16.12.07

L'uomo della famiglia "normale" colpisce ancora!

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 16:57 :: 點閱次數 (262)

Cosenza, lui ammazza moglie e figlia nel sonno. Poi sistema alcune bambole vicino alla bambina, tenta il suicidio ingerendo pillole e acidi per sturare il cesso e infine chiama la polizia. La solita vicina commenta che "era una famiglia normale". Come sempre. Sono tutte famiglie "normali". La stampa sottolinea che lui era "disoccupato", anzi lo scrive sui titoli così la gente capisce subito che uno che ammazza moglie e figlia deve stare iscritto ad una categoria precisa.

Ci fosse ancora l'ufficio di collocamento si avrebbe un elenco preciso di tutti i potenziali assassini. Sugli albi dei professionisti invece non c'e' da mettere su le mani perchè quelli di sicuro sono tutta brava gente. Persone "normali" come tutti quelli che ammazzano le mogli, figlie, fidanzate, amiche. Quanti pregiudizi e quanto pare vano continuare a ripetere sempre le stesse cose perchè entrino finalmente nella zucca vuota di persone che annegano nei luoghi comuni. Ma vale la pena di insistere e quindi andiamo avanti.

Fosse stato medico o avvocato invece avrebbero scritto "moglie e figlia uccisa dal marito" o qualcosa del genere. Per non infangare l'ordine di medici e avvocati si intende. Tra i commenti al solito spunta anche quello che traccia un quadro psicologico gratuito: aveva subìto un trauma, un incidente. Un giornalista scrive usando termini come "folle gesto". Tutti fanno riferimento alla depressione e ad una perizia psichiatrica.

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15.12.07

G8 Genova: 24 capri espiatori e una assoluzione.

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 08:40 :: 點閱次數 (339)

Dei 25 processati per devastazione e saccheggio, 24 sono stati condannati con pene che vanno dai cinque mesi agli 11 anni. Solo un* è stat* assolt*. Il primo commento che mi viene da fare a caldo è che con questa vergognosa sentenza si è segnata la differenza tra le "giuste" azioni della polizia e le "cattive" azioni dei manifestanti (oltre a dividere gli stessi manifestanti in buoni e cattivi come dice il comunicato di supporto legale).

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13.12.07

Per IBS le parole Lesbica e Gay sono volgarità

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 11:49 :: 點閱次數 (362)

Update: Ibs ha accettato di pubblicare l'inserzione con la variazione che viene descritta nel comunicato sotto. Certo capisco che per la casa editrice ottenere di essere comunque inseriti è una vittoria ma io alla fine forse avrei detto "no, grazie!". Content* loro, i diti e le lune...

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Da *Il Dito e la Luna*:

Per IBS le parole LESBICA e GAY sono volgarità

La casa editrice Il Dito e La Luna, che da dodici anni pubblica libri a tematica lesbica gay e transgender, si è vista rifiutare un’inserzione pubblicitaria a pagamento sul portale di Internet Book Shop.

La motivazione riferita dall’azienda concessionaria della pubblicità è che “l’inserzione non è in linea con la politica di comunicazione del portale”.

L’inserzione oggetto di censura consisteva nelle frasi “Libri lesbici gay e transgender. Butta via i pregiudizi! Vieni a conoscere la cultura LGT”
e cliccando su tale scritta avrebbe dovuto aprirsi il catalogo dei libri de IL Dito e La Luna disponibili su IBS.

Poiché, nonostante le nostre richieste, IBS non ci ha fornito altri elementi per comprendere le loro motivazioni, dobbiamo ritenere che il problema stia nelle parole che ci qualificano.

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13.12.07

Le violenze di casa nostra. Anche negli spazi sociali liberati...

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Personale/Politico & Anti-Fem/Machism at 02:32 :: 點閱次數 (466)

Gli stranieri che picchiano e stuprano le donne, per approssimazione, si aggirano sul 10% della popolazione presente in Italia. Lo dice L'Istat che spiega anche che questa cifra è ottenuta facendo un calcolo per eccesso: chi stupra, picchia e massacra le donne sono partner e conoscenti italiani; solo il 6 % degli strupri avviene ad opera di estranei (che vuol dire proprio "estranei" e non stranieri, cioè sconosciuti che aggrediscono e stuprano per strada di qualunque nazionalità); considerando anche la metà di questi e volendoli individuare in quanto stranieri raggiungiamo il 3 %; volendo sommare anche il 50 % dei conoscenti si arriva al massimo al 10 %.

