26.10.07

Quando c'e' di mezzo il desiderio

Post in Corpi & Pensatoio & Fem/Activism at 15:13 :: 點閱次數 (579)

La Regione Toscana si è fatta promotrice di una campagna di sensibilizzazione "anti omofobia" con un manifesto raffigurante l'immagine che vedete a fianco [Guardate la meravigliosa risposta grafica proposta sul Blog di Si-culo]. Per sfornare questa bella botta di genio ha sicuramente usato dei consulenti ma non si è proprio confrontato con le realtà glbt presenti sul territorio. Se lo avesse fatto avrebbe certamente evitato di tirare fuori una campagna che pare ispirata alla Binetti dal tutt'altro che vago sapore democristiano. Anzi di più: viene proprio dalla cultura siculo italica che vuole che le femminucce appena nate - per distinguerle - devono immediatamente essere bucate alle orecchie per metterci gli orecchini/contrassegno del sesso e i maschietti vengono controllati laggiù per vedere se hanno duepalluzzedue e un pistolino da esibire ai parenti visitatori.

Dichiarare che non esiste una scelta nell'essere omosessuale (che poi è anche un termine desueto dato che ora si nominano le singole identità gay, lesbica, bisex e trans) rafforza l'idea che chi non è etero va tollerato - democristianamente parlando - perchè "poverino" è nato così. Proprio come diceva la Binetti: un gay sarebbe dunque malato e quella perversione va "curata". Le frange più "progressiste" della cultura cattolico fascista italiana quasi sostengono che oltre la malattia c'e' anche la precisa volontà di fare una vita immorale e peccaminosa (teoria della chiesa per cui i gay meritavano l'aids, sterminio dei peccatori) e questo induce alcuni a immaginare che vi possa essere una redenzione, anche con torture fisiche, che riporti il popolo glbt sulla retta via.

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25.10.07

Sodomie legislative [atto II°]

Post in Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 14:10 :: 點閱次數 (464)

Ricordate la storia del Ddl sull'editoria e del grosso casino sui blog e sull'obbligo di regolarizzare ogni pagina definita "prodotto editoriale"? Ebbene: Levi propone ora un emendamento riforma:
"Il comma aggiuntivo - ha spiegato Levi - dice che sono esclusi all'obbligo di iscrivere al Roc i soggetti che accedono o operano su internet per prodotti o siti ad uso personale e non ad uso collettivo. "Vuol dire che sono esclusi i blog che non rientrano in questo comma teso a ridefinire le responsabilità di chi opera su internet", ha spiegato il sottosegretario."

Cioè salva il blog di Grillo ma fotte le pagine ad uso collettivo. E qui possiamo sbizzarrirci. Quante pagine di informazione indipendente conoscete voi che vengono gestite da collettivi, comunità e altro? Se quelli non sono "impresa editrice" dovranno diventare necessariamente tali? Forse che la modifica dovrebbe essere più precisa, non credete?

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25.10.07

Tutto per la gloria

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 09:14 :: 點閱次數 (353)

Update: appello di mobilitazione per il 17 novembre a Genova. Seguite gli aggiornamenti.

Copio e vi propongo da leggere l'intervento di Nero sulla richiesta di pene fatta dai Pm per i 25 manifestanti sotto processo per i fatti del G8 di Genova. Per chi non lo sapesse: la finanziaria 2008 - quella in via di approvazione - finanzia per 30 milioni di euro l'organizzazione del vertice G8 previsto nel 2009 in Italia. Sarà un bel G8, non c'e' che dire.

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Martedì 23 ottobre 2007, a più di sei anni di distanza dai fatti del g8 di Genova, i pm di Genova Andrea Canciani e Anna Canepa hanno chiuso la loro requisitoria nel processo che vede 25 persone imputate del reato di devastazione e saccheggio, un articolo del nostro codice penale desueto e inteso per ben altre situazioni. La requisitoria si è chiusa con la richiesta di 225 anni di carcere per i 25 imputati, una richiesta introdotta da una stucchevole, moralistica e arrogante lezioncina intesa per il tribunale, per gli imputati e soprattutto per la stampa, accorsa in massa per l'occasione in cui finalmente i due pm riusciranno a mettere il loro meschino nome di fianco a "un processo che farà storia".

"Vogliamo pene severe, non esemplari, perché il reato che abbiamo scelto di usare per il capo di imputazione prevede già una pena minima molto alta. Pensiamo si debba avere il coraggio di chiamare quello che è successo a Genova con il suo nome, ovvero devastazione e saccheggio, così come con il suo nome vanno i chiamati i massacri della Diaz". Strano che il reato di massacro non esista, e che quello di strage non sia stato usato per i dirigenti delle forze dell'ordine imputati per la Diaz e per Bolzaneto.

