Noi ci siamo.
Abbiamo ascoltato i balbettii di chi ha provato a spiegare la
"sensatezza" della "operazione recupero feto" a Napoli. Abbiamo
ascoltato le reazioni di candidati "sensibili" e di quelli che si "impegnano" a fare ritocchini
sulla 194 una volta eletti. Abbiamo visto ferrara, sull'Infedele
dell'amico Lerner, solo, in pieno delirio mistico, alla ricerca
dell'embrione perduto, che senza un grammo di dignità ha deciso
di sferrare il colpo di grazia sulla donna di napoli
affermando con "compassione cristiana" che comunque si è trattato di
"eugenetica" e dunque di "omicidio" di un "bambino malato".
Egli ha dichiarato che se "la
povera donna" avesse avuto un "uomo" accanto - "perchè è naturale che
un uomo e una donna costituiscano una famiglia e accolgano i bambini
anche gravemente malati" - allora sarebbe stato senz'altro diverso. Il
suo programma di governo - intento ad esigere il diritto di voto per gli embrioni - si arricchisce dunque di un altro fondamentale
punto: trovare l'anima gemella a ciascuno di noi. La sua agenzia
matrimoniale "Embrioni & Co" sarà il fiore all'occhiello del suo
partito. Ci ha inoltre illuminato circa la prospettiva di vedere i suoi testicoli in foto. Che stile, che finezza. Questa si che è alta politica!
Vorremmo lasciar perdere quelli che creano culture di intimidazione e di odio, se non fosse che è anche a causa loro che le donne finiscono per essere trattate come criminali. Vorremmo parlare d'altro, della nostra precarietà, dei nostri scarsi stipendi, del lavoro che non c'e',
delle disuguaglianze sociali ed economiche, della monnezza che ci
seppellisce, la mafia, la camorra... ma succede che quando vogliono ammanettare la nostra libertà di scelta bisogna pure che ce ne occupiamo, senza offesa:
Oramai è così. Era prevedibile. Ci piace entrare nelle vite degli altri. Siamo riusciti ad entrare anche nella vita di una donna che aveva tutto il diritto di restare anonima. Tutto il diritto a veder preservata la sua privacy. Invece è stata sottoposta ad un interrogatorio e ha dovuto dare risposte per spiegare le ragioni della sua scelta. Ragioni supportate da una legge ancora in vigore che i solerti tutori dell'ordine avrebbero inteso voler far rispettare.
Da questo momento in poi tutto è possibile. Sarà possibile che fanatici antiabortisti inseguano donne all'uscita dei consultori per poi braccarle in casa e tirare loro pietre con messaggi avvolti intorno. Sarà possibile che un Ku Klux Klan pro-life ci illumini il passaggio con il rogo di una croce sulla quale si allude che dovremmo stare noi. Sarà possibile che il primo uomo che si sentirà ferito dalla propria compagna avrà un'arma in più per farci del male: la delazione come strumento di vendetta.
Perchè è di questo che si tratta. Pura e semplice vendetta. E' il desiderio estremo di punirci alimentato dai richiami "evangelici" del papa, dalle severe intrusioni di ruini, dagli ultimatum di bagnasco, dalla opportunistica e vomitevole crociata intimidatoria di ferrara, dalla ruffianaggine di tutta una classe politica che meriterebbe di non tornare mai più a sedere nei luoghi di rappresentanza dei cittadini tutti, dal moralismo cattolico imperante, dalla supponenza di superiorità morale insita in ogni ragionamento che vede per protagonista un feto e si dimentica che a contenerlo c'e' sempre una persona, una donna.
Pubblico questo articolo che specifica dettagli su un fatto gravissimo già anticipato e commentato QUI. Aggiungo soltanto che la persecuzione delle donne quasi fin dentro i reparti IVG sono stretta conseguenza del livello culturale di assedioal corpo femminile che abbiamo raggiunto. Tutti quelli e quelle che hanno sottovalutato la questione, tutt* quell* che hanno baciato anelli di vescovi e hanno avallato e legittimato spinte da caccia alle streghe, sono complici, responsabili, direttamente o indirettamente, dello scempio che si sta compiendo sulla nostra pelle. Ferrara, tra gli altri, che si è autoeletto a novello savonarola e in coniugio da estasi mistica con la titolare del family day presenterà le liste pro-life il cui unico punto in programma è lo stalking insistente alle donne per rubare gli embrioni. E' un programma denso e significativo e ferrara deve averci davvero pensato molto. Forse per un intero minuto.
