16.03.08

Sposare un milionario? No, meglio fare come Irina Palm.

Post in Corpi & Pensatoio & Vedere & Precarietà at 01:00 :: 點閱次數 (386)

http://i.o2active.cz/i/reds/recenze/srpen07/irina/irina_ofina.jpg Irina Palm è la risposta cinematografica all'oscena proposta che invita a risolvere i problemi della precarietà sposando un milionario [guarda il video]. E' un film eccellente che parla di una donna che alla tenera età di più di cinquant'anni si trova a dover risolvere un problema economico urgente. Nulla di originale: ha un nipote che deve essere portato all'estero per essere curato altrimenti muore. L'espediente è ripreso da squarci di normalità cui siamo abituati. Quello che sorprende è la soluzione che la donna troverà per risolvere quel gran problema.

A Londra, nel quartiere di Soho, legge un annuncio di ricerca hostess. Il datore di lavoro le spiega che il termine è un eufemismo e che si riferisce ad un incarico ben preciso. Servono buone mani e un bel gioco di polso. Un lavoro onesto, con una retribuzione chiara. Nessuna ambiguità, nessuna coercizione.

Così a Maggie, la protagonista della storia, si aprono le porte del vizio che non somigliano per nulla a quelle immaginate dalle menti morbose delle sue vicine di casa. Ci sono orari da rispettare e c'e' persino una possibilità di carriera che sposando un milionario non si può avere. Ciò che è importante è che c'e' una distanza precisa tra lavoro e vita privata e quindi Maggie non dovrà mai temere di dover elargire prestazioni fuori orario o di essere molestata dal suo datore di lavoro. Sposare un milionario per essere mantenuta è roba squallida. Fare seghe per campare, no.

Maggie dapprincipio rifiuta. Poi ci ripensa e viene istruita da una giovane seghista del "Sexi World". Tutto quello che deve fare è accogliere con destrezza, un pene dopo l'altro, l'eccitazione maschile che si presenta attraverso un buco. Diventa brava, la migliore di tutta Londra ed è a partire da quella dimensione "chiara" e "pulita" che lei riesce ad affrontare, una per una, tutte le pettegole del suo quartiere fino alle "amiche" più care, moraliste madame borghesucce tutte "sani principi", "sguardi scandalizzati" e "sesso hard con sculacciate, in privato". Maggie affronta anche il figlio che è così miope da non riuscire a separare la dimensione maschilista bacchettona e giudicante da quella affettiva. La parentesi con la gratitudine estrema della nuora è un po' da polpettone romantico. Per fortuna poi Maggie sceglie la sua strada... 

E' un film tenero, commovente, comico, che rompe lo schema delle soluzioni convenzionali a problemi personali e collettivi. E' un film che ci restituisce il senso di quello che viene "scelto" a fronte di quello che il clan alla "Don Benzi" ci lascia vedere come fosse sempre una costrizione. Una seghista, così come qualunque altra sex worker, quando sceglie, semmai possa definirsi vittima, lo è di una società che si diverte ad elargire etichette per programmare recuperi umani e redenzioni. Se la professione delle sex workers non viene regolarizzata è proprio per mantenere in vita un regime di regole morali che permette ad un idiota qualunque di consigliare ad una precaria di consegnarsi ad un uomo senza alcun contratto che regoli il rapporto. Perciò, dalle nostre parti, un marito può ancora considerare la moglie come fosse una cosa e se lo ritiene può persino ammazzarla.

Il film è di Sam Garbarski. Gli attori principali sono: Miki Manojlovic, nello splendido ruolo di Miki, il datore di lavoro del "Sexy World" e Marianne Faithfull, straordinaria nel ruolo di Maggie, nome d'arte: Irina Palm. Se non l'avete già visto vi consiglio di vederlo. Soprattutto, se vi capita, consigliatelo al cavaliere. Magari impara qualcosa.

Ps: Sapete qual'e' il risvolto della faccenda della precaria futura sposa di Pier Silvio? Che è una candidata di AN a Roma. Bella sceneggiata, bel reality show vero? 

10.03.08

Don Pizarro: alle donne che abortiscono togliamo punti dalla patente!

Post in Vedere & Anticlero/Antifa at 08:51 :: 點閱次數 (419)

Lui è Corrado Guzzanti che alla trasmissione "Parla con me" condotta da Serena Dandini veste i panni di Don Pizzarro. 

