma di femminicidi, attacchi all'autodeterminazione, e violenze sulle donne, un vero e proprio genocidio, infatti a volte mi chiedo perchè non intervenghino le associazioni di diritti umani perchè l'emergenza e le statistiche di donne violate e uccise sono altissime . Non capisco cm si faccia ancora a praticare il patriarcato, dovrebbero essere anche gli uomini a protestare contro quello in cui sono sottoposte le proprie madri, sorelle e figlie, ma che dico? sono proprio loro, padri, figli e fratelli spesso e volentieri a compiere queste cose..ke tristezza :(.
    Rosa.

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