Ricordate l'appuntamento a Napoli è il 14 febbraio alle ore 17.00 a Piazza Vanvitelli. Vi lascio all'articolo:
Aborto. La polizia irrompe al Policlinico di Napoli L'Udi denuncia: "clima di intimidazione"
di Anna Maria Bruni
"Nel reparto di interruzioni volontarie di gravidanza, nella serata
dell'11 febbraio, alcuni agenti del Commissariato Arenella hanno fatto
irruzione, senza alcun mandato, motivando di aver notizia di reato di
'feticidio'". "Si trattava, invece, di un aborto terapeutico alla
quarta settimana, regolarmente effettuato nel rispetto della legge 194
e della salute della donna che ha subìto l'intervento, e che ha
espulso, peraltro, un feto morto".
Questo l'inizio del comunicato con cui l'Udi, l'Unione delle donne
italiane, ha denunciato l'incredibile intimidazione avvenuta ai danni
di una donna ricoverata al Policlinico di Napoli, nella serata di
lunedì.
Come era prevedibile questa campagna elettorale sarà tutta giocata sui
corpi delle donne, della comunità glbtq in generale. Dal palco dei
comizi, accompagnato da un "cchiù pilu ppi' tutti", potremo udire l'urlo, anzi che dico: il vagito del politicante di turno che forte di
una poltrona e di un primo piano tivvù detterà il come, il perchè e
soprattutto l'esatta data della nascita della vita.
Di luogo in luogo, di manifesto in manifesto, di tribuna elettorale
in tribuna elettorale sarà tutta una gara a chi ha visto i primi passi
di una cellula, a chi l'ha persino vista ridere e a chi l'ha tenuta
amorevolmente in braccio. Si scoprirà così che tanti italiani in realtà
hanno una cura estrema delle cellule e sono ben attenti a scorgerne una
nell'immondizia e sarà istituito il reato di abbandono di cellula
perchè la vita va preservata a partire dal suo inizio.
Una donna è annegata
a Milano nel naviglio. Naturalmente non da sola. L'ha affogata il
convivente. Ad assistere all'omicido c'era un po' di gente. Qualcuno
non è intervenuto per paura. Altri invece hanno urlato e lo hanno
costretto a scappare. Infine l'hanno preso per linciarlo. Si è salvato
grazie ai carabinieri, così dice un quotidiano online. Nello stesso
articolo si racconta che lo stesso giorno un autista aveva evitato uno
stupro su un autobus e allora la lega ha pensato bene di fare un po' di
ronde a bordo.
Cosa c'e' di brutto in quello che ho letto?
Tutto. C'e' che è annegata una donna per mano di un uomo. C'e' che il
senso della giustizia delle persone si avvicina sempre di più alla sete
di vendetta di chi attende una strega da bruciare. C'e' che tra
linciaggi mediatici e gogne fasciste si sta legittimando lo strapotere
di una sorta di modello che è un incrocio tra un contadino con il
forcone e un gerdarme fascista delle SS.
Immaginate voi questa
ronda di personaggi della lega: consentiranno che un ragazzo nero possa
sedere accanto ad una ragazza bianca? Avranno qualcosa da ridire se un
rumeno cederà il proprio posto ad una signora di mezz'età magari
porgendole un braccio per aiutarla? O gli salteranno addosso per
sospetto furto basato su una interpretazione lombrosiana dei lineamenti
del viso?
Qualche giorno fa sull'autobus ho visto due ragazzi
dell'est. Entrambi bruttarelli. A pelle mi facevano un po' senso perchè
avevano quell'aria che ogni tanto ritrovo in qualche palermitano
allupato. I due guardavano fisso una ragazza. Lei era sola ad una
fermata e guardava insistentemente l'orologio. Quando salì a bordo le
venne naturale sedersi vicino a me. C'era il posto libero e lei
sembrava abbastanza infastidita dagli sguardi dei due. Questi
continuarono a parlottare tra di loro e a ridere, scambiarsi sguardi
d'intesa e alzare la voce per fare sentire quello che stavano
dicendo... forse. Però parlavano un'altra lingua e allora tutta la
questione assumeva un che di rischioso.
L’11 febbraio di tanti tanti anni fa un signore chiamato Mussolini stipulò con la chiesa cattolica i Patti Lateranensi.
