Il video riporta una intervista a Giuseppe Fava prima che fosse assassinato dalla mafia (la mafia per come la definiva lui con capi ed esecutori materiali). Questo video sta girando in blog e siti che amano tanto appropriarsi dell'immagine di idealisti veri che a torto o a ragione hanno compiuto battaglie che hanno poi pagato con la propria vita. Sono gli stessi blog e siti che oggi istigano alla violenza razzista, alla xenofobia. Ebbene, mi dispiacerebbe che Pippo Fava fosse associato a idee merdose di questo tipo. Lui era un giornalista. In Sicilia per noi ha rappresentato un grande punto di riferimento.
Ha fondato "I Siciliani" e fatto crescere una intera generazione di liberi pensatori, giornalisti e intellettuali che dopo di lui hanno proseguito in quella stessa battaglia, allo stesso o in un differente modo. In quel deserto che la Sicilia era, schiava di andreottiani e comunisti consociativi, con socialisti mafiosi e "uomini di cultura" piegati al cospetto dei potenti, la sua voce era una boccata d'ossigeno. Da siciliano qual'era leggeva i fatti e le cose contando i morti e attribuendo alla fine della vita di ciascuno un valore reale e simbolico che veniva di volta in volta interpretato praticamente e politicamente.
Non ho mai letto però di Pippo Fava un appello banale a leggi più dure ne' a pene certe. Non ho mai letto nulla di miserabile come gli appelli razzisti contro i romeni che grillo sta facendo in questi giorni. Perciò il posto di questo video è qui.
Documentario storico,
proiettato per la prima volta nel 1979, che sconvolse l'opinione
pubblica. Il "Processo per stupro" fu il primo processo a porte aperte
della storia italiana, e l'impatto che ebbe sugli spettatori fu
eclatante.
Diretto da Loredana Rotondo e proposto per la prima
volta nell'aprile del 1979, fu visto da tre milioni e mezzo di
spettatori. Venne poi insignito del Premio Italia e quando venne
ritrasmesso nell'ottobre dello stesso anno gli spettatori furono invece
nove milioni. Oggi la situazione è proprio così diversa? Il video (non completo) è diviso in due parti, la prima sopra e per la seconda clikka su continua...
Sullo spazio di cui si parla sotto, oltre a quanto detto giù, potete ora trovare gli aggiornamenti inseriti dagli autori del progetto:
-La seconda puntata del diario del viaggio -La nuova scena della settimana con i nuovi candidati attori da votare
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Danilo&Zucco di Polivisioni ci presentano (e io lo presento a voi) "PROVINI D'AMORE - viaggio in Sicilia per capire l'Italia" un progetto che ha visto coinvolte molteplici realtà (videoinflussi, cineticlab, kcl, alterazionivideo, bea) e che culminerà con l'uscita del film la prossima estate.
Si tratta di un film indipendente che ha lo scopo di promuovere una discussione sul rapporto di coppia in Italia. Per farlo si sta avvalendo di uno spazio dove si possono trovare: --->>>
Ve lo annuncio con gioia - e spero che si faccia passaparola con tutti i mezzi di cui disponiamo - perchè è una iniziativa indipendente che va premiata (e vista :)). Un film fatto da amici che conosciamo bene (avrete visto "Nunca Màis", "Ci chiamavano ribelli", altro materiale sul G8 Genova) e che parla di un calcio fatto di passione e valori. Una storia di uomini e princìpi, dove uomini e princìpi oramai quasi non esistono più. Da oggi in edicola in Toscana (in allegato al Tirreno). Dal 30 marzo in edicola a Roma e Milano. Da aprile nelle sale.
La storia diCristiano Lucarelli e Livorno: un antidoto al conformismo del calcio di plastica un film di Federico Micali liberamente tratto dal libro “Tenetevi il miliardo” di Carlo Pallavicino prodotto da °) L'Occhio e La Luna distribuito da Gianluca Arcopinto Pablo - Bunker Lab
“Ci sono calciatori che con un miliardo si fanno la Ferrari, lo yacht, io mi ci sono comprato la maglietta del Livorno. Tutto lì.” (Cristiano Lucarelli) --->>> www.99amaranto.it
Ho visto in questi giorni un video a mio parere semplice, comprensibile e bello che parla di migranti e lavoro. Di femminilizzazione del lavoro e di delocalizzazione di impresa. Il video ha il titolo di "Made in Italy" ed è targato dalla italiana Candida TV e dalla rumena D Media. Potete scaricarlo gratuitamente da New Global Vision, grande progetto in free software e tecnologie open source che veicola video rilasciati con licenze Creative Commons (alcuni diritti riservati), e godervelo in lingua inglese (ma è abbastanza comprensibile anche per i non anglofoni perchè molte persone del video parlano italiano).
Un bel film. Regia di Barbara Albert, austriaca di quella generazione di transizione che ha appreso dai sessantottini e si è beccata tutta la frustrazione degli anni ottanta. L'ambiente della storia è sicuramente l'Austria ma i personaggi - per alcune caratteristiche, non per tutte - potremmo ritrovarli anche in Italia.
Sono cinque donne che, rifacendo il verso alla lontana a "Il grande freddo", si incontrano dopo molti anni per il funerale del loro professore sessantottino preferito. Cinque donne politicizzate che si misurano con la propria disillusione, il loro livello di adeguamento o disagio, e il proprio presente. Alcune hanno voluto dimenticare, altre invece no.
Berlino - dal 10 maggio al 22 giugno - HACK.Fem.EAST
Palermo - ogni sabato dalle ore 17.00 alle 20.00 - centro sociale ASK 191 - Viale Strasburgo 191 - Area di ascolto e di informazione sulla sessualità a cura delle Malefimmine
Bologna - dal due aprile in poi - Betty & Books - Via Rialto 23/a - I mercoLady
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