28.01.08
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at 03:45 :: 點閱次數 (433)
Il nazismo e il fascismo sono una gran brutta cosa. Problema è che esistono ancora.
C'e' la Moratti - sindaco di milano - che fa ordinanze razziali e non vuole i figli degli immigrati nelle scuole. C'e' la lega e forza nuova che aizzano e fanno la caccia al rumeno e ai rom. C'e' il centro destra che rinchiuderebbe tutti gli immigrati. C'e' il centro sinistra che ha creato dei lager (CPT = Centri di Permanenza Temporanei) per selezionare gli umani da lasciare passare.
In america all'inizio del '900 facevano la stessa cosa con noi. C'e' il centro sinistra che ha fatto un patto con gheddafi e gli ha assegnato un po' di polizia da mare purchè quello gli tolga dalle balle un po' di cadaveri che galleggiano sul mediterraneo.
C'e' il centro sinistra che ha approvato un provvedimento per espellere tutti gli stranieri che solo per l'aspetto e per l'abbigliamento un po' trasandato non li fanno sentire al sicuro.
C'e' il drappello di sindaci leghisti che fa esami di italiano agli stranieri che vogliono sposarsi con italiane/i e in qualche caso hanno dichiarato che non celebreranno nozze miste. Ci sono bande neofasciste che aggrediscono compagne/i e che sotto l'ala protettiva del papa proclamano guerra alla sinistra in nome della "tolleranza". Ci sono quei 67 docenti messi alla gogna perchè hanno dissentito e questa cosa davvero mi ricorda periodi oscuri. Ci sono fascisti che stuprano donne e lesbiche perchè decidono che quelle hanno bisogno di una lezione. Ci sono clero/fascisti che ancora vogliono controllare i nostri corpi e la nostra sessualità e vogliono ridurci a contenitori eteronormati e sforna-figli di proprietà della patria.
C'e' un fascismo rosa che esiste dappertutto e che in nome del concetto "dio, patria, famiglia" ampliato con il "nasci, consuma, crepa" stermina migliaia di coscienze e di individui ogni giorno. C'e' uno sterminio che continua da sempre, si realizza in quei piccoli campi di concentramento che sono le famiglie e non si è mai fermato: si chiama femminicidio.
Io ricordo tutto, si. Ma dopo che mi sarò sorbita la retorica noiosa di una giornata di espiazione e della memoria che celebra nuovi totalitarismi purchè pubblicamente solidali con le persone di religione ebraica, vorrei capire se ciascuno di voi ricorderà quello che succede oggi o se sarete concentrati solo su quello che succedeva sessantanni fa. Perchè a me non piacciono le giornate della memoria se sono usate per far dimenticare il presente...
Buona giornata, comunque!
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27.01.08
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Pensatoio
at 02:28 :: 點閱次數 (361)
Update: a proposito di monnezza e di cuffaro. Egli si è dimesso prima che lo dimettesse a forza qualcun'altro. L'udc ha dichiarato che lo candida come capolista alla camera per le elezioni nazionali offendogli - di fatto - l'immunità parlamentare. I supereroi (come suggerisce Imprecario) San gennaro e De gennaro dovrebbero imparare da noi umani che' la raccolta differenziata e il ricliclaggio ce l'abbiamo nel sangue...
**********
Oggi siamo certi di conoscere l'identità dei responsabili di certe cose
brutte che succedono in italia. Da un lato c'e' una massa di
miscredenti che ha osato sperare in un intervento istituzionale per
risolvere il problema della monnezza invece che rivolgersi direttamente
a san gennaro. Dall'altro c'e' un perverso pasticcere che ha osato - così dice toto' vasa vasa - portargli in regalo la oramai famigerata guantiera di cannoli e per tale ragione totò ancora gli urla "Mi hai rovinato!".