“Un accordo nuovamente confermato nel 1984 dall'allora presidente del
Consiglio Bettino Craxi, e che alla fine della seconda guerra mondiale
aveva trovato supporto nell'articolo 7 della Costituzione, con il
placet del "Migliore", Palmiro Togliatti. Si potrebbe dire tutti
politicamente colpevoli, dunque; nessuno escluso tra fascisti e
comunisti di primo pelo, con la ciliegina sulla torta posta dal
socialismo italiano moderno di timbro craxiano.”[Fonte]
Per questo motivo ogni anno in questi giorni si realizzano iniziative che mettono in discussione il concordato
e che dicono con fermezza che il potere temporale della chiesa
cattolica non può e non deve sconfinare sino all’ingerenza negli affari
dello Stato. Questa cosa invece accade soprattutto in Italia. Persino
nella cattolicissima Spagna oramai i preti vengono rimessi al proprio
posto se si permettono di dire ai politici cosa fare nell’esercizio
della loro funzione parlamentare e di governo. Nella stampa spagnola si
può leggere spesso come la risposta dei politici sia di rimprovero per
i preti o di invito a candidarsi alle elezioni e a partecipare al gioco
democratico con gli strumenti che mette loro a disposizione lo Stato.
In italia invece, ultima roccaforte del papa, la prova di forza è ai
massimi livelli. Come se la chiesa dovesse dimostrare il suo potere
proprio a partire da casa sua. Come se si sentisse delegittimata a
“ordinare” alle donne di non abortire in giro per il mondo mentre le
donne dello stato che ospita il Vaticano possono farlo senza essere
messe in carcere e con una assistenza medica adeguata in virtù della
depenalizzazione dell’aborto voluta con il referendum del 1978 che
permise la composizione della legge 194.
L'inferno esiste e non è vuoto:
è un semi-arredato! Poche cosine giuste giuste perchè possiate
traslocare in un battibaleno. Il riscaldamento è autonomo e non servono
spese aggiuntive. L'agenzia immobiliare che vi serve questo bijoux di
abitazione è il Vaticano. Il suo maggiore agente è quel tale che tutti
chiamano papa. Il mezzo per arrivarci pare abbastanza semplice: non
obbedite all'ordine di digiuno, alimentare e sessuale, e soprattutto a
quello di apparire sui media prima di pasqua. Perchè? Sciocchi umani:
ma naturalmente perchè prima di pasqua andrà in onda, in diretta, a
reti unificate, l'apparizione di cristo in croce.
Ebbene si, quest'anno nella via crucis gli tocca passare pure per la
Rai e per le reti mediaset. Il berlusca lo ha scritturato anche per le
sue tele premium su digitale terrestre con formula prendi tre e paghi
uno dove tre sta per i tre giorni prima della resurrezione in reality
show direttamente dal loculo e uno è invece la quota base più iva e
lievemente maggiorata da un extra se si vuole assistere alla
resurrezione vera e propria. Business is Business mie care, non
abbiate di che lamentarvi e non provate a comprare le indulgenze prima
del tempo perchè molto presto partirà la campagna acquisti per arrivare
dritti dritti in paradiso.
In fatto di digiuni è proprio vero che noi non siamo molto bravi e
deve essere per questo che un infermiere quarantenne, sedotto
dall'enorme sex appeal di una donna di 84 anni,
ha deciso di stuprarla prima della quaresima. L'obbedienza alla fede
cattolica innanzitutto. C'e' stato anche quell'altro che probabilmente
ha scambiato una donna defunta per cristo in persona e allora ha deciso
di far tesoro della sua ispirata necrofilia e l'ha sessualmente usata
prima che resuscitasse. I morti che resuscitano, si sa, poi diventano
dei divi e si danno delle arie e quella di sicuro non gli avrebbe più
rivolto la parola.
Non esistono. Scrivono che sia tutta una palla inventata a scopo pubblicitario per promuovere un film splatter
degli anni settanta. Sparsero in giro la voce che durante l’ultima scena sarebbe stata
realmente uccisa una donna. Non era vero. La questione fece discutere
tanto e fece soprattutto emergere un potenziale mercato per i film con
scene miste tra sesso e violenza. Così nacque tutto un filone legale di
film con violenze simulate.
