26.04.08
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at 13:41 :: 點閱次數 (442)
Riepiloghiamo: A roma si misura la penetrazione al
millimetro, proprio come fanno nelle aule di tribunale, per vedere se
lo stupro c'e' stato oppure no. Perciò alla fine si allude
al fatto che possa essersi trattato "solo" di aggressione, con accoltellamento, ma non di stupro.
Dalla zona rutelliana si dice poi che c'e' qualcosa di sospetto e che la magistratura farà chiarezza (c'e' veramente una indagine in corso su questo). Inoltre c'e' chi trova dubbio il fatto che uno spiantato di rumeno abbia un difensore stranoto vecchio tesserato all'Msi
e che uno dei testimoni, soccorritori, del fattaccio sia
presumibilmente un elettore di alemanno. Dall'altro lato tacciano rutelli di essere un
miserabile che non ha rispetto del dolore altrui.
Senza offesa, a me
fanno abbastanza senso tutti e due perchè in tutto ciò non si
capisce come sta la ragazza, non si è parlato del "suo dolore" quasi
per nulla. Si è parlato invece tantissimo del fatto che bisogna
cacciare via i rumeni e che questo brutto fatto ha fatto perdere
qualche speranza e molti voti a rutelli. Avevo parlato di donne abusate.
Avevo sottovalutato la questione. In fase di elezioni dopo gli show
televisivi con la precaria di An che fa finta di opporsi a berlusconi e si
becca in offerta speciale il figliolo come promesso sposo,
evidentemente bisogna cominciare a pensare che ci sia anche un
mandante, per stupri su commissione, o un pusher di tragedie personali.
Quando avvengono c'e' chi si presenta alle vittime per stabilire il
valore di mercato della aggressione. Furto vale 100 punti, furto e aggressione in villa vale 500 punti, aggressione
semplice vale 250 punti, aggressione con stupro vale 1000 punti tondi.
Aggiudicarsene uno è da campioni. E' mercato aperto, belle donne, se vi
fate stuprare ora può essere che scuciono persino qualche euro, tanto
per loro siamo tutte puttane. Siamo carne da macello, siamo oggetto di
allusioni e insinuazioni sessiste. Siamo quelle cui viene
tolta credibilità.
Siamo quelle su cui si specula per mettere in
pratica le deportazioni naziste di stranieri (perchè fa male immaginare che si sia potuto ordire un piano così terribile per mere questioni elettorali). Siamo niente.
(Continua)
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25.04.08
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at 15:41 :: 點閱次數 (326)
Già avevamo parlato dell'aggressione fascista avvenuta a Palermo la notte scorsa. Ma il 25 aprile non è solo una questione siciliana e purtroppo gli "impedimenti" vanno persino oltre il territorio palermitano. Perciò mentre in tant* si organizzano per vivere un 25 aprile di lotta, di resistenza, di memoria, con amici, compagn*, con le mondine, piuttosto che ricordando le tante vittime per omofobia organizzata, c'e' chi si diverte ad aggredire - come a palermo - o a fare ostruzionismo - come è accaduto a roma - o a tentare di impedire che si celebri la giornata non autorizzando l'uso della piazza - com'e' è successo a verona (dove il sindaco Tosi poi però ha autorizzato l'uso dello spazio con una scadenza a "tempo"). Così pubblichiamo il comunicato fatto dai compagni e dalle compagne palermitan* in risposta all'aggressione, poi ci facciamo raccontare di quello che è successo a Roma e infine anche quello che è accaduto a verona. In tutti i casi comunque segnatevi gli appuntamenti e partecipate, se potete. Buona lettura!
////////////
COMUNICATO STAMPA
La scorsa notte, intorno alle ore 01:00, un giovane compagno, militante antifascista palermitano, è stato aggredito e brutalmente picchiato da otto neofascisti dell'area di Fiamma Tricolore.
(Continua)
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25.04.08
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at 00:32 :: 點閱次數 (455)
Che il 25 aprile dia fastidio ai fascisti è un fatto noto. Meno noto è che spesso attorno a questa data, come in altre occasioni dell'anno, quelli che celebrano la memoria della resistenza siano aggrediti. E' successo a Palermo. Pubblico sotto il comunicato che racconta di questa vicenda e a seguire potete leggere *La resistenza delle donne*, documento delle Malefimmine.
