11.05.08

L'applicazione della Legge 194? Di competenza delle regioni.

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 15:49 :: 點閱次數 (193)

http://cinemascope85.files.wordpress.com/2007/09/sicko.jpgNon so se ve ne siete accorti ma in questo governo non c'e' il ministero della sanità. Che significa? Che lo hanno accorpato al Welfare e che la sanità diventa di competenza delle singole regioni, proseguendo per la linea di applicazione del federalismo.

La questione parte da lontano, con la realizzazione delle aziende sanitarie e finisce con lo smantellamento quasi totale del servizio sanitario nazionale - grazie ad un passaggio dell'ultima legge finanziaria (votata dal centrosinistra) - e la sempre maggiore spinta al sistema delle assicurazioni private (per cui avrai il servizio che potrai permetterti di pagare). In termini economici questo significa più sprechi, più corruzione (e lo vedete dalle tante inchieste proprio legate alla sanità in sicilia, in calabria, in campania, nel lazio), vuol dire che il cittadino siciliano avrà una sanità che è pari alle possibilità economiche di quella regione o alle proprie personali "conoscenze" e capacità finanziarie di ciascun individuo. In termini pratici significa che ogni regione potrà avere voce in capitolo su temi delicati come, per esempio, la legge 194 (sull'interruzione volontaria di gravidanza). 

Non è un caso se la lombardia sta procedendo in una direzione, immediatamente seguita dalla sicilia, chiaramente antiabortista, il veneto sta considerando la proposta di legge che parla della introduzione del movimento per la vita nei consultori e in liguria vorrebbero ampliare la possibilità di obiezione persino ai farmacisti.

Le regioni diventano quindi il nostro interlocutore forzato che spesso, come in questo caso, è sorretto da un governo che non si farà pregare quando sarà richiesto di cambiare le linee guida della legge 40 (sulla procreasione assistita), piuttosto che di svuotare la 194 con provvedimenti e aggiustamenti fatti qua e la'. Stiamo attente dunque a quello che succede e teniamo d'occhio le proposte delle regioni in cui viviamo. Anche se non c'e' nessun deputato o consigliere che può darci delle dritte. Ciascuno di noi ha il diritto di consultare ogni atto amministrativo che viene prodotto dentro il parlamento regionale siciliano così come dentro i consigli regionali di altre regioni. Sarebbe imperdonabile lasciarci sfuggire una legge, una modifica, un regolamento approvato per disattenzione.

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11.05.08

Lettera sul presente

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 12:20 :: 點閱次數 (222)

Care Femminismo a Sud,

ho visto che molte persone ultimamente si esprimono attraverso lettere inviate ai destinatari più impensabili. Rappresentanti del mondo glbt che scrivono a sindaci fascisti. Mogli che scrivono ai mariti. Quarantenni in piena crisi adolescenziale che riversano tutto il loro odio contro la madre sessantottina. Avanzi di partito che scrivono agli elettori che non hanno più. La lettera va di moda e fa anche notizia.

Mi sembrava così più coerente scrivere a delle destinatarie alle quali posso dire veramente quello che penso e posso raccontare come vedo io questi brutti anni.

Ogni tanto davvero penso di essermi addormentata e svegliata in un universo parallelo in cui i partigiani che fecero la resistenza vengono chiamati “bande partigiane comuniste” e a loro viene imputato di aver fucilato dei repubblichini la cui memoria si pretende di celebrare in pompa magna. Sarà che sono cresciuta con una nonna che aveva vista buona e una memoria di ferro ma vi giuro che mai e poi mai lei mi avrebbe mentito. Piuttosto mi raccontava di questi signori della repubblica di Salò che rubavano beni, cibo, ammazzavano uomini e qualche volta stupravano anche le donne. Che poi le donne in realtà le stupravano un po’ tutti, anche i partigiani e anche gli americani quando vennero a “liberarci”. Però i partigiani nei racconti di mia nonna erano i buoni e i repubblichini sempre i cattivi. Così non capisco come sia possibile che la storia si sia capovolta da un giorno all’altro.

