02.05.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Precarietà
& Omicidi sociali
at 11:34 :: 點閱次數 (128)
Primo maggio, festa dei lavoratori. Il nuovo presidente della camera ha ribattezzato la festa di liberazione dal fascismo "festa della libertà" contro i totalitarismi. L'anno prossimo diventerà "festa delle libertà" e l'anno dopo "festa del popolo delle libertà" e fu così che ci soffiarono una giornata fondamentale.
Il primo maggio è quell'altra festa che è dei lavoratori, del popolo che si è liberato dallo sfruttamento dei padroni e ancora lotta per emanciparsi dal bisogno. Tra qualche anno anche questa festa cambierà nome e cambierà sostanza. Forse si chiamerà "festa del lavoro" e le manifestazioni saranno capeggiate dalla confindustria. Il mondo alla rovescia.
Questo primo maggio è già all'insegna di una novità. I tre capi dei maggiori sindacati nazionali (con il disaccordo della sinistra cgil) con le loro brave facce da paraderetani obbediscono agli ordini di montezemolo e tirano fuori dal cappello magico una nuova proposta di contratto nazionale.
Montezemolo chiedeva che il contratto nazionale fosse del tutto tolto di mezzo perchè è una roba "anacronistica". Di sicuro per lui anche i diritti del lavoratore sono un po' demode'. Invece la modernità a me sa tanto di rigurgito di passato. Lo sfruttamento dei lavoratori oggi si chiama flessibilità e la schiavitù legalizzata oggi si chiama libero scambio e libero mercato.
(Continua)
Permalink
01.05.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Precarietà
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
& Scritti critici
at 17:11 :: 點閱次數 (786)
In Viaggio
Un’amica ha votato per la lega. E’ siciliana. Me la
ricordavo di sinistra. Ho bisogno di capire. Vesto i panni di una indagatrice
dell’incubo e mi avventuro per la Padania.
Parto in treno, per gustarmi la differenza di un paese pieno
di fratture via via che i chilometri scorrono.
Mi viene in mente la senatrice finocchiaro, candidata alla
presidenza della regione Sicilia, sconfitta e “traditrice”, come dicono dalle
mie parti. I candidati alla presidenza che perdono hanno diritto ad un posto
nell’assemblea regionale siciliana. Lei non lo ha voluto. Ha
lasciato un posto vuoto, che non si capisce come si possa colmare, e ha
optato per il posto al senato. Era straniera prima di candidarsi e torna ad
essere straniera ora.
Mi vengono in mente anche quelle 270.000 persone che ogni
anno dal sud emigrano al nord per un lavoro che almeno arrivi a mille euro di
stipendio. Troppo pochi per sopravvivere al nord. Se non fosse per i regali dei
parenti non ci si paga neppure l’affitto. E’
una emigrazione assistita: dai genitori, dai nonni, dalla famiglia dalla
quale, per un motivo o per un altro, non ci può mai affrancare.
La mia amica è un’emigrata di lunga data. Gran lavoratrice.
Donna testarda che non si arrende mai. Tessera di rifondazione e della cgil in
tasca. Mi ha dato la notizia così, come per caso: “Ah, ti volevo dire che ho
votato lega. Spero che non mi toglierai il saluto…”
Credo di aver balbettato qualcosa come: “Ma che dici…
figuriamoci!”. Due giorni dopo sto già sul treno. Lei mi ha promesso un tour
nel mondo padano.
Il viaggio è
interminabile e mi da il tempo di prendere un po’ di appunti. Metto per
iscritto gli argomenti che mi serve conoscere per realizzare l’esorcismo.
Perché non può esserci altra spiegazione che questa. Devono averle fatto
qualcosa. L’hanno certamente obbligata a convertirsi.
Appunti
Segno un “nota bene” che parla di natalità
riequilibrata dai figli degli stranieri. L’italia senza di loro sarebbe a
natalità bassissima. Se c’e’ chi si lamenta di questo lo fa soltanto perché
sposa teorie di purezza della razza o per via della gara che c’e’ tra chiesa
cattolica e musulmani.
Le donne sono maltrattate, stuprate e uccise all’ottanta per
cento da italiani, mariti, fidanzati, padri, fratelli, dentro casa. Questa
storia dei rom è un argomento fascista. Lo straniero è un bel caproespiatorio
per non far pensare alla povertà, ai prezzi che aumentano, ai problemi
economici che tutti stanno attraversando.
Le situazioni di violenza che avvengono in periferia
somigliano a quelle di una qualunque bordertown, di una città
nella città, di una città a margine che raggruppa persone che non possono stare
in centro e stranieri in cerca di fortuna. E’ una situazione tipica di quelle
zone di confine tra i centri, come zone di insediamento di cittadini in
condizioni economiche meno precarie, e le periferie, come carnai di braccia da
badante, di corpi in vendita, di uomini che non riescono a inventarsi un
futuro.
