10.05.08
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at 11:20 :: 點閱次數 (263)
Ma si,
continuate a negare. E se torno a disturbarvi tirate fuori sempre
quella vecchia storia. C’erano le bi-erre, e c’erano le foibe, e le
dittature comuniste. Ditemele tutte, non sia mai che ve ne scordate
qualcuna. Parlate con tono “sereno” per mostrare che siete sicuri di
quello che dite e non mostrate mai nessun segno di debolezza. Ci vuole
una capacità estrema per tirarsi fuori dai macelli come avete fatto voi.
Così mi avete tenuta in ostaggio per anni, senza che io potessi
imputarvi le stragi, i delitti, i tentativi di colpo di stato. Fino
alla presa del governo. Mi avete legato le mani facendomi pagare colpe
che non sono mie. Dichiarandovi vittime di una persecuzione che forse è
durata il tempo di un anno. Giusto la fine della seconda guerra
mondiale e poi di nuovo liberi, tranquilli di girare per le strade e di
riattrezzarvi rendendo servigi a chi ne aveva più bisogno.
Perché in un modo o nell’altro di un buon fascista c’e’ sempre qualcuno
che può avere bisogno. Così vi siete fatti dare armi e copertura dalla
mafia, i tesserini e i documenti falsi dai servizi segreti (deviati?),
i lasciapassare per scappare in altre nazioni direttamente dal
ministero dell’interno o della difesa.
Eravate soldati in attesa di ordini. Mercenari buoni per
destabilizzare, sovvertire, conquistare. Grazie a voi è stato
decapitato il movimento operaio degli anni settanta. Poi avete fatto
una grande parte durante la guerra fredda. Perché gli occidentali per
combattere il comunismo non hanno avuto dubbi: era meglio usare,
incoraggiare, sovvenzionare un po’ di nazisti.
Alla fine il fascismo torna comodo un po’ a tutti. Anche per piazzare
bombe con false rivendicazioni a nome dei comunisti. E’ dire che li
chiamano misteri. Invece di misterioso non c’e’ proprio nulla. E’ tutto
chiarissimo e gli unici a non capirlo siete proprio voi. Non siete neppure originali perchè quei sistemi puzzano di sbirrume lontano un miglio. Come per Peppino Impastato, ucciso dalla mafia con la complicità di degni esemplari in divisa che per anni dissero che lui si era fatto esplodere da solo.
Anche oggi, cosa credete, siete tornati in pista perché servite a
finire il lavoro iniziato quarant’anni fa. Se il popolo viene ridotto
alla fame e non ci sono grandi scuse da tirare fuori allora si
ricomincia a parlare di nemici esterni, di terrorismo interno e si
restituisce voce ad una masnada di ultrà senza cultura che inventano di
nuovo le boiate che tirò fuori mussolini in tempo di austerità nel
ventennio.
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06.05.08
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at 06:35 :: 點閱次數 (343)
Le giustificazioni al
fascismo sono diventate tante. Il revisionismo ha oltrepassato quel
limite che permette al fascismo di diventare invisibile, persino più pericoloso. Così quando
appare ecco che tutti si precipitano a negare, a minimizzare, a
prendere le distanze. Ma delle ragioni della destra si è già
diffusamente parlato. Quello che invece non abbiamo approfondito è quel
senso spocchioso e snob di certa sinistra che proprio non ce la fa a
evitare di usare analisi che sembrano indizi parcellizzati di una
indagine della scientifica. Pensieri prudenti di chi preferisce tapparsi gli occhi e le orecchie, salvo poi risvegliarsi d'improvviso dal letargo quando c'e' una vittima di mezzo. Come dire: certa gente pensa ed esiste solo se di alcune cose parla repubblica in prima pagina. Le informazioni non "accreditate" dalla stampa ufficiale per alcuni sono indigeste.
Di fare ragionamenti in
cui si mettono assieme gesti, azioni e responsabilità morali,
politiche, alcune persone si sono proprio stancate. Aggiungiamo poi che
a molt* non piacciono certi atteggiamenti da "centro sociale" e abbiamo
fatto il resto. Così pur di non stare con quelli di sinistra si finisce
per spostarsi un po' a destra, ma talmente a destra che poi si fa
davvero fatica a dichiararsi antifascisti.