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10.05.08

Mercenari per ogni stagione

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa & Scritti critici at 11:20 :: 點閱次數 (256)

Ma si, continuate a negare. E se torno a disturbarvi tirate fuori sempre quella vecchia storia. C’erano le bi-erre, e c’erano le foibe, e le dittature comuniste. Ditemele tutte, non sia mai che ve ne scordate qualcuna. Parlate con tono “sereno” per mostrare che siete sicuri di quello che dite e non mostrate mai nessun segno di debolezza. Ci vuole una capacità estrema per tirarsi fuori dai macelli come avete fatto voi.

Così mi avete tenuta in ostaggio per anni, senza che io potessi imputarvi le stragi, i delitti, i tentativi di colpo di stato. Fino alla presa del governo. Mi avete legato le mani facendomi pagare colpe che non sono mie. Dichiarandovi vittime di una persecuzione che forse è durata il tempo di un anno. Giusto la fine della seconda guerra mondiale e poi di nuovo liberi, tranquilli di girare per le strade e di riattrezzarvi rendendo servigi a chi ne aveva più bisogno.

Perché in un modo o nell’altro di un buon fascista c’e’ sempre qualcuno che può avere bisogno. Così vi siete fatti dare armi e copertura dalla mafia, i tesserini e i documenti falsi dai servizi segreti (deviati?), i lasciapassare per scappare in altre nazioni direttamente dal ministero dell’interno o della difesa.

Eravate soldati in attesa di ordini. Mercenari buoni per destabilizzare, sovvertire, conquistare. Grazie a voi è stato decapitato il movimento operaio degli anni settanta. Poi avete fatto una grande parte durante la guerra fredda. Perché gli occidentali per combattere il comunismo non hanno avuto dubbi: era meglio usare, incoraggiare, sovvenzionare un po’ di nazisti.

Alla fine il fascismo torna comodo un po’ a tutti. Anche per piazzare bombe con false rivendicazioni a nome dei comunisti. E’ dire che li chiamano misteri. Invece di misterioso non c’e’ proprio nulla. E’ tutto chiarissimo e gli unici a non capirlo siete proprio voi. Non siete neppure originali perchè quei sistemi puzzano di sbirrume lontano un miglio. Come per Peppino Impastato, ucciso dalla mafia con la complicità di degni esemplari in divisa che per anni dissero che lui si era fatto esplodere da solo.

Anche oggi, cosa credete, siete tornati in pista perché servite a finire il lavoro iniziato quarant’anni fa. Se il popolo viene ridotto alla fame e non ci sono grandi scuse da tirare fuori allora si ricomincia a parlare di nemici esterni, di terrorismo interno e si restituisce voce ad una masnada di ultrà senza cultura che inventano di nuovo le boiate che tirò fuori mussolini in tempo di austerità nel ventennio.

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10.05.08

Stupri, botte, sesso e passione

Post in Sensi & Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 02:34 :: 點閱次數 (352)

A Ciudad Juarez hanno ammazzato la commissaria responsabile per la sezione reati sessuali della polizia locale. Di tutto ciò potremmo non interessarci se non fosse per il fatto che quella città è il luogo in cui centinaia di donne vengono stuprate e uccise ogni anno.

Quello che succede lì in qualche modo accade anche nelle periferie delle nostre grandi città, sono delitti tipici cioè di una qualunque bordertown, di una città nella città, di una città a margine che raggruppa persone che non possono stare in centro e stranieri in cerca di fortuna. E’ una situazione tipica di quelle zone di confine tra i centri, come zone di insediamento di cittadini in condizioni economiche meno precarie, e le periferie, come carnai di braccia da badante, di corpi in vendita, di uomini che non riescono a inventarsi un futuro.

A Ciudad Juarez, sono desaparecidos e morte centinaia di donne spesso migrate per trovare un impiego nelle maquiladoras. Vengono appunto sequestrate, stuprate, torturate e poi sepolte sotto la sabbia rossa del deserto messicano. Da lì viene il termine “femminicidio” [indica la violenza fisica, psicologica, economica, istituzionale, rivolta contro la donna ‘in quanto donna’].  In quella città del messico vale il principio secondo cui le donne vengono sfruttate per il profitto, uccise da uomini spesso protetti in nome del trattato sul libero scambio siglato in accordo con gli stati uniti o picchiate e molestate dalla polizia nel caso in cui si ribellano alle loro pessime condizioni di lavoro.