(Continua)
Permalink
30.04.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 09:50 :: 點閱次數 (1664)
Non avrei dovuto passare in campidoglio prima di tornare a casa. Ma ho visto i primi furgoni di fasci all'altezza di piazza del gesù e di fronte a certe cose non so resistere. E' come una vetrina di Armani per una donna normale. Mi metti davanti una manifestazione, del casino, e io vado, anche se avrei altro da fare la sera.
Ho risalito il viottolo che porta a piazza Venezia, intuendo già che cosa mi aspettava. Da lì si udivano i clacson, si vedevano le prime bandiere portate in spalla da chi lasciava il colle dopo ore di festeggiamenti. E poi sono arrivata alla base della lunga scala che sale fino al campidoglio. Invasa da una folla di persone mai viste prima di allora.
Occupata verrebbe da pensare a chi come me per anni ha visto la scala durante mille manifestazioni, quelle per la pace, per la liberazione di Giuliana Sgrena, le due Simone, la vittoria della Roma e quella - lontanissima ormai - dell'Ulivo del 1996.
Liberata dicono loro che sono qui stasera. E come sempre è questione di punti di vista. L'unica certezza è che io sono sola, persa e diversa, e loro sono tanti, uniti, simili nei gesti, nei vestiti, nelle canzoni da cantare.
Sul secondo gradino c'è uno striscione: 'Veltroni, con le primarie hai mandato a casa il governo prodi. Con le politiche hai cancellato i comunisti dal parlamento. Con la scelta di rutelli alla candidatura di sindaco hai mandato via la sinistra da roma. Walter, santo subito!'
(Continua)
Permalink
26.04.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
& Anticlero/Antifa
at 13:41 :: 點閱次數 (412)
Riepiloghiamo: A roma si misura la penetrazione al
millimetro, proprio come fanno nelle aule di tribunale, per vedere se
lo stupro c'e' stato oppure no. Perciò alla fine si allude
al fatto che possa essersi trattato "solo" di aggressione, con accoltellamento, ma non di stupro.
Dalla zona rutelliana si dice poi che c'e' qualcosa di sospetto e che la magistratura farà chiarezza (c'e' veramente una indagine in corso su questo). Inoltre c'e' chi trova dubbio il fatto che uno spiantato di rumeno abbia un difensore stranoto vecchio tesserato all'Msi
e che uno dei testimoni, soccorritori, del fattaccio sia
presumibilmente un elettore di alemanno. Dall'altro lato tacciano rutelli di essere un
miserabile che non ha rispetto del dolore altrui.
Senza offesa, a me
fanno abbastanza senso tutti e due perchè in tutto ciò non si
capisce come sta la ragazza, non si è parlato del "suo dolore" quasi
per nulla. Si è parlato invece tantissimo del fatto che bisogna
cacciare via i rumeni e che questo brutto fatto ha fatto perdere
qualche speranza e molti voti a rutelli. Avevo parlato di donne abusate.
Avevo sottovalutato la questione. In fase di elezioni dopo gli show
televisivi con la precaria di An che fa finta di opporsi a berlusconi e si
becca in offerta speciale il figliolo come promesso sposo,
evidentemente bisogna cominciare a pensare che ci sia anche un
mandante, per stupri su commissione, o un pusher di tragedie personali.
Quando avvengono c'e' chi si presenta alle vittime per stabilire il
valore di mercato della aggressione. Furto vale 100 punti, furto e aggressione in villa vale 500 punti, aggressione
semplice vale 250 punti, aggressione con stupro vale 1000 punti tondi.
Aggiudicarsene uno è da campioni. E' mercato aperto, belle donne, se vi
fate stuprare ora può essere che scuciono persino qualche euro, tanto
per loro siamo tutte puttane. Siamo carne da macello, siamo oggetto di
allusioni e insinuazioni sessiste. Siamo quelle cui viene
tolta credibilità.
Siamo quelle su cui si specula per mettere in
pratica le deportazioni naziste di stranieri (perchè fa male immaginare che si sia potuto ordire un piano così terribile per mere questioni elettorali). Siamo niente.
(Continua)
Permalink
23.04.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
at 09:20 :: 點閱次數 (534)
Sapete quant'e' la differenza tra una donna di partito e una femminista che
è tale perchè ci crede? Enorme. Potete constatarlo voi stess* a partire dalla
questione del braccialetto antistupro. Solo quattro mesi fa della stessa
questione ne parlò la lega e le donne a sinistra si fecero una bella risata
ritenendo la proposta, come è giusto, una boiata pazzesca [io stessa nel mio
piccolo avevo formulato una idea più carina: quella dell'anello
vibratore antistupro nella fika, utile e dilettevole]. Oggi invece
vediamo che accade
esattamente il contrario: a sinistra applaudono alla proposta di rutelli e
a destra le donne si incatenano per manifestare un'opinione contraria. Io
continuo a ritenere che un anello vibratore potrebbe essere una soluzione più
piacevole.
