09.11.07

Sgomberano l'Asilo Occupato

Post in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism at 06:57 :: 點閱次數 (526)

Gia'. E nel documento che pubblico sotto vi spiegano anche il perchè. Quel posto meraviglioso occupato dalle Vagine Volanti (e che il 15 novembre celebra il suo compleanno - mi raccomando andate in massa), che in quel luogo hanno misurato il loro agire, l'approfondimento delle tematiche di genere e l'autogestione fatta in chiave di autoproduzione, di riciclaggio delle risorse, di laboratori di sartoria e di palestre condivise. E' un posto che amo come amo le persone che lo hanno fatto vivere. E' un luogo dove si respira l'allergia ai dogmi, dove il confronto si fa attorno ad una buonissima cena (vegetariana o vegana) mentre c'e' chi aspetta di veder lievitare la pasta per fare il pane e chi ancora discute di femminismo senza pose accademiche e senza presunzioni (anzi con grandioso e imperturbabile sbracamento).

Amo quel posto perchè mi ha fatto vedere un'altra faccia, più complessa e ricca, della convivenza e dell'autogestione. Quella che affronta i conflitti, anche quelli di genere, certo. Sarà perchè ci sono di mezzo delle donne meravigliose che conosciamo con il nome di "Vagine Volanti", sarà perchè l'esperienza è venuta a partire da contesti un po' meno ideologici (belli pure quelli ma comunque diversi). Quello che so è che in quel posto ho mangiato dell'ottima pasta con salsine di verdure di cui non sapro' mai dirvi l'esatta composizione e ho bevuto il vino più gradevolmente condito di chiacchiere che mi sia mai stato possibile gustare nel corso di mille altre assemblee politiche.

Se dovessi scegliere un luogo e un modo per fare politica io sceglierei quello. Un po' pink, un po' fru fru, molto intimo (dove si è parlato di personale e politico senza girarci attorno) e con tante idee e con durezza e purezza senza senso militaresco. Un posto laico, come ce ne sono pochi con persone laiche come ne esistono poche. Forse bisognerebbe fare un bel manuale di questa esperienza prima che si chiuda e sperando che continui. Intanto stanno ancora lì e ci/vi invitano all'Asilo (Firenze - Via Bolognese 275) a bere vino e mangiare caldarroste e a discutere sul da farsi.

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09.11.07

Ora lo sappiamo: i terroristi mangiano Kebab. E chi mangia i big mac?

Post in Pensatoio at 02:44 :: 點閱次數 (262)

L'Fbi ci ha svelato un segreto segretissimo: i terroristi mangiano niente po' po' di meno che il Kebab. Si si, non fate finta di niente, lo sapete. Quel rotolone di carne molliccia rosolata che questi screanzati osano persino condire con cipolla, pomodoro, verdurine e - tenetevi forte - salsina piccante (o allo yogurt). Anche in città si guarda sempre con grande rischio al fatto che aprano nuovi kebabbari. Perchè ogni kebab può operare conversioni straordinarie.

Sono sicura che anche alla Vucciria sarebbero d'accordo su questo punto. Il pasto preferito dai mafiosi - sempre secondo l'Fbi - allora potrebbe essere il pane con la milza (meglio conosciuto come pane cca' meusa). Sono curiosa di sapere quale categoria di esseri umani può mangiare le pietanze di McDonald's. L'MCTF - sempre determinato a sconfiggere l'atroce piaga del terrorismo - indagherà con determinazione e costanza tra tutti i fruitori della famosa catena di fast food.  

09.11.07

Di scassapagghiari, decaloghi e mogli di mafiosi

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 00:18 :: 點閱次數 (649)

Nel Decalogo di Cosa Nostra, beccato nell'ultimo roboante arresto del latitante di turno che ridona l'immagine di forza al governo, torna spesso la parola "moglie". Viene considerato motivo di disonore se la moglie, appunto, "fa le corna" al marito. Poi si sottolinea il valore della proprietà: Un comandamento del decalogo dice, infatti, che non si guardano le mogli degli altri affiliati. Regole di comparato che come sempre rendono evidente quanto il corpo di una donna sia un oggetto, povero o di lusso, di proprietà della cultura maschile. 

