12.10.07

Sono arrivat@: la Cercatrice e Politube

Post in Pensatoio & Autoproduzioni & Fem/Activism at 01:46 :: 點閱次數 (504)

Di youtube e google si è parlato assai ovunque e oramai credo sia chiaro a tutti che riversare video sullo strumento google è come consegnargli idee di cui poi youtube si appropria. Come dire che ci mette proprio il suo marchio anche se il video in questione non ha copyright. Per il resto google è diventato l'unico veicolatore di contenuti via internet che decide di fatto cosa possiamo vedere e cosa no. Si è osservato poi che i contenuti che google propina quando l'utente introduce una qualunque chiave di ricerca sono sempre orientati in una certa direzione. Tra queste è compresa quella dei contenuti maschilisti ed è per questo che il gruppo Server Donne ha messo a punto il Progetto "La Cercatrice". E' ancora in fase di test ma già potete introdurre una chiave di ricerca (che viene aiutata da suggerimenti che arrivano da una finestrella a ventaglio) e ottenere una serie di contenuti filtrati e orientati da un punto di vista di genere. Come dire: un canale di ricerca non vi fa trovare tutto quello che c'e', che esiste in rete. Vi molla solo quello che va bene per lui o esso. La cosa pericolosa è quindi che orienta la cultura, ti concede solamente di cercare (e ti illude di poter scegliere) tra i contenuti che ti offre. Come la televisione, come qualunque altro media e raccoglitore di notizie. Perciò "La Cercatrice" è un esperimento sano, bello e vale la pena di essere seguito.

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11.10.07

Iniziative per vivere felici e più a lungo: corsi di autodifesa, per una sessualità consapevole & so on

Post in Corpi & Fem/Activism at 08:29 :: 點閱次數 (952)

A proposito di femminicidio e corsi di autodifesa [vi consiglio di leggere l'ottimo articolo di Marginalia: "Autodifesa femminista ed altre alternative"], in giro ne iniziano un po' e tenterò di aggiornarvi man mano (guardate in basso e aggiungo i link che mi segnalano). Ne trovate uno a Milano a cura delle grandiose MaiStat@Zitt@ che vi danno appuntamento il 15 ottobre e scrivono:

Sicurezza? Ripartiamo da noi

Care compagne, abbiamo deciso di riprendere il percorso sulla violenza contro le donne iniziato lo scorso anno, anche considerando il clima allarmistico legato alla "questione sicurezza"; le logiche securitarie, a nostro parere, producono una lettura deviata dei meccanismi reali che stanno alla radice della violenza misogina. Siamo convinte che il meccanismo della paura, su cui si vuol fondare oggi la "sicurezza", non è nuovo per le donne, educate ad aver paura già dall'infanzia.  Per questo pensiamo sia importante interrogarci a partire da noi sul ruolo che hanno giocato e che giocano la paura e la repressione delle emozioni e dei desideri nelle nostre vite. Per poi estendere l'analisi ai meccanismi sociali che oggi legittimano la rinnovata alleanza tra patriarcati e le varie forme di oppressione contro le donne, dal Nord al Sud del mondo.

Vi invitiamo a partecipare alla riunione che si terrà lunedì 15 ottobre alle 21 c/o CDM, corso Garibaldi 91 (MM2 Moscova ­ cit. Collettivi donne milanesi). Affiancheremo alle discussioni sulla violenza un percorso pratico autogestito (e gratuito) di autodifesa per donne, che si terrà ogni giovedì alle 21.00 c/o Frida Café Via Pollaiuolo 3 (zona Isola), a partire dal 18 ottobre (volantino in basso). [Collettivo femminista Maistat@zitt@ - Milano

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03.10.07

Giornalisti stupratori

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 06:42 :: 點閱次數 (1099)

Solito bollettino di guerra di morte e ferite anche oggi. Donne ammazzate e malmenate a iosa. A Sesto Fiorentino ne hanno stuprata una, così riportano una serie di articoli di stampa. Il fatto sul quale si stanno concentrando in generale è che la donna stuprata è incinta.

--->>> [Vi ricordo la manifestazione contro la violenza alle donne del 3 ottobre a Bologna]

A fronte di un'ultima sentenza che ha deciso che toccare il culo di una donna non è violenza ma ingiuria, per cui si prevede il pagamento di una multa (Mi piacerebbe sapere quanto costa toccare le tette nel prezziario giuridico delle ingiurie e che succede se mi metto a toccare maschietti in mezzo alle cosce sull'autobus o in banca o magari alle poste. Se tutto ha un prezzo vorrei tanto sapere quanti etti di carnazza di masculiddi mi posso comprare e per quanto. La domanda è: How much? Che in termini culturali si traduce in: puttana, quanto prendi?), e di tutte le affermazioni che danno un grandissimo valore all'embrione (più che alla donna) sarei curiosa di sapere se questa cosa costituisce un aggravante - se non in termini legali, quantomeno in quelli culturali - e qual'e' la differenza di prezzo tra uno stupro semplice e uno complesso con feto.

