Dal blog di Valerio Mele:
Meglio sarebbe non fare più figli, né replicare i comportamenti che riproducono questo carcere sociale, in accordo con quanto cantava Peter Murphy (“I’m the end of reproduction/ given no direction/ every care is taken/ in my rejection”)… ma se proprio i figli già ci sono, che li si tolgano al genitore (specie se vittimista e dagli occhi blu) che s’appella per interposto esperto prezzolato a sindromi inventate (la PAS), per poter perseguitare legalmente la sua ex col suo faccino triste…
E poi SUL TG3! la rete del PD di Bersana, quella del sinistro “Nuovo Patto Sociale” (lo stesso che invoca Marchionne , che oltre a citare Nietsche in questo bel documentario sullo sfacelo dell’industria post-fordista, dice – cito a ricordo – che “per creare bisogna distruggere”!). Qui i nichilisti sono diventati manager! Gli ex-ex-comunisti banchettano coi padroni! C’è un attacco frontale del capitale contro la società, altro che fine della lotta di classe, c’è quella dei padroni contro tutti!…
E si ricacciano le
donne in casa (o in strada), visto che non c’è lavoro (=si tagliano i costi fissi e variabili di produzione per continuare a fare gli stessi utili stratosferici anche in tempo di crisi), le si suggerisce di prostituirsi per diventare deputate o ministre o di sposarsi con un ricco. Per tutti gli altri e le altre “femminilizzano” il lavoro, lo precarizzano, lo spremono, lo strizzano, lo accantonano, lo squalificano, lo delocalizzano, lo offrono con contest, se ne disfano… Quando saremo, fuor di metafora, tutti/e puttane per pochi spicci, forse ci manderanno l’esercito per tenerci buoni/e… le più fortunate verranno prelevate in limousine…
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By fasse
– settembre 14, 2010

Incontro nazionale di Maschile Plurale
Torino, 9-10 ottobre 2010
Quell’oscuro soggetto del desiderio
Immaginario sessuale maschile e domanda di prostituzione
Con questo incontro cerchiamo di focalizzare il rapporto tra immaginario sessuale maschile, prostituzione e tratta nell’Italia di oggi, come un tassello importante della nostra riflessione sul mondo maschile. La prostituzione, presentata come un fenomeno derivante dall’esterno che inquina la vita delle nostre città, alimenta politiche securitarie e di repressione di donne e uomini immigrati. Noi invece crediamo riguardi la nostra società, che ne genera la domanda.
Per questo mettiamo a confronto i seguenti due aspetti, che si possono illuminare l’un l’altro.
1 – C’è una domanda maschile di prostituzione – femminile, transessuale, maschile -, che oggi in Italia coinvolge alcuni milioni di clienti (pur nell’incertezza dei dati)
2 – Per andare al fondo di questa domanda, bisogna interrogare l’immaginario sessuale maschile, le sue/nostre rappresentazioni qui e adesso:
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By fikasicula
– settembre 14, 2010

[Foto da Riotclitshave]
Sono una studentessa al quarto anno di una facoltà che molto probabilmente mi porterà solo alla disoccupazione o al precariato, come accade già a tante altre.
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By fasst
– settembre 14, 2010
Accendo la tv, vado su rai tre e vedo un noto presentatore tv (che comincia con il parlare di amor paterno e finisce per parlare di patti prematrimoniali, mantenimento da non dare alla ex moglie e dunque in definitiva di vil denaro) e un avvocato matrimonialista (falsabusista, di quelli che arrivano come corvi il giorno dopo ogni femminicidio per dire che ci fosse stata la legge, la femmina sarebbe ancora viva) parlare a sostegno del progetto di legge che obbligherebbe i giudici ad attribuire l’affido condiviso anche in situazioni di violenza e introduce una malattia inventata che è fatta per salvare i carnefici, padri violenti, e criminalizzare o patologizzare le vittime.
Apro un quotidiano e vedo un calciatore pronunciare quasi le stesse parole (a proposito, la ex moglie dice che è lui che non è presente, altrochè). Un copione che sembra essere stato scritto per loro. Apro un settimanale e leggo una lettera dello stesso presentatore tv in cui scrive le stesse cose dopo aver detto che “ha taciuto per cinque anni”. Inverosimile.
