13.04.08

Un altro genere di tecnologia

Post in Corpi & Pensatoio & Fem/Activism at 08:07 :: 點閱次數 (310)

Un altro genere di tecnologiaE' un libro a cura di Anna Capitani che raccoglie interventi di donne sul bel mondo della tecnologia osservato da un punto di vista di genere. Personalmente sono stata molto interessata nel leggere l'intervento di Marzia Vaccari con la passione che trasmette nel ricordare i come, i perchè, i progetti della Associazione Orlando.

Quello di Federica Fabbiani con la narrazione dei dietro le quinte del coraggioso FemCamp [QUI trovate i video di tutti gli interventi al FemCamp] mi ha strappato molti sorrisi perchè capisco ogni parola di ciò che dice e perchè - a distanza di un po' di tempo - mi rendo conto anch'io di come sia autoreferenziale, paranoico, totalitario il mondo dei bloggers. Soprattutto sono d'accordo sul fatto che opporre una critica, una nuova visione dei linguaggi, una nuova proposta che mal si inserisce sulle "certezze" stagnanti già sperimentate, nel mondo dei bloggers che si autoalimentano con mezzucci, piccolezze, linkini e classifiche, vale una "scomunica" o comunque una sorta di mobbing attivo che talvolta diventa persino "linciaggio virtuale" [Di questo e molto altro avevo parlato nel mio "Abc della femminista teknologica" - che presto vedrete aggiornato e integrato in una versione 1.1].

Mi è piaciuto l'intervento di Giulia, anche per motivi affettivi, che parla del progetto "Sorelle d'Italia" e di come lo aveva immaginato all'inizio, motivato da un gesto di ribellione e da una bella spinta visionaria. Ho trovato belle e interessanti in generale un po' tutte le descrizioni, per un motivo o per un altro. Per alcuni ho avuto difficoltà a tirare fuori dalla descrizione accademica le informazioni che mi piaceva trovare. Ma è un giudizio personale e può essere che voi invece troverete utile ogni descrizione, specie se siete digiun* dell'argomento.

A quello che già il libro narra così bene io aggiungerei che c'e' una categoria di donne che hanno appreso - soprattutto nell'ultimo decennio - l'uso della tecnologia per motivi puramente militanti, quindi squisitamente politici. Essere donna e attivista, con una certa impostazione politica, crea quindi una ulteriore separazione, un gap nel gap, un divide nel divide, un "gender political divide" che non può essere colmato ne' con la preparazione intesa in senso meritocratico ne' con la semplice (si fa per dire) valorizzazione delle differenze.

Il "gender political divide" sta in mezzo al "political divide" - che va oltre ogni genere - e al "gender divide" che ci riguarda. E' una sorta di aggravante che pone le donne che ne vengono coinvolte nella posizione di essere non soltanto delle "cassandre" discriminate spesso soggette a "scomuniche". Il "gender political divide" può essere un modo per definire lo scontro attivo tra identità politiche forti o tra una identità politica forte e una identità teknopatriarcale tout court.

Quello che voglio dire, ma credo di averlo già detto un bel po' di volte, è che non è vero che la rete annulla le differenze. Non è neppure vero che nella rete è semplice rientrare in una filosofia post-genere. Cioè: può essere vero che ciascun@ può assumere in rete l'identità che si sente addosso, che la rappresenta meglio, quindi il genere al quale vuole aderire, ma se il mio genere è di femminista mestruata, sarà quello il mio modo di rappresentarmi in rete. 

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12.04.08

Roma: un orco di passaggio

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 02:11 :: 點閱次數 (467)

http://www.rifondazione.it/forumdonne/wp-content/uploads/2007/10/0710femministe.jpg

Sono arrivata molto prima dell'inizio. E' sempre il modo migliore per cogliere i movimenti degli agenti, gli equilibri fra uomini in borghese e quelli in divisa, studiare i volti che poi si agiteranno al momento degli scontri. Il comizio iniziava alle sei. Alle quattro e mezza largo Benedetto Marcello era già presidiato da quattro squadre di poliziotti e altrettante di carabinieri. Polizia da un lato, carabinieri dall'altro, tanto per non smentirsi sulle rivalità fra corpi. Gli ordini li dava la polizia. Quando ho provato a chiedere qualcosa al colonnello dei carabinieri se ne è lavato subito le mani. 'Si rivolga a loro', mi ha detto indicandomi gli uomini in blu dal lato opposto della strada.

I primi voti il caro GF li ha persi fra gli automobilisti bloccati nel traffico e i pedoni costretti a fare un lungo giro dell'isolato perché la strada era bloccata. I voti successivi si sono volatilizzati fra coppie ignare che volevano entrare nel cinema per vedere il film Juno e dovevano arrendersi perché la sala era del GF per l'intera serata. Giusto, peccato che nessuno li avesse avvertiti. Un altro po' di preferenze se ne sono andate fra i proprietari di motorini infuriati perché costretti a spostarli per ordini superiori del boss dei poliziotti.