04.03.08

Madri & Co., Madri cattive, Non madri: storia breve delle maternità imposte.

Post in Corpi & Pensatoio & Vedere & Omicidi sociali & Fem/Activism at 16:23 :: 點閱次數 (483)

Qualche giorno fa sono stata a Bologna dalle bellissime amiche del Sexyshock per parlare di "Madri Cattive", un ottimo libro che vi consiglio di leggere che l'autrice, Caterina Botti, ci ha presentato come fosse una confidenza spartita tra vecchie amiche. Caterina parla veloce e con voce pacata. Si sente che quello che racconta lei lo ha rimuginato per tanto tempo e pensa che ti ripensa ne è venuto fuori un libro che parla di maternità stretta dalle dimensioni obbligate, dagli "stili di vita" imposti a fare la differenza tra una madre buona e una cattiva, dalle terapie che non lasciano alcuna scelta.

Lei parla di gravidanza e parto e ci tiene a specificare che il punto non è che ogni donna deve partorire ne' che essere madre debba essere l'esperienza fondante dell'essere donna come troppe volte ci sentiamo dire. Sceglie però di parlare di parto perchè le interessa e ha visto che nessuno se ne occupa. Perchè si parla di molte esperienze delle donne senza però poi concentrarsi su quella che a noi stesse pare di dover vivere come "natura" comanda. Non so voi ma a me è capitato di partorire in una dimensione quasi surreale in cui non ho scelto nulla. Arrivi con le doglie in ospedale e da quel momento, a meno che non segui percorsi precisi e alternativi, non hai più diritto di parola su quello che ti sta capitando.

 (Continua)

20.02.08

Laico, il nuovo flagello. Se lo conosci lo eviti, se non lo conosci è meglio!

Post in Vedere & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 06:38 :: 點閱次數 (215)

08.02.08

Vogliamo anche le Rose

Post in Corpi & Vedere & Fem/Activism at 01:41 :: 點閱次數 (487)

Copio e incollo questo post della brava Espanz che parla di un film che spero di poter vedere presto: 

"A qualche giorno dalla manifestazione NO VAT di sabato 9 febbraio a Roma, lanciata al grido di autodeterminazione, laicita' ed antifascismo, termini e pratiche che contrastano con la cronaca dei nostri giorni come dimostra la misera vicenda per cui alcuni medici romani qualche giorno fa hanno pensato bene di esercitare una vaga idea di obiezione di coscienza rifiutandosi di prescrivere la pillola del giorno dopo ad una donna che ne faceva richiesta, colgo l'occasione di segnalare la pubblicazione del trailer di un documentario che presto uscira' nelle sale e per cui ho avuto l'onore di lavorare (un breve contributo come assistente al montaggio).

Si tratta di Vogliamo anche le rose, di Alina Marazzi, un film che ha il merito di aver raccolto meravigliosi materiali fra gli archivi della rai, dell'amod, e diversi archivi privati, e che in un montaggio mirabile, dell'ottima Ilaria Fraioli, ritesse il percorso di maturazione e  consapevolezza che hanno affrontato le donne in Italia fra gli anni '60 e '70.

Non e' un film sul movimento femminista, anzi il punto di vista privilegiato e' quello soggettivo, affrontato narrativamente attraverso il recupero della scrittura privata, del diario, che peraltro e' la cifra stilistica piu' marcata della poetica della Marazzi, gia' espresso magistralmente nel film Un'ora sola ti vorrei (2003). Eppure e' impressionante ripercorrere in 90 minuti la storia che va dall'emancipazione delle donne dal lavoro in casa, alla parita' sul posto di lavoro fino divorzio e all'aborto.

Passando anche per una sensibile messa in discussione delle relazioni e dei rapporti come contributo e un punto di vista di genere portato dalle femministe all'interno dello stesso "movimento". Il film risulta essere ad ogni modo un impressionante documento di come tutte le donne attiviste e non avessero la consapevollezza di vivere un momento storico in cui grossi conflitti si attuavano intorno a loro e sui loro corpi e hanno saputo agirlo e determinarlo come un momento di grosso cambiamento.

 (Continua)

05.02.08

Ogni spermatozoo è sacro!

Post in Corpi & Pensatoio & Vedere & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 07:32 :: 點閱次數 (324)

La dichiarazione di resistenza partigiana al femminile ha suscitato un gran bel dibattito. Per fortuna mi è venuto in soccorso Imprecario con la segnalazione di questo video - tratto da "Il senso della vita" dei Monty Python - che è una satira in musical della cultura cattolica in materia di sessualità.