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30.09.07

Unione in "articulo mortis" e la cura per l'eiaculazione precoce

Post in Sensi & Corpi & Pensatoio & Fem/Activism at 23:17 :: 點閱次數 (1133)

C'e' il militare in coma in Afghanistan perchè è stato "liberato", con un assalto degno delle migliori "missioni di pace" portate avanti dal nostro lietissimo ministero della difesa (ironia on/off), ed ecco che in stato di incoscienza, quasi prossimo alla morte, lo sposano ("Il diritto canonico prevede per "urgenza di morte del coniuge" e quando il moribondo avesse già manifestato il desiderio di convolare a nozze, un'unione in articulo mortis che ha gli stessi valori civili e religiosi di qualsiasi altro sposalizio.") alla compagna con cui ha fatto tre figli perchè così lei può prendere la pensione come vedova di un militare morto in servizio. Questo è uno dei casi in cui una legge di riconoscimento delle convivenze di fatto (ed ecco la grande ipocrisia del nostro paese catto-fascista) avrebbe risolto da subito il problema senza costringere una donna a sposarsi (solo in presenza del prete) con un compagno in coma, in una situazione terribile, per vedersi riconosciuta una pensione che può permetterle di mantenere i figli.

Questo terribile rito e la terminologia usata sono rigurgiti di un passato che torna in auge e che prepotentemente si impone in una situazione di guerra che fa vedove e orfani mentre c'e' ancora chi dice che sempre di missione di pace si tratta. Un matrimonio celebrato in questo modo non solo è la negazione stessa del principio di autodeterminazione ma è anche una legittimazione all'uso del concordato e del diritto canonico inseriti in un contesto in cui lo stato finisce per non avere strumenti. Non ci sono alternative. O si sposano oppure la vedova resta senza la pensione perchè l'esercito e lo stato non le riconoscono questo diritto. Questo è davvero il segno che la nostra vita è dominata da leggi che ben poco a che fare hanno con il principio della laicità e dell'autodeterminazione.

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29.09.07

Violenza di genere: Manuale di autodifesa

Post in Corpi & Fem/Activism at 12:49 :: 點閱次數 (1161)

Superare ogni ragionamento securitario e giustizialista, far passare in termini culturali una immagine al femminile non vittimista e bisognosa di interventi paternalisti: questo può essere un obiettivo che tentano di darsi vari gruppi di donne e femministe che in Italia attivamente si dedicano alla questione. Si parla di zone liberate dal machismo (Macho Free Zone - Sexyshock) o di diritto al reddito per acquisire autonomia e risolvere il problema della violenza a partire dalla sconfitta di una grave dipendenza: quella economica (Reddito per l'autodeterminazione - A/matrix).

Si parla di protezione sociale senza far ricorso alla reclusione (Ladyfest), di promozione - in chiave preventiva - di culture laiche e antisessiste e poi ci sono donne che fanno dei veri e propri corsi di autodifesa. C'e' il Gruppo di Autodifesa Donna Filo-Mena che si è allenato ogni settimana nella palestra del Laurentino Occupato/L38 Squat e che, allo stesso modo di altre attiviste (Autodifesa per Donne - Mai stata zitta), hanno deciso di comporre un manuale da condividere. Il Manuale del Gruppo di Autodifesa Donna Filo-Mena è alla versione "Beta" e io ve lo passo da leggere e scaricare. Buona lettura.

--->>>  autodifesa opuscolo.pdf

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27.09.07

Hackit 2007

Post in Corpi & Fem/Activism at 04:17 :: 點閱次數 (681)


Update: Guardatevi il video Hacker's Pornography e le immagini e i racconti sull'Hackmeeting (Qui trovate il materiale raccolto nei seminari) di Perplitudine :) 

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L'hackmeeting è alla sua decima edizione. Quest'anno si fa a Pisa e ci troverete una grande quantità di acari, smanettoni e spiriti ammiccanti del computer (per dirla con Cretox) , di persone che amano metterci le mani dentro per montarlo, smontarlo, capire com'e' fatto e poi condividere le informazioni apprese. La prima volta che ne sentii parlare era l'anno 2001 e l'hackit si svolgeva a Catania (al Freaknet Medialab da cui ora deriva direttamente il grandioso Poetry hacklab) dove esisteva un gruppo che dell'hacking e della condivisione aveva fatto il motivo essenziale di tanta pratica politica.

