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25 novembre: la lotta contro la violenza sulle donne riguarda anche te!

[Foto da Riotclitshave]

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Posted in Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze, Scritti critici.


Palermo – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Coordinamento Donne per il 25 novembre
Programma 2010

Lunedi 22
- ore 17.00 – Sala dei Valdesi via Spezio n. 43 (dietro il Politeama)
• Mezzocielo presenta:“Violenza contro le donne, parlino gli uomini”

Martedi 23

- ore 17.00 – Associazione ‘Nzocchè, Via Ximenes n. 95
• Mostra sul Femminicidio – dal 23 al 25 Novembre

- ore 20.00 – Bar Libreria Garibaldi via Paternostro (accanto focacceria S. Francesco)
• Le donne del Circolo Vella presentano il film: Ti do i miei occhi di Iciar Bollain – Dibattito e volantinaggio nel quartiere

Mercoledì 24

- ore 9.00 – Iniziativa di solidarietà sociale ai Danisinni

- ore 16.00 – Labzen Centro sociale Vitale Via F. Coppi – Zen2
• Luminaria presenta: Fermiamo la mattanza Videoteatro contro il femminicidio di Margo Cacioppo

- ore 21.00 – Associazione Left via degli Schioppettieri n. 8
• Le donne di Sinistra Ecologia e Libertà presentano il film Persepolis di Marjane Satrapi

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Roma, 25 novembre: manifestazione “Salviamo i consultori” per la regione Lazio

25 novembre 2010

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

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Avete mai visto un preservativo “moralizzatore”?

Chi ha ritenuto che il Papa avesse mostrato apertura con la sua affermazione sull’uso del preservativo si è ben ricreduto con le precisazioni successive di vari elementi clericali che hanno tenuto a chiarire come quella affermazione fosse tesa a moralizzare alcune persone in particolare dedite ad un genere di relazioni che la chiesa non ha mai amato.

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La pubblicità esplicitamente misogina

A Londra la campagna pubblicitaria “Shameless” della Suit Supply ha sollevato un sacco di polemiche e alcuni cittadini ne hanno richiesto la rimozione. Le immagini rappresentano lo stereotipo della donna oggetto e dell’uomo che non deve chiedere mai. Lei è qualcosa che è lì per essere esaminata, scrutata, analizzata, usata proprio come se fosse una merce. L’immagine in cui ciò è, più che mai, palese è quella in cui lei è sdraiata sulle scale mentre lui le alza il vestito, per guardare meglio il suo interno cosce, vagina compresa. La foto che poi, personalmente non capisco, è quella del sesso anale tra lei e lui, in cucina (e fin qui nulla di strano), con lei che beve un caffè. Scusate, ma ha un senso? E’ come se dicessero “il sesso serve a lui, non a lei”. E’ un piacere tutto maschio, mentre per le donne è solo una routine, come prendere un caffè. Per di più, a pensarci bene, è anche un invito allo stupro, perché se lei sta prendendo un caffè vuol dire che sta facendo altro, che è impegnata, che forse non ha voglia in quel momento… ma lui se ne sbatte, la prende e decide per tutti. In tutto ciò il consenso della donna dov’è?

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Nazismi europei

http://leribellule.noblogs.org/gallery/596/105658-antifa_hs_fuck.jpg

Grazie a Staffetta ho letto una serie di articoli che fanno parte di uno speciale sull’estrema destra in europa. Tra i partiti in odor di nazismo che poco a poco aumentano le proprie aree di influenza in europa, indovinate un po’?, naturalmente c’è la lega nord che ultimamente ha partecipato ad un raduno viennese dove l’asse estremista ha deciso di lanciare un referendum per impedire l’ingresso della Turchia in Europa.

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Lo smalto nero

Avevo un brutto rapporto con mia madre.

Lei, quella che se ne fregava delle convenzioni sociali, che si vestiva come voleva, che si imponeva con la sua presenza in qualunque contesto, alternativo o tradizionale, che mi metteva in imbarazzo davanti ai compagni di scuola che avevano madri che sembrano più simili a quelle della pubblicità in televisione, che non si vergognava di indossare la gonna trasgressiva o la maglietta minimalista.

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Torino: No al movimento per la vita nei consultori. Dopo la contestazione, nuova assemblea il 24 novembre!

Dal Laboratorio Sguardi Sui Generis:

CONTESTAZIONE ALLA CONFERENZA LEGHISTA.