Le ragazze di ACTion-A ed Action sono arrivate alle cinque e mezza. Sorridenti, festose con grandi cartelli che intimavano un ordine di espulsione contro il caro GF. Saranno state un centinaio, molte tra i venti e i trent'anni e alcune immigrate. I poliziotti tirano fuori scudi e caschi antisommossa, fanno muro. Uno di loro tenta di spostare una camionetta ma sbaglia a ingranare la marcia correndo il rischio di invesire la granitica barriera di agenti.

I carabinieri si accontentano di assistere e intanto fare la guardia contro un fantomatico assalto dalle retrovie. Due poliziotte in borghese si aggirano con aria beffarda e sicura e i manganelli che escono dalle loro borse sono fra le immagini più volgari della giornata. Un manganello appeso al cinturone di un poliziotto maschio lo considero piuttosto normale, fa parte dell'ordine delle cose durante una manifestazione. La stessa arma nelle mani di una donna mi sembra inaccettabile.

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10.04.08

In Lombardia si obietta anche sull'uso della spirale

Post in Corpi & Pensatoio & Precarietà & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 22:07 :: 點閱次數 (315)

Mentre quella gran donna della santanchè arricchisce questa deprimente campagna elettorale informando il cavaliere e noi tutti che non gliela da' (roba di altissimo livello), un'altra donna è morta a Perugia per mano del suo ex marito. Scrivono che lui l'ha ferita e l'ha vista dissanguarsi senza fare nulla. Poi - come tanti - ha provato a suicidarsi. Ma come capita quasi sempre ovviamente non c'e' riuscito.

Nel frattempo ferrara ci fa sapere che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro". Già in passato il leghista Giovanardi aveva fatto una affermazione del genere con toni un po' più apocalittici che parlavano addirittura di estinzione dell'umanità. Quello che a questi signori sfugge - o magari non sfugge per niente ma è un calcolo basato su una selezione della razza - è che in italia ci sono tante donne che continuano a partorire ma non tutte sono italiane. C'e' poi quel dettaglio della disoccupazione dei vivi e dei futuri nascituri che non è ancora stato risolto. Mi parrebbe quello un gran problema per la costruzione del futuro.

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09.04.08

A Palermo nessuna agibilità politica per la reincarnazione di savonarola

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 19:02 :: 點閱次數 (278)

Update: Come sapete, ieri Giuliano Ferrara è stato a Palermo e anche lì è stato pesantemente  contestato. Ci sono stati lanci di uova, ortaggi e accensioni di fumogeni. La Digos ha identificato 28 persone, tra i manifestanti, che sono state denunciate per turbativa di riunione di propaganda elettorale: rischiano una pena da 1 a 3 anni di reclusione ed una multa da 309,87 Euro a 1.549, 37 Euro. Le organizzatrici ribadiscono il concetto che "nessuno può parlare sui corpi delle donne e non saranno le denunce a tappare loro la bocca!" [Su questo e sulla giornata palermitana audio e foto su InfoAut.org]

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Alla fine ferrara è stato costretto a ripiegare su un luogo veramente "alternativo". Doveva fare il suo comizio in chiesa e proprio lì era stato convocato un presidio. Così era stato organizzato come in molti altri posti d'italia. Invece la curia gli nega lo spazio e dichiara persino che c'e' una norma che vieta l'uso delle chiese per le campagne elettorali (norma che evidentemente, tranne qualche eccezione, non viene rispettata). La stessa cosa era avvenuta a Mantova. A Palermo però il candidato locale della lista pro life se l'e' un po' presa

Insomma sono finiti, ospiti del forzitalioto sindaco di palermo, nell'ex chiesa sconsacrata, ora "Nuovo Teatro Montevergini", che è stato un centro sociale per tanti anni sino a che il comune non l'ha rivoluta indietro per restaurarla e farla diventare spazio di altro genere (che fine ingloriosa per un luogo di cultura il dover ospitare l'enorme deretano di G.F.). Il posto sta vicino piazzetta della canna (si chiama proprio così) che è un luogo di ritrovo per tante persone. Da lì si snodano vie e viuzze strapiene di pub, associazioni culturali, locali in cui mangi il kebab o bevi il the' e fumi il narghile'. Di sicuro, che io sappia, non è stato un punto di rifermento per cattolici integralisti, a meno che non fossero infiltrati tra la folla sinistrorsa.

