Quando si parla di embrione è abitudine dei cattolici quella di
imprimergli una immagine che resta nella mente della gente e che
corrisponde alla figura di un bel bambino che sgambetta e che sorride
quand'anche non pronuncia la sua prima parola che sicuramente
sarà "santo padre".
Lo scritto risponde perfettamente alla necessità
attuale di certi uomini e di talune donne di seguire la propria
inclinazione lugubre, macabra e un po' morbosa. Solo che invece di darsi
agli horror - e giuro che ne esistono di ben fatti - con tutti i
benefici che avrebbero potuto trarre dal loro valore catartico, hanno
preferito assumere essi stessi il ruolo di inquisitori del nuovo
programma "Italia nel nuovo medioevo: reality show!". Anzi di più: si
sono dati il compito di speculare sui feti e di fornire prove scientifiche (come facevano certi scienziati prestati al potere quando fornivano argomenti per dimostrare l'inferiorità scientifica delle razze non ariane o delle donne) affinchè i veri e
propri inquisitori riescano nella propria opera di pulizia del paese da
ogni figlia o figlio di satana.
Per farvi capire però vi spiego
meglio: da un bel po' di tempo vi sono pressioni fortissime affinchè il
feto venga riconosciuto come avente dignità di persona. Il valore
anagrafico - in termini giuridici - di un feto non è stato stabilito da
nessuna legge fuorchè da un articolo della contestatissima legge 40, a
proposito di un embrione, sulla procreazione medicalmente assistita.
Tale articolo però di fatto non ha modificato nessuna delle parti del
codice in cui è necessario, perchè vi sia una attribuzione di diritti
al feto, che lo si descriva a tutti gli effetti come essere vivente.
Al
di la' di questa diatriba che coinvolge cattolici e laici alla stessa
maniera, resta il fatto che le donne sono materialmente quelle che
"contengono" e in fase di gestazione "fanno crescere" il feto. La
differenza tra laici e cattolici - sintetizzo e banalizzo evitando di descrivere
zone complesse che ovviamente esistono e che stanno a definire come non
vi sia in realtà una lotta tra fazioni così ben delineate - sta
sostanzialmente nel fatto che i laici ritengono che le donne hanno
diritto a scegliere della propria vita, del proprio corpo, della
maternità "responsabile" e che quindi non ci può essere un controllo su
di esse, mentre i cattolici esigono che si realizzi una aberrazione
giuridica che indichi nella donna un soggetto giuridicamente incapace,
che non dovrebbe avere voce in capitolo su tutto quello che riguarda l'embrione, la gravidanza, il
feto.
Il cardinale di Firenze ha scoperto come si fa a tenere unita una coppia: con il nastro adesivo. Vi sembra ridicolo? Allora vi confesso che ho mentito ma la mia bugia almeno ha il merito di rendere visibile il paradosso. Quello che invece in realtà afferma il cardinale - ed è una cosa che mi produce un brrr brivido di grande freddo - nella sua lettera pasquale ai fedeli intitolata “L’amore cristiano in famiglia” viene persino pubblicizzata come fosse una trovata geniale.
Dopo decenni di esperienza nella vita di coppia, tra se’ e il suo crocifisso preferito, l’arcivescovo ha capito che una unione per durare deve essere condita dai seguenti elementi:
“Carezze e regali tra coniugi, trovare interessi comuni, rendersi amabili nell'aspetto, rispettare l'altro, avere cura dei figli.” Il decalogo viene servito con una spiegazione illuminata: “(…) oggi è diffusa una mentalità che riduce l'amore a soddisfazione dell'istinto, sensazione ed emozione piacevole, benessere sentimentale".
E da qui sembrerebbe anche che il cardinale stia rivolgendosi ad una platea di persone abbienti e non a proletari come me. Dalle mie parti ad esempio possono abbondare le “carezze”, al di là del coniugio, ma di regali ne circolano ben pochi. A meno che non si voglia intendere come regalo una modesta torta fatta in casa o un libro comprato con i risparmi dell’ultimo anno. Ma senza voler fare la perniciosa su questo punto vado avanti e mi concentro sulla faccenda della “soddisfazione dell’istinto, etc etc”.