Se ne trovano tanti anche in file
sharing dai titoli abbastanza significativi: Stupri italiani, Troia
violentata davanti al marito (o al fidanzato), Ragazza violentata dal
padre, Troia violentata da tre (dico tre) negri con cazzi enormi. I
titoli ricorrenti sono quasi sempre privi di fantasia. Ci sono anche
film amatoriali. Come quello in cui fanno ubriacare una donna e poi la
stuprano o quell’altro in cui bloccano una donna nel bagno di una
scuola e la scopano in quattro. In questi casi si vedono donne con le
rughe che vestono da adolescenti (perché esiste un mercato di amanti
del genere Teen, come giustamente analizza il Dr. Fastidio).
Le
simulazioni sono visibili ed è visibile il paradosso che si verifica in
alcune scene in cui la donna chiama aiuto come le dame ottocentesche, o
le protagoniste dei film anni cinquanta: dico di no perché altrimenti
pensi di me che sono una facile ma in fondo in fondo te la voglio
proprio dare.
Altra cosa sono i filmini fatti con i telefonini dagli adolescenti straripanti di ormoni
che ogni tanto piazzano su youtube le scene delle loro prodezze fatte a
scuola o nel vicolo sotto casa. In quel caso più che corrispondere ad
un potenziale mercato loro vogliono mostrare le prove della loro
“maschia” azione e della “troiaggine” della compagna di scuola che
hanno stuprato. Perché la mentalità non è mai cambiata. Si è solo
arricchita dell’uso della tecnologia che forse ha persino il merito di
svelare situazioni che altrimenti non avremmo la possibilità di
conoscere. Mi pare perciò una grande idiozia quella di voler togliere
gli strumenti tecnologici dalle mani degli stronzetti. Piuttosto
bisognerebbe educarli ad essere persone migliori.
Tornando
invece ai film di violenza simulata diciamo che, per l’appunto, ci sono
persone a cui piace fare violenza, altre a cui piace vedere che sia
fatta violenza e ancora altri individui a cui piace fare violenza,
filmarla e poi farla vedere ad altri.
Ho visto alcuni di questi
film assieme ad alcun* amici e amiche. Il punto non è che bisognerebbe
toglierli di mezzo. La censura non ha mai risolto niente. Certamente
non eliminerebbe i parametri di bassa cultura più o meno sommersa che
creano un potenziale pubblico di questi film. Qui non parliamo di
persone consenzienti che amano il sesso condito di elementi sadomaso,
fetish, bondage e via così. Non parliamo di gioco erotico tra master e
slave che si ferma (o per lo meno dovrebbe fermarsi) se uno dei due non
ne ha più voglia o se si è fatto male. Parliamo di persone che amano il
sesso solo se imposto. Che si eccitano di fronte ad una violenza o ciò
che immaginano possa rappresentare la violenza. Che si danno piacere a
partire dal dispiacere altrui. Parleremo poi anche di persone che si
eccitano se il sesso viene loro imposto con la forza. Quella vera. Che
non ha niente di sensuale. Quella bruta e finalizzata al piacere di chi
poi visibilmente eiacula.
D'altro canto tra i commenti del precedente post vi sono alcuni esempi illuminanti che definiscono con chiarezza la mentalità punitiva, coercitiva e anacronistica di chi teme di commettere un peccato e per l'appunto vuole che esista un vincolo legislativo che ridefinisca un nuovo reato.
"Se non vuoi abortire, non fare sesso!" - questo viene scritto da chi evidentemente non si è mai posto il problema di immaginare privazioni per il proprio corpo in nome della salvezza della vita di cui solo le donne dovrebbero essere giudicate responsabili. E chi ha pronunciato questa frase non si pone minimamente il fatto che si può fare sesso anche senza incontrare un pene maschile. La sessualità non è solo "riproduttiva" come la cultura cattolica vorrebbe, non è solo etero. E chi non è etero non è colpevole di sottrazione dello spermatozoo o dell'ovulo all'interesse della chiesa cattolica.
Catania - 5 luglio ore 17.30 - Piazza Cavour - Pride
Milano . 5 luglio ore 15.00 - Via San Arnaldo 17 - Cassina Anna - Urban Rebel Festival - Wendy&SexyShock presentano:
"Questioni di piacere: dill(d)o da te!" - Workshop di comunicazione creativa su sessualità e piaceri
Palermo - ogni sabato dalle ore 17.00 alle 20.00 - centro sociale ASK 191 - Viale Strasburgo 191 - Area di ascolto e di informazione sulla sessualità a cura delle Malefimmine
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