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Rimodellatel@

L’ultima frontiera del premio di propaganda ad un prodotto. Se vendo un cumulo di bambagia per riassumere il flusso mestruale che posso proporre alle donne che mi comprano?

Un bel culo nuovo e due tette rifatte. Non tutto assieme ovviamente. O l’una o l’altra cosa.

Specialiste del settore ci spiegano che la cifra che mettono a disposizione questi progettisti della scultura del pilastro corporeo però non è sufficiente a fare un intervento che compensi le due latate della sfortunata. Alla meglio si ritroverà con un gluteo di marmo di carrara e un altro di cemento depotenziato. O con una tetta che arriva al mento e l’altra che striscia fino alle ginocchia. Una gran brutta prospettiva.

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Lettera aperta ai padri separati

Di Stefania CantatoreUdi di Napoli:

La legge sull’affido condiviso non ha avuto buoni risultati, complicando le cose, forse per imperizia o per concreta inapplicabilità, nella vita delle donne e degli uomini, a soprattutto in quella dei bambini. Almeno di molti bambini, donne e uomini.

Ma un effetto sicuro è stato quello di rendere visibile una comunità, fino a poco fa impensabile, di uomini che si associano tra di loro, rivendicando una forma di oppressione e minorità giuridica per la sola appartenenza al genere maschile.

Forse sarà per gli effetti per lo più negativi di questa legge, per la sua, per certi versi, superfluità rispetto ad un diritto di famiglia che già prevedeva ragionevolmente ampi spazi alla (brutta parola) bigenitorialità, che da tempo giudici, uomini e donne ne dichiarano l’inadeguatezza.

Quando una legge è inadeguata ai problemi che affronta, presto o tardi, viene cambiata, ed il presto evidentemente rappresenta un problema per chi l’ha ardentemente voluta.

La prospettiva di un cambiamento ha evidentemente allarmato, a ragione o a torto, coloro che “da oppressi” hanno vissuto quella legge come l’inizio di una conquista: la definitiva esautorazione legale delle madri. Legale appunto, perché, nella pratica, i dati sull’occupazione femminile, sulla consistenza patrimoniale, sul livello di autodeterminazione femminile (ultimi dati sulle violenze in famiglia, sulle previdenze alla maternità, ecc.) già parlano della condizione effettiva delle madri nel nostro Paese.

Nonostante una, mia ed associativa, lunga esperienza di padri che non versano gli alimenti pur potendo, che usano le visite settimanali come randelli, o che addirittura le minacciano solo avendo in realtà l’intenzione di passare altrimenti il proprio fine settimana, credo che tra quei padri “oppressi” ci siano delle vittime della rigida divisione dei ruoli e del giudizio di tribunali  prevaricati dalla pigrizia paterna del magistrato, se non dalle angherie di una donna.

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L’italia del web fatta di tanti maschi che mentono

Quindi non era solo una nostra “impressione”. Ma è perfino una constatazione di una azienda di antivirus che ha svolto una indagine sullo stato della rete e dei suoi utenti.

Molto maschi su internet sono esattamente come nella realtà. Ci sono quelli che usano immagini di donne nude per abbindolare l’utente medio scemo che clikka e si becca un virus. Ci sono quelli che non hanno alcun rispetto per la privacy delle altre persone e fanno cyberstalking mettendo online le foto di altre persone con tag diffusi qua e là. Ci sono quelli che mentono spudoratamente sul proprio aspetto fisico e soprattutto su ciò che idealmente rappresentano (ma va?) e poi ci sono quelli che si nascondono dietro false identità e tra questi noi siamo certe che i maschilisti italici votati alla causa dei padri separati superano tutti i record.

La statistica conclude che gran parte del popolo italiano (maschile) è in assoluto il più bugiardo del web.

Come dire: noi in qualche modo lo abbiamo sempre detto.

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L’aria di montagna ci fa bene

Le ricordate le scene di feroce repressione contro donne e bambini stranieri in Francia? QUI potete vedere il video per intero con immagini molto più eloquenti di quelle rintracciabili su youtube.

La situazione in Francia attualmente è ferma al patto berlusconi/sarkozy i quali sono d’accordo nel rastrellamento e nella deportazione dei rom/sinti. Una cosa assai simile a quello che succedeva nella germania o nell’italia nazista con l’asse hitler/mussolini.

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La r-esistenza delle donne molestate

http://www.repubblica.it/images/2010/07/21/071827057-a5bb5051-e4a4-474f-a599-3695bb3bf7ee.jpg

Non serviva certo l’Istat per sapere che 10,5 milioni di donne hanno subito molestie sessuali [QUI tutti i dati della ricerca]. Una donna su due. Nella vita, nel lavoro, nello studio. Tra molestie verbali, fisiche, pedinamenti, ricatti sul lavoro, ricatti in spregio al diritto all’istruzione che le donne hanno.

Ma a noi sembra anche che siano molte di più. Forse 10,5 milioni sono quelle coscienti di aver subito una molestia sessuale. Altre vengono ammansite da uomini negazionisti e addestrate a banalizzare, a riderci su, a considerare le molestie quali “forme di corteggiamento” o “garbati complimenti e apprezzamenti”, come abbiamo avuto modo di sentire di recente in una nota premiazione letteraria.