Mi viene in mente che nei confessionali i preti godono delle confidenze di tante persone e che queste forse devono aver rivelato come le relazioni spesso non vadano bene perché, che so, le donne oggi un po’ hanno imparato a conoscere il proprio corpo e quindi esigono di provare piacere dal rapporto sessuale altrimenti nisba, nada, strike, chiudono le frontiere e si cercano altre o altri partner illuminat* che hanno una idea del sesso un po’ più condivisa.
E’ questo quindi che si intende per riduzione dell’amore all’istinto? A me sa proprio di si, e lo dico senza pregiudizio alcuno, perché fino a quando erano gli uomini a soddisfare “i propri istinti” di queste letterine pasquali scommetto che non se ne vedevano moltissime in giro. Anzi c’erano inviti alle donne a stare un tantino più mansuete e a pensare alla famiglia e per convincerle si usava quella fandonia mistificata del reame a forma di focolare di cui esse venivano incoronate regine. Che ne penso? Non mi sono mai piaciute le monarchie!
E invece mi trovo d’accordo con la questione del benessere sentimentale perché in effetti è vero che le relazioni un po’ sono mordi e fuggi e se una persona non ti “fa stare bene” allora ti interessa poco. Come si fa con le droghe. Un compagno e una compagna effetto cocaina. Finchè eccita allora è perfetto, quando invece comincia a non produrre quello “stare bene”, che in soldoni significa avere uno stimolo a uscire fuori da se’, a pensare ad altro fuorché a se’ stessi, allora non funziona più.
Pubblico una comunicazione abbastanza inquietante. Contiene la indicazione per una serie di appuntamenti di antifascismo militante. Che settimana dura...
"Tra venerdì 25 e sabato 26 gennaio, i fascisti di Azione Giovani si
rendono protagonisti a Firenze di due vili aggressioni rispettivamente
contro studenti del Liceo Pascoli (per l'appunto vicina alla sede di
AG), e Michelangiolo.
I giornali, come loro solito, storpiano i fatti, mentre dalle
segreterie del partito di Alleanza Nazionale partono deliranti
comunicati, tra smentite e penosi tentativi di dipingere come "poveri
martiri" i loro scagnozzi di Azione Giovani.
Per venerdì 1 febbraio alle 17.00, le realtà antifasciste cittadine,
studentesche e non, hanno convocato un presidio in Piazza delle Cure (a
pochi passi dal liceo Pascoli), in risposta alle aggressioni di questi
giorni con cui questi infami vorrebbero affermare un controllo
squadrista nel quartiere e nelle scuole.
Qualche giorno fa a Milano una donna è stata segregata e stuprata per ore e ore. Non fosse stato per i vicini che hanno fatto la segnalazione il grand'uomo avrebbe continuato per chissà quanto a dimostrare la sua "maschia prestanza fisica". Il tizio in questione pare essere un noto militante di destra.
Un'altra bella dimostrazione - certo più recente di quella del Circeo - di "virilità" fascista l'avevamo avuta due anni fa a Lucca con lo stupro punitivo di una ragazza lesbica ad opera di fasci di forza nuova che poi hanno persino rivendicato la violenza come atto politico e ancora qualche mese più tardi a Viareggio sempre per lo stesso motivo e con simili modalità. Sarei curiosa di sapere se la ragazza di Milano è stata stuprata anche lei per "ragioni politiche" o perchè il tipo aveva letto per caso troppe volte Moebius.
Colui che secondo l'ansa ha commesso lo stupro è - come dice Antifa Milano - Jimmy Bua, già referente di alleanza nazionale nell'ex zona 19 di Milano e guardaspalle del consigliere comunale Emilio Santomauro, nonchè storico sostenitore di Roberto Jonghi Lavarini di Cuore Nero, nelle ultime amministrative ha fatto campagna elettorale a Quarto Oggiaro per Marco Osnato, sempre di alleanza nazionale. Un buon camerata.
Ecco la nota di agenzia di stampa:
(ANSA) - MILANO, 24 GEN - Una donna di 40 anni e' stata attirata in un appartamento, segregata per un giorno e ripetutamente stuprata da un uomo che aveva conosciuto in un locale, a Milano. Il presunto violentatore, arrestato dalla polizia, e' un italiano con precedenti per violenza sessuale e violenza, che e' stato scoperto in flagranza di reato, nell'appartamento in cui stava violentando la donna, grazie a una segnalazione di alcuni vicini. Secondo le prime informazioni, la donna aveva conosciuto l'uomo in un locale, in zona Ticinese, e si era fidata ad andare con lui fino in casa dell'uomo, in via Pascarella, a Quarto Oggiaro. Ma una volta entrata nell'appartamento e' cominciato un incubo durato dalle sei di ieri mattina, sino alle 19, quando sul posto e' arrivata una volante del commissariato di Quarto Oggiaro.