Lettori
e lettrici non osate ridere. Si tratta di una cosa seria. Infatti il
cardinale napoletano ha tirato fuori l'ampolla con il sangue rappreso
di "san gennaro vs de gennaro" perchè a questo punto bisogna proprio
rivolgersi ai piani alti e se non sono bastate le veglie di preghiera -
che ambivano a far sparire con un puff magico la monnezza nel giro di
una nottata - allora è giusto che questi poveri cristi tirino fuori
l'artiglieria pesante.
E l'idea non è poi così malvagia dato
che qui stiamo parlando di un vero e proprio miracolo e qualcuno lo
deve pur fare. Che fossero disperati si capiva, a tal punto che qualche
giorno fa mi preoccupavo di non far sapere a de gennaro che pure le donne c'abbiamo delle cavità che forse forse alle brutte poteva pensare malauguratamente di voler usare come discariche.
Ma
le disgrazie del regno delle due sicilie non si fermano qui. Abbiamo un
cuffaro, con la sua personale dose - nel suo piccolo - di veglie dedicate in attesa della assoluzione che mardittu non venne - che è stato beccato a festeggiare con cannoli una condanna per favoreggiamento "semplice" a qualche mafioso con interdizione dai pubblici uffici. Di andarsene dalla sua poltrona non ne voleva proprio sapere e ora che quegli ingrati dei siciliani (primo esempio di schieramento bipartisan da rifondazione a azione giovani, i giovani di alleanza nazionale per intenderci, tutti a mischiare desiderio di linciaggio da piazza a una questione morale che non viene da consapevolezza culturale ma è ispirata a suon di sentenze e che chissà perchè non tocca mai persone tipo, che so', crisafulli) stanno facendo le barricate per farlo andare via, lui ha finalmente capito a chi dare la colpa di tutto.
Il
pasticcere. Si si, il pasticcere. Proprio quel pasticcere lì che si
è permesso di regalare i cannoli a totò che non potendoli rifiutare
allora li ha offerti per educazione e fu così che lo immortalarono a
gioire della sua condanna. E' o non è tutta colpa del pasticcere?
Naturalmente si. Non ci fosse stato lui non avremmo avuto un presidente
della regione dimesso, e abbandonato pure da quel galantuomo di miccichè, per questo fastidio dei
cannoli. Potrebbe restare ancora lì a lungo, senza che nessuno si
poteva permettere di criticarlo. Perchè è così: in Sicilia abbiamo
problemi di traffico e poi mannaggia a loro ci sono i pasticceri, sdisonorati.
Voi
non avete idea di che danno fanno i pasticceri. E se a napoli stanno
tirando fuori il sangue di san gennaro forse è veramente venuto il
momento in sicilia di chiamare tutta la cavalleria di santi e patrone
delle città, Santa Rosalìa in testa a guidare la santa armata alla
conquista della regione sconsacrata.
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26.01.08
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at 13:28 :: 點閱次數 (530)
Facciamo che elenchiamo quello che di questi giorni ci è piaciuto e
che invece no (e lo sappiamo di andare contro una norma fondamentale
del fare blog che dice che per essere indicizzate bisogna ragionare a
compartimenti stagni... ma quelle sono regole da macchina e le nostre
sono regole di chi fa critica politica in maniera interdisciplinare perchè le cose
sono complesse e in qualche modo sempre collegate). Pillole rosse e nere che ogni giorno siamo costrett* a ingerire con disinvoltura, quasi a fare un promemoria che ci ricorda, semmai ci capitasse di dimenticarlo, dove siamo e perchè...
Serviamo alcune cattive notizie:
Formigoni in lombardia ha presentato il suo piano di logoramento della legge 194.
Vuole più soldi per i luoghi di “assistenza” alle madri, più presenza
legalizzata del movimento per la vita e un limite all’aborto
terapeutico a 22 settimane. Se la donna non è d’accordo non importa.