Potremmo portarvi fior di rassegne stampa in cui lo stesso presentatore si è speso assieme alla lobby dei padri separati, a battesimo dei residence pagati con i vostri soldi, soldi pubblici, per garantire un comodo bivani agli uomini, separati, associati alla lobby, già stipendiati, ma che dichiarano uno stato di indigenza perchè avrebbero difficoltà a farcela con l’affitto. Come milioni di altri individui che in quei residence però non metteranno mai piede.
Privilegiati mantenuti con i soldi pubblici mentre le donne sono e restano povere, obbligate a tornare nelle famiglie di provenienza, e mentre tante persone, uomini, donne, stranieri, hanno problemi ben più gravi e vengono sgomberati e cacciati via dalle amministrazioni pubbliche.
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By cybergrrlz
– settembre 14, 2010
Ci segnalano che in riferimento alla “Sap”, da noi diffusa come Pas – quella che i padri separati vogliono introdurre con appositi progetti di legge nel nostro ordinamento giudiziario – e sulla quale si è espressa in modo totalmente negativo l’associazione di neuropsichiatria spagnola e non solo, vi è un libro: “El pretendido sindrome de alienacion parental” (http://www.edesclee.com/products.php/ISBN9788433023315) che spiega chiaramente tutto il senso di questa bugia.
Ecco la traduzione della presentazione del libro:
La “pretesa sindrome di alienazione parentale”, così come l’ha denominata l’Associazione di Psicologia Americana (APA), “PAS” per la sua sigla, e l’ideologia che la sostiene, è un costrutto pseudo-scientifico che è stato utilizzato, sin dalla sua creazione negli USA nel 1985, in ambito gudiziario e nelle cause di divorzio nelle quali si disputa l’affidamento dei figli, generando situazioni di alto rischio per i bambini e provocando una involuzione nei diritti umani delle bambine e bambini e delle madri che vogliono proteggerli.
L’effetto intimidatorio che produce la sua sola menzione nella giustizia, fa sì che alcuni professionisti, spinti solo dalla voglia di guadagno, la utilizzino abitualmente nei casi conflittuali di divorzio. Questo attributo della “PAS” la converte in uno strumento “ad hoc” che oltretutto nasconde l’incesto e la violenza di genero preesistenti. La comparsa del “PAS” in qualsiasi conflitto gudiziario riduce tutto all’alienazione paterna e trasforma automaticamente le vittime in carnefici.
In questo libro le autrici presentano, attraverso una esaustiva indagine, l’autentica realtà di questa infondata sindrome, carente di ogni base scientifica, rifiutata attualmente negli USA. Desiderano con esso formare ed informare i professionisti del diritto, la salute mentale e i servizi sociali che vogliano portare a termine una buona prassi nel campo del divorzio e dell’affidamento e apportare argomenti, di conoscenza e razionalità, che permettano di restituire alle vittime la credibilità delle proprie legittime lamentele sul genitore abusante e negligente.
L’obiettivo finale di questo libro è proteggere le bambine e bambini, vittime innocenti dell’applicazione di questa supposta sindrome, della “terapia della minaccia”, coazione che propongono coloro che la applicano como unico “trattamento” válido.
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By maralibera
– settembre 13, 2010
Un tale piddiellino dice che sarebbe legittimo usare il corpo per fare carriera. E se lo dice lui che è dello stesso sesso dei fruitori di questa legge del mercato possiamo stare tranquilli.
Perchè in realtà, anche per noi il punto non è se una donna usa o meno il corpo per fare carriera. Non c’è una divisione tra donne “perbene” e “donne permale”. Giacchè gli uomini usano altrettanto il proprio ano, la lingua e non solo quella. Vedi un po’ com’è messo il mondo del giornalismo italiano al maschile…
Il punto è che detta così diventa l’autorizzazione per gli sfruttatori a chiedere alle proprie dipendenti di prostituirsi per avere lo stipendio. Una specie di legittimazione ai magnaccia diffusi ovunque che molestano le povere operaie, le impiegate, le dipendenti di qualunque professione e muovono i fili del lavoro assegnando posti a chi la da, punendo chi non la da, assumendo chi è scopabile e lasciando a casa chi non gradisce o non può scopare.
