Skip to content


Cosa puoi fare contro la violenza sulle donne? Take Back The Tech!

http://www.takebackthetech.net/sites/all/themes/tbtt6/img/logo.gifIl cyberstalking, la violenza e la persecuzione che le donne che attraversano liberamente il web sono costrette ad incontrare non è un fenomeno solo italiano. Anzi, i maschilisti italiani sono una brutta copia di tanti modelli che arrivano dall’estero, in particolare dagli stati uniti. L’orgoglio italico del padre padrone è una bella farsa culturalmente inadeguata.

La consapevolezza e gli spazi che sempre più le donne e i disertori del patriarcato in italia e all’estero si stanno conquistando è un processo che nessuna forza reazionaria e violenta è in grado di controllare e reprimere. Chi ci prova, rivolgendo tutta la sua attenzione solo a controllare, diffamare, confondere, minacciare, clonare ecc… è una persona, oltre che evidentemente molesta e criminale, principalmente stupida. Spreca il suo tempo.

Lo spazio che ci siamo prese non ce lo può togliere nessuno, semplicemente perchè lo spazio nel web non ha confini, e senza confini non si può rinchiudere nessuna nei recinti o dentro le mura che continuamente tentano di erigere. La pratica quotidiana vissuta in tante famiglia di recludere negli spazi domestici le donne, nel web ve la scordate. E’ uno spazio libero e pubblico e li ci siamo. E anche da li ci riprendiamo tutto.

Per tanto tempo si è riprodotto lo stereotipo che le donne e la tecnologia non si potessero proprio incontrare. Bhè oggi questo giochino è finito. Le donne la tecnologia la conoscono, la usano e fanno sentire la loro voce, la loro creatività, la loro scienza e la loro arte.

Continued…

Posted in Fem/Activism, R-esistenze.


Anche i tagli all’Università sono una violenza contro le donne

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato del Collettivo LeGrif di Pisa in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.

<<<<<——>>>>>


Oggi 25 novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne.
A differenza degli altri anni quest’anno non vogliamo essere noi a parlarne, a descriverla, a presentarla.
Vogliamo invece che a prendere voce siano tutte le persone, tutte egualmente coinvolte indipendentemente dal proprio impegno politico o lavorativo sul tema.
Vogliamo che ci siano degli sguardi e delle voci “altre”, vogliamo una presa di responsabilità.
Lo sguardo vorremmo che cadesse su un oggetto legato alle nostre case e alla nostra quotidianità luogo preferito dalla violenza.

Continued…

Posted in Fem/Activism, Iniziative, Personale/Politico, Precarietà.


25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne!

Oggi è il giorno in cui molte più persone ricorderanno del fatto che esiste una macelleria italiana. Vale la pena dire che per noi il 25 novembre è tutto l’anno. La violenza contro le donne in italia sta raggiungendo cifre terribili. Centinaia di donne, ragazze, bambine ogni anno vengono uccise, stuprate, maltrattate, perseguitate. Le loro vite distrutte.

Per ricordarle tutte, ciascun@ di voi, oggi, può stendere fuori un lenzuolo, attaccare un cartello alla finestra, in cui dice basta al femminicidio, basta a questa strage di donne. Ditelo con le vostre parole, ditelo con qualunque mezzo. Qualunque sia la vostra finestra sul mondo, in piazza, sulle strade, in casa, su internet, ovunque. Sfilate in corteo per dire basta a questo scempio.

Continued…

Posted in Corpi, Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali, R-esistenze.


Appello ai Radicali: Richiesta di spiegazioni sull’appoggio alle istanze dei “Padri Separati”

Dal blog di Valentina Vandilli:

Sig.ra Bonino , Sig. Mellano, Sig. Rovasio dei Radicali Italiani

Buongiorno,
vorrei invitarvi a leggere un interessante articolo dove viene richiesta una spiegazione sul perché dell’appoggio alle istanze da parte dei Radicali, nei confronti della lobby dei padri separati, notoriamente maschilista.