D'altro canto tra i commenti del precedente post vi sono alcuni esempi illuminanti che definiscono con chiarezza la mentalità punitiva, coercitiva e anacronistica di chi teme di commettere un peccato e per l'appunto vuole che esista un vincolo legislativo che ridefinisca un nuovo reato.

"Se non vuoi abortire, non fare sesso!" - questo viene scritto da chi evidentemente non si è mai posto il problema di immaginare privazioni per il proprio corpo in nome della salvezza della vita di cui solo le donne dovrebbero essere giudicate responsabili. E chi ha pronunciato questa frase non si pone minimamente il fatto che si può fare sesso anche senza incontrare un pene maschile. La sessualità non è solo "riproduttiva" come la cultura cattolica vorrebbe, non è solo etero. E chi non è etero non è colpevole di sottrazione dello spermatozoo o dell'ovulo all'interesse della chiesa cattolica.

 (Continua)

28.01.08

La realtà che supera la fantasia e la lettera stanca

Post in Corpi & Pensatoio & Vedere & Fem/Activism & Personale/Politico at 22:56 :: 點閱次數 (562)

Se persino un comico, che fa satira politica, si spoglia degli abiti di scena avvilito dal fatto che la realtà supera la fantasia, non c'e' davvero altro da dire.

In sicilia, come era prevedibile, già viene fuori il nome di un possibile successore di cuffaro.

Dopo la caduta degli "dei" del centro sinistra, o democristiani a pois rosa, la campagna elettorale nazionale è già iniziata al suono dell'altissimo concetto "Cchiù pilu ppi tutti!".

Saranno tutti lì a rincorrere l'elettorato moderato e la laicità andrà sempre più a farsi fottere in luoghi oramai inimmaginabili. Siamo fascisti, anzi lo sono e fanno finta di non saperlo

Sarà divertente, per modo di dire, vedere le tribune elettorali e chi ha richieste da fare può infognarsi sul terreno del "chi offre di più"!

Il governo faceva pena prima e continuerà a fare pena dopo. Per tutt* noi, donne, precarie, operaie, madri, studentesse, stanche, incazzate, nella merda totale per assenza di prospettive: la situazione è e resta immutata. Se non cambia la testa della gente al governo avremo sempre quello che ci meritiamo. Perchè se dentro le istituzioni si mangia mortadella e si finisce a sputazzate la speranza è di provare a fare qualcosa fuori dalle istituzioni, porta a porta (non nel salotto per ricconi di vespa), non lasciandosi mai avvilire dalla costante delusione che deriva dalla consapevolezza che le persone sono ciniche, ricattabili, vendute.

Siamo tutt* puttane e ancora ce la annachiamo sulla regolarizzazione della dignitosa professione delle sex workers. Chi non lo è paga cara questa scelta perchè non si trova lavoro o se si ha il culo di trovarlo alla fine come niente puoi riperderlo oppure non fai un passo in più rispetto al ruolo di schiavo che ti hanno dato all'origine. Qualche volta succede che la colpa non sia del sistema (succede, di rado, che vi sia qualcuno che assume perchè sei brav* e affidabile, peccato che se sei in cinta poi quasi tutti tendono a licenziarti) e riconosco che il vittimismo in questa situazione non serve a nulla. Ma i datori di lavoro di sicuro non ci aiutano moltissimo a farci una opinione più equilibrata.

 (Continua)

28.01.08

Legge 194? Riparliamone!

Post in Vedere at 05:36 :: 點閱次數 (211)

21.01.08

Faith Fighter: un gioco sull'odio religioso.

Post in Vedere & Anticlero/Antifa at 18:48 :: 點閱次數 (338)

Da Molleindustria un nuovo political game: stavolta è Faith Fighter, un classico picchiaduro per "sfogare il tuo odio religioso" e fare il culo a chi non la pensa come te. Nel tempo in cui si da dell'intollerante a chi esprime dissenso, se la "religione di stato" diventa lesiva dei diritti individuali allora non resta che iniziare una bella battaglia tra Ganesh, Gesù, Maometto, Buddha, Dio. Scegli uno di questi soggetti e comincia menare le mani. 

Su Molleindustria: gioca a Faith Fighter.

 (Continua)