(Continua)
Permalink
19.04.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Precarietà
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
& Anticlero/Antifa
at 11:31 :: 點閱次數 (397)
Mentre il papa fa un giro tutto americano a recuperare consenso e a fare promesse che non potrà mai mantenere (mai
più preti pedofili - egli dice - cosa impossibile a meno di chiudere
sotto chiave i bisogni e i membri sessuali di tanti preti), in italia ce la spassiamo e proviamo a non curarci dei dettagli: ci tolgono uno per uno tutti gli spazi di libertà. Prevedibile.
Dopo
la sindaca milanese, che ancora fa battaglia per imporre un regolamento
scolastico infantile che non ammetta i figli degli immigrati, ecco che
anche a Verona
si prova a "moralizzare" la città a partire dai bambini: il nuovo
regolamento per gli asili nido infatti prevede che i bambini nati da coppie regolari
(presumibilmente sposate, etero e italiane?) hanno più
possibilità di essere ammessi.
I figlioli delle coppie di fatto e delle ragazze
madri staranno agli ultimi posti. Una volta gli asili nido venivano
considerati proprio il luogo attraverso il quale aiutare le donne con
maggiori problemi a tirare a campare (se non hanno un posto in cui
lasciare i bambini come fanno a lavorare e andare avanti?). Adesso, per
certi fanatici, le ragazze madri tornano ad essere considerate "fuori
norma" e quindi in quanto tali vanno punite trasversalmente attraverso
una pena che viene scontata dai loro figli. Non ultimo il fatto che attraverso questi regolamenti cittadini si sanciscono regole "morali" assolutamente discriminatorie e si stabilisce in maniera definitiva che l'unica famiglia possibile è quella da loro prevista. Bene così, andiamo avanti.
(Continua)
Permalink
16.04.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Precarietà
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 18:33 :: 點閱次數 (310)
Riccardo Orioles è un personaggio singolare, un idealista non in vendita, di quelli integri che insistono per anni e anni in una battaglia che è poetica e coraggiosa. L'ho conosciuto nella truppa catanese de "I siciliani" e che io sappia non è mai cambiato. La sua passione è l'informazione, libera, indipendente. Per continuare a farla si è inventato una mail - *La catena di San Libero* - da mandare a chi vuole riceverla piena di sue opinioni, di notizie, di punti di vista interessanti.
Qualche tempo fa ha anche dato vita, assieme ad altr* ad un altro progetto di informazione: Le siciliane (Casablanca). E' uno ostinato, Riccardo, e penso di averci avuto persino motivi di disaccordo, in un confronto dialettico dettato sempre da ragioni ideali, ma non posso non stimarlo e quando scrive una cosa (dalla quale si capisce quanto lui sia un inguaribile iscritto al partito delle utopie possibili) come quella che vi propongo non posso fare a meno di dire: bravo. Su alcuni passaggi non sono d'accordo ma non ve li dico. Per ora non è importante. Leggete quello che ha da dirvi Riccardo.
***************
Da: La Catena di San Libero
Promemoria
In sostanza, dopo la tivvù, l'acqua, i telefoni e un po' di altre cose,
hanno privatizzato la politica. Puoi votare Coca-cola e questo è
facile, basta votare per l'uomo più ricco del regno sperando che
qualche soldino rotoli fino a te. O puoi votare Pepsi, e qui devi
perdere un po' più di tempo a leggere i giornali. Comunque per uno dei
due. Alla fine ha vinto Berlusconi ma ha vinto - a modo suo - pure
Veltroni. Abbiamo perso Peppone, Don Camillo, ed io. La politica è una
cosa troppo importante per lasciarla fare alla gente comune, è l'idea
di ora. Possiamo applaudire i politici, gridare viva e abbasso, ma far
politica noi poveracci è cosa ormai d'altri tempi, come il maestro
Manzi o l'idrolitina. Veltroni non solo non si dimette, ma è anzi
commosso; Berlusconi non solo non finirà in galera, ma ci manderà
giudici e carabinieri. E va bene. Adesso spariamo un po' sulla croce
rossa.
(Continua)
Permalink
16.04.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Precarietà
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
& Scritti critici
at 01:35 :: 點閱次數 (1016)
Ieri si è discusso fino allo sfinimento. La rabbia ci ha preso
dai capelli in giù (e viceversa). Ogni commento ascoltato puntava il
dito contro gli "elettori". La irresponsabilità degli elettori, la
incapacità degli elettori, e vivamarx (si potrà ancora dire?) che si
sono accorti degli elettori.
