11.12.06
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at 23:14 :: 點閱次數 (4324)
Palermo. Famosa gelateria di Via Notarbartolo. Maria e Pina incontrano un amico. E' un uomo moderno, di quelli aperti e pronti ad affrontare qualunque argomento. Ironizzano, ridono del più e del meno e finiscono per disquisire di orgasmi, masturbazione, clitoride. Lui si sente chiamato in causa e in presenza del gelataio, che attende la sua ordinazione, fa:
"Non so neanche da dove partire, sinceramente. Devo parlare di una persona che non conosco abbastanza…
Prima ne avevo solo sentito parlare. Ora mi rimane difficile trovarlo. A voi sembrerà facile perché ce l’avete. E’ vostro.
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11.12.06
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at 06:28 :: 點閱次數 (1297)
Oggi sul Forum di Ellexelle abbiamo scoperto – e sai che novità - che le donne la devono dare per forza agli uomini e che le lesbiche farebbero bene a frequentare posti per “quelle come loro” – parola di poliziotto. Altrimenti può succedere quello che è accaduto a Morganadeldeserto dell'Isola più a Sud.
Il suo intervento è stato riportato nella mailing list di Facciamo Breccia. Io l’ho ricopiato qui.
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09.12.06
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at 06:49 :: 點閱次數 (322)
C’era una volta un villaggio in mezzo agli ulivi. Tanto filo spinato e anche un muro. Il posto mi pare si chiamasse Betlemme. Il paesello stava in una terra piena di gente incazzata. Ciascuno per i propri motivi.
Giuseppe veniva da lontano e doveva portare Maria in ospedale. Quella povera donna doveva partorire. Al posto di blocco guardava i militari e chiedeva pietà. Si contorceva. Teneva la pancia con le mani.
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02.12.06
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E se il papa e tutta la sua corte la smettessero di consigliare in via preventiva il sesso in famiglia e cominciassero a parlare di preservativi e a dire che l'Aids si piglia perchè è una malattia di merda e non perchè i/le contagiat* sono bimb* cattiv*?
E se gli uomini smettessero di fare tanto i furbi e rivelassero sempre alle loro partner che hanno un male terribile, invece di far finta di nulla e pretendere fiducia e amore eterno fino alla tomba?
E se le case farmaceutiche rinunciassero al brevetto sui farmaci e ne consentissero la fabbricazione ai paesi più definitivamente poveri? Così i farmaci potrebbero essere acquistati al prezzo che quelli si possono permettere di pagare.
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30.11.06
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at 14:59 :: 點閱次數 (551)

Non mi piacciono le chiese. Non me ne piace nessuna. Ho qualche difficoltà con i dogmi. Religiosi, politici, baronali, accademici. Sono laica e irriverente. Sono eretica. Il mio nome è Cassandra e come la mia antenata mitologica ogni tanto prevedo il futuro e quasi sempre nessuno mi crede.
Di professione faccio la spacciatrice, solo cose naturali perché alla salute ci tengo. Ho cominciato a coltivare marijuana quando mi è scaduto il contratto a progetto. La fumavo e non avevo più i soldi per comprarla. La prima semina mi venne uno schifo. Brutti fiori, potature fatte male. Poi sono diventata brava e allora si è sparsa la voce e casa mia è diventata meta di clienti discrete.
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29.11.06
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at 09:32 :: 點閱次數 (852)
Alfonso in chat si faceva chiamare “meditabondo”. Mi piacque subìto. Aveva una risposta per ognuno e io, per lui, ero quella speciale. Non passò molto tempo che mi invitò a passare una serata insieme. Mi portò al centro sociale dove faceva un sacco di cose. Era davvero affascinante guardarlo mentre teneva lontani tutti quelli che davano fastidio. Un lavoro duro, di quelli che “bisogna crederci”. Così mi diceva, mentre continuava a esercitare il suo potere in quei tre metri quadri che spremevano uomini, cani, punkabbestia – che poi sembravano l’incrocio tra i primi due. Non capivo quel mondo, ma sentivo che grondava di una sua particolare coerenza.
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24.11.06
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at 12:35 :: 點閱次數 (926)
Quando ho partorito mio figlio ho capito che nessuno diceva la verità. Quell’ammasso di cellule senza senso dell’umorismo ha occupato il mio corpo e me lo ha restituito solo quando non gli serviva più. Si è fottuto la mia carne, il mio sangue e si è rintanato dove di solito prende più spazio la merda. E’ cresciuto e io pensavo volesse farmi scoppiare. Invece un bel giorno comincia a organizzare l’evasione e si mette a scavare. A morsi, a pugni, a calci: così allargava la strada. Tutti si preparavano a farlo arrivare nel posto giusto. La cosa più importante era stabilire chi fosse il padre. Poi mi portarono a urlare in un posto senza testimoni. Prima un bel clistere in culo, poi pancia all’aria e cosce spalancate. Non mi hanno lasciato neppure una vita privata. Me l’avevano rubata mentre mi riprogrammavano a fare “colei che ama suo figlio”. La bocca stava paralizzata sull’espressione “soave sorriso” e ogni giorno ripassavo la lezione.
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23.11.06
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at 11:26 :: 點閱次數 (939)
Tutte in fila, come vacche che si rifiutano di dare il latte, pronte per essere macellate. L’omino marchia la pelle con l’anestesia. Pochi capelli, cinquant’anni portati male, occhio allusivo. Ha il camice bianco e per lui siamo puttane. Si attarda sul corpo della più giovane. Le carezza il braccio “per prevenire la comparsa di un ematoma!”
Mentre la volontà scompare, il mondo si chiude su risa e suoni di gente che aggeggia dentro di me. Dispiaciuta, sono dispiaciuta. Soprattutto sono arrabbiata. Con me stessa, certo. Potevo stare più attenta, alla mia età poi. Noi poveri non possiamo permetterci questi lussi. La mia è una generazione disgraziata: a quarant’anni ancora dipendi dalla mamma e dal papa’.
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23.11.06
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Sensi
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at 03:29 :: 點閱次數 (230)
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