In italia non sembra si siano mai toccati questi estremi. Gli stupri avvengono più spesso nel silenzio delle case, per mano di una persona che le donne conoscono molto bene. Però di quelli l'informazione ufficiale non intende occuparsi. Forse per una sorta di pudore o più probabilmente perchè a loro modo collaborano alla campagna della "paura" che la destra sta facendo in ogni città perchè passi il messaggio che l'unico nemico dal quale dobbiamo temere qualcosa arriva dall'esterno.

Ciò non significa che non vi siano effettivamente stupri ad opera di uomini che in altri margini delle città aggrediscano e stuprino le donne senza conoscerle. Ma i numeri non sono minimamente paragonabili a quelli di Ciudad Juarez. Per ogni donna stuprata fuori casa da uno sconosciuto almento trenta sono stuprate ogni giorno dentro casa dal marito, da un parente, da un amico, da un conoscente.

Orientare l'opinione pubblica sui rischi che corriamo significa anche renderla più favorevole ad un modello sociale piuttosto che ad un altro. Se si racconta ogni giorno che chi stupra le donne è l'uomo nero o il rumeno, persino le donne, che sanno bene quanto il proprio marito possa essere pericoloso e molesto, saranno indotte a pensare di aver ragione di provare più paura per lo straniero che per il familiare.

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08.05.08

Il Gay Pride? In giacca e cravatta.

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 03:07 :: 點閱次數 (111)

La società ideale che i fascisti vogliono realizzare è un po' a loro immagine e somiglianza. Come quella che propone il sindaco di Roma Alemanno che dopo aver detto chiaro e tondo che non ha voglia di vedere sfilare per le vie della capitale un Gay Pride poichè gli sembra una ostentazione esibizionista della sessualità, riceve una letterona da una rappresentante della comunità glbt che lo invita a partecipare. 

Chi scrive la lettera è del Pd, quindi rappresenta quella categoria moderata di pezzi dell'arcigay piuttosto che di altri gruppi simili, che hanno già manifestato la volontà di voler interloquire anche con i rappresentati istituzionali un po' fascisti. Così, a parte la provocazione mediatica che la lettera può forse rappresentare nella mente di chi l'ha scritta, quello che viene fuori è un ritratto molto triste.

C'e' chi - come quelli di GayLib - vuole fare un pride in giacca e cravatta (a giugno, a squagliarsi dal caldo). C'e' chi in maniera provocatoria immagina una sfilata di pinguini in frac. C'e' chi, come l'autrice della lettera, riesce persino a legittimare quella celtica che il sindaco porta al collo, come dire: se io posso accettare e comprendere che tu porti la celtica, tu dovrai pur accettare e comprendere che io sono gay, lesbica, bisex, trans.

Tutto ciò, alla luce poi di quello che è successo a verona che illustra perfettamente quali siano gli effetti di tanto sdoganamento della cultura fascista anche a sinistra, sembra oltremodo ridicolo. Volendogli dare valore "culturale" diciamo allora che è quantomeno un modo di mettersi proni aspettando spinte sodomite "autorizzate".

Così mentre altrove di fascismo si muore, a Roma invece si prepara un gay pride (al secolo sarebbe una manifestazione in cui si rivendicano diritti per l'intera comunità glbt) con giacca e cravatta in cui il motto potrà essere: "froci si ma solo in casa propria". Mi chiedo: se per le vie di Roma i neofascisti di passaggio vedono due gay mano nella mano o che si baciano che succede? Si ricomincia con le persecuzioni? Le botte? Le denunce per atti osceni in luogo pubblico? Chissà...

08.05.08

Di fascismo si muore

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 02:18 :: 點閱次數 (129)

Strike Fascism A Verona i cinque fascisti sono "assicurati alla giustizia". La storia però si fa complicata e se vi aspettavate che messi i mostri in galera il problema era risolto spiace molto dirvi che non è così.