Sarà legata, costretta e poi squartata affinché i volontari del
movimento per la vita prendano e poi consegnino a formigoni un bel
figliolo. Non importa se la madre muore perché costretta a portare
avanti la gravidanza. Quello che conta è che la chiesa abbia una
testina da battezzare per incassare qualche soldo in più sulla base
della redistribuzione di denari stabilita dal concordato.
(Continua)
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26.01.08
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at 02:22 :: 點閱次數 (458)
Il papa e gli esorcismi virtuali
E’ vero. Lo confesso. Ho un accordo con il diavolo. Come nasconderlo. Al papa non si può proprio nascondere niente. Egli afferma che: "Occorre (…) chiedersi se sia saggio lasciare che gli strumenti della comunicazione sociale siano asserviti ad un protagonismo indiscriminato o finiscano in balìa di chi se ne avvale per manipolare le coscienze".
"I nuovi media, telefonia e internet in particolare, stanno modificando - continua il papa - il volto stesso della comunicazione e, forse, è questa un'occasione preziosa per ridisegnarlo, per rendere meglio visibili, come ebbe a dire il mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, i lineamenti essenziali e irrinunciabili della verità sulla persona umana".
Eccoci qui quindi al succo della questione. La chiesa (da quale pulpito!) desidera che sia “ridisegnato” il volto della comunicazione partendo dal presupposto che sia utile che a “manipolare le coscienze” siano solo le fonti stampa e gli organi di comunicazione del vaticano.
(Continua)
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23.01.08
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Pensatoio
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at 01:09 :: 點閱次數 (1281)
Ho degli avanzi nel reggiseno. Cadono lì mentre mi sbrodolo davanti
ad una buona pietanza e poi giacciono sino a diventare quasi dei
fossili buoni per archeologi alla ricerca di tracce storiche del
paleolitico. Avete presente quella fessura, quella insenatura che
intercorre tra una tetta e l'altra? Lì finisce di tutto ed ogni cosa
non so come si perde. Vi giuro che è meglio di un paradiso fiscale.
Risucchia qualunque cosa e non me la restituisce più. La cosa che mi
infastidisce di più in assoluto è quando finiscono lì le briciole di un
panino. Provo a ripescarle e quelle si insinuano ancora di più lungo
quelle altre insenature che seguono le curve naturali delle tette, una
a destra e una a sinistra naturalmente, che tutte e due dallo stesso
lato non starebbe bene.
Alla fine quelle briciole vengono fuori
in occasioni non precisamente propizie e così pare che tra le mie tette
ci sia una pattumiera. Resti tra noi per favore che non vorrei che
questa notizia arrivasse a de gennaro. Non sia mai che ora che è andato a
commissariare la monnezza di napoli per mandarla in sicilia e in
sardegna gli venisse in mente di sfruttare anche le insenature naturali
delle femmine. Sai com'e', dopo averlo visto in azione per il g8 di
genova da lui mi aspetto di tutto.
Direte: ma davvero con tutto
quello che sta succedendo in giro a te frega così tanto di quello che
succede tra le tue tette? Beh si, perchè quello resta un problema mio.
Non è che posso telefonare ad un cardinale per dirgli se può perorare
la mia causa o magari minacciare di fare cadere un governo per i cazzi
miei. O meglio, diciamo che altri si possono permettere di trattare la
cosa pubblica come cosa personale ma dubito che io posso sensibilizzare
qualcuno, con un pianto ben orchestrato e una apparizione, tette al
vento a dimostrazione del problema, a porta a porta.
Perciò non
resta altro da fare che occuparmene da me. Tenete conto che ho un lieve problema di saturazione su questioni di chiesa e politica e una pausa zinnesca mi ci vuole. Perciò se devo dirvela tutta ho
anche un leggero problema con i reggiseni. Potessi li toglierei, ma non ce la faccio. Provate voi a stare con due zizze che penzolano davanti e che a
lasciarle libere vi fanno venire la gobba. Mi chiedo poi come facciano
alcune a mettere quelle trappole con i ferretti. Ma chissà quante volte
avrete letto dei wonderbra e delle tette innalzate fino a toccare il
mento. Ecco, magari il segreto sta tutto nei push up. Eccerto: se me li
metto, le tette arrivano al mento ma le briciole finalmente spariscono
per effetto dell'assorbimento delle spugnine gonfia-tette. Farò così... certo. E
smetto di distrarmi da questo mio modestissimo problema solo per
pensare ai palestinesi isolati e senza rifornimenti a Gaza.
