10.04.08
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at 22:07 :: 點閱次數 (325)
Mentre quella gran donna della santanchè arricchisce questa
deprimente campagna elettorale informando il cavaliere e noi tutti che non gliela da' (roba di altissimo livello), un'altra donna è morta
a Perugia per mano del suo ex marito. Scrivono che lui l'ha ferita e
l'ha vista dissanguarsi senza fare nulla. Poi - come tanti - ha provato
a suicidarsi. Ma come capita quasi sempre ovviamente non c'e' riuscito.
Nel frattempo ferrara ci fa sapere che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro". Già in passato il leghista Giovanardi aveva fatto una affermazione del genere
con toni un po' più apocalittici che parlavano addirittura di
estinzione dell'umanità. Quello che a questi signori sfugge - o magari
non sfugge per niente ma è un calcolo basato su una selezione della
razza - è che in italia ci sono tante donne che continuano a partorire
ma non tutte sono italiane. C'e' poi quel dettaglio della disoccupazione dei vivi e dei futuri nascituri che non è ancora stato risolto. Mi parrebbe quello un gran problema per la costruzione del futuro.
(Continua)
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09.04.08
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at 19:02 :: 點閱次數 (288)
Update: Come sapete, ieri Giuliano Ferrara è stato a Palermo e anche lì è stato pesantemente contestato. Ci sono stati lanci di uova, ortaggi e accensioni di fumogeni. La Digos ha identificato 28 persone, tra i manifestanti, che sono state denunciate per turbativa di riunione di propaganda elettorale: rischiano una pena da 1 a 3 anni di reclusione ed una multa da 309,87 Euro a 1.549, 37 Euro. Le organizzatrici ribadiscono il concetto che "nessuno può parlare sui corpi delle donne e non saranno le denunce a tappare loro la bocca!" [Su questo e sulla giornata palermitana audio e foto su InfoAut.org]
////////////
Alla fine ferrara è stato costretto a ripiegare su un luogo veramente "alternativo". Doveva fare il suo comizio in chiesa e proprio lì era stato convocato un presidio. Così era stato organizzato come in molti altri posti d'italia. Invece la curia gli nega lo spazio e dichiara persino che c'e' una norma che vieta l'uso delle chiese per le campagne elettorali (norma che evidentemente, tranne qualche eccezione, non viene rispettata). La stessa cosa era avvenuta a Mantova. A Palermo però il candidato locale della lista pro life se l'e' un po' presa.
Insomma sono finiti,
ospiti del forzitalioto sindaco di palermo, nell'ex chiesa sconsacrata,
ora "Nuovo Teatro Montevergini", che è stato un centro sociale per
tanti anni sino a che il comune non l'ha rivoluta indietro per
restaurarla e farla diventare spazio di altro genere (che fine ingloriosa per un luogo di cultura il dover ospitare l'enorme deretano di G.F.). Il posto sta vicino piazzetta della canna (si chiama proprio così)
che è un luogo di ritrovo per tante persone. Da lì si snodano vie e
viuzze strapiene di pub, associazioni culturali, locali in cui mangi il
kebab o bevi il the' e fumi il narghile'. Di sicuro, che io sappia, non è stato un
punto di rifermento per cattolici integralisti, a meno che non fossero
infiltrati tra la folla sinistrorsa.
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08.04.08
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at 07:00 :: 點閱次數 (317)
Messer ferrara continua il suo solitario e desolato tour. Puntualmente in ogni piazza ci sono donne arrabbiate ad accoglierlo. Spesso lui si rifugia dentro le chiese che ospitano i suoi sproloqui. A Mantova però il vescovo gli ha negato il permesso e lui ha dovuto trasferirsi all'aria aperta dove è più visibile la solitudine con la quale procede nel suo giro e dove le contestazioni lo raggiungono senza tregua.
A censurare il dissenso, come sempre, le forze dell'ordine che non mancano di fare bernoccoli e ferite con manganellate molto inclini alla passione per la vita. Domani, 8 aprile alle ore 17.30, ferrara sarà ospitato dalla chiesa San Salvatore. Il comitato di benvenuto lo accoglierà in un presidio in Corso Vittorio Emanuele (di fronte alla chiesa). E per fortuna che le chiese non si impegnano direttamente nelle campagne elettorali...
**********
CONTESTIAMO DOMANI GIULIANO FERRARA A PALERMO
Giuliano Ferrara sarà domani a Palermo: alle 18.30 presso la chiesa di
San Salvatore in corso Vittorio Emanuele.
L'appuntamento è stato ufficializzato solo oggi, il giorno prima.
MARTEDI' 8 APRILE ORE
17:30
PRESIDIO IN C.SO VITTORIO EMANUELE
di fronte la chiesa di
S.Salvatore...
NESSUNO PUO’ PARLARE SUI NOSTRI CORPI: NE’ GIULIANO FERRARA
NE’ NESSUN ALTRO
Giuliano Ferrara e la sua lista "Aborto? No, grazie" sono i
pericolosi portavoce di un ceto politico e clericale che vorrebbe negare alle
donne il diritto all’ autodeterminazione, attraverso la falsa retorica della
"difesa della vita". Le donne vengono così, nuovamente, ad essere
considerate meri contenitori di qualcosa che è altro da loro, a trent’anni dalle
lotte che hanno portato le donne ad rifiutare un ruolo che era loro imposto da
una società patriarcale, a rivendicare il diritto di scelta, il diritto a
decidere se e quando essere madri, l’affermazione di se stesse in quando donne e
non più figlie, mogli, sorelle.
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08.04.08
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at 04:15 :: 點閱次數 (237)
Mentre a Bergamo altre donne sono state caricate dalla polizia per impedire loro di manifestare dissenso, a Roma troviamo una brutta vicenda che coinvolge alcune donne lavoratrici tenute in uno stato di precarietà dal loro datore di lavoro. Si tratta della stessa istituzione religiosa che si spreca in grandi parole per fare a noi la morale e per insegnarci come vivere. L'otto marzo le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. Per tutta risposta sono state "allontanate". Il 9 aprile un'altro presidio è dedicato a questo brutto fatto. Per chi volesse andare o volesse semplicemente sapere che succede, vi passo il comunicato in cui si spiega tutto. Buona lettura!
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Sfruttate in nome di Dio - La ricetta dell’ORP contro precarietà e lavoro nero?! Il licenziamento per chi protesta
Presidio mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma
L'8 marzo, come è noto [leggi l'articolo su Liberazione e i comunicati Cobas 1 - 2],
alcune lavoratrici degli Open Bus dell’Opera Romana Pellegrinaggi
(O.R.P.) hanno denunciato la condizione di assoluta precarietà nella
quale sono costrette ad operare da anni: un rapporto di lavoro mai
formalizzato con un contratto, senza nessuna tutela e senza nessun
rispetto delle leggi vigenti in materia di rapporti di lavoro.
Per tutta risposta, l’O.R.P. anziché regolarizzare tutte le
lavoratrici in nero, ha allontanato tutto il personale senza contratto
e conferito mandato alla Società di lavoro interinale Quanta (che già
fornisce circa 20 lavoratrici) il reperimento di nuovo personale in
sostituzione di quello lasciato a casa.
La Quanta, da parte sua, ha iniziato a selezionare il personale per
l’attività di hostess di bordo, tra cui anche parte di quelle hostess
che già lavoravano senza contratto, sottoponendo tutti le “aspiranti”
hostess ad una prova scritta e orale di conoscenza della lingua
inglese.
A prescindere che è altrettanto irregolare per l’O.R.P. gestire il
servizio della Roma Cristiana con solo personale in affitto, risulta
oltretutto inaccettabile sottoporre il personale che da anni già lavora
in nero ad una prova selettiva che, tra le altre cose, è già stata
effettuata all’inizio del rapporto di lavoro direttamente
dall’Amministratore Delegato dell’O.R.P., Padre Caesar Atuire o altre
persone da lui delegate (…o l’O.R.P. vuole sostenere che i milioni di
pellegrini venissero accolti dalle “animatrici pastorali” in lingua
latina?!).
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07.04.08
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at 03:58 :: 點閱次數 (425)
Per la nostra consueta rassegna laica (visto che tono professionale oggi? :P) iniziamo subito con l'inchiesta
che alcuni quotidiani continuano a fare sulla pillola del giorno dopo. Lo
ripeto per chi non lo sapesse ancora: la pillola del giorno dopo è un
contraccettivo d'emergenza che va preso entro le prime 72 ore dal
rapporto a rischio per impedire che gli spermatozoi facciano visita
all'ovulo e decidano di mettere su casa assieme (ovvero prima che sia
fecondato l'ovulo). Sulla prescrizione dei contraccettivi non è
prevista alcuna "obiezione di coscienza". Anzi la legge impone ai
medici di fare la prescrizione. Se non lo fanno: denunciateli [QUI per sapere come fare].
Oggi sappiamo
che è difficile averla a Pisa, Roma, Genova, Palermo, Firenze, Napoli.
Chi va in giro alla ricerca del farmaco incorre nel medico obiettore "che ti guarda e ti fa sentire la persona peggiore della terra. Che ti
dice che il bambino potrebbe comunque nascere deforme e con problemi
mentali" o nella dottoressa che ti dice: "è un farmaco mortale e io sono contraria anche agli anticoncezionali". Balle infinite.
Tutto
ciò è frutto dell'ingerenza della chiesa negli affari della sanità
italiana, la quale comunque è regolata dalle leggi delle stato e non
del vaticano. Quello che in questo paese accade, non diversamente dai
paesi integralisti di religione musulmana, è rappresentato dal fatto
che la religione, anzi il clero sta diventando l'unico regolatore delle
leggi e dunque delle nostre vite.
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05.04.08
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at 17:04 :: 點閱次數 (1031)
Le donne per le elezioni sono un bell'argomento di propaganda. Non
solo quelle naturalmente ma tutti i temi "caldi" di cui si parla ogni
giorno. E' chiaro che gli immigrati ad esempio li vogliono fuori
dall'italia un bel po' di formazioni di destra e anche quelle di
centro-destra di certo non li adorano. E' questa una campagna elettorale per
certi versi assai simile a quella che probabilmente si deve essere
celebrata nel ventennio del movimento sociale.
C'e' una destra
quasi operaista, che parla di po-po-lo, della triplice
dio/patria/famiglia, delle emergenze economiche, abitative, delle
derive razziste e xenofobe e propone una soluzione per tutto. Il mito
del duce torna in auge perchè dalle bocche di tutti escono fuori le
stesse parole, gli stessi concetti. Tutti quelli che parlano di
superamento della dicotomia destra-sinistra lo dicono solo perchè così la
destra sparisce, diventa invisibile e nel frattempo striscia e ci
invade. La destra è dappertutto.
I fascisti a parole stanno
tutti con la povera gente, immaginano soluzioni individuali ma prima
ancora suggeriscono spinte collettive: l'amore per la patria, prima di
tutto. Tutti vogliono abbassare le tasse. Tutti parlano di diritti di
cittadinanza per i cittadini italiani. Alcuni si spingono sino a dire
balle come quelle che sostengono che gli immigrati toglierebbero la
casa e il lavoro agli italiani, violenterebbero le "nostre" (di chi?) donne ed è per questo che bisogna cacciarli.
Se
gli chiedi cosa pensano di Hitler parlano di "grande statista"
"statista" "...ista", i più furbi rispondono con un no comment. Se
chiedi cosa pensano del duce rispondono che ha fatto grandi cose. Se
chiedi cosa pensano dell'olocausto alcuni prendono le distanze dal
fascismo vecchio stampo e celebrano nuove alleanze con israele, il cui
governo è divenuto ora artefice dello sterminio del popolo palestinese.
Altri invece negano che sia mai esistito o mettono in discussione i
numeri o danno una versione diversa della storia.
I vecchi e
nuovi fascisti hanno poi un grande odio verso forme di criminalità
organizzata che celebrano patrie parallele. Eppure alcune imprese della
destra (quelle che pretendono di far cadere nel dimenticatoio) sono
state finanziate dalla mafia e dai servizi segreti. Accadeva negli anni bui della guerra fredda quando le stragi nere erano utili per tenere a bada i
comunisti, anzi per sconfiggerli. Contro il comunismo quindi l'alleanza
con la mafia e i servizi segreti fu loro utilissima.
Oggi però la
mafia non serve più. Loro sono in auge, di nuovo in corsa, candidati
alle elezioni. Perciò vogliono lottare contro le mafie, sciogliere i
governi regionali con persone condannate. Vogliono insomma
rappresentare al meglio la volontà del buon vecchio duce.
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05.04.08
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& Pensatoio
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& Anticlero/Antifa
at 06:54 :: 點閱次數 (1281)
Ecco come funzionano le cose nel nostro regno della "tolleranza". Gli antifascisti non possono più aprire bocca. Ed è già troppo. Nazirock non sarà proiettato nelle sale. Il perchè ve lo spiega lo stesso regista in basso. Riporto la trama del film (già nelle librerie circuito feltrinelli) tratta dal sito Nazirock.it e sotto il pezzo di Claudio Lazzaro [lo stesso che ha fatto il film "Camicie verdi" sulla lega nord] che parla appunto del divieto posto alla proiezione del suo film. Vi segnalo infine anche la rassegna stampa. QUI e QUI alcuni interessanti video con scene tratte dal film. Buona lettura.
///////////////
Nazirock
L’estrema destra vista dall’interno:
la sua musica, i capi, le alleanze, i rituali, lo sdoganamento politico che sta aprendo ai nazifascisti italiani le porte
del potere istituzionale.
La destra radicale in Italia
può raggiungere il mezzo milione
di voti e diventare determinante, in un quadro politico in cui ne bastano
25.000 a decidere chi governerà il Paese. Per questo viene sdoganata.
NAZIROCK racconta questo passaggio politico, usando come filo conduttore
le band che infarciscono di testi fascisti la loro musica skin, oi, white
power e punkadestra.
Il film apre con le immagini
dei “due milioni” convocati
a Roma dall’opposizione al governo Prodi, il 2 dicembre 2006, ma
soprattutto racconta la Nashville dell’estrema destra: una grande
manifestazione, organizzata da Forza Nuova, il movimento guidato da Roberto
Fiore (condannato a nove anni per banda armata), che si è svolta
a Viterbo, nel Lazio, con la partecipazione dei principali gruppi rock
assieme a militanti e a leaders provenienti da Spagna, Germania, Francia,
Grecia, Libano e Romania.
Alla manifestazione di Forza Nuova si vendono decalcomanie filonaziste,
stemmi con la faccia di Hitler da applicare alle felpe, testi negazionisti
che non temono di sfoggiare in copertina titoli come “Auschwitz:
fine di una leggenda”.
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29.03.08
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at 12:16 :: 點閱次數 (341)
In Oregon un uomo è incinto.
Lui era una lei fino a che non ha deciso di cambiare sesso. Però ha
voluto mantenere i "diritti di riproduzione" (non i "doveri di riproduzione"). Grazie a questo e ad una
banca del seme oggi lui e la sua compagna possono realizzare il
desiderio di avere un figlio. Lui, oltre ad essere in procinto di essere scomunicato dalla chiesa, è però stato ricacciato indietro da ben nove medici
che si sono rifiutati di assisterlo. Per cui il punto non è la
salvaguardia della vita innanzitutto ma solo quella che viene fuori in
modalità "normata". L'utero deve appartenere soltanto ad una donna
etero, possibilmente coniugata e con l'ambizione da chioccia regolare.
In certi casi però non basta neppure quello e il diritto di riproduzione viene garantito addirittura soltanto a chi ha denaro [l'unica vita che conta è quella che si può comprare] così come viene fuori dal racconto di una donna che scrive come in america latina un bimbo nato negli ospedali pubblici muore e uno che nasce in una struttura privata, alle stesse condizioni, sopravvive.
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21.03.08
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at 01:08 :: 點閱次數 (296)
Stamattina la mia splendida amica Slavina ha pubblicato un bel post
in cui illustra le sue difficoltà a registrare la sua meravigliosa
figlia con tutti i cognomi che le è stato possibile attribuirle in
Spagna, dove Antonia è nata. Il cognome del padre e quello della madre
per l'italia sono troppi. Al consolato ne accettano solo uno:
ovviamente quello del padre. Così mi pare urgente riparlarne soprattutto
perchè mi sembra ridicolo che ancora vi sia in Italia una classe
conservatrice talmente potente da impedire una cosa che oramai avviene
in moltissime altre parti del mondo.
In italia ci sono fior di sentenze di cassazione - per merito di
genitori che hanno fatto questa battaglia - che dicono che il cognome
materno va attribuito. Ma le sentenze non si sono tradotte in legge e
quindi non se ne fa nulla. C'era una proposta che è stata discussa lo
scorso anno con il governo di centro e di finta sinistra [Trovate i
dettagli QUI]
ma come potrete vedere, da alcuni contenuti compresi nel link, i cattolici erano "perplessi" e si sono
opposti. Il progetto ha continuato l'iter ma come tutti gli altri
progetti di legge che ridefinivano i ruoli sociali e soprattutto il ruolo del "femminile" si è infranto nella
burocrazia idiota e mistificata dell'ennesimo governo di caproni che
abbiamo avuto in italia.
Dalle nostre parti solo le ragazze madri possono dare il proprio cognome al
figlio. Il perchè è ovvio: i figli con il cognome materno erano figli
di nessuno, bastardi, illegittimi e la donna che li faceva era ne più e
ne meno che una puttana. Se tu, donna, scopavi aggratiss senza
consegnarti ad un uomo, senza venderti ad una famiglia bisognosa di una
serva, senza che vi fosse nessuno che ti si pigliava, senza che vi fosse nessuno a nascondere il fattaccio per
salvarti la reputazione, se quindi scopavi o meglio se venivi scopata,
stuprata (dato il livello di consapevolezza sessuale dell'epoca) e ci
veniva fuori un figlio (il figlio della colpa) allora attraverso quello
si apponeva un marchio. La femmina era una puttana e il figlio era un
bastardo, escluso in termini sociali, mai favorito nella vita, nel
lavoro. Combinare un matrimonio con un figlio o una figlia illegittima diventava motivo di
rottura nelle famiglie "per bene". Perciò molto spesso le donne
ricorrevano alla "ruota" per abbandonare i propri figli.
Questo retaggio ce lo portiamo ancora dietro. Ci abbandonerà mai? Spero di si. Magari prima del 2099. Intanto ci dobbiamo tenere queste anacronistiche e pessime
regole che attribuiscono al riconoscimento paterno (quel pater familias cui ogni potere veniva attribuito) chissà quali magiche
virtù. Se hai un padre hai diritto ad essere riconosciuto nella
società. Se non ce l'hai peggio per te. Se hai un padre puoi essere
degno della sua eredità, se non ce l'hai invece no.
Persino la
scienza, con l'identificazione del padre attraverso gli esami del Dna,
viene messa al servizio di questo perverso modo di pensare. C'e' di
positivo che prima accadeva spesso che un uomo mettesse incinta una
donna e poi non riconoscesse il figlio. Oggi la madre può avvalersi
degli esami del Dna per inchiodare l'uomo alle proprie responsabilità.
Ciò non significa che cerca marito. Significa che il padre si deve
assumere la responsabilità di passare un mantenimento al figlio che
altrimenti non gli darebbe mai. Un esame del genere all'epoca del papa
re avrebbe lasciato una scia di morti e feriti perchè dubito che un clericale avrebbe avuto piacere a far sapere che aveva generato un po' di
figlioli in giro. Quella scienza lì sarebbe sicuramente stata
demonizzata e chi avesse applicato quelle pratiche sarebbe stato
immediatamente mandato al rogo. Sta di fatto che la tutela del buon
nome e dei titoli ecclesiastici e nobiliari non dovrebbe più essere una
cosa che ci riguarda.
(Continua)
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