Basta sentire questa intervista [Scarica il contributo audio, durata: 12 min.] di Pippo, del csoa La Chimica, rilasciata a Radio Onda D'urto per capire che anzi il clima veronese tende ad appiattirsi su una versione della storia che consente al sindaco Tosi di rilanciare nella sua strategia delle ronde e della caccia al "diverso" in difesa della "veronesità". Le ronde a suo avviso sarebbero utili proprio ad evitare che accadano cose simili a quella che ha ucciso Nicola. Quello che è grave è dunque che Tosi insiste nel legittimare la stessa politica che deriva da e produce essa stessa quella cultura che ha portato all'omicidio di Nicola.

Si parla già dunque di Manifestazione Antifascista per sabato 17 mentre in altre città si moltiplicano presidi antifascisti. Dopo Roma, con il presidio indetto dagli studenti e dalle studentesse antifasciste, anche a Milano è stata indetta dal Prc per giovedì 8 maggio, alle ore 18.30, una "Mobilitazione contro il fascismo, la cultura dell'odio e la violenza. Per ricordare Nicola Tommasoli" in Piazza S. Babila. E ancora Roma il 9 maggio per una iniziativa Antifa a Piazza Trilussa. A verona invece ci sarà un presidio antifascista in Piazza Isolo l'11 maggio alle 16.00.

Abituiamoci comunque da ora in poi a vedere come funziona la difesa dei cinque "fascisti tutori della veronesità". Innanzitutto si inizia con la umanizzazione dei soggetti. L'uno contro l'altro a dichiarare che nessuno ha effettivamente sferrato il colpo mortale. Tutto quindi è consegnato a chilometri di perizie e controperizie per dimostrare quanto e come hanno contribuito i cinque alla morte di Nicola. L'Avvocato Roberto Bussinello [candidato sindaco per Forza Nuova alle scorse elezioni” (poi passato a "La Destra" di Storace ndb), nonche’ rappresentante legale nazionale di FN] ha già iniziato a mettere in piedi tesi che attendono riscontri con l'autopsia. Egli sostiene che Nicola Tommasoli poteva forse avere qualche fragilità pregressa al cranio, un problema cardiaco o qualunque altra cosa che abbia determinato la sua morte. 

Insomma, nulla è dato per scontato e come già accaduto nel caso di Dax e di Renato Biagetti c'e' chi tenterà di stabilire una verità storica attraverso imbrogli giudiziari. Fiumi di parole e di serate a porta a porta con plastico del centro di verona e con ritratti di questi cinque "bravi ragazzi" dei quali si scopriranno passioni meravigliose, non ultima quella di soccorrere le vecchiette e di aver fatto certamente parte delle giovani marmotte.

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07.05.08

Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 00:52 :: 點閱次數 (179)

Gli ultimi due della banda neofascista sono tornati da Londra e si sono consegnati alla Digos. Il presidio per Nicola potete vederlo QUI. E mentre tutti si affaticano a far vedere quanto è buona la destra di verona e quanto invece si tratti soltanto di gggiovani senza valori (e non è vero, perchè i valori li hanno ma sono "sbagliati"), e giù con sociologia di quart'ordine che ci riempie di bla bla bla, ecco tre appuntamenti antifascisti a Verona, Roma e Milano. A Verona: questa sera, 6 maggio, alle ore 21.30 presso il circolo Pink in via scrimiari 7 (traversa di via XX settembre), ci sarà l'assemblea aperta del csoa lachimica per decidere in modo democratico, orizzontale e condiviso quali saranno le prossime tappe di mobilitazione che partono dalla città. Nella capitale a Forte Prenestino alle 20.00 del 7 maggio. A Milano, cascina Torchiera Cimitero Maggiore, ore 21.00 del 7 maggio.