Resta inteso che il 90 % degli stupri, dei maltrattamenti, delle violenze sulle donne vengono realizzate da italiani. Per lo più conoscenti e familiari. Noi lo sapevamo. Lo abbiamo sempre saputo. Ora è ufficiale e documentato. Per patrioti e nazionalisti questo deve essere stato un gran brutto colpo. Speriamo lo sia anche per chi ritiene che mettere più polizia in strada sia utile a difendere le donne dalle violenze che avvengono soprattutto in casa.

Dopodichè anche per gli stranieri il problema non cambia. Le violenze e le molestie che loro mettono in atto non possono essere tollerate in funzione di un malposto antirazzismo. L'accettazione dell'altro non può essere fatta sulla pelle delle donne. Se un uomo di nazionalità non italiana entra in un centro sociale e molesta una donna allora bisogna comunicare e far intendere con chiarezza che quel tipo di comportamenti non funzionano e non sono accettati. Lo stesso vale per i compagni che negli spazi sociali insistono in atteggiamenti machisti e sessisti.

Se c'e' una donna che lamenta di essere stata molestata o di sentire un disagio in uno spazio che dovrebbe potere essere anche suo, non bisognerebbe mai lasciarla sola. Non bisognerebbe trattarla da isterica e servirebbe invece rimettere in discussione metodi e pratiche all'interno di quello spazio. Ci sono luoghi in cui donne e uomini intelligenti questa cosa la stanno già facendo. Con razionalità e senza rispondere - con logiche da clan - alla violenza con altrettanta violenza.

Altri spazi cominciano appena adesso a ripensarsi e a rimettersi in discussione. Perciò mi piacerebbe dire cosa a me non piace vedere negli spazi sociali liberati. Qualche opinione l'ho scritta in un racconto che è ispirato ad alcune storie vere raccolte qua e la'. I macho/sessisti dei centri sociali li ho chiamati "cripto-maschilisti" o "maschilisti inside".

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12.12.07

Votare per il decreto sulla sicurezza per ottenere una norma antiomofobia...

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 08:40 :: 點閱次數 (228)

Update 13 dicembre: sotto aggiungo un comunicato di Facciamo Breccia che  prende posizione su questo.

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Qualche giorno fa a Bologna si è fatta una fiaccolata e in generale si stanno moltiplicando e ripetendo iniziative e interventi che sostengono la norma antiomofobia duramente osteggiata dalla Binetti, da Mastella e altri deputati simili. Vale la pena però spiegare ancora che questa norma in realtà è un passaggio di un maxi emendamento sulla sicurezza che contiene ampi riferimenti alle espulsioni di comunitari e extracomunitari considerati "dannosi" o che non hanno un reddito sufficiente a giustificare la loro presenza in Italia. Si tratta cioè di un provvedimento sulla sicurezza che è stato votato da tutta la sinistra (a parte Turigliatto) senza nessun imbarazzo. 

Come ho già scritto si tratta dunque di un baratto. Carne straniera in svendita in cambio di un po' di diritti per gay, lesbiche e trans. E la mistificazione è davvero enorme perchè si omette appunto di dire che la norma antiomofobia è contenuta nel decreto sicurezza che parla di esclusioni e deportazioni. Per votare la prima bisogna votare anche tutto il resto. Così è, in termini puramente tecnici.

Ed è indicativo vedere che invece che una fiaccolata contro il decreto sicurezza si sia fatta una fiaccolata per farlo votare. Devo arguire che tra le persone di arcigay e arcilesbica ci siano soprattutto quell* che amano le espulsioni e le derive giustizialiste e securitarie e che come unica lamentela pongano il fatto che non sia possibile arrestare qualcuno anche per le violenze che vengono commesse spinte dall'omofobia. Non c'e' di fatto nessun comunicato che faccia cenno ad una disapprovazione del contenuto xenofobo del provvedimento e dunque, pur rendendomi conto di quanto sia esagerato e paradossale questo paragone, sono autorizzata a pensare questo.

Un provvedimento contro l'omofobia (anche quello secondo me dovrebbe puntare più su cambiamenti di tipo culturale che non su soluzioni securitarie) è sacrosanto ed è giusto che se ne parli, ma non capisco davvero perchè non si possa insistere perchè il percorso, con dignità e legittimità, possa proseguire in maniera indipendente. Attualmente invece chi lotta perchè sia riconosciuta una qualche soluzione contro l'omofobia si ritrova a votare, marciare, fiaccolare anche in favore del decreto sicurezza. 