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07.04.08

La violenza religiosa

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 03:58 :: 點閱次數 (410)

Per la nostra consueta rassegna laica (visto che tono professionale oggi? :P) iniziamo subito con l'inchiesta che alcuni quotidiani continuano a fare sulla pillola del giorno dopo. Lo ripeto per chi non lo sapesse ancora: la pillola del giorno dopo è un contraccettivo d'emergenza che va preso entro le prime 72 ore dal rapporto a rischio per impedire che gli spermatozoi facciano visita all'ovulo e decidano di mettere su casa assieme (ovvero prima che sia fecondato l'ovulo). Sulla prescrizione dei contraccettivi non è prevista alcuna "obiezione di coscienza". Anzi la legge impone ai medici di fare la prescrizione. Se non lo fanno: denunciateli [QUI per sapere come fare].

Oggi sappiamo che è difficile averla a Pisa, Roma, Genova, Palermo, Firenze, Napoli. Chi va in giro alla ricerca del farmaco incorre nel medico obiettore "che ti guarda e ti fa sentire la persona peggiore della terra. Che ti dice che il bambino potrebbe comunque nascere deforme e con problemi mentali" o nella dottoressa che ti dice: "è un farmaco mortale e io sono contraria anche agli anticoncezionali". Balle infinite.

Tutto ciò è frutto dell'ingerenza della chiesa negli affari della sanità italiana, la quale comunque è regolata dalle leggi delle stato e non del vaticano. Quello che in questo paese accade, non diversamente dai paesi integralisti di religione musulmana, è rappresentato dal fatto che la religione, anzi il clero sta diventando l'unico regolatore delle leggi e dunque delle nostre vite.

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05.04.08

Io non so fare la fascista neanche per finta

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa & Personale/Politico & Scritti critici at 17:04 :: 點閱次數 (973)

Le donne per le elezioni sono un bell'argomento di propaganda. Non solo quelle naturalmente ma tutti i temi "caldi" di cui si parla ogni giorno. E' chiaro che gli immigrati ad esempio li vogliono fuori dall'italia un bel po' di formazioni di destra e anche quelle di centro-destra di certo non li adorano. E' questa una campagna elettorale per certi versi assai simile a quella che probabilmente si deve essere celebrata nel ventennio del movimento sociale.

C'e' una destra quasi operaista, che parla di po-po-lo, della triplice dio/patria/famiglia, delle emergenze economiche, abitative, delle derive razziste e xenofobe e propone una soluzione per tutto. Il mito del duce torna in auge perchè dalle bocche di tutti escono fuori le stesse parole, gli stessi concetti. Tutti quelli che parlano di superamento della dicotomia destra-sinistra lo dicono solo perchè così la destra sparisce, diventa invisibile e nel frattempo striscia e ci invade. La destra è dappertutto. 

I fascisti a parole stanno tutti con la povera gente, immaginano soluzioni individuali ma prima ancora suggeriscono spinte collettive: l'amore per la patria, prima di tutto. Tutti vogliono abbassare le tasse. Tutti parlano di diritti di cittadinanza per i cittadini italiani. Alcuni si spingono sino a dire balle come quelle che sostengono che gli immigrati toglierebbero la casa e il lavoro agli italiani, violenterebbero le "nostre" (di chi?) donne ed è per questo che bisogna cacciarli.

Se gli chiedi cosa pensano di Hitler parlano di "grande statista" "statista" "...ista", i più furbi rispondono con un no comment. Se chiedi cosa pensano del duce rispondono che ha fatto grandi cose. Se chiedi cosa pensano dell'olocausto alcuni prendono le distanze dal fascismo vecchio stampo e celebrano nuove alleanze con israele, il cui governo è divenuto ora artefice dello sterminio del popolo palestinese. Altri invece negano che sia mai esistito o mettono in discussione i numeri o danno una versione diversa della storia.

I vecchi e nuovi fascisti hanno poi un grande odio verso forme di criminalità organizzata che celebrano patrie parallele. Eppure alcune imprese della destra (quelle che pretendono di far cadere nel dimenticatoio) sono state finanziate dalla mafia e dai servizi segreti. Accadeva negli anni bui della guerra fredda quando le stragi nere erano utili per tenere a bada i comunisti, anzi per sconfiggerli. Contro il comunismo quindi l'alleanza con la mafia e i servizi segreti fu loro utilissima.

Oggi però la mafia non serve più. Loro sono in auge, di nuovo in corsa, candidati alle elezioni. Perciò vogliono lottare contro le mafie, sciogliere i governi regionali con persone condannate. Vogliono insomma rappresentare al meglio la volontà del buon vecchio duce.