Una prima reazione romana - ricordando quanto siano simili le vicende di Nicola e Renato - invece la danno gli studenti e le studentesse antifasciste che convocano per oggi (martedì 6 maggio) alle ore 18.00 a ponte garibaldi [Roma] un appuntamento pubblico perchè: "vogliano dare vita ad una prima iniziativa dopo i fatti di Verona, per far sentire la nostra indignazione e per denunciare a tutta la città che non è stato, come qualcuno adesso sostiene, un generico atto di follia ma purtroppo un episodio conseguente ad una cultura squadrista che stanno tentando di diffondere anche nella nostra città, ed in particolare proprio nelle scuole. Invitiamo tutti i compagni e le compagne, tutti gli antifascisti, tutti i "sinceri democratici", tutti coloro che ancora hanno la forza e la voglia di indignarsi a partecipare ed a far circolare questo primo appuntamento."

Quelli che vedete nella foto sono Arlan e Furlan, in arte: Ludwig, serial killer. Fanno parte della storia di Verona che a quanto pare non è ancora finita. Una città in cui mentre un ragazzo veniva ucciso per i suoi capelli lunghi altre tre persone venivano arrestate perchè bevevano una birra all'aperto. Vi copio sotto il comunicato del csoa la chimica e del circolo pink, scritto prima che fosse dichiarata la morte clinica di Nicola. Chiedono le dimissioni del sindaco Tosi e vi spiegano il perchè.

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06.05.08

Verona: i due latitanti si erano rifugiati a Londra

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 11:52 :: 點閱次數 (424)

http://farm3.static.flickr.com/2368/1561093332_8dae72e96b_o.jpg Update: si annuncia che per sabato 17 maggio a verona una manifestazione antifascista nazionale. Faranno sapere di più nei prossimi giorni.

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"I due ricercati stanno tornando da Londra dove ci risulta che siano stati in passato altri latitanti di estrema destra e dove esiste una rete che garantisce loro protezione." Questo è quello che ha detto il giornalista in collegamento da Verona per la trasmissione "Chi l'ha visto".

Lo stesso giornalista ha raccolto le dichiarazioni di un dirigente della digos il quale ha precisato che gli assassini di Nicola hanno una provenienza politica che fa riferimento ad ambienti di destra. Altri giornalisti presenti, come quella del Corriere (pagina locale) e persino il direttore de L'Arena di Verona (che rappresenta perfettamente la mentalità liberale, cattolica, destrorsa della città che fu la culla di Ludwig e che applaude al finanziamento delle ronde), hanno affermato la stessa cosa sottolineando però come la questione della sigaretta fosse un pretesto per aggredire comunque qualcuno che non era vestito o non era conforme ad un modello preciso.

Nicola, in particolare, aveva i capelli lunghi. E c'e' chi nel corso della riuscitissima manifestazione ha affermato che la questione è nota a tutti e che va avanti da tempo, diventando gravissima negli ultimi dieci mesi di amministrazione del sindaco Tosi.

Il sindaco dal canto suo, in linea con il depistaggio che viene fuori da tutti gli ambienti di destra,  continua a dire che si tratta di un fatto isolato e nega che a verona si sia mai creata l'atmosfera di invivibilità e di "insicurezza" per i cittadini a causa di una motivazione che ha una radice ideologica e politica precisa. Egli si rimette la coscienza a posto con una specie di veglia organizzata per giovedì prossimo sulla base di un documento contro una "generica" violenza firmato da tutte le componenti del consiglio comunale, compreso il PD. Gli unici a non aver firmato sono stati i cossuttiani. 

L'informazione italiana comunque non è fatta solo di trasmissioni a raitre, lo sappiamo, e dunque varrà la pena descrivere il servizio penoso che ha fatto il tg di canale cinque e quello di rai due. Nel primo si sono affaticati per definire la radice politica degli ultrà italiani scoprendo addirittura che ci sarebbero dei gruppi in cui destra e sinistra hanno fatto un patto esclusivamente teso a realizzare atti di violenza. Su rai due invece hanno fatto un mega servizio con due parole per dire che nicola è morto e al presidio organizzato dai centri sociali e da sinistra critica ci sarebbe stato anche il sindaco (chi l'ha organizzato ha ritenuto giustamente di voler fare a meno della sua solidarietà) e poi dieci minuti di umanizzazione degli assassini. Poi c'e' l'Ansa o il Corriere della Sera che mettono tristemente sullo stesso piano l'omicidio di Nicola con l'atto di bullismo ad un ragazzino di quattordici anni. Vale la pena spiegare che il bullismo non ha una matrice politica e che gli assassini di verona hanno invece agito spinti da convinzioni politiche riferite a "dis-valori" precisi che a loro volta fanno riferimento alla xenofobia, alla superiorità di una razza o di una parte politica sull'altra, alla discriminazione di genere (pensate a cosa avrebbero fatto se avessero incontrato un gay o una lesbica), alla convinzione che chi aderisce ad ogni orientamento politico diverso dal loro merita una punizione. 