E' che in questo mondo di merda ognuno si fa le moratorie che più piacciono. Mai però quelle che riguardano
persone già nate e cresciute che lasciamo morire senza battere ciglio
mentre qui pensiamo alla triste saga delle famigghie cuffaro e mastella. Dite
che se mi concentro sui miei problemi di tetta un po' di avvilimento mi
passa?
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22.01.08
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& Pensatoio
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at 09:05 :: 點閱次數 (392)
Oggi è una bella giornata. Il medioevo è già qui e io sto
rispolverando un po' di testi che mi ricordano quanto è ancorata al
passato la chiesa e le istituzioni che le stanno attorno. Leggo un
libro che si chiama "La croce della chiesa, storia del sesso nel cristianesimo"
di Karlheinz Deschner, massari editore [QUI leggete la recensione di Uaar]. Se volete fare un bagno di
consapevolezza laica potete accostare il suddetto testo a quell'altro
di Piergiorgio Odifreddi "Perchè non possiamo essere cristiani, e meno
che mai cattolici". Sui temi femminili vi suggerisco il capitolo sulla
madonna, pagina 175. Potete condire con qualche pagina de "La Madonna,
dalla donna alla statua" della brava antropologa femminista Ida Magli.
Aggiungete
un pizzico de "I peccati delle donne nel Medioevo" di Duby (Editori
Laterza, dei quali potete leggere l'intero volume sul medioevo de "La
storia delle donne"). Mescolate il tutto con il capitolo dedicato alle
nascite post mortem (quando le donne sono cerebralmente morte e vengono
tenute artificialmente in vita come incubatrici per feti di cui
qualcun'altro vorrà essere madre) de "Le madri cattive, una riflessione
su bioetica e gravidanza" di Caterina Botti. Porgete con un contorno
del capitolo de "Le mie cose" di Raffaella Malaguti in cui viene detto
come le donne erano considerate brutte sporche e cattive se mestruate
(perchè non gravide e quindi non obbedienti al diktat cattolico o
ritenute "incapaci" e "inutili" se non in grado di sfornare figli).
Avrete
così un piatto prelibato e succulento. Ricchissimo di pregiudizi e di
motivi che vi fanno girare le ovaie e i capezzoli all'unisono, ma anche
a tempi alterni. Potrebbe sembrarvi un po' indigesto ma vi assicuro che
alla fine, se mangiato con la musica giusta in sottofondo (un CD degno
di nota è "Dea" degli Isola - prodotto e distribuito da CNI - siciliani
messinesi con una cantante dalla voce straordinaria e una ricerca in
musica sul femminile siculo antico fantastica) può persino venirvi
voglia di chiedere il bis.
Oggi è una bella giornata, si: Perchè ho appena scoperto che Ferrara
è stato invitato a far parte del comitato dei valori del PD. Immagino
già lui che convola a giuste nozze con la illibatissima Binetti nel suo
famigerato completino "sera" con cilicio. Ho anche scoperto che
finalmente si sono accorti che la gente non si "fida" delle istituzioni
(minchia che geni! sarei curiosa di sapere quali potenti mezzi hanno
usato per conoscere questa "strategica" verità). Ho saputo anche che il papa pride
è stato molto partecipato. Peccato per la monotonia dei colori e per i
look così spenti. Per la prossima occasione consiglierei lingerie in
bellavista - ti vedo non ti vedo - con ricami in filigrana d'oro e
tuniche con spacco laterale e una scollatura sulle spalle per mostrare
con orgoglio cilici e ferite sanguinolente da frustate di flagellanti flagellati.