AVANTI CON LA MOBILITAZIONE!

Giovedì 18 novembre 2010, in seguito ad un’ affollata assemblea cittadina tenutasi a Palazzo Nuovo contro il protocollo Ferrero, siamo andate/i, insieme agli studenti in occupazione a Palazzo Campana ed ai borsisti Edisu, a “porgere i nostri omaggi” al caro governatore Cota. L’occasione ci è stata offerta dal confronto pubblico con Luca Zaia alla Galleria d’Arte Moderna di Torino, moderato dall’ “esimio” Emilio Fede.

Fra battute in piemontese, scambi di tartufi e commenti sessisti snocciolati durante l’attesa all’ingresso, alcuni/e di noi sono entrati/e alla conferenza, mentre ad altri/e veniva impedito l’ingresso dal prevedibile schieramento di polizia in tenuta antisommossa.

Al principio dello sproloquio leghista, abbiamo immediatamente impedito l’inizio della conferenza urlando con forza il nostro NO al protocollo Ferrero, imputando a Cota ed alla sua combriccola la responsabilità di quest’ennesimo attacco alla libera scelta delle donne.

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Ipazia e la verità storica sul suo assassinio

Segnalato da Luziferszorn.

Silvia Ronchey parla a tutto tondo di politica, donne, di Ipazia.

Noi ne avevamo già parlato in una recensione del film che ci era piaciuto molto. Il libro di cui parla la Ronchey sembra di eguale spessore. In particolare segnaliamo nell’ultima parte dell’intervista video la descrizione attenta delle omissioni della chiesa nel riconoscere le responsabilità di quella atroce morte.

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Fine del governo: pioggia di proposte di legge in favore dei padri separati!

Normalmente nelle ultime fasi di governo vengono approvati i peggiori provvedimenti. Si fanno decreti d’urgenza, si iniziano discussioni parlamentari in assenza del parlamento, si fanno passare in sordina cose che altrimenti richiederebbero una discussione assai lunga.

Vi abbiamo già parlato innumerevoli volte dei padri separati e dei loro progetti di riforma per ottenere privilegi, per discriminare le donne, le loro ex mogli in particolare, e per usare la questione dell’affidamento come pretesto per legittimare una falsa sindrome utile a difendere uomini che sono stati violenti con le loro mogli o con i loro bambini.

Non si tratta solo di questo. Nelle loro proposte di legge, firmate dai politici che li appoggiano, si legge chiaramente che le ex mogli non potranno usufruire dell’assegnazione della casa se avranno la malaugurata idea di rifarsi una vita con un altro uomo. Non potranno trasferirsi in un’altra città se la precarietà e le esigenze lavorative lo richiederanno. In pratica non potranno fare niente se non restare legate a doppio filo agli ex mariti che potranno controllarle, molestarle con l’alibi della “genitorialità”.

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La fidanzata dell’uomo separato

[Foto da Riotclishave]

Chi tra voi non ha mai avuto un’amica inguaiata in una storia con un uomo separato?

Quell’uomo separato solitamente è stato mollato dalla moglie, continua a tormentarla nonostante quella moglie si sia allontanata il più possibile da lui.

La tipologia di uomo separato che consideriamo è quella che ha un figlio o una figlia. Mette in croce l’ex moglie per i suoi diritti alla paternità e quando è il momento di fare il padre molla il bambino o la bambina ai nonni e se ne va a fare sport, a caccia, in gita con gli amici, a fare altro.

E’ una figura maschile abbastanza frequente e il suo livello di egoismo e irresponsabilità è tale da non preoccuparsi, ovviamente, di coinvolgere una terza persona, un’altra vita, nei suoi infantilismi.

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Stampa e contraddizioni

Delle notizie nelle prime pagine dei quotidiani di oggi mi interessano due aspetti. Il primo riguarda i giornali e i giornalisti di centro sinistra che hanno dileggiato con i peggiori epiteti sessisti Mara Carfagna per poi recuperarla come figura politica degna di citazioni e di attenzione quando diventa funzionale all’antiberlusconismo.

Il che non è un atteggiamento diverso da quello adoperato dal quotidiano Libero che tratta bene le donne che stanno attorno al premier fin quando sono fedelissime e le piazza in prima pagina con le tette al vento ricordando la loro origine velinara quando osano esprimere una opinione propria e differente.

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Orgasmi per la politica?

Elezioni in Catalugna. Spagna. Ecco lo spot di una candidata di destra.

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