23.12.06
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at 04:25 :: 點閱次數 (387)
C’e’ un odio che arriva da lontano e può investirti con una forza tale da non lasciarti neppure il tempo di capire. E così si resta soli. Così si muore e se si sopravvive allora l’odio sopravvive allo stesso modo. E ci insegue, fino a quando non sarà sazio e non ingoierà le interiora. Non morderà il cuore. Il nostro cuore.
Perché sapete, avevo un cuore anch’io. Lo tenevo bello in vista perché andava di moda essere di buoni sentimenti. Il mio era un cuore rosa e resisteva alle intemperie. Viveva tra i terreni arsi dal fuoco. Si mimetizzava tra le case di tufo rossastro.
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21.12.06
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at 19:44 :: 點閱次數 (535)
Non io. I siciliani pare abbiano voglia di mafia. Lo dicono Enrico Bellavia e Salvo Palazzolo, due bravi giornalisti di Repubblica, in un libro che vi consiglio di leggere. Così mi è venuto il desiderio di parlarne. Nel libro si parla dei tanti favori richiesti a Provenzano e in generale di come la mafia sia sempre considerata la grande mediatrice per eccellenza per risolvere problemi di ogni genere che la gente non riesce o non vuole risolvere diversamente. Da qui una riflessione.
C’e’ che la cultura dei siciliani, non tutti, non è molto cambiata e in generale non ci si fa scrupoli a lavorare, vivere, risolvere problemi economici, attivare imprese o garantirne l’apertura attraverso il supporto della mafia [chi è povero, precario o tira a campare difficilmente è colluso, connivente, dipendente, affiliato della mafia].
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19.12.06
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at 00:07 :: 點閱次數 (712)
Macho Free Zone - che letteralmente significa zona liberata dal machismo - è una campagna di intervento sul quartiere sui temi della violenza contro le donne e della sicurezza in città.
Macho Free Zone è la sfida di una rete di associazioni donne con il contributo delle amministrazioni di quartiere a non affrontare la questione della violenza e della sicurezza in termini di controllo sociale, ma di affrontarla in prima persona in termini di relazioni e di socialità, di partecipazione agli spazi pubblici e di rispetto delle differenze di orientamento sessuale, di provenienza culturale o di stili di vita. [Qui] [Quo] [Qua] le foto della serata
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14.12.06
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at 21:33 :: 點閱次數 (809)
In Sicilia, in ogni paese c’è uno scemo – ‘u babbu ro paisi[1] . In alcuni ce ne sono anche due o addirittura tre. La colpa è sempre stata delle madri. Qualunque fosse il difetto: genetico, fisico, estetico, il reclamo si porgeva sempre all’origine della fabbricazione. Spesso era motivo di abbandoni e separazioni. Spesso le donne venivano “schifiàte”[2] dai mariti e dalle loro famiglie. Le regole per avere un figlio sano venivano imposte da una mentalità abbastanza comune. Le donne durante la gravidanza:- dovevano mangiare qualunque cosa compresa nel loro campo visivo o di cui avessero la voglia;
- non dovevano vedere o fare cose che potevano causare loro spavento, paura (niente horror, thriller, gialli);
- non dovevano provare shock, emozioni forti;
- non dovevano essere coinvolte in litigi, discussioni;
- non dovevano fare troppi sforzi fisici, quindi niente sesso.
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12.12.06
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at 22:10 :: 點閱次數 (1293)
Il sangue brucia. Ma non si spegne con l’acqua. Mi ha colorato i capelli di rosso e mi ha fatto la pelle debole al sole. Il sangue di Sicilia non finisce mai. Se non è abbastanza, arriva quello di riserva. Tenuto al fresco. In cantina. Tra le bottiglie di vino. Rosso pure quello.
Mia nonna ha attraversato un oceano di sangue. Lo sforzo era quello di una che remava. Invece vedeva solo le sue sorelle morire. La nave ne pretese cinque in tutto, a pagamento di un viaggio all’incontrario. Dal Brasile alla Sicilia. La terra asciutta chiedeva indietro i suoi figli.
Carmela era l’erba cattiva. Sopravviveva a tutto. Sangue pazzo. Così la chiamava suo padre. La voleva curare con le sanguisughe, ‘che le vene erano troppo piene. Per questo il rosso le uscì dalla testa.
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11.12.06
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at 23:14 :: 點閱次數 (4277)
Palermo. Famosa gelateria di Via Notarbartolo. Maria e Pina incontrano un amico. E' un uomo moderno, di quelli aperti e pronti ad affrontare qualunque argomento. Ironizzano, ridono del più e del meno e finiscono per disquisire di orgasmi, masturbazione, clitoride. Lui si sente chiamato in causa e in presenza del gelataio, che attende la sua ordinazione, fa:
"Non so neanche da dove partire, sinceramente. Devo parlare di una persona che non conosco abbastanza…
Prima ne avevo solo sentito parlare. Ora mi rimane difficile trovarlo. A voi sembrerà facile perché ce l’avete. E’ vostro.
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11.12.06
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at 06:28 :: 點閱次數 (1274)
Oggi sul Forum di Ellexelle abbiamo scoperto – e sai che novità - che le donne la devono dare per forza agli uomini e che le lesbiche farebbero bene a frequentare posti per “quelle come loro” – parola di poliziotto. Altrimenti può succedere quello che è accaduto a Morganadeldeserto dell'Isola più a Sud.
Il suo intervento è stato riportato nella mailing list di Facciamo Breccia. Io l’ho ricopiato qui.
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09.12.06
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at 06:49 :: 點閱次數 (318)
C’era una volta un villaggio in mezzo agli ulivi. Tanto filo spinato e anche un muro. Il posto mi pare si chiamasse Betlemme. Il paesello stava in una terra piena di gente incazzata. Ciascuno per i propri motivi.
Giuseppe veniva da lontano e doveva portare Maria in ospedale. Quella povera donna doveva partorire. Al posto di blocco guardava i militari e chiedeva pietà. Si contorceva. Teneva la pancia con le mani.
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02.12.06
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at 07:39 :: 點閱次數 (454)
E se il papa e tutta la sua corte la smettessero di consigliare in via preventiva il sesso in famiglia e cominciassero a parlare di preservativi e a dire che l'Aids si piglia perchè è una malattia di merda e non perchè i/le contagiat* sono bimb* cattiv*?
E se gli uomini smettessero di fare tanto i furbi e rivelassero sempre alle loro partner che hanno un male terribile, invece di far finta di nulla e pretendere fiducia e amore eterno fino alla tomba?
E se le case farmaceutiche rinunciassero al brevetto sui farmaci e ne consentissero la fabbricazione ai paesi più definitivamente poveri? Così i farmaci potrebbero essere acquistati al prezzo che quelli si possono permettere di pagare.
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