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Sorridete sorelle. La vita è vostra! (II° – per donne straniere)

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/files/2010/08/30671_104948799554986_100001196001134_43216_6130080_n.jpg

Leggete interamente il vademecum di difesa (fisica e legale) per donne che sono vittime di violenza domestica. Abbiamo considerato le donne italiane. Bisogna aggiungere qualcosa in rapporto alle donne straniere, soprattutto alle donne straniere sposate con italiani.

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Sorridete sorelle. La vita è vostra!

In tema di prevenzione di violenza domestica ma anche in tema di prevenzione di violenza maschile realizzata per interposta persona o tribunale.

Le donne vittime di violenza e tutte le persone che si occupano di lotta contro la violenza maschile, ovviamente ci riferiamo a quelle che non lo sanno già, devono sapere che:

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Pentiti, oh donna!

http://www.raucci.net/wp-content/uploads/2010/06/inquisizione.jpg

[Nell'immagine le torture alle donne a cura della santa inquisizione]

La scuola formato gelmini. Da Mike Bongiorno nelle ore in cui si dovrebbe studiare la costituzione alla bibbia nelle ore in cui si dovrebbe studiare lingue straniere?

Certo che si. Possiamo farla leggere in aramaico e insegnare agli studenti una lingua viva, di quelle che adoperi quando vai al mercato. E poi che belle cose che si possono trovare nella lettura della bibbia in giovane età, specie quando la leggi senza avere gli strumenti per esprimere senso critico. Dalle nostre parti tutto ciò si chiama “indottrinare” ma va bene lo stesso. Cosa vuoi che sia avere in una nazione sedicente libera e democratica una scuola integralista e talebana in cui si insegna ai bambini a fare le preghiere, a baciare il crocifisso, adorare le figurine di gente canonizzata in virtù del fatto che hanno avuto una vita devastata da apparizioni, voci, pelle dilaniata da autosquamazione.

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L’anima integralista e antiabortista dei padri separati

Come dicevamo:

La lobby dei padri separati è stata radiografata, dappertutto le informazioni circolano, in molte lingue, e noi le leggiamo tutte o quasi, il vittimismo del padre padrone non funziona più e se anche il parlamento, ovvero questo parlamento dal quale ci si può aspettare tutto il peggio possibile, dovesse approvare una legge mettendo in mano agli ex mariti una ulteriore arma di ricatto e di violenza contro le ex mogli e i bambini, sappiamo che in termini culturali hanno perso, schiacciati a destra, tra omofobi e maschilisti della peggior specie, tra i lamentosi falsabusisti e i razzisti della lega, tra i reazionari piddiellini che volevano depenalizzare la violenza sui minori e i radicali del pd che a partire dal tempo in cui il loro leader offrì legittimazione e candidature a personaggi sporchi di mafia sembrano aver scambiato il garantismo con l’impunità, tra leghisti che vogliono fare a pezzi la legge 194 e teorici che hanno le idee piuttosto confuse sulla pedofilia.

Se volevano farla passare come una operazione di progresso, ebbene, non ci sono riusciti. Proprio non ci sono riusciti.

Dicevamo anche che:

I padri separati vogliono lo smantellamento della rete di servizi sociali utili a difendere le donne da situazioni di violenza. Vogliono chiudere i centri antiviolenza. Vogliono chiudere i consultori. Li vogliono privatizzare per rimpiazzarli con strutture “obiettive”, centri di mediazione familiare, così li chiamano, strutture private e gestite da loro (ma pagate con soldi pubblici). Hanno sottoscritto un manifesto per il padre in cui estendono l’obbligo di affido finanche all’embrione di modo che la donna non possa essere libera di decidere se portare avanti una gravidanza oppure no.

E tutta un’altra serie di questioni, sindromi inventate in capo a tutto che renderanno la vita di donne e bambini un vero inferno, che potete trovare descritte puntualmente nei post elencati sotto.

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A proposito di prostituzione

La Almodovar dice: “Ho lasciato la polizia per fare un lavoro più onesto”. Parla del documento venuto fuori alla conferenza di Pechino delle donne, quello in cui il movimento per i diritti delle persone prostitute è riuscito a inserire la parola “forzata” per distinguere la prostituzione imposta, da combattere ed eliminare, dalla prostituzione per scelta.

In rete ci sono alcuni video che vale la pena di vedere: GUARDA.

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Le ambigue legittimità al tempo delle corruzioni

DallaCamera dele donne” e “Udi di Napoli“:

Comunicato stampa

L’apologia di reato, nel caso delle affermazioni dell’on. Stracquadanio, è da fonte istituzionale. L’ apologia di resto è sempre qualcosa che indigna, ma in questo caso è di una gravità inaudita.

“prostituirsi per fare carriera è legittimo”, questo dice lo Stracquadanio.