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06.05.08

Della sinistra vigliacca e della responsabilità morale

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa & Scritti critici at 06:35 :: 點閱次數 (270)

http://www.rifondazionelazio.it/files/antifascismo.jpgLe giustificazioni al fascismo sono diventate tante. Il revisionismo ha oltrepassato quel limite che permette al fascismo di diventare invisibile, persino più pericoloso. Così quando appare ecco che tutti si precipitano a negare, a minimizzare, a prendere le distanze. Ma delle ragioni della destra si è già diffusamente parlato. Quello che invece non abbiamo approfondito è quel senso spocchioso e snob di certa sinistra che proprio non ce la fa a evitare di usare analisi che sembrano indizi parcellizzati di una indagine della scientifica. Pensieri prudenti di chi preferisce tapparsi gli occhi e le orecchie, salvo poi risvegliarsi d'improvviso dal letargo quando c'e' una vittima di mezzo. Come dire: certa gente pensa ed esiste solo se di alcune cose parla repubblica in prima pagina. Le informazioni non "accreditate" dalla stampa ufficiale per alcuni sono indigeste.

Di fare ragionamenti in cui si mettono assieme gesti, azioni e responsabilità morali, politiche, alcune persone si sono proprio stancate. Aggiungiamo poi che a molt* non piacciono certi atteggiamenti da "centro sociale" e abbiamo fatto il resto. Così pur di non stare con quelli di sinistra si finisce per spostarsi un po' a destra, ma talmente a destra che poi si fa davvero fatica a dichiararsi antifascisti.

Perchè vedete, la sinistra ha di sicuro bisogno di menti critiche, di persone, penso alle donne, che ricordino quanto siano machisti alcuni atteggiamenti, quanto sia tanto più di sinistra se dopo aver dichiarato che non si sposa alcuna causa patriottica poi non si difendano altri nazionalismi. Ma si, lo sappiamo. Ma non vorrete mica dire che lottare per una palestina libera, chiedere che la smettano di ammazzare bambini, donne, vecchi, uomini per strisce di terra sottratte un po' alla volta a chi ci stava prima sia come aderire ad un nazionalismo fascista. E se davvero la pensate così allora bisognerà che ripassiamo sotto la lente del vostro giudizio così neutrale anche tutta la storia che parla di colonizzazioni, di furti imperialisti, di genocidi e devastazioni, di sfruttamenti e tragedie mascherate da "guerre giuste". Perchè sapete: si può discutere e lottare contro tutto ciò senza difendere nazionalismi fascisti, altrimenti saremmo tutti lì a festeggiare l'indipendenza del Kosovo.

Poi certo, è verissimo, questi ragazzi di sinistra certe volte sono così teste di cazzo che andrebbero rimandati a scuola a calci in culo, che almeno imparassero un po' di storia, accidenti e la smettessero anche loro di ululare per slogan e di difendere dittature comuniste. Ma dopo che hanno detto due o tre cazzate però ci pensano gli adulti (e non mi riferisco a d'alema) a lasciare esperienze e a legare obiettivi, ragionamenti. Così questi ragazzi crescono e diventano militanti seri, di quelli che ti puoi fidare, che studiano, si informano, che difendono l'eredità antifascista anche per quelli che hanno la puzza sotto il naso e che trovano più igienico e carino frequentare cenacoli culturali alto borghesi o librerie e associazioni culturali alla moda invece che sporcarsi a dare un'occhiata alle esperienze di autogestione.

 (Continua)
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