Perchè vedete, la
sinistra ha di sicuro bisogno di menti critiche, di persone, penso alle
donne, che ricordino quanto siano machisti alcuni atteggiamenti, quanto
sia tanto più di sinistra se dopo aver dichiarato che non si sposa
alcuna causa patriottica poi non si difendano altri nazionalismi. Ma
si, lo sappiamo. Ma non vorrete mica dire che lottare per una palestina
libera, chiedere che la smettano di ammazzare bambini, donne, vecchi,
uomini per strisce di terra sottratte un po' alla volta a chi ci stava
prima sia come aderire ad un nazionalismo fascista. E se davvero la
pensate così allora bisognerà che ripassiamo sotto la lente del vostro
giudizio così neutrale anche tutta la storia che parla di
colonizzazioni, di furti imperialisti, di genocidi e devastazioni, di
sfruttamenti e tragedie mascherate da "guerre giuste". Perchè sapete:
si può discutere e lottare contro tutto ciò senza difendere
nazionalismi fascisti, altrimenti saremmo tutti lì a festeggiare
l'indipendenza del Kosovo.
Poi certo, è verissimo,
questi ragazzi di sinistra certe volte sono così teste di cazzo che
andrebbero rimandati a scuola a calci in culo, che almeno imparassero
un po' di storia, accidenti e la smettessero anche loro di ululare per
slogan e di difendere dittature comuniste. Ma dopo che hanno detto due
o tre cazzate però ci pensano gli adulti (e non mi riferisco a
d'alema) a lasciare esperienze e a legare obiettivi, ragionamenti. Così
questi ragazzi crescono e diventano militanti seri, di quelli che ti
puoi fidare, che studiano, si informano, che difendono l'eredità
antifascista anche per quelli che hanno la puzza sotto il naso e che
trovano più igienico e carino frequentare cenacoli culturali alto
borghesi o librerie e associazioni culturali alla moda invece che
sporcarsi a dare un'occhiata alle esperienze di autogestione.
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01.05.08
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at 17:11 :: 點閱次數 (797)
In Viaggio
Un’amica ha votato per la lega. E’ siciliana. Me la
ricordavo di sinistra. Ho bisogno di capire. Vesto i panni di una indagatrice
dell’incubo e mi avventuro per la Padania.
Parto in treno, per gustarmi la differenza di un paese pieno
di fratture via via che i chilometri scorrono.
Mi viene in mente la senatrice finocchiaro, candidata alla
presidenza della regione Sicilia, sconfitta e “traditrice”, come dicono dalle
mie parti. I candidati alla presidenza che perdono hanno diritto ad un posto
nell’assemblea regionale siciliana. Lei non lo ha voluto. Ha
lasciato un posto vuoto, che non si capisce come si possa colmare, e ha
optato per il posto al senato. Era straniera prima di candidarsi e torna ad
essere straniera ora.
Mi vengono in mente anche quelle 270.000 persone che ogni
anno dal sud emigrano al nord per un lavoro che almeno arrivi a mille euro di
stipendio. Troppo pochi per sopravvivere al nord. Se non fosse per i regali dei
parenti non ci si paga neppure l’affitto. E’
una emigrazione assistita: dai genitori, dai nonni, dalla famiglia dalla
quale, per un motivo o per un altro, non ci può mai affrancare.
La mia amica è un’emigrata di lunga data. Gran lavoratrice.
Donna testarda che non si arrende mai. Tessera di rifondazione e della cgil in
tasca. Mi ha dato la notizia così, come per caso: “Ah, ti volevo dire che ho
votato lega. Spero che non mi toglierai il saluto…”
Credo di aver balbettato qualcosa come: “Ma che dici…
figuriamoci!”. Due giorni dopo sto già sul treno. Lei mi ha promesso un tour
nel mondo padano.
Il viaggio è
interminabile e mi da il tempo di prendere un po’ di appunti. Metto per
iscritto gli argomenti che mi serve conoscere per realizzare l’esorcismo.
Perché non può esserci altra spiegazione che questa. Devono averle fatto
qualcosa. L’hanno certamente obbligata a convertirsi.
Appunti
Segno un “nota bene” che parla di natalità
riequilibrata dai figli degli stranieri. L’italia senza di loro sarebbe a
natalità bassissima. Se c’e’ chi si lamenta di questo lo fa soltanto perché
sposa teorie di purezza della razza o per via della gara che c’e’ tra chiesa
cattolica e musulmani.