***********
La notte tra il 23 e il 24 aprile, intorno alle ore 01.00 un militante dei centri sociali, mentre stava attaccando dei manifesti riguardanti le manifestazioni del 25 aprile, è stato brutalmente assalito da un gruppo di 10 fascisti, nei pressi del liceo "cannizzaro" situato in via G.Alimondi. Più volte colpito a calci e pugni alla schiena ed alla testa. Quest'episodio denota il chiaro intento da parte delle destre, nuovamente al potere, di instaurare un clima di repressione nei confronti di chi giorno per giorno lotta per i diritti e per una società migliore.
*MAI PIÙ attacchi fascisti!!!, liberazione giorno per giorno nelle lotte sociali..
*ricordiamo che la manifestazione si terrà il 25 aprile a piazza Massimo alle ore 17.00, in seguito alla quale si terranno concerti dalle ore 21.00 a piazza Rivoluzione. in piazza saranno allestiti pannelli informativi, stand e mostre.*
PALERMO RESISTENTE
Aula "Carlo Giuliani" - Viale delle scienze - Facoltà di lettere e filosofia - Palermo
e-mails: aulacarlogiuliani@libero.it - universitarinlotta@yahoo.it - ask191pa@gmail.com - malefimmine@gmail.com
***********
La Resistenza Delle Donne
Il 25 aprile non è una ricorrenza
né un giorno di memoria, ma uno di lotta contro le logiche del dominio, della
sopraffazione, della supremazia del più forte sul più debole, del controllo.
Il fascismo non è morto a piazzale Loreto,
è concreto e si manifesta nella violenza dell’esercizio del potere.
A 63 anni da quei giorni, ahinoi,
ci troviamo in balia di fascisti di palazzo, galoppini spietati e razzisti
dichiarati che ogni giorno scelgono e
prendono decisioni che, in primissima istanza, riguarderanno la nostra vita
quotidiana.
Rivendichiamo il diritto al
reddito garantito, a un lavoro dignitoso, ad una casa; pretendiamo di vivere
senza angosce, di urlare le nostre esigenze, i nostri bisogni, i nostri
pensieri, senza essere censurati, denunciati e processati.
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23.04.08
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at 19:59 :: 點閱次數 (328)
Vi avevo già parlato del film Nazirock. Forza Nuova ha impedito che venisse proiettato nelle sale con minacce di azioni legali. Il regista Claudio Lazzaro ha anche detto chiaramente che i gestori dei cinema in cui era prevista la presentazione del film hanno seriamente temuto rappresaglie. In ogni caso dal momento in cui la proiezione è stata bloccata è partito un passaparola ampio che sta facendo girare il film in proiezioni frequentissime realizzate in associazioni - Anpi in testa - centri sociali e c'e' chi si è dato da fare perchè fosse possibile scaricarlo online.
La settimana scorsa il film è stato proiettato a Perugia e la stessa notte il csoa ex mattatoio è stato seriamente danneggiato. I timori di Lazzaro quindi forse non erano così tanto infondati.
Il 25 aprile tante città celebreranno questo giorno dedicato alla memoria della resistenza partigiana in vari modi. Si ricorderà e si riaffermerà il principio grazie al quale l'azione antifascista si rinnova, si aggiorna e assume persino dimensioni di genere [come potete vedere dal documento *La resistenza delle donne* scritto dalle Malefimmine].
A Palermo è stata organizzata una tre giorni - 24/25/26 - densa di iniziative. Tra queste anche la proiezione di Nazirock. Vi copio tutte le informazioni. Spero trascorriate delle ottime giornate. Spero che in questa epoca così fascista l'antifascismo venga ancora celebrato come un grande valore. A tutt* voi: buon 25 aprile.
PER UN 25 APRILE DI LOTTA
Resistenza, liberazione.
Parole che tornano quantomai attuali.
Il 25 aprile non e' allora una ricorrenza vuota, ma l'occasione per riallacciare il filo con la storia e creare nuovi momenti di aggregazione. Alla crisi della rappresentanza e al lunedi' nero della sinistra italiana possiamo rispondere soltanto alimentando la partecipazione dal basso e la resistenza.