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26.09.07

L'embrione e la tetta

Post in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 04:48 :: 點閱次數 (1229)

In Italia hanno fatto la Legge 40, quella sulla procreazione medicalmente assistita, e c'e' stato un referendum (perso) che tentava di dare una aggiustata al provvedimento. Se ne è parlato tanto e si era pure detto che questa maggioranza parlamentare avrebbe fatto qualcosa per modificarla o eliminarla. Ma aveva detto che avrebbe fatto molte altre cose e non ne ha fatta nessuna, a parte dare fiato a vecchi e meno vecchi tromboni e trombonesse. Una donna ha chiesto e ottenuto di poter fare l'esame preimpianto perchè portatrice di una grave malattia. Vuol dire che sarà fatta una verifica per vedere se l'embrione è malato. Se risulterà sano andranno avanti con l'impianto.

Questo è un punto chiave della Legge 40 che di fatto non consente di fare una scelta in questo senso. Così come non si consente il congelamento degli embrioni ma ne obbliga l'impianto in numero di tre. Anche in questo caso vi sono donne che hanno diffidato legalmente i medici e ottenuto di fatto l'impianto di un solo ovulo e il congelamento dei restanti embrioni. La legge quindi fa acqua da tutte le parti (ma questo lo avevamo detto mille volte) ed è realmente disumana per la maniera in cui considera il corpo femminile come fosse solo un contenitore da trattare senza nessuna considerazione e rispetto per la sua salute.

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23.09.07

Libere. Ci Web-Mobilitiamo?

Post in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism at 21:39 :: 點閱次數 (1044)

Sul tema della violenza contro le donne si svolge il 3 ottobre una iniziativa a Bologna a cura della Rete delle Donne bolognese e di Maschile Plurale (il volantino per intero è riprodotto in basso). E' una iniziativa evidentemente necessaria per il clima che si respira in generale (basti pensare agli stupri punitivi, o a quello che è accaduto a Montalto di Castro e ancora a Taranto) e nella città in particolare. Bologna è oggi un luogo in cui si vivono forti tensioni sulla questione dello stupro della Cirenaica (cosìddetto). Il processo è diventato uno dei tanti momenti di scontro (guarda le foto) che il clan dei due (presunti) stupratori ha messo in atto. Nei confronti della vittima si è espressa una moltitudine di donne e uomini solidal*, che hanno manifestato e presidiato perchè lei non sia sola in questa terribile storia che la vede, purtroppo, protagonista a combattere dentro e fuori l'aula di un tribunale perchè le sia restituito un minimo di dignità e il senso pieno della battaglia che sta compiendo.

L'occupazione di amici e parenti dei due, però, non si ferma alle piazze reali. Essi presidiano costantemente il web scrivendo calunnie su calunnie nei confronti della ragazza e di sua madre e intimidendo e minacciando chi pubblicizza o parla della questione e delle iniziative che la riguardano. E' indispensabile che chi ama praticare e vivere il web si appassioni a questa faccenda e si mobiliti perchè non sia più permessa nessuna calunnia nei confronti di chi ha subìto lo stupro. E' necessario che ad occuparsene non siano solo donne perchè non è solo una questione di "femmine" e perchè per essere laici e antisessisti non basta proclamarsi tali.

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23.09.07

Sicilia: una storia di merda

Post in Corpi & Omicidi sociali & Narrazioni: Assaggi & Fem/Activism & Personale/Politico at 10:39 :: 點閱次數 (1117)

In Sicilia ci sono luoghi dove il tempo sembra non passare mai. Il sole è caldissimo. Fa belle abbronzature anche se solo si cammina per strada o si stendono i panni ad asciugare. Ci sono donne di qualunque età vestite a lutto, con il nero che assorbe l’afa, che siedono dinanzi alla porta di casa. Che abbiano quindici anni o sessanta non fa differenza. Sembrano tutte uguali, con un diametro superiore alla media e la medesima espressione stampata sul volto. Tutte in fila sul marciapiede, occupando spesso ampie porzioni di quelle vie che lavano, puliscono e dunque in fondo un po’ gli appartengono.

Una automobile che vuole passare deve chiedere permesso e i pedoni invece diventano oggetto di chiacchiere e sguardi fissi che li accompagnano fino a vederli svanire all’orizzonte. Quello sguardo muto, pettegolo, curioso è una costante di questi posti. Sono tutte lì, una porta dietro l’altra, una sedia dietro l’altra a imbarazzare i tragitti di chi non è abituato a dover dire buongiorno e buonasera  ad ogni sconosciuta guardona. Hanno occhi che non si mortificano mai, che non tentano di dissimulare la taliàta. Tutte alla parete come gendarmi. Chi passa sta al centro: dead man o woman walking del sud. Se avessi un lanciafiamme vorrei vederle contorcersi e finire tutte quante in un'unica fiammata.

 (Continua)

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