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By fasse
– settembre 13, 2010

Bollettino di guerra è un blog che fa un lavoro meraviglioso di raccolta di quei dati che lo Stato non raccoglie e non divulga come dovrebbe. E’ un lavoro di ricerca, documentazione e analisi utile per capire qual è il livello della violenza maschile contro donne e bambini e quali sono i metodi, la comunicazione che viene usata per rappresentarla, le giustificazioni culturali e gli alibi sociali che legittimano un fenomeno che consta di cifre paurose.
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By fasst
– settembre 13, 2010
Bisogna davvero complimentarsi con i padri separati che in quanto a lobby si muove in tutto e per tutto come scientology. Non è una istanza del cittadino singolo. Ma no. E’ la singola necessità che fornisce alibi a tre quarti dell’umanità maschile che vuole una legittimazione sociale per dare addosso alla propria ex moglie.
E’ una religione (alla quale noi preferiamo senza dubbio il Dudummanesimo) e come tale se ne parli in modo critico diventi una eretica e c’è chi ti vorrebbe mandare al rogo.
Che ne sappiamo noi dei padri separati, direte voi. Ne sappiamo tanto. A partire dagli articoli totalmente schierati nei quali le donne vengono dipinte tutte come streghe e i poveri padri tutti come santi. A partire dai testimonial, della prima o dell’ultim’ora, che vengono reclutati tra personaggi del mondo dello spettacolo e televisivo.
Non possono competere certo con la campagna internazionale, quella negli stati uniti, in cui possono vantare il supporto di un misogino, dichiaratamente violento, attore di Hollywood.
D’altronde la campagna parte da lì ed è da lì che viene forte l’opposizione politica, culturale e istituzionale a quelli che fanno finta di essere tanti “kramer contro kramer” poichè le leggi che hanno prodotto, come quelle prodotte in italia o che sono in discussione al senato in questo momento, hanno favorito abusi contro donne e bambini, hanno occultato mille casi di violenza domestica e hanno costruito un clima vittimista attorno a questi padri, tutti santi e tutti eroi, tutti coinvolti in separazioni NON consensuali, e un clima di crescente criminalizzazione per tutte le madri separate che sono completamente sole, povere in canna, senza reddito o lavoro, senza la possibilità di replicare perchè vittime, VERE, della “terapia della minaccia” e di violenza domestica per procura.
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By fasse
– settembre 13, 2010
Ciccio Furetto e i pochi rimasti della tribù degli Udumaieda erano assai amareggiati dal fatto che le femministe avevano aiutato il Dio Dudumma a fuggire.
Non si convinsero mai del fatto che fu proprio lui a volerle seguire per riuscire finalmente a vivere la sua vita.
Così Gerlando Gioviale, specialista in trullologia applicata e in sindrome dei trulli malevoli, decise che Dudumma in realtà era stato “condizionato” dalle femministe e chiamò questa particolare influenza “sindrome del gluteo magnetico”.
A nulla valse spiegargli che Dudumma era omosessuale e che non gli interessava seguire i glutei femministi. Gerlando Gioviale iniziò così la sua crociata contro il magnetismo gluteoidale e per dimostrare la sua tesi sottopose tutti quelli della tribù a fissare intensamente un gluteo femminile almeno per un ora al giorno fintanto che non erano pronti a relazionare sulle loro conclusioni.
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By cybergrrlz
– settembre 13, 2010
L’istigazione all’odio deve pur avere un motivo. Quella che viene realizzata contro di noi pare ne abbia uno bello grosso. Chi la realizza sembra esser infastidit@ principalmente dal fatto che parliamo di violenza maschile contro donne e bambini. Così anche aver scritto un post in cui si commenta, dispiaciute e inorridite, l’ultimo terribile fatto di cronaca in cui un padre ha accoltellato la sua figlioletta di tre anni diventa motivo per segnalare la notizia ai frequentatori di qualche pagina facebook i quali sommeranno altri motivi a quelli che già gli sono stati forniti per odiarci.
Chi ha utilizzato la pagina facebook per istigare all’odio contro di noi ha cancellato il suo link e dunque anche i commenti certamente pieni d’odio che saranno seguiti ad esso. Si è dimenticat@ però che in giro ci possono essere persone che hanno twitterato i link della pagina facebook. Così abbiamo questo esempio, purtroppo parziale, che si aggiunge a mille altri che abbiamo documentato, nel quale si fomenta odio contro di noi segnalandoci addirittura come “blog degli orrori” ovvero tutto il male possibile contro il quale una persona oculatamente impaurita può pensare di voler agire. C’è di più, nella stessa pagina dove abbiamo trovato questo ed altri esempi di istigazione all’odio contro di noi c’è la pubblicizzazione di varie altre pagine facebook in cui il femminismo viene descritto come fosse il male del mondo, quello da abbattere.
