E io lo so che questo non è il primo pensiero che vi porterete dietro per tutta la giornata. Siete presissim* di guai e debiti e precarietà e obiettivi da raggiungere e figlie e figli e la sopravvivenza e le cazzate che sparano i politici e chi vi bussa fuori dalla porta per chiedere l’affitto e poi ci sono i compagni e le compagne che oggi andranno a manifestazione, per rivendicare il diritto all’esistenza, e quei compagni e le compagne che stanno in galera, a sbarre o ai domiciliari, ché sempre di galera si tratta, per aver lottato per una giusta causa. Lo so. Io lo so che non è la prima cosa che vi verrà in mente, oggi, quando tenterete di immaginare la vita altrove, di guardare il cielo, la parte più lontana che nessuno può vedere, quella fatta di libertà che si respirano bene, di prima mattina, nel pomeriggio e sera, di vedere il mondo, tutto intero, e pensarlo come un figlio, da proteggere e abbracciare, da coccolare con una cantilena lieve, affinché possa resistere e respirare e cospirare in un tutt’uno con i nostri corpi…
Io lo so che la vita è così difficile, ma anche bella, sapete, perché non c’è nulla di più bello della passione che leggo negli occhi di quelle amiche e amici che hanno muscoli provati e un meraviglioso cervello e splendore diffuso che contamina e fa crescere chiunque si avvicini, anche di poco, perfino quelli che non vogliono essere contagiati dal virus dell’intelligenza. Lo so che avete altre priorità, che le violenze che subiamo sono tante e non riguardano solo il corpo o quello che ne resta quando l’hanno frantumato, fatto a pezzi, reso cavia di tutte le mortificazioni che sappiamo. Tutto questo, io, lo so.
Ma oggi c’è una donna che non avrà respiro, non potrà andare a lavorare, l’ennesima spirata per possesso, violenza e prevaricazione. Aveva preso l’auto, probabilmente alla mattina presto, ché faceva freddo, era partita per andare a guadagnarsi il pane, però s’è vista lui, il fidanzato, quello che non voleva più vedere, che l’ha aspettata, inseguita e braccata. L’ha fermata e chissà se lei s’aspettava quella cosa, se gli ha creduto mentre le diceva che volava solo parlarle, voleva solo dirle che l’amava, invece le ha sparato, molti colpi, per essere sicuro che morisse, poi è morto pure lui, il fottutissimo stronzo, quella merda umana, chè non si possono usare termini pietosi verso chi immagina di essere dio a togliere la vita ad una donna che fino a poche ore fa respirava e camminava, e lì bisogna chiedersi chi consegna le armi a questi uomini.
Continued…