A Fano le ragazze del gruppo Femminismi hanno sollevato un problema rispetto ad una immagine sessista usata per il Giro D’Italia. Sotto trovate la lettera che hanno spedito al sindaco e QUI trovate la anacronistica e banale risposta del sindaco (bigotte, etc…, figuriamoci).
Scrive una delle ragazze:
“Oggi il Giro d’Italia arriva appunto a Fano e proprio vicino al punto di arrivo è in bella mostra un cartellone con una ragazza nuda dipinta di rosa. L’iniziativa è di privati che vogliono far passare questo obbrobrio come “arte”.
Con il gruppo “femminismi” abbiamo scritto all’amministrazione comunale di rimuovere il cartellone sessista che si vedrà in tutto il mondo. Fano è la città dove l’anno scorso c’è stato uno stupro di gruppo e a pochi km c’è la città (Cagli) dove è stato consumato un femminicidio in cui fortunatamente la vittima non ha perso la vita.”
A seguire la loro lettera al sindaco:
Egregio signor Sindaco, da qualche giorno campeggia in Viale Gramsci, luogo in cui si collocherà il Traguardo del 95esimo Giro d’Italia, un cartello di grandi dimensioni riguardante una operazione pubblicitaria di un esercente, operazione alla quale è stato dato un certo rilievo mediatico nazionale, negativo per la città, giorni fa.
Si tratta infatti di una modella in sella ad una bici da corsa, sulla quale una operazione di “body painting” ha dipinto la maglia rosa. E’ evidente il tono sessista della operazione pubblicitaria: il Giro è una gara esclusivamente maschile, ed usare l’espediente delle nudità della ragazza è il solito modo di attrarre l’attenzione del maschio italiano medio, secondo una tecnica pubblicitaria che mette le donne nel ruolo di finte protagoniste ma in realtà di meri oggetti di consumo.








