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20.01.08
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Pensatoio
& Omicidi sociali
at 17:42 :: 點閱次數 (436)
Avete idea di quello che sta
succedendo attorno alla questione di Cuffaro? Non ve ne potrebbe
fregare di meno? Neppure a me dato che io non sono giustizialista e non
penso che i politici come lui devono essere tolti dalle ovaie a suon di
sentenze. Non so se si capisce, ma se penso al G8 di Genova e ai mille processi fatti per reprimere il dissenso, i giudici non mi risultano poi così simpatici. Nel corso di tanti anni a fare fiduciosa antimafia in Sicilia ho imparato sulla mia pelle
che la giustizia sociale è un'altra cosa e che la soddisfazione che si
può provare mentre un politico come Cuffaro viene condannato, andrebbe
analizzata fuori contesto. Senza lasciarsi innanzitutto influenzare
dalla retorica dei giudici morti per mano della mafia e di un pezzo di
stato "buono" che in fondo in fondo ci libererebbe dagli uomini brutti
e cattivi.
Tolto di mezzo un Cuffaro, con le sue tecniche applicate di familismo amorale,
se ne fa un altro e molto spesso in Sicilia è capitato che correnti
forti della DC di un tempo attraverso i procedimenti giudiziari si sono
fatti fuori intere correnti di "giovani" democristiani con la stessa
logica delle battaglie tra clan mafiosi potenti e clan emergenti. Sono
garantista, il carcere ritengo non sia una soluzione sociale ne' culturale. Se non risolvi i bisogni della sicilia e dei siciliani questi saranno sempre in vendita al miglior offerente.
Essere condannati per mafia in sicilia non è un tratto distintivo in
negativo. Avete una vaga idea di quanti politici furono accusati e
processati, alcuni persino condannati, per mafia durante i primi anni
novanta? Un fottìo, come si dice a Palermo. Una quantità enorme. Sapete
dove stanno quegli uomini accusati, processati e a volte persino
condannati? Tranquilli a rappresentare le istituzioni come se nulla
fosse. Qualcuno siede persino nella commissione regionale antimafia
dell'assemblea regionale siciliana. Pensate che questo accada perchè la
gente non sa nulla di loro? Vi sbagliate. La gente sa tutto e non
gliene può fregare di meno. Se un uomo potente promette qualcosa, i cittadini e le cittadine,
che hanno una gran voglia di mafia, lo votano senza scrupoli di nessun
tipo. Hanno famiglia, devono campare e hanno questa sorta di spirito
naturale al servilismo e alla sottomissione al potere che qualunque sia
la mano che da loro o finge dar loro da mangiare, pensano solo a
nutrirsi e chi s'e' visto s'e' visto.
Sapete dove sono alcuni giudici antimafia di quel tempo? Sempre al lavoro, magari trasferiti perchè "minacciati dalla mafia" e poi, come nel caso della Canepa (che in Sicilia, ai tempi, da sostituto procuratore della repubblica istruì un processo che portò alla condanna di un pezzo del clan degli stiddari gelesi e di un parlamentare regionale per voto di scambio), a richiedere, assieme al suo collega Canciani, una condanna di due secoli per 25 (infine 24 condannati e 1 assoluzione) capriespiatori, per 25 manifestanti di genova con una requisitoria in politichese stretto che stabilisce persino qual'e' la maniera consona di comportarsi in una manifestazione e perciò "ordina" quale deve essere il metodo - composto, ordinato e in fila per due - di mostrare dissenso.
