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22.03.08

La tecnologia dell'orgasmo: dal libro al documentario

Post in Sensi & Corpi & Vedere & Fem/Activism at 01:02 :: 點閱次數 (578)

Grazie a Gerdaphoto in blog so che si sta realizzando un nuovo documentario, "Passion and Power: the Technology of Orgasm", diretto e prodotto da Emiko Omori e Wendy Slick, che ricostruisce la lunga e complessa storia del vibratore. Il documentario è tratto dal libro "Tecnologia dell'Orgasmo" di Rachel Maines che narra della storia della tecnologia del in rapporto alla sessualità femminile. Il vibratore nasce con una finalità terapeutica. Veniva richiesto per i massaggi pelvici che venivano considerati un toccasana per la cura dell'isteria. L'autrice svela quale sia il rapporto tra la patologia che veniva attribuita alle donne, per lo più a quelle insoddisfatte sessualmente, e la cultura patriarcale con la sua sessualità androcentrica. Se avete voglia di sapere qualcosa di più circa contenuto del libro potete leggere la nota che ho aggiunto in basso.

Il sito che vi parla del documentario è [www.technologyoforgasm.com]. Invece per vedere un altro pezzo del trailer (il primo lo vedete sopra): [http://www.technologyoforgasm.com/videos.asp]

A questo proposito mi pare bello segnalarvi anche la corrente DIY - do it yourself - fai da te (legata alla cultura dell'hackerare nel senso di metterci le mani, fare da se', autoprodurre e condividere con altr@ la maniera attraverso la quale si fanno le cose) dello spagnolo Bricolage Sexual. Ne sanno parecchio le Betty del Sexyshock, io ho visto una bella dimostrazione al Femact di Barcellona e il 23/24 febbraio a Roma le Feramenta distribuivano un fantastico opuscoletto in cui spiegavano per filo e per segno come realizzare un vibratore fatto in casa. Se non volete perdere tempo o non avete modo di fabbricarvi un oggetto del piacere potete sempre ricorrere all'ortolano. Fate presto, prima che diventi obiettore pure quello e si rifiuti di vendervi le zucchine.

NOTA

L'isteria è una patologia inventata da illustri medici tanti secoli fa e ovviamente sostenuta da tante culture conservatrici, patriarcali e sessiste, per definire sintomi che si potrebbero sintetizzare con poche parole: le donne erano sessualmente insoddisfatte. Per più di duemila anni vergini, sposate, suore, vedove sono state curate del male de "l'utero" attraverso massaggi pelvici. I medici più eccelsi prescrivevano, quando possibile, matrimoni e rapporti sessuali con poderose prestazioni dei mariti che dovevano prendere le donne con la forza e lasciarle gravide. Si trattava di "stupri" terapeutici con prole successiva. L'utero era per Platone una cosa che si spostava nel corpo della donna e che causava tantissimi problemi sino a quell'ansimare tipico della donna che sta per avere un orgasmo.

La sessualità è sempre stata di tipo androcentrico. Tutto doveva ruotare attorno alla penetrazione e al coito. Una donna che osava non godere con la penetrazione e non gioire nell'essere abbondantemente innaffiata - come una pianta - durante l'eiaculazione era immediatamente giudicata una malata. Immaginate che il vibratore fu inventato proprio per realizzare il necessario massaggio pelvico senza l'uso delle mani e in minor tempo [da "Tecnologia dell'orgasmo: isteria, vibratori e soddisfazione sessuale delle donne" di Rachel Maines]. Medici e levatrici guadagnavano cifre immense per masturbare le donne. Dopo Freud la questione assunse un altro aspetto più consapevole anche se per certi versi ancora più pernicioso: l'isteria delle donne derivava da insoddisfazione sessuale ma questa a sua volta dipendeva da traumi infantili.

