23.11.06

Terrorismo urbano

Post in Sensi & Corpi & Vedere & Omicidi sociali at 03:29 :: 點閱次數 (312)

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22.11.06

Il vestito

Post in Corpi & Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 09:22 :: 點閱次數 (476)

Il mio vestito per la festa. Con i ricami azzurri e la scollatura come piace a me . Me l’ero fatto fare apposta. Lui lo ha strappato. E’ successo che quasi non lo ricordo più. Non riavrò mai più quell’abito e non potrò andare a quella festa. Un giorno avevo deciso di rubare un pezzetto di vita. Mio marito non c’era. Ero riuscita a cacciarlo via. Però era tutta un’illusione. Lui mi aspettava fuori casa, mi inseguiva, mi controllava. Certe volte mi convincevo che non c’era. Invece era lì.

***** 

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21.11.06

Volevo fare come la Madonna

Post in Corpi & Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 03:58 :: 點閱次數 (460)

Come si fa a correre senza sapere dove andare? Io preferisco camminare piano. A voi forse sembrerà facile ma io non riesco ad andare a zonzo rapida come una mosca impazzita. A fare così prima o poi si inciampa in una ragnatela. Non è mica colpa di nessuno, no. Succede e basta. Perciò ho deciso che voglio camminare piano. Tanto più che prima correvo:

poco più di una bambina e già ero madre. Da qualche parte sicuramente esisteva un colpevole. Mio padre lo trovò e decise di punirmi. Fui condannata a stare con lui finchè morte eccetera eccetera.

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20.11.06

Se devi prostituirti, fallo per bene!

Post in Autoproduzioni & Precarietà & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 10:55 :: 點閱次數 (981)

E' lo sport più praticato del nostro tempo: la ricerca di lavoro! Richiede ottimismo, buona volontà, energia, una discreta dose di allenamento, soldi, alternative utili per non pensare agli insuccessi. Il "cerca lavoro" è quello che in pratica faccio di mestiere. Il lavoro è quello che mi capita nelle pause, effettivamente mai troppo lunghe perchè potrei farci l'abitudine. Nella mia professione sono diventata davvero brava e la svolgo con organizzazione e senso della misura. So come si redige un Curriculum e come si modifica di volta in volta a seconda delle richieste degli addetti alle selezioni del personale. So come ci si deve vestire e come si deve diffidare di chi offre posti di lavoro strapagati, perchè tanto culo non può piovere dalle pagine di un qualunque giornalino di annunci.

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10.11.06

Dio non c'e' piu'

Post in Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 23:53 :: 點閱次數 (925)

        Prologo

1988 – In un paese della Sicilia al tempo della prima Repubblica.

***

Il proiettile si ficcò veloce in mezzo alla folla. Decine di testimoni immobili lo videro raggiungere la meta. A Totò gli si macchiò la granita di sangue rosso che gli sgorgava dal petto. Il titolare del bar che lo ospitava  aveva l’espressione infastidita di chi avrebbe dovuto sopportare giorni di cattivi affari. Il killer e il suo autista filarono via di corsa a cavallo di una moto. Il sangue di Totò aveva sporcato anche una lunga fila di mattoni neri di Corso Umberto. Dopo meno di un’ora sarebbe uscita la gente dalla Chiesa Madre. La domenica usavano fare in su e in giù per il Corso prima di tornare a casa. Perciò il padrone del locale, scambiatosi un muto segno di intesa con i presenti, risistemò Totò sulla sedia come se ancora stesse mangiando la granita e poi gettò tre secchi d’acqua su tutte quelle macchie di sangue che avrebbero disturbato la passeggiata domenicale dei paesani. Salvatore Russo, detto Don Totò,  di mestiere faceva il “mago”.
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[[Potete continuare a leggere il racconto qui, via web, suddiviso in prima e seconda parte. Copiarlo in formato testo per godervelo offline. Scaricarlo in file pdf --->>> Dio non c'e' piu' - un racconto di Enza Panebianco - <<<---]]
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10.11.06

Dio non c'e' piu' [parte seconda]

Post in Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 23:50 :: 點閱次數 (812)

A Nutera, alla fine degli anni '80, era stato ammazzato Totò Russo detto "il mago". Da qui parte la vicenda tutta siciliana - narrata al passato remoto, in omaggio al mio dialetto - che vede protagonisti Maria e Antonio. Lei, figlia di quel tempo, sente tutto il peso dell'eredità lasciata dalle donne nate un decennio prima e cresce nell'epoca del culto dell'immagine. In realtà Maria dal suo punto di vista definisce la modalità pesante e colonizzatrice di certo femminismo di quegli anni. Lei invece è frivola, leggera e siciliana. Lui è il risultato della maggiore libertà che in Sicilia veniva data ai figli maschi. Ma anche uno che non ha paura di fare scelte difficili. Insieme conducono una inchiesta militante senza pistole e senza polizie.  Non hanno voglia di fare manifestazioni antimafia e il loro principale obiettivo sarà quello di aiutare un amico...

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09.11.06

Voce del verbo: SiciliAre!

Post in Corpi & Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 19:40 :: 點閱次數 (376)

Nella mia ricerca di testi che narrano una sorta di cultura "postcoloniale" [non temete, mi sono fatta male da sola per il ruzzolone :P] femminile sicula mi capita inevitabilmente di inciampare sul mio passato di apprendista scrittrice. Per la serie: non si butta via niente! Questa volta ho beccato due specie di poesie, una delle quali [la seconda] è stata pubblicata dalle Edizioni della Battaglia come striscia decorativa, davvero carina dal punto di vista grafico, che richiamava lo stile dei lenzuoli antimafia. Era il tempo in cui si scriveva con la macchina da scrivere (internet non c'era proprio. avrei messo mano su un meraviglioso Machintosh Classic solo alcuni anni dopo). Avevo scritto di terra legata ai corpi, al lutto, alla maternità. Avevo scritto di culture d'odio, di morte, di silenzi e ancora di maternità. E' roba da spararsi in vena una tripla dose di qualunque cosa. Mai la riscriverei così. Per fortuna col tempo ho recuperato un po' di ironia e cose di questo genere a rileggerle mi fanno venir voglia di tirarci su una parodia. Però ero io, adolescente, buffa, che provavo a crescere in un luogo che ho vinto. Questo conta.

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09.11.06

Io voglio

Post in Corpi & Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 19:00 :: 點閱次數 (315)

Desidero. Se non la prendo adesso, subito, muoio.
Sento il calore. Il pulsare delle vene. Il sangue. Un ostacolo.
Gli ostacoli si superano. Il buio non mi fa paura.
Mi faccio sposo. Anello dopo anello.
Ho un anulare molle.

Sssssshhhh, piano. Giù piano.

Speriamo non si svegli!

***

Da "Le memorie di uno stupratore poeta"  di Patrick Beanch

 

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