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19.01.08
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Corpi
& Pensatoio
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at 22:59 :: 點閱次數 (330)
Nella Sicilia Feti-Cista, governata dal simpatico Cuffaro, la situazione per le donne maltrattate non è bellissima. Già l'abbiamo illustrata e abbiamo elencato i centri antiviolenza esistenti in tutto il territorio siciliano. Nel capoluogo esiste una realtà storica che ha un altrettanto storico rapporto con le istituzioni a tal punto che si è vista affidare l'intero servizio relativo il numero antiviolenza (1522) istituito a cura del ministero alle pari opportunità. Cio' nonostante l'amministrazione comunale, sindaco della città è lo splendido forzitaliota Diego Cammarata, ha ritenuto di sospendere le convenzioni per garantire i servizi alle donne vittime di violenza. Riprendiamo quindi questa notizia e la riportiamo per intero:
***********
"Il Comune di Palermo ha sospeso dal 1 gennaio 2008 tutti i servizi di ospitalità per donne vittime di violenza - la Casa delle Moire (Le Onde) e Villa Anna (Buon Pastore) - eliminando così la garanzia di luoghi di protezione per quelle donne che coi loro figli sono costrette ad allontanarsi da casa per problemi di sicurezza.
Decisione gravissima, quella di interrompere un servizio che, da dieci anni, garantisce la possibilità di ospitare donne e bambine/i a rischio di incolumità fisica a causa di violenza intrafamiliare e/o di abusi, nonostante le formali sollecitazioni presentate dal centro antiviolenza nei mesi scorsi, e le altrettante verbali rassicurazioni, non mantenute, sulla garanzia di continuità del servizio. Il Comune si era impegnato, sottoscrivendo il Protocollo di intesa con la “Rete contro la violenza alle donne e ai minori”, in particolare, a “svolgere un ruolo attivo nel supporto all’uscita dalla violenza attraverso i propri servizi territoriali, le convenzioni con le strutture di ospitalità”.
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19.01.08
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at 15:35 :: 點閱次數 (406)
In questi giorni il dibattito in corso ci permette poco di ragionare sui rapporti di potere nella società e nelle relazioni private. Eppure ragionare di controllo sui corpi e sulla sessualità e quindi sugli e sulle individui/e diventa indispensabile per capire in effetti quali siano le basi su cui si fondano interi sistemi totalitari. Un mezzo per esercitare dominio e oppressione sulle persone è quello di controllarne la sessualità. Lo sapeva Mussolini e lo sa bene anche il papa.
Ogni relazione si stabilisce sulla base di un rapporto di potere generalmente inconsapevole ed è per questo che la analisi sugli scambi sessuali sado/maso, in quanto patti di relazione con esercizi di potere concordati, diventa utile per capire come molte delle nostre relazioni e delle relazioni sociali in generale sono regolate da comunicazioni ipocrite e da attribuzioni di ruolo coatti spesso obbligati dal comodo concetto di "funzione naturale".
Nel nostro sistema sociale chi ti domina ti dice invece che sta facendo una cosa buona per te. Questo toglie il diritto alla scelta, alla reciprocità e avalla la schiavitù inconsapevole come metodo di relazione umana, sociale, politica, economica. Così dove si insinua il dissenso interviene la censura basata su un pregiudizio... Volendo portare il ragionamento da tutt'altra parte vi indico dunque che di analisi su potere e sessualità potete leggere sul blog di Fastidio [QUI e QUI].
Io invece vi propongo un pezzo di Robert Jensen tratto da Znet, che L'Internazionale ha pubblicato questa settimana. Si tratta del ruolo del femminismo, della lettura di genere che scardina e rilegge radicalmente le basi dei ragionamenti di chi instaura, mantiene in vita e si fa mantenere dai sistemi totalitari. Trovo che il pezzo sia interessante anche se dice cose che molte donne hanno già detto prima di lui. Ma è ottimo leggere come lui per primo si rapporta al femminismo e perchè ritiene gli sia stato utile per rileggere la realtà politica e sociale che altrimenti vedrebbe in maniera differente. Grazie a Imprecario per averlo segnalato e poi pure copiato! :)
(Continua)
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