Il cyberstalking, la violenza e la persecuzione che le donne che attraversano liberamente il web sono costrette ad incontrare non è un fenomeno solo italiano. Anzi, i maschilisti italiani sono una brutta copia di tanti modelli che arrivano dall’estero, in particolare dagli stati uniti. L’orgoglio italico del padre padrone è una bella farsa culturalmente inadeguata.
La consapevolezza e gli spazi che sempre più le donne e i disertori del patriarcato in italia e all’estero si stanno conquistando è un processo che nessuna forza reazionaria e violenta è in grado di controllare e reprimere. Chi ci prova, rivolgendo tutta la sua attenzione solo a controllare, diffamare, confondere, minacciare, clonare ecc… è una persona, oltre che evidentemente molesta e criminale, principalmente stupida. Spreca il suo tempo.
Lo spazio che ci siamo prese non ce lo può togliere nessuno, semplicemente perchè lo spazio nel web non ha confini, e senza confini non si può rinchiudere nessuna nei recinti o dentro le mura che continuamente tentano di erigere. La pratica quotidiana vissuta in tante famiglia di recludere negli spazi domestici le donne, nel web ve la scordate. E’ uno spazio libero e pubblico e li ci siamo. E anche da li ci riprendiamo tutto.
Per tanto tempo si è riprodotto lo stereotipo che le donne e la tecnologia non si potessero proprio incontrare. Bhè oggi questo giochino è finito. Le donne la tecnologia la conoscono, la usano e fanno sentire la loro voce, la loro creatività, la loro scienza e la loro arte.









