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24.10.07

Culture di genere

Post in Corpi & Pensatoio & Fem/Activism at 01:44 :: 點閱次數 (204)

20.10.07

Sodomie legislative

Post in Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 17:03 :: 點閱次數 (1194)

Oggi vi parlo di una cosa che attiene ad ogni genere di essere umano. Tutt* abbiamo un culo e sappiamo bene quanto alcun* soffrano nel vederlo muoversi liberamente e godano nel vederlo costretto, prigioniero e apparentemente senza vie d’uscita. I sodomiti di questo bel tempo si chiamano “governo di centro/sinistra” che in consiglio dei ministri hanno licenziato – tra gli altri - un disegno di legge che pare scritto proprio da Mastella (forse che non esistevano abbastanza leggi per far chiudere i blog di satira che lo hanno eletto protagonista?) o da certa  strafinanziata e stracoccolata lobbies editoriale che odia vedere circolare idee libere.

Si tratta del Ddl di regolamentazione del mercato editoriale in cui si fa una riclassificazione generica del "prodotto editoriale" (comprendendo anche i blog e ogni altra cosa - anche se no profit - che dia informazioni e abbia "valore formativo") e obbliga tutti ad iscriversi nell'apposito registro. Chi è obbligato all'iscrizione al registro risponde anche dei reati a mezzo stampa con pene gravi (in basso analizzo il Ddl in dettaglio).

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20.10.07

Inchiesta sullo stato dei consultori in Italia

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 16:58 :: 點閱次數 (968)

Il consultorio? E' un miraggio

di Roberta Carlini

Pochi. Fondi e personale insufficienti. Aperti solo raramente. Difficilmente accessibili. Un'indagine svela le carenze dei centri di assistenza alle donne

Le città migliori: Roma, Napoli, Milano.
Le città peggiori: Bologna, Palermo, Torino.

Otto donne su dieci. Anna Vitelli, ostetrica di Trebisacce, vanta un primato nazionale: il record dei pap test. La percentuale di donne che ha raggiunto e inserito nel programma di screening contro il tumore al collo dell'utero è dell'81,5 per cento. Il che, dalle parti della Asl 3 di Rossano dove ha sede il suo consultorio, non era facile: ci è riuscita andando un giro comune per comune, contrada per contrada, quasi casa per casa. Portandosi dietro lettino e attrezzatura, chiedendo ai sindaci gli ambulatori, parlando con tutte. 'Offerta attiva', si chiama nelle leggi che hanno introdotto e regolato i consultori familiari in Italia, basandoli su due pilastri: diffusione sul territorio e gratuità del servizio. Offerta attivissima, nel caso di Anna. Peccato che quasi ovunque, nell'Italia dei Family day, i consultori se la passino assai male: ridotti in numero, poco accessibili e svuotati nell'organico.

Un consultorio ogni 20 mila abitanti, era l'obiettivo scritto nella legge che nel '96, a 21 anni di distanza dalla prima istituzione dei consultori, dettò gli standard nazionali, lasciando alle leggi regionali l'attuazione specifica. Da allora sono passati altri 11 anni, e l'obiettivo è clamorosamente lontano, nei dati ufficiali e soprattutto in quelli reali. Ufficialmente, nella media nazionale, c'è un consultorio ogni 28 mila abitanti: 2.063 consultori pubblici nel 2005, quasi cento in meno rispetto al 2004. A questi vanno aggiunti i 134 consultori privati, laici e cattolici, che le regioni accreditano e spesso finanziano. Ma la media è tirata su dai soliti primi della classe: Emilia Romagna, Toscana, Liguria. La Lombardia ha la metà dei consultori richiesti, Lazio e Campania i due terzi. Ma tutti i numeri fanno riferimento alle strutture esistenti sulla carta. Che spesso si rivelano chiuse, o corrispondenti a semplici sportelli o ancora ad altri tipi di servizi, se si va a vedere concretamente cosa succede.