Come mai proprio i Radicali, madri e padri fondatori della legge sull’aborto (e sul divorzio) vogliono, ora, rendere il divorzio, per una donna, come il più grosso ricatto della storia.
In queste istanze si parla di vincoli assoluti senza mai citare la violenza di genere, anzi, e si sa per certo perché è stato affermato più volte nei programmi radiofonici e in televisione, si sposano tesi falsabusiste che dicono che le denunce fatte dalle donne sono false.

Inoltre

Si vuole vietare alla donna divorziata la possibilità di rifarsi una vita con un altro uomo se lei occupa la casa assegnata come principale genitore affidatario.
- Si vuole vietarle di trasferirsi in un’altra città anche se è precaria e il lavoro, che di sicuro scarseggia, lo richiede.
Come fa una donna ad allontanarsi dall’uomo che la perseguita se deve restare a sua disposizione?
Si vuole coinvolgere i bambini nei processi, con interrogatori videofilmati, come fossero dei boss della mafia.
Come fossero loro i criminali.
Questa è una teoria malsana dei falsabusisti, che vogliono trattare il bambino, quando denuncia di non voler stare con il padre perché ne ha paura, ha subito abusi o lo ha visto picchiare la madre, come un bugiardo.
Anzi un malato di Pas, la malattia inventata che serve a mettere in salvo pedofili e violenti e a togliere credibilità a donne e bambini vittime di violenze.

Posted in Fem/Activism, Iniziative, Misoginie, Omicidi sociali, R-esistenze.

Tagged with , , , , .


Spot Nivea For Man: lezioni di machismo al branco!

Lo spot è un po’ più lungo. L’ho visto in tivu’ mentre bevevo una spremuta d’arancia e mi è andata di traverso.

Sullo sfondo c’è un tizio che armeggia per placcare una donna. Fa la telecronaca il “mister” che sottolinea come sia necessaria determinazione e costanza, “nell’uno contro uno voglio vedervi decisi. ma evitiamo le entrate ruvide per non rovinare la prestazione“.

Ho capito mister, l’importante è buttarla dentro!” risponde il giocatore che fa tanto sessismo transnazionale che va attribuito a tutte le etnie e a tutte le culture.

Continued…

Posted in Anti-Fem/Machism, Fem/Activism, Omicidi sociali, R-esistenze.


Quello che il governo non ha fatto contro la violenza sulle donne!

La Conferenza stampa dei centri antiviolenza italiani dice tutto su quello che il governo NON HA FATTO per sostenere la lotta contro la violenza sulle donne.

Prevenzione inefficace, anzi inesistente, come è stato possibile vedere con le conseguenze subite da Eliana Femiano a Terracina così come per tantissime altre donne che pure avevano denunciato e che sono state comunque massacrate da uomini violenti. Una lista infinita che non a caso viene documentata in un Bollettino di Guerra.

La violenza sulle donne è diventato anzi tema di speculazione razzista, per definire un fenomeno legato alla etnia o alla religione degli assassini. Noi sappiamo perfettamente invece che le donne vengono uccise e subiscono violenza soprattutto in famiglia e soprattutto per mano di italiani.

Il governo ha sottratto fin da subito 20 milioni di euro destinati a questa lotta fondamentale. Tanti proclami su un Piano antiviolenza che non è mai stato approvato o reso minimamente esecutivo e nel frattempo i Centri Antiviolenza, unico luogo di riferimento utile a raccogliere segnalazioni e richieste di aiuto nei territori, chiudono o rischiano di chiudere o vanno avanti con grandissima difficoltà perchè le amministrazioni di centro destra tolgono fondi, non rinnovano convenzioni, le regioni non realizzano leggi adeguate o non applicano quelle che ci sono già.

Come dicono i centri antiviolenza tutto ciò è in contrasto con le richiste di Onu e Parlamento Europeo. E non a caso l’Italia è ultima in Europa per provvedimenti e azioni di contrasto contro la violenza sulle donne e prima in europa per cifre della violenza domestica e della violenza maschile sulle donne.

Che altro si può dire se non che avevamo ragione quando dicevano che la violenza sulle donne non si sconfigge con le parole ma con una politica sociale, di organizzazione del welfare differente, con una politica culturale che responsabilizzi tutti, incluso i maggiori organi di informazione di questo paese che spesso si fanno tramite di misoginia che accentua il problema e istiga ad una vera e propria cultura della legittimazione del femminicidio.