Cioè: gli elettori sono quella parte
che c'e' ma non si vede, che da' lavoro a tanti per ventimila euri al
mese, che manda delle persone a fare i parlamentari e rappresentarli nelle questioni di cui è
necessario che loro si occupino. Per un bel po' di anni la sinistra ha
solo minacciato il ritorno di berlusconi. Era il primo punto nel
programma elettorale "vota noi altrimenti berlusconi vince". Poi il
centro sinistra, disgraziatamente, andò al governo e mentre governava
si vedeva tutta la sua inconsistenza e la sua incapacità di
rappresentare persino se stessi.
Della deriva fascista, quella
che trascina a destra il paese, con la complicità e l'ampio sdoganamento da parte della
sinistra di tutte le parole d'ordine che sono più credibili se vengono
dalla bocca di fascisti di professione (della serie: la cultura fascista si fa in tanti, si promuove, si sollecita: non viene da sola), ci eravamo accorti tutti.
Se
ne erano accorte le donne che in 150.000 il 24 novembre hanno detto di
no all'uso dei loro corpi per legittimare la deportazione, la persecuzione e la caccia allo straniero, per
le soluzioni securitarie e giustizialiste. Lo abbiamo detto in tutti i
modi e in altrettante maniere abbiamo detto che la minaccia del "se non
mi voti torna berlusconi" non funziona proprio più.
In tant* si
sono chiesti: perchè, che differenza c'e'? Forse che il centro sinistra
ha messo in discussione la legge trenta? O tutti i provvedimenti che
rendono precario il lavoro per tanti di noi? Forse che hanno trattato
meglio gli immigrati? Forse che si sono distinti per non aver inseguito pregiudizi e xenofobie e per non aver fatto pacchetti sicurezza? Forse che hanno fatto delle scelte più laiche?
Hanno per caso approvato una legge sulle unioni di fatto? Hanno approvato un solo emendamento a tutela delle persone discriminate o maltrattate per omofobia? Hanno mai messo seriamente in discussione tutte quelle teorie che parlavano dei gay come fossero malati? Hanno tirato
fuori una formula per tutelare la libertà di scelta delle donne? Hanno
risposto con autorevolezza alle ingerenze vaticane? Hanno saputo
rappresentare i tanti lavoratori e le tante lavoratrici licenziate,
precarie, cassintegrate? Hanno forse saputo assumersi le loro
responsabilità quando c'era da fare questa scelta?
(Continua)
Permalink
14.04.08
Post in
Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
& Personale/Politico
& Anti-Fem/Machism
& Scritti critici
at 11:15 :: 點閱次數 (632)
Oggi vi rivelo un po’ di dietro le quinte del bel pianeta del
femminismo. Le donne si fanno la guerra, da tanto, forse da sempre. E’
per questo che mi interessa andare avanti con la mia ricerca sull’aggressività e il bullismo al femminile, perché più leggo e ascolto e più la storia mi appassiona e mi si accendono mille lampadine in testa.
Questa faccenda non risparmia ovviamente neppure il mondo delle
femministe dove la competizione viaggia all’ennesima potenza e dove lo
scontro tra protagonismi è fortissimo. Avete presente una gara di
monopolio di piccole e piccolissime aree di potere? Ecco, per alcune è
proprio così. Gli scontri sono altissimi e i colpi bassi sono
altrettanto alti.
Nulla di nuovo, direte voi. Non c’e’ di che sorprendersi perché il
pianeta maschile non è migliore e anzi probabilmente fa più danni.
Quindi perché pretendere che le donne si comportino in maniera diversa?
Non lo pretendo infatti. Registro un dato che non sembra ovvio a tutti.
Rendo pubblica una faccenda che sta chiusa tra i “non si dice” perché
le donne devono apparire per forza “amiche” o peggio “sorelle”. Ed è
proprio nel contesto della “sorellanza” che si registrano le cattiverie
più perfide, le vendette più meschine, le battute più mediocri.
Il punto è che abbiamo a che fare con donne presumibilmente in gamba,
con un livello di istruzione medio-alto, quindi abbastanza colte e in
grado di comprendere qual’e’ la differenza tra conflitto politico e
rissa.
Invece no. Proprio non è così. Vi potrei fare molti esempi ma li tengo
caldi per la ricerca alla quale lavoro e che pubblicherò online. Vi
basti sapere che i metodi attraverso i quali le donne, colte,
femministe (non sempre, perché talvolta credono di esserlo ma non lo
sono affatto) danno addosso ad altre donne, sono tipici e
immediatamente riferibili ai modelli dell’aggressività indiretta.
(Continua)
Permalink