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18.10.07

Causa di separazione: l'uomo ammazza la moglie in tribunale

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 06:51 :: 點閱次數 (551)

Update: [In basso il Comunicato dell'Associazione Nondasola di Reggio Emilia e il loro appello per invitare tutt* a partecipare alla manifestazione del 19 ottobre alle ore 17.30 con ritrovo in Piazza Martiri 7 Luglio (Reggio Emilia - davanti al Teatro Municipale Valli). Seguono i Comunicati di Erinna/Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case delle Donne]

Proprio così. La donna aveva vissuto una separazione travagliatissima. Lui la picchiava spesso (dentro casa - in famiglia) e lei si era rifugiata nel centro antiviolenza. L'ha ammazzata (è stata gravissima e poi si è diffusa la notizia che è morta) appena ha potuto incontrarla, nel luogo di rappresentanza del compimento della "giustizia uguale per tutti". Il tempio delle pratiche e delle politiche securitarie.

Dove il pacchetto sicurezza e lo stesso ultimo progetto di legge Bindi/Pollastrini/Mastella - entrambi di "stampo emergenzialistico" - riconoscerebbero il "concreto" svolgersi delle politiche governative contro la violenza alle donne. Ebbene, proprio in quel luogo - dove cioè lei in teoria si sarebbe dovuta sentire più al "sicuro" - è riuscito ad entrare un uomo armato di pistola che ha infine ammazzato la moglie. Come dire: le politiche securitarie e giustizialiste si rivelano per quello che sono. Inefficaci a sconfiggere i motivi di base delle violenze. Non giuste per occuparsene e prevenirle.

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12.10.07

Gli uomini che stuprano? Cittadini del mondo...

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 18:21 :: 點閱次數 (858)

Update: ancora uno stupro a Bologna [13 ottobre]

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Da stasera all'XM24 di Bologna (in basso trovate il loro comunicato a seguito dello stupro del 5 ottobre) è di scena la mostra "Sicure che basti" della campagna a cura delle Sexyshock "Macho Free Zone".

Proprio in quel luogo il 5 ottobre c.a. un uomo - italianissimo - ha stuprato una donna dietro un bel cespuglio. A Bologna, regno dello sceriffo Cofferati, mentre si fanno grandi proclami sul pacchetto sicurezza e sulle garanzie che questo, una volta approvato, dovrebbe dare ai cittadini per farli sentire più al sicuro, la violenza contro le donne è quindi una cosa che in molt@ prendono sul serio. In generale gli stupri si moltiplicano: gli uomini sono italiani, rumeni, sardi (e quelli hanno le attenuanti perchè il luogo da cui vengono giustificherebbe il loro comportamento da trogloditi: parola di giudice), arabi, professionisti, disoccupati, studenti, immigrati, cattolici e atei, musulmani e evangelisti del settimo giorno, ricchi e poveri, di pelle scura o di pelle chiarissima, col pisellino corto o lungo lungo e bello grosso.

Insomma: ce n'e' per tutti i gusti e i giornalisti sono lì a tracciare le differenze (o a contestualizzare - perchè lo facevano ai tempi del matrimonio riparatore ma lo fanno anche ora con più destrezza - beccando attenuanti per quelli che sentono somigliargli) perchè non sia mai che questi qui qualcuno osi chiamarli con il loro nome. Non deve accadere perchè altrimenti non si creano i distinguo, alcuni dicono che si generalizza e invece va spiegato che non tutti sono così.

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12.10.07

Sono arrivat@: la Cercatrice e Politube

Post in Pensatoio & Autoproduzioni & Fem/Activism at 01:46 :: 點閱次數 (390)

Di youtube e google si è parlato assai ovunque e oramai credo sia chiaro a tutti che riversare video sullo strumento google è come consegnargli idee di cui poi youtube si appropria. Come dire che ci mette proprio il suo marchio anche se il video in questione non ha copyright. Per il resto google è diventato l'unico veicolatore di contenuti via internet che decide di fatto cosa possiamo vedere e cosa no. Si è osservato poi che i contenuti che google propina quando l'utente introduce una qualunque chiave di ricerca sono sempre orientati in una certa direzione. Tra queste è compresa quella dei contenuti maschilisti ed è per questo che il gruppo Server Donne ha messo a punto il Progetto "La Cercatrice". E' ancora in fase di test ma già potete introdurre una chiave di ricerca (che viene aiutata da suggerimenti che arrivano da una finestrella a ventaglio) e ottenere una serie di contenuti filtrati e orientati da un punto di vista di genere. Come dire: un canale di ricerca non vi fa trovare tutto quello che c'e', che esiste in rete. Vi molla solo quello che va bene per lui o esso. La cosa pericolosa è quindi che orienta la cultura, ti concede solamente di cercare (e ti illude di poter scegliere) tra i contenuti che ti offre. Come la televisione, come qualunque altro media e raccoglitore di notizie. Perciò "La Cercatrice" è un esperimento sano, bello e vale la pena di essere seguito.

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