30.03.07

Questionario delle donne arraggiate!

Post in Corpi & Autoproduzioni & Racconti Palermitani & Narrazioni ultimate & Fem/Activism at 06:12 :: 點閱次數 (1017)

La bellissima idea dei Provini D'amore e del Test delle Sexyshock (seguite questa storia perchè è davvero bella) mi ha fatto venire in mente la faccenda di un questionario (quello delle donne arraggiate) che portavamo in giro io e una mia amica un po' di anni fa'. Quel testo divenne lo spunto per una serie di spettacoli di cabaret basati fondamentalmente sulle reazioni di quelli che rispondevano al questionario. Ora forse sarebbe il caso di cambiare alcune domande, l'oggetto e i soggetti degli interrogativi, o forse la formulazione delle risposte multiple. Però in attesa che ci venga un'altra idea, dato che questo questionario non è mai stato sottoposto su un blog, potreste esercitarvi a rispondere tra i commenti. Chissà che non ne venga fuori una cosa carina :)

Segue il questionario ---->>>> 

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29.03.07

Siamo qui per stupirvi! [sesto capitolo]

Post in Corpi & Autoproduzioni & Precarietà & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 15:29 :: 點閱次數 (546)

Numero sei [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]

Si alzò il vento e la sabbia cominciò a coprirci i vestiti, a sporcare il suo viso. La trascinai in macchina. Poi le chiesi di quella strana faccenda che si era lasciata sfuggire in spiaggia. Rispose che era tutto uno scherzo. Sua madre stava benissimo e non ne volle più parlare. Nel frattempo mi trascinava giù in un vortice di paranoia. Dentro quell’ossessione per la operatrice della Light.

Quella notte mi lasciò a letto da solo. Lei continuò a chattare e quando la raggiunsi per chiederle di stare un po’ con me mi disse che non aveva voglia di vegliare sul mio cadavere. Io respiravo appena e senza dire niente infilai i pantaloni e poi la camicia. Buttai l’occhio verso di lei per spiarla mentre ricambiava con l'indifferenza. Speravo mi fermasse e invece disse solo: “Non sbattere la porta!”

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29.03.07

Siamo qui per stupirvi! [quinto capitolo]

Post in Corpi & Autoproduzioni & Precarietà & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 15:20 :: 點閱次數 (587)

Numero cinque [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]

Pensavo a lei e passeggiavo tra vie e viuzze del centro storico. Una casba che mi causava vertigine allo svenimento. Troppi odori. Troppi stimoli per i miei poveri sensi. Carolina mi aveva dato appuntamento alla taverna.

“Ti offro un bicchiere di sangue siciliano…” aveva detto. Me ne offrì uno anche di zibibbo. Il mio autocontrollo era in fin di vita. Lei sembrava forte mentre mi aggrappavo al suo braccio. “Perché non mi vuoi commuovere?” – la pregai. Mi strinse per comprensione. Avevo paura di cadere. Lei voleva che mi lasciassi andare. Le sensazioni forti mi lasciavano sempre un po’ frastornato. Dovevo piegare quello che non riuscivo a controllare. Se non si piegava ci rinunciavo. Oppure lo uccidevo.

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28.03.07

Sorella d'Italia

Post in Corpi & Autoproduzioni & Narrazioni ultimate at 15:28 :: 點閱次數 (519)

E' cominciata così: passeggiavo sotto il mio allegro lampione e d'un tratto una macchina sportiva (panda quattro per quattro - è sportiva pure quella no?) si è fermata. Esce un urlo dal finestrino: "Ti ho scoperta!" - dice un autista in stile casual. Ed io: "In che senso?". E già immaginavo l'apprezzamento per la mia venerabile coscia o il rispetto supremo per il mio seno rotondo. Che non è mica detto che abbia questa forma. Anzi ultimamente mi è capitato di vederne di certi a parallelepipedo con gli angoli poggiati sotto il mento. Chissà dove trovano i reggiseni adatti, le poverine.

Sto divagando. Dicevo che sognavo Hollywood. Ancora ancora Cinecittà o gli studi televisivi della Rai di Napoli che pare la zona più creativa di tutta l'emittente. Pensavo: " Mi faccio una particina *Al posto al sole* e così risparmio sulla lampada..."
L'abbronzatura è un mestiere serio. Mica pippoli. Invece mi chiede di che segno sono e anzi va ancora più nel profondo: vuole sapere l'ascendente.