Così ancora una volta gli uomini venivano deresponsabilizzati ed evitarono di interrogarsi e rimettersi in discussione e continuarono ad imporre il proprio modello sessuale alle donne. Si deve a lui - Freud - peraltro la geniale separazione dell'orgasmo clitorideo e di quello vaginale. Per anni si è pensato che il fine necessario dovesse essere l'orgasmo "vaginale" e che l'orgasmo "clitorideo" fosse solo un contentino, una roba di riserva di minore valore che stava a definire un difetto, una incapacità della donna. Le ricerche di kinsey e il rapporto hite però hanno ampiamente dimostrato che la maggior parte delle donne ha orgasmi clitoridei. Non si tratta dunque di una cosa secondaria ma indispensabile nel copione del "dar piacere alle donne".

Cosa si intende per modello sessuale androcentrico? Vuol dire che gli uomini hanno continuato a pensare che le donne che non avessero l'orgasmo a seguito di una penetrante penetrevole penetrazione - lunga, dura, rotonda, massiccia, modello trapano black&decker - fossero necessariamente "frigide" e che quelle che volevano continuare a fare sesso dopo la fine del coito dell'uomo - probabilmente perchè esigevano di arrivare anch'esse all'orgasmo - fossero delle "ninfomani". La sessualità delle donne veniva vissuta, e spesso funziona così ancora adesso, solo come scia dipendente dalla eiaculazione maschile. Per gli uomini ammettere che le donne hanno soprattutto orgasmi indotti dalla stimolazione della clitoride è come subire un fallimento. Ad oggi siamo passati dalla patologizzazione della sessualità femminile a quella maschile se non affine al modello androcentrico. Se la donna non viene, non gode, non ha l'orgasmo i medici fanno a gara per definire ricette curative della eiaculazione precoce dell'uomo e della sua piccolezza del pene, alimentando così un'ansia da prestazione che di certo non gioca a favore di una buona relazione sessuale.

Da lì derivano i viagra e tutta un'altra serie di interventi che ora prevedono persino la possibilità di far diventare il pene come la versione cilindrica della tour eiffel. Per gli uomini resta ancora indispensabile dimostrare che comunque il piacere delle donne deve dipendere dalla loro capacità, bravura, magnificenza, eccellenza. Per le industrie farmaceutiche è indispensabile sollecitare negli uomini insicurezze di ogni genere attribuendo loro "patologie" altrettanto inesistenti. Come ai tempi del massaggio pelvico terapeutico oggi qualche volta capita di trovare quello che censura la voglia delle donne di masturbarsi. Tanti secoli fa era vietato da tutta una serie di norme restrittive. Oggi parrebbe essere offensivo per il partner che ancora esige di non essere ferito nell'orgoglio. Il partner spesso ha persino difficoltà a immaginare un rapporto sessuale dove l'uso di "attrezzi" del piacere siano compresi nel gioco. L'uomo deve fare da solo, attraverso il suo pene deve essere l'unico fautore del piacere femminile, se non riesce non accetta che possano essere utilizzate altre strategie. Certi uomini: per non offenderli, non sfidarli o con ferirli comunque sono più di duemila anni di storia in cui le donne rinunciano a viversi, cercare, esigere una sessualità soddisfacente per se' perchè devono continuare a sostenere l'autostima maschile.  

4 Comments on "La tecnologia dell'orgasmo: dal libro al documentario" »

  1. anselma said:

    22/03/2008, at 01:43 [ Replica ]

    devo proprio scrivere un post sul tema, non c'è che dire...

  2. FikaSicula said:

    22/03/2008, at 01:47 [ Replica ]

    Ehi :)*
    bentornata!
    ma il libro l'hai letto?
    spero di si altrimenti leggilo perchè è illuminante...
    e poi certo che devi farci un post :)))
    anche più d'uno.

  3. anselma said:

    22/03/2008, at 02:04 [ Replica ]

    ma non sono mai andata via, sono sempre qui a pensarti e anche a scrivere alcune cose che ti interesseranno...

    ti ricordi che il libro l'avevamo chiesto alla tua amica? e che aveva detto che non lo aveva in libreria ma che sarebbe tornato nel giro di un mesetto?

    dopo pasqua andrò a dare uno sguardo agli scaffali
    e già che ci sono potrei tentare di aggiungere alcuni dettagli all ami ainchiesta anche se lì mi sembra dura...

  4. FikaSicula said:

    22/03/2008, at 02:14 [ Replica ]

    ottimo :)))P
    allora aspetto tue nuove.
    bacione

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