L’affermazione ha il significato di suggerire che sarebbe legittimo corrompere soggetti con funzioni pubbliche, anche, attraverso prestazioni sessuali per ottenere posti di rilevanza nell’organigramma politico, o addirittura che gli stessi soggetti pubblici possano pretendere la prestazione sessuale come “mazzetta” per la concessione di una collocazione lavorativa o in carica elettiva ( vedi vigente legge elettorale).

L’incompatibilità tra la carica di deputato e il rendersi responsabili di un tale invito a delinquere è talmente manifesta, che ci domandiamo a quali principi si ispirino coloro che ancora non hanno sollevato la questione.

Se ne sta facendo sulla stampa e tra i politici un improprio dibattito sui costumi femminili e l’equa spartizione tra donne ed uomini del titolo di “escort” intellettuale o sessuale. È del tutto fuorviante concentrarsi sulla vecchia questione dell’incoerenza e la corruttibilità di uomini e donne inclusi in uno dei sistemi più corrotti dell’occidente.

La libertà di usare “male” il proprio corpo o la propria materia grigia, non è mai stata per noi una questione riguardante lo Stato: lo Stato Etico, al quale molti anelano, è costituzionalmente imprevedibile, attualmente.

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Padri separati: violare la privacy del bambino per vendicarsi dell’ex moglie

Chi non ha visto uno di questi padri separati che continuano a molestare (legalmente) la propria ex moglie utilizzando vari media, prima tra tutti la televisione, attraverso la quale la molestia può diventare diffamazione, stalking, una forma di persecuzione come un altra o come l’hanno chiamata gli americani “violenza domestica per procura“.

Si vedono sempre e solo padri. Le madri non ci sono. Le ex mogli non vengono interpellate. Non parlano. Non lo fanno perchè troppo impegnate a scansare le molestie, troppo impegnate tutto il giorno, a differenza di questi padri che sembrano non avere altro da fare, per sopravvivere e mantenere i propri figli, troppo impegnate a smaltire gli anni bui in cui l’ex marito le aveva forse costrette a violenze di ogni tipo, quelle fisiche, quelle psicologiche. Ci piace pensare, e siamo sicure che in molti casi sia così, che le madri non vadano in televisione a diffamare il loro ex marito perchè hanno pudore, sono oneste, hanno dignità e soprattutto hanno a cuore il bene dei loro figli. Perciò la nostra stima nei confronti delle donne non può che crescere.

Lo stalking televisivo, quello in cui ad un uomo viene lasciato spazio per molestare e diffamare la propria ex moglie senza che vi sia alcun contraddittorio, sicure come sono le emittenti che le donne non abbiano la forza economica e forse neanche quella psicologica di poter intraprendere cause legali per difendersi, sicure come sono le emittenti di dare addosso a persone inermi già sfinite da anni di molestie, che non pensano ad altro che a stare un tranquille e a godersi se possibile almeno pochi momenti di libertà, serenità e vita senza violenze. Quello stalking fatto di ricatti psicologici che agiscono sulla società per diffondere odio contro le donne e per chiedere tenacemente una revisione del diritto di famiglia a favore di chi vuole le donne in totale dipendenza dei loro ex, non più in grado di allontanarsi da loro e neppure di decidere se avere una nuova vita, una nuova storia, se accettare un posto di lavoro in un altra città, se portare avanti una gravidanza oppure no. Quello stalking agisce nella vita delle donne tanto quanto nella vita dei bambini.

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Pas, la malattia inventata: “Le zone genitali dei bambini non si arrossano da sole. Mica sono dei semafori!”

Ancora una nota dello psichiatra Andrea Mazzeo contro la sindrome, inventata, dell’alienazione parentale (Pas). Altri scritti dello stesso autore qui, qui, qui, qui, qui e qui. Buona lettura!

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Facendo seguito alle sollecitazioni ricevute, proseguo il discorso su malattia e non malattia, in psichiatria. Per mia comodità riprendo, integrandoli, alcuni miei precedenti scritti, sempre dalle lezioni alla Scuola Infermieri, per cui mi scuso con chi, già conoscendoli, leggerà cose note.

Cosa si intende per malattia è abbastanza chiaro per tutti: è tale l’alterazione di un organo che determini anche un’alterazione nella sua funzione e, quindi, una sofferenza dell’organismo; la sofferenza dell’organismo può, o meno, provocare anche una sofferenza individuale. Ad es., un’alterazione del fegato (infezione, intossicazione) può causare un cattivo funzionamento dello stesso (aumento delle transaminasi), una sofferenza generale dell’organismo (itterizia, debolezza) ed una sofferenza dell’individuo (coliche, cattiva digestione); in alcuni disturbi mentali (es., stati di eccitamento) manca la sofferenza dell’individuo (tecnicamente diciamo che non vi è coscienza di malattia).

L’aggettivo mentale significa attinente alla mente, che ha a che fare con la mente: già! Ma cos’è la mente? Non è certo un organo fisico, come il cuore, il fegato o altro; né la mente si identifica con il cervello, anche se l’esistenza del cervello è indispensabile perché esista la mente; è molto difficile dare una definizione precisa del termine “mente” senza ricorrere a giri di parole più o meno complessi.

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