Continued…

Posted in Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali.


Catania, 27 novembre: contro la violenza sulle donne!

Dalle Goditive Generose:

Il 25 novembre 2010 è la GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

iniziativa a Catania sabato 27 novembre 2010

Scendiamo in piazza e prendiamo la parola per affermare non come vittime ma come protagoniste la libertà di decidere delle nostre vite nel pubblico e nel privato.

Ogni cultura, ogni etnia, ogni religione è attraversata da un comune indicatore di inciviltà: la riduzione del corpo femminile a “cosa” , con la conseguente pretesa da parte degli uomini di averne piena disponibilità.

Il sesso femminile (la preda) viene identificato col destino di vittima, e il sesso maschile (il predatore) col destino di carnefice. Il nodo da sciogliere è perché un numero spropositato di maschi portatori di condizioni, storie e culture diverse condivide questa visione e usi violenza alle donne, violenza che culmina con la morte, cioè col femminicidio.

CHE COS’È IL FEMMINICIDIO?

È una precisa strategia “politico-culturale” che colpisce le donne che non stanno “al loro posto”; donne che non accettano uno stato di subordinazione, sudditanza, schiavitù; donne che si credono libere di decidere della propria vita.

Continued…

Posted in Fem/Activism, Iniziative.


Un elenco per Saviano: donne uccise dagli uomini alle quali nessuno mai dedicherà un encomio!

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/files/2010/09/152165-bollettino.jpgAbbiamo un elenco da proporre alla lettura per Saviano nella trasmissione Vieni via con me (pagina fb evento). Chi è d’accordo con noi (grazie a chi lo sta condividendo!) può inviarlo, o inviare il link di questo post, a info@robertosaviano.it e tramite il form sul sito della trasmissione (non troviamo l’indirizzo mail – c’è però un altro form per “i tuoi elenchi“). Eventualmente potete lasciare un messaggio tra i commenti anche sulla bacheca della loro pagina facebook.

Il nostro elenco omette le donne che sono sopravvissute a gravi tentati omicidi. Ci sono quelle che sono state ustionate, bruciate vive, accoltellate, colpite con armi di vario genere, picchiate a sangue e tuttavia sono sopravvissute, sebbene con gravissime disabilità e mille vite distrutte. Sono in numero altissimo e l’elenco sarebbe infinito. Perciò ci dedichiamo all’elenco composto da tante donne anonime, di quelle che nessuno chiamerà mai eroine, morte ammazzate in Italia per mano di uomini violenti negli ultimi quattro mesi e mezzo (a partire dal presente andando a ritroso fino a Luglio). Quelle che non ce l’hanno fatta. Nonostante abbiano lottato, si siano opposte, abbiano spesso denunciato. Sono circa 65 vittime soltanto negli ultimi quattro mesi. E scusate se è poco…

Novembre/Ottobre

Emiliana Femiano, 25 anni, uccisa dal suo ex convivente, aveva trascorso anni d’inferno per uscire da una storia con un uomo violento. Lui, italianissimo, aveva già tentato di ucciderla colpendola più volte con un coltello. Lei era sopravvissuta e lui ha fatto un annetto di carcere. Poi è stato rimandato dopo pochi mesi ai domiciliari e l’ha ammazzata.

Napoli: Sofia Spinelli ha due mesi di età. Lo zio la sente piangere e l’accoltella.

Adelina Ciavatta e Maria Giagnacovo, madre e cugina dell’assassino, di 82 e 74 anni, vengono uccise da un uomo (figlio e cugino) forse per motivi economici.

Tiziana Falbo, 37 anni, uccisa a Cosenza dal convivente.

Continued…

Posted in Corpi, Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali, Pensatoio.


Se picchi tua moglie, commetti violenza anche su tuo figlio!

Tra tante cattive notizie ce n’è una decente.