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08.11.07

La chiesa cattolica non pagherà l'Ici per gli immobili usati a scopo di lucro

Post in Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 10:33 :: 點閱次數 (527)

A proposito di laicità: al Senato oggi la maggioranza si è opposta all'emendamento della Finanziaria che prevedeva il pagamento dell'Ici sugli immobili della Chiesa cattolica utilizzati a scopo di lucro. E' una cosa della quale ultimamente si è anche parlato tanto.  Ma forse in parlamento i quotidiani non arrivano o è semplicemente l'ennesimo atto di sudditanza di una intera classe politica. Nessuna sorpresa, certo. Ma sono ugualmente esterrefatta. Sconcertata. Definitivamente schifata! Siamo ostaggi di questo governo. Ce ne libereremo mai?

Vi passo da leggere il comunicato stampa del Coordinamento Facciamo Breccia  su quello che è avvenuto. Buona lettura!

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COMUNICATO STAMPA 

Oggi il Senato della Repubblica ha votato, e respinto a larga maggioranza, un emendamento alla Finanziaria che prevedeva di eliminare l'esenzione dell'Ici agli immobili di proprietà della chiesa cattolica utilizzati a scopo di lucro.  

Questi i numeri bulgari dell'ennesimo cedimento sui diritti e sulla laicità dello stato, in perfetta continuità con il governo Berlusconi:  240 contrari, 48 astenuti, 12 favorevoli

Facciamo Breccia denuncia l'asservimento del parlamento italiano al Vaticano e ritiene grave la dichiarazione di astensione da parte di quelle forze politiche che si sono "pilatescamente" astenute con la motivazione della necessità di evitare la caduta del governo (a parte che non c'era assolutamente bisogno dei loro non-voti per continuare a pagare la "tangente" al Vaticano). 

Tre domande:  

Sarebbe questo il governo che difende la laicità, come vorrebbe farci credere? 

Perché il governo dovrebbe cadere se l'Italia smette di farsi richiamare dall'Unione Europea perché mantiene uno stato extra-comunitario poco bisognoso e poco democratico? 

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07.11.07

Quella femminista di mia madre

Post in Corpi & Pensatoio & Narrazioni: Assaggi & Fem/Activism & Personale/Politico at 16:14 :: 點閱次數 (608)

Mia madre stira anche le mutande. Io le chiedo: perché? E lei mi morde con uno sguardo misto tra pietà e commiserazione. Deve averci un senso profondo quella cosa della stirata settimanale di montagne di roba. Maglie, pantaloni, camicie, asciugamani. Ma mamma, anche le asciugamani? Si, risponde lei secca, diventano più morbide. Impossibile contraddirla.

Mia madre copre con un burka corredato di volant ogni superficie visibile. Una volta ha fatto il servizietto anche alla mia colonna di giornali e riviste. Erano diventati un mobiletto ad angolo e lei ci aveva messo sopra pure un bel vaso. Inutile dirle che da quei giornali mi serviva prendere articoli per le mie rassegne tematiche. O lo facevo subito o li avevo perduti per sempre. Diventavano parte integrante dell’arredamento.

Mia madre impasta il pane in casa. Non sempre. Ogni tanto. Fa pizze e focacce. Picchia la farina come fosse un nemico e quella diventa morbida e pronta per farci di tutto. La cosa che le riesce meglio è la sfoglia rotonda. La stira con un matterello minaccioso e non se ne perde neppure un pezzo. Io non ci sono mai riuscita. Mi viene sempre piena di buchi.

Mia madre si sveglia alle cinque del mattino e prima delle nove ha rassettato tutta casa ed è pronta per fare qualunque altra cosa. La sera crolla inevitabilmente entro le dieci. Mia madre vede i film e poi li racconta. A modo suo però. Inventa un’altra trama che certe volte è più avvincente di quella trasmessa. Mia madre ogni tanto è venuta a lezione di sesso dalle figlie. A lei avevano insegnato ben poco. Sa amare, quello si, e ha un abbraccio miracoloso, laicamente parlando.

Mia madre si è sorbita le figlie e le figlie delle sue figlie. In Sicilia quasi non esistono asili nido. Se li vuoi devi pagare e lei non ha avuto alternativa. Come non l'aveva avuta sua madre prima di lei. Mia madre non fa politica. Io invece si. Ho fatto spesso azioni solidali. Per tutti, molto meno per lei. Essere solidali con le donne della propria famiglia è una cosa complicata. Femminista in pubblico e figlia egoista in privato. L'ho fatto per troppo tempo.

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07.11.07

Sex workers e Don Benzi

Post in Corpi & Pensatoio & Vedere & Omicidi sociali & Fem/Activism at 03:15 :: 點閱次數 (924)

Rubo questa notizia da questo sito per la qualità delle immagini e dell'interpretazione di Emma Thompson. Si parla della campagna anti tratta delle donne che poi vengono costrette a prostituirsi. Il video sollecita ampi interventi paternalisti e ripropone la figura del femminile come vittima senza difese. E' una realtà che esiste, certo, ma diverso sarebbe stato se avesse rappresentato una donna arrabbiata e stanca della vita che sta facendo che ad un certo punto decide "attivamente" di denunciare i suoi sfruttatori o, che so, magari di rivolgersi, laddove è possibile, alle altre sex workers per elaborare una strategia di autodifesa, partecipare ad un sindacato, ribellarsi alla schiavitù.

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06.11.07

Hot chocolate per mandare giù la merda

Post in Sensi & Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Narrazioni: Assaggi & Fem/Activism & Personale/Politico at 15:05 :: 點閱次數 (674)

Sono siciliana. Questo lo sapete. Amo i dolci. Li so persino preparare. Invento ricette e poi me le dimentico e la volta dopo rimescolo gli ingredienti e rifaccio tutto da capo. Scopro così un nuovo sapore, buono, più buono del primo, diverso. Ho imparato a cucinare per via di quella passione creativa che mi spingeva a stravolgere e personalizzare le ricette. Così ho scoperto pietanze utili per tutte le occasioni, persino le peggiori.

Il sapore che preferisco di più è la cioccolata. Nera. Fondente. Senza scuse. E’ buona da farci le torte, le creme, da mangiarla intera o anche a pezzetti. Pare abbia delle qualità che calmano, rendono quasi felici. Normalmente mi rende felice il contatto di un corpo. Ci sono volte però che divento piena di spine. Intoccabile. E tuttavia ho bisogno di calma. Come questa sera.

La prima mezz’ora trascorsa a vedere rotocalchi di attualità mi ha fatto mangiare due unghie. Ho dovuto però pareggiare le altre perché non sopporto le asimmetrie. Poi ho cominciato a strappare pezzetti di carta. Ridotti a brandelli sempre più piccoli fino a farne una montagnetta con cui ho giocato per un po’. Ho massacrato la buccia di un mandarino. Se non me la toglievano dalle mani ne avrei fatto una spremitura adatta per le marmellate. Nel frattempo mi sono rintanata sempre di più in un angolo del divano. Occhio sbarrato e immobile. Bocca aperta ed espressione afflitta. Mi chiedevano: “cosa posso fare per te? Dimmelo, per favore non posso vederti così…”. Ho fatto di no con la testa e come un automa ho alzato il volume della televisione.

C’era un’ex di sinistra – fassino -  e un altro di destra – fini - che facevano a gara a chi appariva più fascista. Il primo diceva: voi non vi siete assicurati che i romeni fossero espulsi davvero. L’altro rispondeva: no, non è vero. Li abbiamo scortati fino l’aeroplano. Vinceva fassino, senza dubbio.

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05.11.07

La violenza di genere secondo "Maschile Plurale"

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 23:32 :: 點閱次數 (367)

Esiste un gruppo di uomini come quello di Maschile Plurale, che si autorappresentano, prendono "attivamente" la parola, si pongono il problema e lo affrontano organizzando anche dei corsi di formazione antiviolenza. Ve li presento, se avete voglia di conoscerli... 

Nel loro sito si dice che: 

la stragrande maggioranza dei maltrattanti sono uomini; perché la violenza ha origine in quel sistema pulsionale da cui ha origine la vita stessa; perché è lo strumento più importante al servizio della prevaricazione, che è quel sistema che usiamo spesso per dirimere i conflitti, che annulla l’altro togliendoci dall’impiccio di reggere confronti, differenze, opinioni contrastanti; perché a volte ci sembra di non poterne fare a meno, magari mistificandola per non doverne rispondere; perché fa parte di sistemi che la considerano imprescindibile, anche se “usata a fin di bene”; e per tanti altri motivi. 