L'uomo arrestato e' Giuseppe Bua, con precedenti per reati contro la persona. Quando gli agenti di una volante del commissariato di Quarto Oggiaro hanno suonato alla sua porta, lui ha cercato di zittire la donna con una mano sulla bocca, poi, sempre secondo la ricostruzione della polizia, ha preso gli indumenti di lei, laceri e sporchi di sangue, e li ha messi a lavare gettando contemporaneamente alcuni profilattici nel water. Alla fine ha aperto ai poliziotti, che hanno trovato la donna allo stremo delle forze per la lunga e violenza segregazione, piena di lividi ed ecchimosi. (ANSA) 24-GEN-08.
--->>> La foto è dell'artista Kira O'Really ed è tratta da una sua performance.
C'e' questa notizia delle cifre della nostra povertà. Perchè fino a che siamo noi a dire che stiamo un po' nella merda tutti fanno finta di non capire ma se lo dice Bankitalia allora d'improvviso ci si accorge che la nostra povertà è assolutamente reale. C'e' molto da dire ma c'e' chi lo ha già fatto bene e quindi copio e incollo qui il contenuto di un post di Ombra. Buona lettura!
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E'
sicuramente capitato a tutti di imbattersi nella propria vita in
cartelli/frasi/volantini/comunicati e quant'altro dedicati ad un paese X
del cosiddetto "terzo mondo". Alcuni di questi, generalmente i meglio
informati, delineano in poche righe la situazione economica di
ingiustizia che il paese X sta vivendo. Molto spesso si fa
allusione alla distribuzione della ricchezza come "metro" per capire lo
stato della giustizia e dell'equità del paese in questione.
Quando le cifre sono macroscopiche non ci allarmiamo. Si tratta di dati talmente distanti e ampi da non fare paura.
Quando invece a dare i numeri è Bankitalia, tutti drizziamo quel poco di orecchie che ci rimangono e stiamo preoccupati in ascolto.
Il 10% delle famiglie italiane possiede
il 45% della ricchezza nazionale. Nel 2004 possedevano il 43%. Vuol
dire che queste stesse famiglie (che poi possiedono i grandi marchi e i
Nomi che contano) che piangono miseria e lamentano la
stagnazione del sistema italia, hanno grattato pian piano un 2% di
ricchezza all'altro 90% delle famiglie. Perchè si tratta di un gioco a
somma zero. Per chi ha di più c'e' chi ha di meno. Ma in un paese dove
a fare la differenza è la modalità meritocratica con cui si accumula la
ricchezza e non lo stato reale della distribuzione della stessa
ricchezza, tutto ciò è profondamente normale.
E allora, visto che siamo abituati a considerare gli "altri" come Poveracci,
compariamo qualche dato: Nel 1999 (anni di profondo ed indiscusso
sistema latifondista) il Brasile viveva una situazione nella quale il 10% delle famiglie possedeva il 50% della ricchezza. E a dirlo non sono io. Certo, il Brasile è una potenza economica. Che però ha i suoi lati oscuri.
Come si diceva qui, qui, qui e soprattutto qui, la situazione è veramente pessima. Impunità per le caste e anni di carcere per punire il dissenso. Dopo Genova ecco un'altra sentenza punitiva: a Firenze, dopo una riuscita manifestazione in solidarietà con i processati per la manifestazione del maggio 1999 (Contro la guerra del Kosovo), quelle 13 persone si sono viste infliggere una condanna pari a 7 anni per resistenza. Sette, capite?
Nel frattempo a Cosenza per alcune persone sono richieste pene altrettanto alte sulla base di un teorema che vedrebbe in un intero movimento - sud ribelle - una struttura organizzata per sovvertire lo stato. Il 2 febbraio a Cosenza c'e' una grande manifestazione nazionale che per l'ennesima volta manda il messaggio che la storia non si processa.