Le donne sono maltrattate, stuprate e uccise all’ottanta per
cento da italiani, mariti, fidanzati, padri, fratelli, dentro casa. Questa
storia dei rom è un argomento fascista. Lo straniero è un bel caproespiatorio
per non far pensare alla povertà, ai prezzi che aumentano, ai problemi
economici che tutti stanno attraversando.
Le situazioni di violenza che avvengono in periferia
somigliano a quelle di una qualunque bordertown, di una città
nella città, di una città a margine che raggruppa persone che non possono stare
in centro e stranieri in cerca di fortuna. E’ una situazione tipica di quelle
zone di confine tra i centri, come zone di insediamento di cittadini in
condizioni economiche meno precarie, e le periferie, come carnai di braccia da
badante, di corpi in vendita, di uomini che non riescono a inventarsi un
futuro.
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16.04.08
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at 01:35 :: 點閱次數 (1019)
Ieri si è discusso fino allo sfinimento. La rabbia ci ha preso
dai capelli in giù (e viceversa). Ogni commento ascoltato puntava il
dito contro gli "elettori". La irresponsabilità degli elettori, la
incapacità degli elettori, e vivamarx (si potrà ancora dire?) che si
sono accorti degli elettori.
Cioè: gli elettori sono quella parte
che c'e' ma non si vede, che da' lavoro a tanti per ventimila euri al
mese, che manda delle persone a fare i parlamentari e rappresentarli nelle questioni di cui è
necessario che loro si occupino. Per un bel po' di anni la sinistra ha
solo minacciato il ritorno di berlusconi. Era il primo punto nel
programma elettorale "vota noi altrimenti berlusconi vince". Poi il
centro sinistra, disgraziatamente, andò al governo e mentre governava
si vedeva tutta la sua inconsistenza e la sua incapacità di
rappresentare persino se stessi.
Della deriva fascista, quella
che trascina a destra il paese, con la complicità e l'ampio sdoganamento da parte della
sinistra di tutte le parole d'ordine che sono più credibili se vengono
dalla bocca di fascisti di professione (della serie: la cultura fascista si fa in tanti, si promuove, si sollecita: non viene da sola), ci eravamo accorti tutti.
Se
ne erano accorte le donne che in 150.000 il 24 novembre hanno detto di
no all'uso dei loro corpi per legittimare la deportazione, la persecuzione e la caccia allo straniero, per
le soluzioni securitarie e giustizialiste. Lo abbiamo detto in tutti i
modi e in altrettante maniere abbiamo detto che la minaccia del "se non
mi voti torna berlusconi" non funziona proprio più.
In tant* si
sono chiesti: perchè, che differenza c'e'? Forse che il centro sinistra
ha messo in discussione la legge trenta? O tutti i provvedimenti che
rendono precario il lavoro per tanti di noi? Forse che hanno trattato
meglio gli immigrati? Forse che si sono distinti per non aver inseguito pregiudizi e xenofobie e per non aver fatto pacchetti sicurezza? Forse che hanno fatto delle scelte più laiche?
Hanno per caso approvato una legge sulle unioni di fatto? Hanno approvato un solo emendamento a tutela delle persone discriminate o maltrattate per omofobia? Hanno mai messo seriamente in discussione tutte quelle teorie che parlavano dei gay come fossero malati? Hanno tirato
fuori una formula per tutelare la libertà di scelta delle donne? Hanno
risposto con autorevolezza alle ingerenze vaticane? Hanno saputo
rappresentare i tanti lavoratori e le tante lavoratrici licenziate,
precarie, cassintegrate? Hanno forse saputo assumersi le loro
responsabilità quando c'era da fare questa scelta?
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14.04.08
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at 11:15 :: 點閱次數 (647)
Oggi vi rivelo un po’ di dietro le quinte del bel pianeta del
femminismo. Le donne si fanno la guerra, da tanto, forse da sempre. E’
per questo che mi interessa andare avanti con la mia ricerca sull’aggressività e il bullismo al femminile, perché più leggo e ascolto e più la storia mi appassiona e mi si accendono mille lampadine in testa.
Questa faccenda non risparmia ovviamente neppure il mondo delle
femministe dove la competizione viaggia all’ennesima potenza e dove lo
scontro tra protagonismi è fortissimo. Avete presente una gara di
monopolio di piccole e piccolissime aree di potere? Ecco, per alcune è
proprio così. Gli scontri sono altissimi e i colpi bassi sono
altrettanto alti.
