01.11.07

E' stupro di stato: Le donne italiane possono essere massacrate solo da italiani!

Post in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism at 19:54 :: 點閱次數 (1494)

Update: a Roma (ma ci sono rastrellamenti, arresti e fermi anche a Firenze, Bologna e a Milano e un raid punitivo di fascisti contro rumeni a Roma) stanno procedendo in rastrellamenti e sgomberi dei campi Romeni lungo le rive del fiume (guardate - scorrendo questo e quest'altro articolo - le foto su "controlli del campo nomadi" e su sgomberi di due campi). Si sta discutendo di rimpatriare -oltre gli immigrati - anche i cittadini comunitari (provenienti da altri paesi della comunità europea come la Romania) non solo se considerati minaccia in termini di sicurezza per gli "italiani" ma anche per incapacità di autosostentamento, cioè se non hanno un reddito certo. Tutto ciò in recepimento di una direttiva europea che regola la circolazione degli "europei" solo se economicamente utili ai paesi di destinazione. La povertà e la precarietà sono dunque diventate una colpa da pagare con la deportazione di massa (Quanti italiani precari si dovrebbero espellere secondo gli stessi principi?). Pubblico anche - di seguito - un comunicato delle donne di Controviolenzadonne.org 

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Dopo la aggressione (sulle fonti ufficiali di informazione si parla di sevizie, stupro, scippo, furto) che ha lasciato in fin di vita una donna romana (in seguito è morta), il governo ha deciso di procedere con decreto legge per la parte del pacchetto che riguarda le espulsioni immediate per questioni di sicurezza. Manco a dirlo, nei titoli, i giornalisti hanno specificato per bene che lo stupratore è romeno. Romena però è anche la donna che ha denunciato l'aggressione e l'aggressore (chissà se le forze dell'ordine prima di intervenire le hanno chiesto i documenti!). Romene sono moltissime donne che fanno le badanti pagate una miseria per badare a bambini e anziani delle borghesi famiglie italiane. Poco conta se in queste stesse giornate abbiamo saputo che un italiano molestava abitualmente le 4 nipoti, un'altro ancora una nipotina che è pure morta, poi ancora uno che ha picchiato barbaramente la moglie fino a mandarla in ospedale e ancora stupri e delitti tutti made in italy.

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01.11.07

Finanziaria e Sicurezza: questione di pacchi!

Post in Corpi & Pensatoio & Precarietà & Omicidi sociali & Fem/Activism at 08:33 :: 點閱次數 (337)

La filosofia è la stessa. Fanno finta di tutelare le donne e nel frattempo rifocillano altri. Anzi premiano le donne e le trattano per quello che ritengono siano: una proprietà. La finanziaria (che di finezze ne fa tante e credetemi sulla parola se vi dico che vale la pena leggere come questi che gestiscono le casse dello stato spartiscono denari a destra e a manca sperando che nessuno guardi i dettagli – inaccessibili al cittadino medio - a scoprire qual’e’ il trucco) ci propina il solito articoletto che sostiene la creazione di nuove imprese femminili.

Fingendo di ignorare che per fare impresa ci vogliono piccioli (soldi) e che per avere i soldi devi avere altri soldi a garanzia dei prestiti che chiederai o dei contributi che riceverai. Incentivare la prospettiva dell’impresa invece che investire per risanare la dimensione della precarietà è la solita scelta ipocrita e comoda che non porta a niente. Ma non si fermano qui. La donna di proprietà (a momenti dell’uomo o delle famiglie e poi delle imprese dalle quali dipendono per campare) avrebbe diritto ad una esenzione irpef poco poco minore (150 euri in meno) se lavoratrice madre.

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31.10.07

Quando prevalgono gli interessi di poltrona. Genova, il G8 e gli altri...

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 08:47 :: 點閱次數 (231)

Io davvero non ho parole. La proposta di commissione d'inchiesta per i fatti del G8 di Genova bocciata. C'e' chi ritiene che è stato un bene che la proposta sia stata bocciata e c'e' chi come Heidi Giuliani giudica molto negativamente questo fatto (Guardate il video di Luttazzi sulla commissione e sul G8). Della Commissione d'inchiesta non se ne fa più niente per colpa degli uomini di Di Pietro e quelli di Mastella (più i socialisti assenti "per caso"), gli uni peggio degli altri. Entrambi a combattere per interessi di poltrona, squallidi partitini con candidati raccattati qua e la' dagli scarti di Forza Italia, UDC e AN.

Uomini che dalla posizione di potere acquisita traggono vantaggi, costruiscono alleanze e si assicurano nuovi ruoli per il futuro. Gente senza principi. Giustizialisti e moderati perchè utenti fissi di rete quattro e del tg di emilio fede. Gente di destra patetica, penosa, ridicola.