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05.04.08

Nazirock: come sdoganare la svastica e i saluti romani

Post in Corpi & Pensatoio & Vedere & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 06:54 :: 點閱次數 (1190)

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/spettacoli_e_cultura/blocco-nazirock/blocco-nazirock/este_465181_21510.jpgEcco come funzionano le cose nel nostro regno della "tolleranza". Gli antifascisti non possono più aprire bocca. Ed è già troppo. Nazirock non sarà proiettato nelle sale. Il perchè ve lo spiega lo stesso regista in basso. Riporto la trama del film (già nelle librerie circuito feltrinelli) tratta dal sito Nazirock.it e sotto il pezzo di Claudio Lazzaro [lo stesso che ha fatto il film "Camicie verdi" sulla lega nord] che parla appunto del divieto posto alla proiezione del suo film. Vi segnalo infine anche la rassegna stampa. QUI e QUI alcuni interessanti video con scene tratte dal film. Buona lettura.

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Nazirock

L’estrema destra vista dall’interno: la sua musica, i capi, le alleanze, i rituali, lo sdoganamento politico che sta aprendo ai nazifascisti italiani le porte del potere istituzionale.

La destra radicale in Italia può raggiungere il mezzo milione di voti e diventare determinante, in un quadro politico in cui ne bastano 25.000 a decidere chi governerà il Paese. Per questo viene sdoganata.

NAZIROCK racconta questo passaggio politico, usando come filo conduttore le band che infarciscono di testi fascisti la loro musica skin, oi, white power e punkadestra.

Il film apre con le immagini dei “due milioni” convocati a Roma dall’opposizione al governo Prodi, il 2 dicembre 2006, ma soprattutto racconta la Nashville dell’estrema destra: una grande manifestazione, organizzata da Forza Nuova, il movimento guidato da Roberto Fiore (condannato a nove anni per banda armata), che si è svolta a Viterbo, nel Lazio, con la partecipazione dei principali gruppi rock assieme a militanti e a leaders provenienti da Spagna, Germania, Francia, Grecia, Libano e Romania.

Alla manifestazione di Forza Nuova si vendono decalcomanie filonaziste, stemmi con la faccia di Hitler da applicare alle felpe, testi negazionisti che non temono di sfoggiare in copertina titoli come “Auschwitz: fine di una leggenda”.

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05.04.08

I politici baciapile e i confronti dialettici delle donne.

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 02:17 :: 點閱次數 (435)

Lui si sente cristo. L'avevo già detto. E' proprio andato, is gone. "Li perdono perchè non sanno quello che fanno" ha detto in una delle altre tappe post bolognesi (Pesaro e Ancona) dove c'era qualcun@ che gli urlava di essere un "assassino". E a Bologna aveva tirato fuori la faccenda dell'altra guancia che lui però non porgeva.

Le frasi bibliche e del vangelo vengono sempre in aiuto ai mistici, ai folli, ai fascisti, ai dittatori, ai reazionari. In medio oriente usano Allah e qui da noi usano la religione cattolica. Solo Magdi Allam si deve essere accorto che gira che ti rigira è proprio la stessa cosa e un nome vale l'altro. Perciò probabilmente si è convertito al dio italiano.

Nel frattempo a Pisa hanno aperto un'inchiesta sulla denuncia fatta da due ragazze a proposito di una pillola del giorno dopo non data e così si è scoperto che qualche tempo prima era accaduta la stessa cosa anche a Firenze e anche in quel caso si è trattato non di un singolo medico ma di una intera guardia medica.

Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI nessuna legge che si riferirà alle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna.

Nel frattempo si continua a tenere mediaticamente in vita la faccenda del ferrara offeso a bologna e vengono fuori opinioni anche parecchio contrastanti tra loro. Mentre si celebrano altre *storie di una ordinaria follia* e gli uomini di tutti i partiti - da casini a bertinotti - hanno espresso un vivo cordoglio a ferrara perchè egli non ha potuto ancora una volta chiamare in piazza le donne "assassine", le donne - seppur tra mille contraddizioni - discutono ed esprimono opinioni diverse. La Palermi del PDCI, il Forum delle donne del PRC [entrambe facenti parte dell'ultimo governo] e Flavia D'Angeli ["Ferrara vuole che le donne non possano abortire e ora vuole pure che stiano zitte? [...] Sottomesse e silenziose ci vuole Ferrara?] di SC hanno espresso opinioni positive, di solidarietà e qualche volta di incoraggiamento.

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04.04.08

Dei mafaismi, delle pratiche. Le donne di Bologna: "Siamo gioiosamente intolleranti!"

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anti-Fem/Machism at 05:39 :: 點閱次數 (310)

http://www.globalproject.info/IMG/jpg/foto_fe_24.jpg

Era già successo in occasione della manifestazione del 24 novembre. Le solite "mamme" e "zie" e a questo punto anche "nonne" che arrivano a bacchettare le nipotine per ingingantire, come se ve ne fosse bisogno, il divario generazionale e politico già esistente. Il 24 novembre alla cacciata delle ministre certe donne si sono risentite e hanno tirato fuori tutto l'abc della perfetta conformista. Donne che già ho definito dal "femminismo quieto e accomodante e talvolta persino connivente con la cultura patriarcale".

 (Continua)
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