Giuro che non sono una di quelle che fa retorica facile e piange le donne infibulate o quelle acidificate strafregandomene di quello che succede dalle nostre parti. Non sono una socia cooperante che vuole fare del bene nel mondo e non mi chiamo madre teresa di calcutta. Non mi piace mostrare l'orrore delle mutilazioni inferte dagli uomini alle donne per suscitare paternalistica pietà.
Non mi piace mostrarle come vittime perchè auspicherei sempre che il ribaltamento culturale volgesse verso una valorizzazione dell'autodifesa piuttosto che della richiesta di politiche securitarie. Non mi piace mostrare foto modello "splatter patriarcale" delle donne ferite perchè questo sposta l'attenzione sui lividi e sulle mutilazioni evidenti e impedisce di guardare all'intreccio sado-masochista che spesso lega due persone, il persecutore e la vittima, senza che in effetti sia chiaro a nessuno quanto entrambi abbiano una corresponsabilità nella interazione del rapporto di violenza.
Però è successa una cosa che mi obbliga a parlare di altri mondi e di altre culture e per vederli bene bisogna guardare in faccia, per una volta e una volta soltanto, le tracce fisiche di una cattiva relazione. In alcune parti del mondo - in paesi musulmani e soprattutto in India e in Pakistan - quando un uomo si sente rifiutato da una donna o comunque si vuole vendicare perchè ritiene di aver subito un torto allora la sfregia con l'acido. E' molto comune che l'uomo versi l'acido in faccia alla donna perchè lo scopo è quello di renderla inguardabile, brutta e quindi socialmente inutile secondo quella becera mentalità.
Mi è capitato di leggere anche che talvolta vengono mutilate in maniera permanente bambine di dodici o tredici anni sia nel viso che nel pube, nell'inguine, fino alla vulva. Rendere inutile la vagina di una donna immagino che per questo tipo di uomo modello "stronzo" sia il non plus ultra della soddisfazione. Della serie: mia o di nessun altro!
Se persino un comico, che fa satira politica, si spoglia degli abiti di scena avvilito dal fatto che la realtà supera la fantasia, non c'e' davvero altro da dire.
Dopola caduta degli "dei" del centro sinistra, o democristiani a pois rosa, la campagna elettorale nazionale è già iniziata al suono dell'altissimo concetto "Cchiù pilu ppi tutti!".
Sarà divertente, per modo di dire, vedere le tribune elettorali e chi ha richieste da fare può infognarsi sul terreno del "chi offre di più"!
Il governo faceva pena
prima e continuerà a fare pena dopo. Per tutt* noi, donne, precarie,
operaie, madri, studentesse, stanche, incazzate, nella merda totale per
assenza di prospettive: la situazione è e resta immutata. Se non cambia
la testa della gente al governo avremo sempre quello che ci meritiamo.
Perchè se dentro le istituzioni si mangia mortadella e si finisce a
sputazzate la speranza è di provare a fare qualcosa fuori dalle
istituzioni, porta a porta (non nel salotto per ricconi di vespa), non
lasciandosi mai avvilire dalla costante delusione che deriva dalla
consapevolezza che le persone sono ciniche, ricattabili, vendute.
Siamo tutt* puttane e
ancora ce la annachiamo sulla regolarizzazione della dignitosa professione delle sex workers. Chi
non lo è paga cara questa scelta perchè non si trova lavoro o se si ha
il culo di trovarlo alla fine come niente puoi riperderlo oppure non
fai un passo in più rispetto al ruolo di schiavo che ti hanno dato
all'origine. Qualche volta succede che la colpa non sia del sistema
(succede, di rado, che vi sia qualcuno che assume perchè sei brav* e
affidabile, peccato che se sei in cinta poi quasi tutti tendono a
licenziarti) e riconosco che il vittimismo in questa situazione non
serve a nulla. Ma i datori di lavoro di sicuro non ci aiutano
moltissimo a farci una opinione più equilibrata.
Catania - 5 luglio ore 17.30 - Piazza Cavour - Pride
Milano . 5 luglio ore 15.00 - Via San Arnaldo 17 - Cassina Anna - Urban Rebel Festival - Wendy&SexyShock presentano:
"Questioni di piacere: dill(d)o da te!" - Workshop di comunicazione creativa su sessualità e piaceri
Palermo - ogni sabato dalle ore 17.00 alle 20.00 - centro sociale ASK 191 - Viale Strasburgo 191 - Area di ascolto e di informazione sulla sessualità a cura delle Malefimmine
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