Nel frattempo per i ragazzi imputati per i reati di devastazione e saccheggio hanno chiesto un totale di 225 anni di pena in totale. Davvero in questo paese non c'e' equità sociale e neppure giustizia. Non quella che fa mandare in galera le persone. Qui si parla di quella assunzione di responsabilità politica essenziale che dalle stanze del potere bisogna che si concretizzi perchè questo paese possa dirsi civile.

Mi sento in cile, in argentina, non che mi aspettassi di meglio. Tutti a nascondere morti e a realizzare rimozioni. Tutti proni a fare revisionismi e a consumarsi tonsille e dita per dire e scrivere di quanto sono cattivi i compagni di sinistra e quanto invece sono martiri quelli di destra. Il papa che beatifica pure i torturatori franchisti. Mentre il governo spagnolo propone (e viene votata) la legge sulla memoria storica che stabilisce tra le altre cose che i simboli del franchismo devono essere rimossi dalle chiese perchè non più vincolate per questioni artistico/religiose. Chi non lo fa pagherà una ammenda.

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30.10.07

Dai farmacisti agli ortolani: che non vendano più zucchine!

Post in Corpi & Pensatoio & Fem/Activism at 22:44 :: 點閱次數 (411)

Stamattina pensavo ai vari metodi che si possono utilizzare per impedire ai bambini di farsi del male. Se non vuoi che si abbuffino di schifezze gli nascondi le merendine. Se non vuoi che si brucino allora nascondi i fiammiferi e l'accendino. Se non vuoi che cadano dal quarto piano allora chiudi per bene porte e finestre. Se non vuoi che corrano pericoli allora sottrai loro ogni oggetto malefico che possono ingoiare o sbarri loro la strada se stanno per precipitare. Così si fa con i bambini. Poi ci sono quelli che preferiscono, e io sono tra loro, dare ai bambini la prova provata di quello che potrebbe accadere come conseguenza di ogni loro azione. Perchè si ritiene che impedire loro di bruciarsi un dito magari un giorno può voler dire che si versano addosso una pentola di acqua bollente o danno fuoco alla casa.

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29.10.07

24 novembre: Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne [documento definitivo]

Post in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism at 06:34 :: 點閱次數 (811)

controviolenzadonne.orgL'assemblea di singole donne e di realtà associative femminili, femministe e lesbiche, provenienti da tutta Italia, che si sono riunite in assemblea pubblica domenica 21 ottobre a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne sulla base dell'appello diffuso dal sito www.controviolenzadonne.org

  In occasione della

Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne

convoca una

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO
LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE
A ROMA SABATO 24 NOVEMBRE 2007 - ORE 14

Le donne denunciano le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti. 

E' una storia senza fine che continua a passare come devianza di singoli, mentre la violenza avviene principalmente all'interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza contro le donne. 

Ricordiamo che l'aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo. 

Il tema, soprattutto in Italia, continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura avallando la tesi che sia qualcosa di ineluttabile, mentre si tratta di un grave arretramento della relazione uomo donna

La violenza contro le donne non deve essere ricondotta, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico. La violenza maschile non conosce differenze di classe, etnia, cultura, religione, appartenenza politica. 

Denunciamo la specifica violenza contro le lesbiche volta a imporre un modello unico eterosessuale. 

Non vogliamo scorciatoie legislative e provvedimenti di stampo securitario e repressivo.

Senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo non può esserci salto di civiltà. 

Scendiamo in piazza e prendiamo la parola per affermare, come protagoniste, la libertà di decidere delle nostre vite nel pubblico e nel privato. Scendiamo in piazza per ribadire l'autodeterminazione e la forza delle nostre pratiche politiche. 

 (Continua)

29.10.07

Il linguaggio delle campagne

Post in Corpi & Autoproduzioni & Vedere & Fem/Activism at 06:12 :: 點閱次數 (258)

Clikka sull'immagine per ingrandirla

Ricordate la faccenda della campagna della regione toscana con il bimbo targato Homosexual?  Dal blog di Si-culo: ecco la risposta adeguata... :)

26.10.07

Quando c'e' di mezzo il desiderio

Post in Corpi & Pensatoio & Fem/Activism at 15:13 :: 點閱次數 (579)

La Regione Toscana si è fatta promotrice di una campagna di sensibilizzazione "anti omofobia" con un manifesto raffigurante l'immagine che vedete a fianco [Guardate la meravigliosa risposta grafica proposta sul Blog di Si-culo]. Per sfornare questa bella botta di genio ha sicuramente usato dei consulenti ma non si è proprio confrontato con le realtà glbt presenti sul territorio. Se lo avesse fatto avrebbe certamente evitato di tirare fuori una campagna che pare ispirata alla Binetti dal tutt'altro che vago sapore democristiano. Anzi di più: viene proprio dalla cultura siculo italica che vuole che le femminucce appena nate - per distinguerle - devono immediatamente essere bucate alle orecchie per metterci gli orecchini/contrassegno del sesso e i maschietti vengono controllati laggiù per vedere se hanno duepalluzzedue e un pistolino da esibire ai parenti visitatori.