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20.03.07

Siamo qui per stupirvi! [quarto capitolo]

Post in Corpi & Autoproduzioni & Precarietà & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 13:19 :: 點閱次數 (640)

Numero quattro [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]

 
“Rosario, posso disturbarti?” – era lei al telefono. Mi chiamava alle undici del mattino. Io ero al giornale. Lei a quell’ora, di solito, dormiva.

“Si Carolina, sono contento di sentirti.” – e tirai fuori un tono fasullo, di quelli entusiasti a forza.

“Lascia stare. Volevo sapere se puoi passare da qui. Devo parlarti…”

“Vengo nella pausa pranzo. Posso restare un ora.”

“Va bene. Ti aspetto.” – click.

Rimasi a guardare il telefono per una decina di minuti. Non capivo il senso di quella telefonata. Cosa doveva dirmi? Aveva scoperto che ero un minchione e voleva mandarmi a fare in culo? Mi desiderava a tal punto da non riuscire ad aspettare fino a notte?

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20.03.07

Siamo qui per stupirvi! [terzo capitolo]

Post in Corpi & Autoproduzioni & Precarietà & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 12:36 :: 點閱次數 (752)

Numero tre [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]

Passai da casa prima di andare al giornale. Un bivani con i tetti bassi e le travi a vista, come usa per gli intellettuali illuminati della città. Il mio centro storico era quello già ristrutturato. Con le case antiche riadattate in mini appartamenti. Distrutte le scalinate, gli archi, i tetti a volta. Stuccati e coperti gli affreschi ottocenteschi. Restava una parvenza di prospetto originale colorato di deserto. Carolina invece era una della resistenza della città vecchia. Voleva appartenere alla storia di Palermo o quantomeno a quella delle sue mura. Qualche volta pareva trovare radici tra le pietre, in mezzo al tufo. Maledetti sassi che le davano quell’aria così sicura e forte. Maledetto mercato, gente con la sintassi delle smorfie. Maledetto me che non facevo parte di niente.

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20.03.07

Siamo qui per stupirvi! [secondo capitolo]

Post in Corpi & Autoproduzioni & Precarietà & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 10:37 :: 點閱次數 (595)

Numero due [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]

Quella sera stessa tornai al locale. Ero tentato di dire tutto al tunisino. Di spiegargli che quello non era certo un comportamento da tenere con un cliente. Lei era stata troia due volte: prima perché mi aveva invitato a casa sua e poi perché mi aveva fatto sentire un coglione. Lui avrebbe sicuramente adottato giusti provvedimenti per punirla, farla ravvedere. Stavo pensando a quelle opzioni quando lei venne fuori dalla cucina e mi rivolse uno dei suoi sorrisi più belli. Mi sciolsi in uno sguardo tenero e mi sentii avvolgere dall’afa.

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20.03.07

Siamo qui per stupirvi! [titolo provvisorio: prologo e primo capitolo]

Post in Corpi & Autoproduzioni & Precarietà & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 08:35 :: 點閱次數 (638)

Prologo

Carolina aveva una ruga sulla fronte. Le veniva sempre con i brutti pensieri. Stava a guardare quella faccia di minchia di piùzza dalla voce stridula e non riusciva a pensare a niente di buono. Nessuna ragione per tornare indietro. Più la guardava e più sentiva nelle orecchie l’eco fastidioso di quelle parole, le sillabe, la voce, quella orrenda voce che non la faceva più dormire tranquilla da mesi. Dieci mesi per l’esattezza: tanti quanti ne erano serviti per stanare quella gran buttana.

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12.12.06

Sangue pazzo

Post in Corpi & Autoproduzioni & Narrazioni ultimate & Fem/Activism & Personale/Politico at 22:10 :: 點閱次數 (1294)

Il sangue brucia. Ma non si spegne con l’acqua. Mi ha colorato i capelli di rosso e mi ha fatto la pelle debole al sole. Il sangue di Sicilia non finisce mai. Se non è abbastanza, arriva quello di riserva. Tenuto al fresco. In cantina. Tra le bottiglie di vino. Rosso pure quello.

Mia nonna ha attraversato un oceano di sangue. Lo sforzo era quello di una che remava. Invece vedeva solo le sue sorelle morire.  La nave ne pretese cinque in tutto, a pagamento di un viaggio all’incontrario. Dal Brasile alla Sicilia. La terra asciutta chiedeva indietro i suoi figli.

Carmela era l’erba cattiva. Sopravviveva a tutto. Sangue pazzo. Così la chiamava suo padre. La voleva curare con le sanguisughe, ‘che le vene erano troppo piene. Per questo il rosso le uscì dalla testa.

 (Continua)