Un uomo che picchia la donna con cui vive davanti al figlio commette violenza contro la donna e contro quel bambino. Lo dice la Cassazione con una sentenza precisa e severa nella quale il padre violento viene giudicato responsabile per il terrore inflitto al figlio che aveva abbandonato la scuola per paura di lasciare da sola la madre in balìa dell’uomo, e per la bulimia causata nella figlia.

Continued…

Posted in Corpi, Misoginie, Omicidi sociali, Pensatoio.


A volte tornano ad uccidere, a volte tornano per uccidere.

di Stefania Cantatore

A volte tornano ad uccidere, a volte tornano per uccidere.

Luigi Faccetti è tornato per uccidere Emiliana

Uomini che uccidono donne e sono liberi, uomini liberi dopo aver tentato di uccidere le vittime, mai sottoposti ad alcuna forma di vigilanza.

In questo paese è così: il medico che stupra torna a fare il medico, il violento torna a fare il violento, l’assassino torna a finire il lavoro.

Perché? Tutte ci diamo risposte, e tutte sono vere. Ma ce n’è una verità, che dura da millenni, lo Stato non sa essere uguale sul diritto alla vita delle donne “di”: le “sue” donne.

Le donne in questo paese, per lessico corrente e politicamente confermato, sarebbero di proprietà, nella disponibilità di chi le possiede, le trasporta, le consegna ed infine le difende dalle “grinfie del nemico”, quello di fuori, non quello uguale per consacrazione etnica, che non è considerato nemico “perché legittimo signore”.

Lo diciamo da tanto che finchè lo Stato minimizzerà la propria responsabilità di incuria e tolleranza verso i gesti assassini “dell’amore criminale”, non cambierà mai la disuguaglianza tra donne e uomini.

Tante virgolette, per dire che non è amore quello che uccide, per dire che la difesa non c’è né in famiglia né fuori, nè sui posti di lavoro.

La certezza della pena, tanto auspicata per altri reati non è mai nominata per il femminicidio quotidiano.

Continued…

Posted in Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali, Pensatoio.


Italia: dove le donne devono difendersi da sole!

E’ vero. Le Dumbles hanno ragione. Ieri negli unici passaggi in cui veniva data la notizia di questa giovane ragazza condannata a morte per la totale incapacità dello Stato di tutelare una vittima di violenza maschile, nel tg2, immediatamente veniva data la notizia, datata, ripescata dall’archivio per fare da contraltare, un jolly per nascondere la vergogna che dovrebbero provare tutti rispetto alla morte di tante donne ogni giorno, di una donna che fa ammazzare il marito, un uomo violento, ai domiciliari, che le aveva inflitto mille angherie.

Continued…

Posted in Corpi, Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze.


Condannate a morte

http://dumbles.noblogs.org/files/2010/11/femminicidio2.jpgDalle Dumbles:

Bastarda. Cosa dobbiamo dire di un’informazione che presenta i fatti nel modo in cui vedete qui a lato? Questo è uno stralcio dal Corriere della Sera online il quale tra due notizie dà evidenza a quella in cui una donna fa uccidere il marito mentre rende quasi invisibile la notizia di una donna uccisa dall’ex fidanzato.

Due misure visive, ma anche due abnormi misure sostanziali perché le donne che uccidono uomini sono una rarità e in quanto tali non fanno testo; uomini che uccidono donne sono quasi una quotidianità e questo dovrebbe essere un motivo in più per dare evidenza e segnalare l’agghiacciante realtà di una strage continua che nessuna persona che si ritenga tale dovrebbe permettersi di considerare normale.

Continued…

Posted in Corpi, Omicidi sociali, Pensatoio.


Sorelle, qui ci ammazzano tutte. Si passa al piano B!

http://www.trskablog.com/wp-content/uploads/2010/10/7568673-beautiful-armed-girl-in-pink-protective-cask-with-cosmetics-brush.jpg

Emiliana Femiano, uccisa dal suo ex convivente, aveva trascorso anni d’inferno prima di arrivare a questo giorno.

Lui, italianissimo, aveva già tentato di ucciderla colpendola più volte con un coltello. Lei era sopravvissuta e lui ha fatto un annetto di carcere.

Continued…

Posted in Corpi, Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze.