17.05.08

Storia di migranti e di prigioni sociali

Post in Corpi & Precarietà & Omicidi sociali & Narrazioni ultimate at 05:13 :: 點閱次數 (132)

L'immagine “http://www.consapevolmente.org/site/uploads/9729e53e-433a-6749.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Quando arrivammo al nord, con le valigie di cartone, per prima cosa ci mancava il sole. Eravamo in crisi d’astinenza da mare. Mentre il babbo si incatenava per ore nei turni di fabbrica, noi provavamo a sentirci più a casa.

Ricordo la prima discussione con la signora del piano di sotto. Si lamentava delle briciole. Si lamentava dell’acqua che veniva giù dai panni stesi. Si lamentava del rumore e dell’eccessivo vociare. Si lamentava della risata allegra di mia madre.

Perché in Sicilia si vive lo spazio dentro e fuori le mura di casa. Perciò si mangia volentieri in balcone o sul terrazzo, si stendono i panni all’aria aperta poiché il sole li asciuga subito. Che dire poi delle nostre parlate rumorose. Siamo gente dall’espressività vocale autentica, il nostro tono è festoso. Qualche volta ci capita anche di litigare e proprio non ci riesce di sibilare come fanno questi qui del nord. La risata di mia madre poi è un vero e proprio miracolo. E’ contagiosa e quando lei ride la sua faccia si trasforma e ti mette allegria. Mia madre è un mondo solare è pieno di calore. La signora del piano di sotto invece è così triste, con quei capelli tinti che sanno di inquinamento e colorante messo male. Ha gli occhi spenti e secondo me non ride mai.

Mio padre tornava dal lavoro e amava averci tutti in casa. Da noi è usanza parlare mentre si mangia. La signora del piano di sotto invece mangia davanti alla televisione, da sola. I suoi figli la vengono a trovare solo raramente.

Una volta le ho chiesto se aveva bisogno di qualcosa. Lei però guardava strano e rientrò in fretta per mettersi a spiare le mie mosse da dietro le tendine. Stavo asciugando i capelli con il sole del mattino. Una cosa strana da fare in questo posto senza luce.

Mio padre lavorava come un mulo e qualche volta tornava a casa arrabbiato perché lo chiamavano terrone. Aveva braccia forti e una volontà di ferro. Un uomo in grado di scaricare metallo pesante per ore e ore senza lasciar sfuggire mai un lamento. Per fare contenti i padroni non si era neppure iscritto al sindacato. Gli altri scioperavano e lui al lavoro. Gli altri a chiacchierare e lui al lavoro. Ancora sperava di essere stimato per il suo valore, per quello che sarebbe riuscito a dimostrare. Non lo sapeva ancora che qui sfruttano gli esseri umani e di sicuro non li apprezzano se si fanno sfruttare meglio.

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16.05.08

AAA governo italiano rastrella e deporta Rom: offresi collaborazione, prezzi modici, anche fuori sede.

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 15:59 :: 點閱次數 (182)

Quello che stanno facendo ai Rom, con la complicità del mondo dell'informazione, ha un nome: rastrellamenti e deportazioni. Il nuovo governo fascista, nazionale e romano, cominciano da qui. Istituiscono innanzitutto i commissari per i Rom. Sono certa che non è mai stato istituito un commissario competente nella "soluzione finale" del problema legato ad una singola etnia. Anzi si, succedeva moltissimi anni fa. Si chiamava nazismo e rastrellavano ebrei, rom, omosessuali, donne, comunisti, disertori, partigiani. Per ciascuno c'era un pregiudizio a tema. Gli ebrei erano strozzini, i rom rubavano i bambini (il che dimostra che i pregiudizi si tramandano e si rafforzano fino ad essere spacciati per una verità), gli omosessuali e le donne sfidavano l'ordine costituito e non mostravano rispetto per l'interesse della patria, i comunisti mangiavano i bambini (probabilmente gli stessi che erano stati prima rapiti dai Rom), i disertori non si comportavano con onore cameratesco nel rispetto della patria e del duce, i partigiani perchè avevano questo brutto vizio di rifugiarsi sulle montagne e di combattere contro il fascismo.

Giusto oggi veniamo a sapere che tra gli altri Pino Rauti, suocero dell'attuale sindaco di roma, fondatore di Ordine Nuovo, movimento che 1973 fu sciolto per decreto per ricostituzione di partito fascista (fosse stato oggi probabilmente come avviene per altre organizzazioni attualmente esistenti anche Ordine Nuovo sarebbe tranquillamente sopravvissuto), è stato rinviato a giudizio per la strage di piazza della loggia. Stiamo parlando del 1974, giusto per capire come si muove lenta la giustizia quando si tratta di stragi fasciste. Fossero stati dei rom scommetto che i responsabili di quella strage già allora sarebbero stati linciati in piazza.

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16.05.08

Stupri e violenze di serie B

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 05:45 :: 點閱次數 (236)

La prima sta passando in secondo piano, perchè non è funzionale a nessuno e invece parla di una violenza tremenda, quella di un italiano su una rumena. Come giustamente mi suggerisce Imprecario, non abbiamo il nome, cognome, i dettagli che di prassi, nel caso si tratti di un rumeno, abbiamo sempre pubblicati con titoli ben visibili e in prima pagina. C'e' bisogno di spiegare come mai i giornali non ritengono di parlarne? Ma si, facciamo questo sforzo giusto per le menti in malafede.

Non se ne parla perchè altrimenti la campagna xenofoba contro i rumeni apparirebbe per quello che è: una campagna che è funzionale agli intenti - oramai in atto - da deportazione fascista, da pulizia etnica. Non se ne parla perchè sarebbe abbastanza ridicolo rispondere alla comunità rumena di uno stupro ai danni di una loro connazionale. Come farebbe il ministro a incontrare il suo collega rumeno per dirgli che i rumeni sono tanto cattivi a differenza degli italiani che sarebbero così gentili e mai violenti?

Non se ne parla perchè se i rumeni a questo punto chiedono di cacciare via gli stupratori italiani dall'italia diventerebbe imbarazzante dare una risposta e per noi starla a sentire.

La seconda passa in secondo piano perchè si tratta di una questione che in italia si tende a rimuovere. Una amorevole mamma ha provato ad accoltellare la figlia che le ha detto di essere attratta da un'altra ragazza.

La binetti l'avrebbe sottoposta ad una cura, i preti l'avrebbero messa a pedalare per guarirla dall'omosessualità e i fascisti l'avrebbero stuprata per motivi educativi. Forte di questa legittimazione popolare e persino istituzionale questa gran madre ha ritenuto di poter accoltellare la figlia pur di impedirle di esprimere la propria sessualità come preferiva.

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15.05.08

Napoli: Manifestazione in solidarietà con il popolo Rom

Post in Corpi & Omicidi sociali at 13:39 :: 點閱次數 (200)

http://musibrasil.net/immagini/segall3.jpg Update: chi ha manifestato per cacciare via i Rom da Ponticelli è stato beccato a rubare dentro il campo abbandonato. Gran cosa, eh?

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L'avete visto tutti: i napoletani hanno abbastanza forza ed energia per cacciare i rom. Peccato non usino altrettanta energia per cacciare via i camorristi.

C'e' chi a napoli cavalca la protesta. C'e' chi soffia sul razzismo e sui pregiudizi. C'e' addirittura chi si inventa storie di rapimenti di bambini per darsi il diritto di mandare a fuoco una intera baraccopoli con tanti bei rom dentro.

Davvero delle brave persone questi napoletani così solidali e così puri. Davvero gran brave persone questi incendiari di campi rom che sollecitano e praticano questa terribile pulizia etnica.

Tanto per fare un po' di statistica: quanti napoletani sono morti per contatto con rom? Quanta droga hanno venduto i rom? Quanti appalti truccati vincono i rom? Quanti soldi evadono al fisco i rom? 

Se si può dire che i rom rubano i bambini e danno tanto fastidio allora io sono autorizzata a dire che i napoletani sono tutti camorristi e scippatori. Che in italia non ce li voglio e che voglio fare una legge apposta per cacciarli via. Anzi penso proprio che una di queste notti andrò, perchè esasperata, a regalare qualche bomba incendiaria in casa di un camorrista. Così magari se ne va e lascia in pace la povera gente costretta a pagare il pizzo e ad essere massacrata da ricatti, pressioni, minacce e intimidazioni. Perchè di camorra si muore, di rom no.

Domani mattina a napoli c'e' una manifestazione di solidarietà ai Rom. Andate se potete, perchè a questo punto diventa una scelta di civiltà. Ecco l'appello e le info per l'appuntamento:

 (Continua)

14.05.08

Cronache dall'utero

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 03:50 :: 點閱次數 (452)

L'immagine “http://farm1.static.flickr.com/196/495443804_608dbac5da.jpg?v=0” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Qualche giorno fa il Tar boccia le nuove linee guida di applicazione della legge 194 decise dalla regione lombardia. Il punto focale di queste linee guida sta nella diminuizione del tempo disponibile per praticare le interruzioni di gravidanza terapeutiche (ridotte a 22 settimane invece che le 24 normalmente accettate dai medici). Il ricorso al Tar era stato presentato dalle donne della Cgil che hanno ottenuto riconoscimento e ora si aspettano nuove opposizioni da parte della regione lombarda.

Nel frattempo il papa accoglie le anime belle dei volontari del movimento per la vita e si pronuncia contro la legge 194 che secondo la sua opinione sarebbe stata una legge che ha determinato un sempre maggiore svilimento del valore della vita umana. A noi questo sembra alquanto strano perchè la 194 ha ridotto il numero di aborti e lo ridurrebbe ancora di più se ospedali e farmacisti non continuassero a fare ostruzionismo persino sulla prescrizione o la vendita dei contraccettivi. Lo sarebbe ancora di più se la chiesa evitasse di sconsigliare l'uso dei preservativi e degli anticoncezionali in genere perchè "nessun seme va sprecato".

Lo sarebbe ancora di più se si facesse "educazione sessuale" nelle scuole così da permettere alle e agli adolescenti di sapere che la coca cola in vagina non serve ad evitare di restare incinta. Lo sarebbe ancora di più se si smettesse di dettare regole sulla sessualità. Il sesso per la gente comune non ha finalità riproduttive. Se per la chiesa invece è così allora che i clericali si dessero da fare per ripopolare il pianeta. Così si smetterà di additare gay e lesbiche come disertori della procreazione. Così si smetterà di criminalizzare una donna perchè vuole fare sesso senza dover pagare con una gravidanza indesiderata.

 (Continua)

13.05.08

Verona, 17 maggio, l'appello e il blog della manifestazione: Nicola è ognuno di noi!

Post in Corpi & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 02:00 :: 點閱次數 (351)

http://verona17maggio.noblogs.org/gallery/4721/103029-logo.jpg

Segnaliamo che è stato realizzato il blog della manifestazione a Verona del 17 maggio. Troverete lì quello che vi serve per diffondere la notizia, l'appello, le adesioni, logo e banner, le info sui trasporti e viaggi in treno o bus dalle varie città. Se avete informazioni sui viaggi che non sono contenute nel blog c'e' la possibilità di inserire dati tra i commenti. Sappiate comunque che mediamente da ogni città si sta organizzando uno o più pulmann, o dei treni per raggiungere Verona. Chiedete informazioni alle assemblee antifasciste cittadine o alle sedi di gruppi, centri sociali, organizzazioni politiche che pensate possano partecipare. L'importante è essere in tanti. Ecco l'appello per la manifestazione.

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alle cittadine e ai cittadini veronesi
alle ragazze e ai ragazzi,studentesse e studenti, i primi ad essere coinvolti in questa tragedia,
alle migranti e ai migranti, i nuovi cittadini, che conoscono bene parole come intolleranza e razzismo,
alle tante realtà formali ed informali che da tutta italia hanno espresso indignazione e solidarietà

Sabato 17 Maggio 2008

MANIFESTAZIONE

concentramento Stazione Verona Porta Nuova ore 14.00

partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00

Nicola è ognuno di noi

Per sconfiggere insieme la paura.
Scendiamo in piazza per svegliare una città che troppe volte ha girato la testa. Non deve farlo questa volta.
Non deve farlo mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva anche questa storia.

Per una Verona libera dalla paura e dall'odio,
per una Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
per una città libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza.
Perché esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata.
Perché guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro tempo e della nostra città è crescere.
Liberi.

Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città
in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi positivi di tutte e tutti.

Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.

Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

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Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
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   (Continua)

12.05.08

Ronde antifasciste, antirazziste, antisessiste, ovvero: la Ronda/Pink

Post in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 15:11 :: 點閱次數 (280)

Certo. E’ tutto okay. Basta munirsi di bastoni, come le brave Pink Gang indiane e cominciare ad andare in giro a pescare maschioni con le svastiche tatuate anche sul culo, che afferrano a mano aperta la patta dei pantaloni e tirano su un affare che sparisce tra le mutande, che si permettono di manifestare disprezzo nei confronti delle persone di altre razze o di gay, lesbiche e trans e che provano – anche a bassa voce – a fare apprezzamenti non richiesti nei confronti delle donne.

Non è faticoso, basta cominciare e poi ordire una buona campagna stampa che batta il chiodo sempre sullo stesso argomento. Ogni giorno titoli giganti che raccontano: “maschio bianco scoperto a masturbarsi eccitato di fronte alla foto del duce”, oppure “maschio bianco molesta bella donna rumena”, e ancora “maschio bianco stupra donna per essere risarcito della cena offerta”. Quante ne avremmo da raccontarne? Ma tante, proprio tantissime e perciò bisognerà avviare una campagna di comunicazione in cui tutte noi cominceremo giorno dopo giorno a mettere in evidenza tutti i singoli comportamenti razzisti, sessisti, fascisti, maschilisti di cui siamo a conoscenza. Infine esigeremo che ogni uomo arrestato paghi per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso esattamente come l’imputazione che un pubblico ministero di torino ha affibbiato ad un rumeno in quanto rumeno. L’associazione a delinquere consisterebbe nell’etnia, nulla di più. Ed è già razzismo. Per gli uomini molesti, omofobi, stupratori e picchiatori di donne l'associazione a delinquere di stampo mafioso consisterà nell'appartenenza al sesso maschile.

Allora perché no. Mettiamoci al lavoro, belle donne. Non possiamo starcene con le mani in mano. Troviamoci delle divise rosa e diventeremo le ronde pink, temutissime dai maschi in circolazione e subito pronte ad educare ogni coglione che ha la sfortuna di incontrarci.

Il nostro obiettivo sarà quello di ripristinare un clima laico, di rispetto reciproco, di solidarietà. Basta con le scorribande di fascistoni prepotenti. Basta con gli stupri "educativi" di fascisti alle lesbiche. Basta con le aggressioni omofobe ai gay. Basta con le aggressioni e gli omicidi di stampo fascista. Basta con gli stupri di mariti e parenti. Basta con le toccatine di culo del vicino di casa e basta con le molestie dell’italianissimo datore di lavoro.

 (Continua)

12.05.08

Donne non si nasce, si diventa.

Post in Corpi & Fem/Activism at 09:30 :: 點閱次數 (510)

Da Liberazione (via A/Matrix)
di Angela Azzaro

Donne non si nasce, si diventa. La nostra leonessa Ornella

A un certo punto, nel bel mezzo di un discorso, la fronte si arricciava, gli occhi si stringevano. Ti guardava con fare sorpreso, un po' triste un po' scandalizzato. «Dai, Ornie, non fare così», dicevamo. Lei si difendeva. «Ma che cosa ho fatto?!». Ma ormai il messaggio era partito. Era come un segnale che Ornella, la nostra Ornella, ci dava per dire che stavamo sparando minchiate. Insomma, che noi «donne biologiche» così ci chiamava durante le tante discussioni con il gruppo femminista a/matrix, stavamo parlando troppo difficile o in maniera eccessivamente ideologica o molto distante dal suo percorso. Spesso aveva ragione, a volte no. Ma raramente lei diceva minchiate. Parlava e scriveva forbito, con dotte citazioni in latino che ci stendevano «Ornieeee, bastaaa», ma con un'argomentazione chiara. Netta. Lei, le cose che diceva non solo le aveva elaborate, capite fino in fondo. Ma le viveva e sceglieva ogni giorno. Ha fatto così quando ha scelto la transizione e da uomo è diventata donna, ha fatto così quando ha scelto di prostituirsi. Ornella ha fatto così fino alla fine.

Cocciuta, come davvero se ne sono viste poche. Cocciuta anche nell'affermare cose scomode, come quando se la prendeva con la concorrenza delle donne dell'est che si prostituiscono. «Sei razzista» e giù con fior fior di ragionamenti. Lei non batteva ciglio, spiegava le sue ragioni, ma non credo che l'abbiamo mai convinta. E' facile essere politicamente corrette quando le cose non ci toccano da vicino. In strada, a lavorare, c'era lei. Il suo corpo, il suo desiderio, la sua rabbia. La strada, la scorsa estate, aveva deciso di lasciarla. Una decisione meditata. Voleva cambiare vita. Ma a darle la botta finale l'aggressione di un pappone, che la voleva cacciare dal posto dove lei lavorava. La ha minacciata con un coltello. E Ornella non ce l'ha fatta più. La leonessa ha ceduto.

Maria Ornella Serpa ci ha lasciate una settimana fa esatta. In un venerdì di maggio come tanti, ma un po' più silenzioso del solito per una città come Roma, a causa del ponte del primo maggio. E' morta in ospedale al pronto soccorso e ancora non sappiamo perché. Il dolore di chi l'ha conosciuta e amata non basta per spiegare l'attenzione che le dedichiamo. Ornella non ha scritto libri (anche se voleva farlo), non ha ammansito folle, non ha capeggiato partiti, non era una leader. Ornella era una grande rivoluzionaria. Una che la rivoluzione l'ha vissuta direttamente. Senza dichiarazioni d'intenti. L'ha vissuta coi fatti. Ma la sua rivoluzione non muore con lei. Ci lascia un'eredità bellissima, un futuro che forse neanche vedremo, ma che lei ci ha fatto intuire.

 (Continua)

12.05.08

Una lettera aperta sull'omicidio di Nicola a Verona

Post in Corpi & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 07:12 :: 點閱次數 (295)


http://www.eduwonk.com/uploaded_images/fascism-799165.jpg

Ricordandovi la Manifestazione a Verona il 17 Maggio (partenza del corteo dalla stazione Verona Porta Nuova alle 15.00), ricopio qui questa bella lettera delle Madri per Roma Città Aperta. La propongo soprattutto a chi continua a dire che non si tratta di un omicidio politico. La propongo immediatamente dopo al momento in cui la terza carica dello stato, gianfranco fini, leggendo la sua ultima relazione all'assemblea nazionale di Alleanza nazionale, dice: "Per noi è stato molto bello registrare come in modo casuale questo sia avvenuto, insieme ai successi politici di questi giorni nel ventennale della morte di Almirante. E' la dimostrazione di una semplice ed evidente verità: si onorano i nostri morti, la nostra politica diventa centrale. E' la dimostrazione che abbiamo davvero vinto". Si infatti, avete vinto e già si vedono le prime vittime. Per la cronaca i vostri morti non si "onorano". I vostri morti erano nazisti che hanno massacrato migliaia di vite. Non si possono piangere i carnefici. Fino a prova contraria si piangono le vittime e poi si celebrano quelli che dai carnefici ci hanno liberati. L'antifascismo è ancora vivo, sappiatelo.

/////////// 

"Ancora una volta, a Verona, nel nostro paese, una vita è perduta per l’aggressione da parte di giovani che  hanno come idea guida il razzismo, l’intolleranza del  diverso. L’uso della violenza fisica e verbale è segno di una scomparsa della capacità critica che spinge il violento a proclamarsi giudice e boia del suo avversario dichiarato o anche di qualsiasi categoria egli senta come nemica.

 (Continua)
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