 
Nel loro ultimo incontro nazionale hanno richiamato anche a questi motivi: 

La violenza contro le donne ci riguarda: prendiamo la parola come uomini. Se in questo incontro politico le donne sono le dita di una mano  – ma ovviamente graditissime - stavolta non è per antiche discriminazioni ma perché questo appunto è un “incontro di uomini”. Come emergerà dal dibattito una delle idee portanti è che i maschi debbano parlare fra loro di sessualità e amore, di genere ed erotismo, di patriarcato e «pensiero della differenza», di poteri e di saperi che al dominio maschile sono collegati o contrapposti: senza rimozioni ma anche senza il paravento del femminismo o quello, che tanto eccita i massmedia, del maschio in crisi depressiva. Insomma qualche forma di “auto-coscienza” è comunque necessaria, per pensare un nuovo “modello maschile” occorre rompere anche quel modo di comunicare fra uomini che è fatto di clamorose omissioni e/o bugie sul personale. 

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05.11.07

Amore criminale

Post in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism at 13:56 :: 點閱次數 (1002)

Update: la serie del 2007 è finita. Ci sarà però un'unica puntata in prima serata alle 21.00 il 4 gennaio 2008. Poi amore criminale riprenderà a marzo.

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E' iniziata sabato sera alle 23.30 su Rai Tre la seconda serie di puntate di "Amore Criminale" (da cui è tratto il logo sopra) dedicate al sistematico femminicidio in Italia. Camila Raznovich racconta ogni volta una storia ricostruendo i passaggi personali ed emotivi che hanno portato all'omicidio e dunque alla morte della donna di turno. 

La prima serie, andata in onda tra marzo e aprile 2007, non mi era molto piaciuta. Descriveva la personalità delle donne senza chiarirne i livelli di corresponsabilità e la tendenza alla dipendenza masochista da rapporti morbosi ossessivi e possessivi. Trascurava di fare una radiografia attenta del contesto familiare delle donne assassinate. Per delicatezza nei confronti della famiglia che ancora non aveva, in nessun caso, elaborato quel difficilissimo lutto, lo capisco. Descriveva invece le figure maschili come evidentemente cattive e inclini a comportamenti terribili (perciò era difficile capire come mai le donne avessero accettato di stare con loro).

Faceva poi un'altra cosa che non mi è piaciuta. Raccontava di storie violente tra vip in un clima di sesso, droga e rock and roll, trascurando di narrare di storie di contesti, anche ricchi o non comuni, più "normali" (vissuti cioè senza che vi fosse connotata la dimensione del "vizio") in cui è altrettanto e anzi più frequentemente possibile che si sviluppi una tragica storia finita con la morte della donna.

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05.11.07

Depenalizzazione dell'aborto in Uruguay e pillola RU486 in Italia

Post in Corpi & Fem/Activism at 00:38 :: 點閱次數 (355)

Proprio così. In Uruguay al senato, secondo fonti di informazione locale, ci sarebbero i voti per far passare la proposta di depenalizzazione. Tutto questo accade mentre c'e' una feroce campagna che coinvolge direttamente la chiesa in cui si sollecitano tutti i cattolici e gli interessati per pressare ogni senatore affinchè il progetto di legge non passi.

Quello che viene comunicato è di dare fondamentale importanza a questo voto perchè nel caso in cui il progetto venisse approvato darebbe il via ad una serie di altri progetti simili in ogni parte dell'America Latina (Lo stesso terrorismo psicologico fu fatto a proposito della legalizzazione dell'interruzione volontaria della gravidanza in Messico. Così come in Argentina la Presidenta è stata messa alle strette è per piacere ai moderati si è dichiarata contraria all'aborto). In Uruguay, come in molti altri paesi, l'aborto è un reato. Il dibattito a questo proposito si è riaperto con forza nello scorso maggio, quando una ragazza si era rivolta in ospedale per farsi curare una emorraggia post interruzione della gravidanza. La ragazza è stata accusata e processata per aborto illegale.

 (Continua)
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