Mi chiedo dunque come possono le stesse associazioni (arcigay e arcilesbica) che per il 24 novembre (manifestazione nazionale contro la violenza alle donne) hanno dato adesione proprio per contestare il pacchetto sicurezza e i provvedimenti che riguardavano le donne contenuti nello stesso, agire ora in maniera totalmente opposta?

Se conoscete la risposta dite per favore...

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11.12.07

Suggerimenti e risorse: video e libri su femminismo e gender

Post in Corpi & Pensatoio & Vedere & Fem/Activism at 01:44 :: 點閱次數 (270)


11.12.07

Io non voglio parlare di separatismo!

Post in Corpi & Pensatoio & Precarietà & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anti-Fem/Machism at 01:06 :: 點閱次數 (631)

Io non voglio parlare di separatismo. Non devo scegliere in maniera dogmatica da che parte stare. Perché mi riservo la possibilità di vivere in luoghi separati in alcune occasioni e in luoghi misti in altri momenti. La manifestazione del 24 novembre secondo me era uno dei momenti da affrontare in modalità mista. Tutto qui. Però voglio parlare di metodi, scambi, condivisione, giornalisti e ministre.

Per la evoluzione del pensiero femminista credo che il separatismo, espresso durante un corteo che parla di violenza maschile sulle donne e sollecita una rivoluzione culturale complessiva, possa essere un arretramento. E riferendomi alle letture della Spivak o di bell hooks avrei capito un corteo separato delle donne Rom. Separato rispetto alle altre donne bianche, ricche, non migranti e comunque differenti. Lo avrei capito se il separatismo fosse riuscito a segnare una differenza in zone altrimenti difficilmente distinguibili. Questo avrebbe forse aiutato a far emergere rivendicazioni autonome e non legate a letture e “traduzioni” spesso fatte da donne più e diversamente rappresentative.

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09.12.07

Padroni e stronzi: state zitti, siamo in lutto!

Post in Corpi & Pensatoio & Precarietà & Omicidi sociali at 00:05 :: 點閱次數 (198)

Cosa unisce i minatori morti in Cina agli operai morti a Torino? Come dicevo qui: quello che li accomuna è il paradiso che li attende.

Di incidenti sul lavoro altri parlano molto meglio di me. Ma non posso non partecipare alla rabbia per morti così ingiuste. A Torino sono morti operai che avevano fatto, turni estenuanti (e chi si rifiutava di farli perdeva il posto), ore e ore di straordinario malpagate per campare.

E appena qualche giorno fa Montezemolo era tornato a imporre la cazzata dello stipendio legato alla produttività. Non si può più stare zitti. Proprio non si può.

Tutta la solidarietà e la stima ai lavoratori, alle lavoratrici, agli/alle operai/e, ai/lle precari/e, ai poveri e alle povere di questo tempo. In questi giorni, bisognerebbe solamente che padroni e stronzi rimanessero in silenzio per lutto, più che altro per questioni di decenza!

08.12.07

Lesbica? Niente figlio.

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 22:04 :: 點閱次數 (324)

Qualche mese fa di una cosa simile si parlò in Spagna. Oggi è la volta di Palermo (giusto per ribadire le origini spagnole della sicilia). Stiamo parlando di una storia che però ha più pepe. Una donna pare sia stata ripudiata dai suoi genitori che in alleanza con il padre del nipote hanno ottenuto l'affidamento congiunto del bambino. Un po' con loro e un po' con il padre.

Il patto pubblico tra il padre della donna e il genero risale al momento in cui i due tolsero con la forza il bambino alla madre dopo aver malmenato l'amica con la quale era andata a vivere. Le accuse che le sono state mosse ruotavano appunto principalmente attorno a quella di lesbismo.

La madre ha perciò dovuto subire un lungo iter giudiziario durante il quale si è dovuta difendere in tutti i modi e per riottenere l'affido del bimbo ha dovuto giustificare quella nuova convivenza opponendo alle accuse una denuncia per diffamazione (sentirsi diffamata perchè dichiarata lesbica mi pare un modo di avallare una mentalità terrificante come quella di cui è stata vittima, una maniera di criminalizzare a sua volta l'orientamento sessuale lesbico relegandolo nella sfera dei comportamenti "anormali" da non attuare, se così è ho parecchie difficoltà a immedesimarmi nella donna e persino a comprenderla, ma non conosco bene la storia e quindi non so effettivamente se è stato così o se la denuncia riguardava altre cose dette in quel contesto malefico).

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