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By fasst
– settembre 13, 2010

Una povera donna deve andare a lavorare, in un ristorante, per campare, mentre a casa l’uomo ubriaco le sbudella la figlia di tre anni. Mica una estranea. Ha sbudellato la sua figlioletta di tre anni con due coltellate. La bambina è in gravi condizioni e speriamo che ce la faccia.
Con tutto il rispetto per quei padri che dedicano ai loro figli tutta l’attenzione possibile, possiamo dire che in certi casi le mamme hanno proprio ragione a non volere lasciare i figli e le figlie con certi uomini. D’altronde nelle loro modalità violente perchè dovrebbero farsi scrupoli quando hanno davanti una creatura indifesa.
Scommettiamo che di questa faccenda si parlerà, se se ne parlerà dato che lo sport nazionale è censurare la violenza maschile, dando la colpa alla donna che ha osato sfacchinare la sera per campare?
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By maralibera
– settembre 12, 2010
E’ domenica, giorno di domande sul senso della vita. Ci chiediamo:
- come fanno certi uomini a volersi vendicare sulle loro ex a tal punto da insinuare che il loro figlio sia malato?
- come fanno certi uomini a volersi vendicare sulla loro ex al punto tale da portare i bambini in tribunale a sostegno delle loro strampalate tesi?
In generale troviamo orripilante, essenzialmente mostruoso, il fatto che esistano uomini che possano pensare che sia salutare obbligare con la forza un bambino ad abbandonare la madre e a stare con loro anche se non vogliono, o che osino immaginare che i bambini possano essere riprogrammati e persuasi che i loro ricordi sono falsi, che le sensazioni che provano non sono corrette, che la loro madre, il loro punto di riferimento, la loro certezza utile per il loro equilibrio, sarebbe cattiva e vorrebbe fare loro del male. Uomini che possano indurli perfino a farsi periziare, consegnandoli a professionisti di dubbia categoria, sottoponendoli ad ore e ore di sperimentazioni atroci, per poi esibirli biecamente in tribunale come fossero cavie, scimmie ammaestrate.
Di un bambino non si può neppure dire che sia un protagonista di arancia meccanica e dunque davvero non si spiega come mai debba essere trattato da criminale o peggio come un perfetto deficiente che non è in grado di distinguere una carezza da uno schiaffo e una parola gentile da un discorso pieno di odio. Qualunque uomo che goda nel vedere trattato il proprio figlio in questo modo non è degno di essergli padre.
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Posted in Fem/Activism, Misoginie, Omicidi sociali, Pas, Pensatoio.
By cybergrrlz
– settembre 12, 2010

Sfuggono effettivamente i motivi per cui i siciliani siano un po’ turbati dall’idea che la regione sicilia possa pagare due milioni e mezzo di euro per accogliere il papa a palermo il prossimo 3 ottobre.
Sfuggono i motivi per cui ci sia tanta caciara sulla chiusura delle strade centrali della città per quattro giorni.
La sicilia è ricchissima, non c’è nessun disoccupato, la regione non ha alcun problema di tipo economico e se blocchi corso vittorio emanuele, via roma, via maqueda e tutte le strade attorno effettivamente a palermo (periferia) ci si muove benissimo.
Oltretutto vuoi mettere come sarà pulita la città in quei giorni? Non importa dove metteranno la monnezza ma finalmente in centro si respirerà aria un po’ diversa. Semmai possono lamentarsi i topi di fogna che gravitano numerosi tra mercati vie e viuzze arabe fino ad arrivare a porta felice per trovare sbocco nel mare.
Metti anche che sarà come la festa di santa rosalia. Il panellaro potrà vendere tanto pane e panelle e pane ‘ca meusa, lo stigghiolaro potrà vendere la stigghiola, ci saranno perfino quelli con i babbaluci, gli anellini a forno e lo sfincione. Il tizio con i palloncini li porterà con le figure dei santi e così vedremo in cielo tanti bei palloni che volano con le facce di san pietro, san gennaro, santa rosalia.
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Posted in Anticlero/Antifa, Pensatoio, Satira.
By fasse
– settembre 12, 2010