Dichiarare che non esiste una scelta nell'essere omosessuale (che poi è anche un termine desueto dato che ora si nominano le singole identità gay, lesbica, bisex e trans) rafforza l'idea che chi non è etero va tollerato - democristianamente parlando - perchè "poverino" è nato così. Proprio come diceva la Binetti: un gay sarebbe dunque malato e quella perversione va "curata". Le frange più "progressiste" della cultura cattolico fascista italiana quasi sostengono che oltre la malattia c'e' anche la precisa volontà di fare una vita immorale e peccaminosa (teoria della chiesa per cui i gay meritavano l'aids, sterminio dei peccatori) e questo induce alcuni a immaginare che vi possa essere una redenzione, anche con torture fisiche, che riporti il popolo glbt sulla retta via.

 (Continua)

25.10.07

Tutto per la gloria

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 09:14 :: 點閱次數 (352)

Update: appello di mobilitazione per il 17 novembre a Genova. Seguite gli aggiornamenti.

Copio e vi propongo da leggere l'intervento di Nero sulla richiesta di pene fatta dai Pm per i 25 manifestanti sotto processo per i fatti del G8 di Genova. Per chi non lo sapesse: la finanziaria 2008 - quella in via di approvazione - finanzia per 30 milioni di euro l'organizzazione del vertice G8 previsto nel 2009 in Italia. Sarà un bel G8, non c'e' che dire.

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Martedì 23 ottobre 2007, a più di sei anni di distanza dai fatti del g8 di Genova, i pm di Genova Andrea Canciani e Anna Canepa hanno chiuso la loro requisitoria nel processo che vede 25 persone imputate del reato di devastazione e saccheggio, un articolo del nostro codice penale desueto e inteso per ben altre situazioni. La requisitoria si è chiusa con la richiesta di 225 anni di carcere per i 25 imputati, una richiesta introdotta da una stucchevole, moralistica e arrogante lezioncina intesa per il tribunale, per gli imputati e soprattutto per la stampa, accorsa in massa per l'occasione in cui finalmente i due pm riusciranno a mettere il loro meschino nome di fianco a "un processo che farà storia".

"Vogliamo pene severe, non esemplari, perché il reato che abbiamo scelto di usare per il capo di imputazione prevede già una pena minima molto alta. Pensiamo si debba avere il coraggio di chiamare quello che è successo a Genova con il suo nome, ovvero devastazione e saccheggio, così come con il suo nome vanno i chiamati i massacri della Diaz". Strano che il reato di massacro non esista, e che quello di strage non sia stato usato per i dirigenti delle forze dell'ordine imputati per la Diaz e per Bolzaneto.

 (Continua)

24.10.07

24 novembre: Manifestazione nazionale contro la violenza alle donne

Post in Corpi & Fem/Activism at 18:31 :: 點閱次數 (480)

Aggiornamenti al 28 ottobre: Leggi il comunicato definitivo da qui 

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Il 21 ottobre c'e' stata l'assemblea nazionale per discutere della eventualità di fare una manifestazione nazionale contro la violenza alle donne. Dal gruppo che si è incontrato è venuto fuori il comunicato che copio sotto. Del suo contenuto e delle modalità di partecipazione e del fare manifestazione si sta ancora discutendo e il 27 ottobre ci sarà un'altra assemblea nazionale sempre a Roma presso la Casa Internazionale delle donne in Via della Lungara 19. Cosa ne pensate?

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L’assemblea di singole donne e di realtà associative femminili, femministe e lesbiche, provenienti da tutta Italia, che si sono riunite in assemblea pubblica domenica 21 ottobre a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne sulla base dell’appello diffuso dal sito www.controviolenzadonne.org  hanno indetto una:

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

SABATO 24 NOVEMBRE 2007 - ORE 14
 
in occasione della
 
Giornata Internazionale contro la violenza alle Donne

Le donne denunciano le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti. E’ una storia senza fine che continua a passare come devianza di singoli, mentre la violenza contro le donne avviene principalmente all’interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza. Ricordiamo che l’aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo.

 (Continua)

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