Nulla di nuovo, direte voi. Non c’e’ di che sorprendersi perché il
pianeta maschile non è migliore e anzi probabilmente fa più danni.
Quindi perché pretendere che le donne si comportino in maniera diversa?
Non lo pretendo infatti. Registro un dato che non sembra ovvio a tutti.
Rendo pubblica una faccenda che sta chiusa tra i “non si dice” perché
le donne devono apparire per forza “amiche” o peggio “sorelle”. Ed è
proprio nel contesto della “sorellanza” che si registrano le cattiverie
più perfide, le vendette più meschine, le battute più mediocri.
Il punto è che abbiamo a che fare con donne presumibilmente in gamba,
con un livello di istruzione medio-alto, quindi abbastanza colte e in
grado di comprendere qual’e’ la differenza tra conflitto politico e
rissa.
Invece no. Proprio non è così. Vi potrei fare molti esempi ma li tengo
caldi per la ricerca alla quale lavoro e che pubblicherò online. Vi
basti sapere che i metodi attraverso i quali le donne, colte,
femministe (non sempre, perché talvolta credono di esserlo ma non lo
sono affatto) danno addosso ad altre donne, sono tipici e
immediatamente riferibili ai modelli dell’aggressività indiretta.
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05.04.08
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at 17:04 :: 點閱次數 (1004)
Le donne per le elezioni sono un bell'argomento di propaganda. Non
solo quelle naturalmente ma tutti i temi "caldi" di cui si parla ogni
giorno. E' chiaro che gli immigrati ad esempio li vogliono fuori
dall'italia un bel po' di formazioni di destra e anche quelle di
centro-destra di certo non li adorano. E' questa una campagna elettorale per
certi versi assai simile a quella che probabilmente si deve essere
celebrata nel ventennio del movimento sociale.
C'e' una destra
quasi operaista, che parla di po-po-lo, della triplice
dio/patria/famiglia, delle emergenze economiche, abitative, delle
derive razziste e xenofobe e propone una soluzione per tutto. Il mito
del duce torna in auge perchè dalle bocche di tutti escono fuori le
stesse parole, gli stessi concetti. Tutti quelli che parlano di
superamento della dicotomia destra-sinistra lo dicono solo perchè così la
destra sparisce, diventa invisibile e nel frattempo striscia e ci
invade. La destra è dappertutto.
I fascisti a parole stanno
tutti con la povera gente, immaginano soluzioni individuali ma prima
ancora suggeriscono spinte collettive: l'amore per la patria, prima di
tutto. Tutti vogliono abbassare le tasse. Tutti parlano di diritti di
cittadinanza per i cittadini italiani. Alcuni si spingono sino a dire
balle come quelle che sostengono che gli immigrati toglierebbero la
casa e il lavoro agli italiani, violenterebbero le "nostre" (di chi?) donne ed è per questo che bisogna cacciarli.
Se
gli chiedi cosa pensano di Hitler parlano di "grande statista"
"statista" "...ista", i più furbi rispondono con un no comment. Se
chiedi cosa pensano del duce rispondono che ha fatto grandi cose. Se
chiedi cosa pensano dell'olocausto alcuni prendono le distanze dal
fascismo vecchio stampo e celebrano nuove alleanze con israele, il cui
governo è divenuto ora artefice dello sterminio del popolo palestinese.
Altri invece negano che sia mai esistito o mettono in discussione i
numeri o danno una versione diversa della storia.
I vecchi e
nuovi fascisti hanno poi un grande odio verso forme di criminalità
organizzata che celebrano patrie parallele. Eppure alcune imprese della
destra (quelle che pretendono di far cadere nel dimenticatoio) sono
state finanziate dalla mafia e dai servizi segreti. Accadeva negli anni bui della guerra fredda quando le stragi nere erano utili per tenere a bada i
comunisti, anzi per sconfiggerli. Contro il comunismo quindi l'alleanza
con la mafia e i servizi segreti fu loro utilissima.
Oggi però la
mafia non serve più. Loro sono in auge, di nuovo in corsa, candidati
alle elezioni. Perciò vogliono lottare contro le mafie, sciogliere i
governi regionali con persone condannate. Vogliono insomma
rappresentare al meglio la volontà del buon vecchio duce.
(Continua)
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