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19.04.08
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at 11:31 :: 點閱次數 (405)
Mentre il papa fa un giro tutto americano a recuperare consenso e a fare promesse che non potrà mai mantenere (mai
più preti pedofili - egli dice - cosa impossibile a meno di chiudere
sotto chiave i bisogni e i membri sessuali di tanti preti), in italia ce la spassiamo e proviamo a non curarci dei dettagli: ci tolgono uno per uno tutti gli spazi di libertà. Prevedibile.
Dopo
la sindaca milanese, che ancora fa battaglia per imporre un regolamento
scolastico infantile che non ammetta i figli degli immigrati, ecco che
anche a Verona
si prova a "moralizzare" la città a partire dai bambini: il nuovo
regolamento per gli asili nido infatti prevede che i bambini nati da coppie regolari
(presumibilmente sposate, etero e italiane?) hanno più
possibilità di essere ammessi.
I figlioli delle coppie di fatto e delle ragazze
madri staranno agli ultimi posti. Una volta gli asili nido venivano
considerati proprio il luogo attraverso il quale aiutare le donne con
maggiori problemi a tirare a campare (se non hanno un posto in cui
lasciare i bambini come fanno a lavorare e andare avanti?). Adesso, per
certi fanatici, le ragazze madri tornano ad essere considerate "fuori
norma" e quindi in quanto tali vanno punite trasversalmente attraverso
una pena che viene scontata dai loro figli. Non ultimo il fatto che attraverso questi regolamenti cittadini si sanciscono regole "morali" assolutamente discriminatorie e si stabilisce in maniera definitiva che l'unica famiglia possibile è quella da loro prevista. Bene così, andiamo avanti.
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16.04.08
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at 18:33 :: 點閱次數 (324)
Riccardo Orioles è un personaggio singolare, un idealista non in vendita, di quelli integri che insistono per anni e anni in una battaglia che è poetica e coraggiosa. L'ho conosciuto nella truppa catanese de "I siciliani" e che io sappia non è mai cambiato. La sua passione è l'informazione, libera, indipendente. Per continuare a farla si è inventato una mail - *La catena di San Libero* - da mandare a chi vuole riceverla piena di sue opinioni, di notizie, di punti di vista interessanti.
Qualche tempo fa ha anche dato vita, assieme ad altr* ad un altro progetto di informazione: Le siciliane (Casablanca). E' uno ostinato, Riccardo, e penso di averci avuto persino motivi di disaccordo, in un confronto dialettico dettato sempre da ragioni ideali, ma non posso non stimarlo e quando scrive una cosa (dalla quale si capisce quanto lui sia un inguaribile iscritto al partito delle utopie possibili) come quella che vi propongo non posso fare a meno di dire: bravo. Su alcuni passaggi non sono d'accordo ma non ve li dico. Per ora non è importante. Leggete quello che ha da dirvi Riccardo.
***************
Da: La Catena di San Libero
Promemoria
In sostanza, dopo la tivvù, l'acqua, i telefoni e un po' di altre cose,
hanno privatizzato la politica. Puoi votare Coca-cola e questo è
facile, basta votare per l'uomo più ricco del regno sperando che
qualche soldino rotoli fino a te. O puoi votare Pepsi, e qui devi
perdere un po' più di tempo a leggere i giornali. Comunque per uno dei
due. Alla fine ha vinto Berlusconi ma ha vinto - a modo suo - pure
Veltroni. Abbiamo perso Peppone, Don Camillo, ed io. La politica è una
cosa troppo importante per lasciarla fare alla gente comune, è l'idea
di ora. Possiamo applaudire i politici, gridare viva e abbasso, ma far
politica noi poveracci è cosa ormai d'altri tempi, come il maestro
Manzi o l'idrolitina. Veltroni non solo non si dimette, ma è anzi
commosso; Berlusconi non solo non finirà in galera, ma ci manderà
giudici e carabinieri. E va bene. Adesso spariamo un po' sulla croce
rossa.
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16.04.08
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& Scritti critici
at 01:35 :: 點閱次數 (1030)
Ieri si è discusso fino allo sfinimento. La rabbia ci ha preso
dai capelli in giù (e viceversa). Ogni commento ascoltato puntava il
dito contro gli "elettori". La irresponsabilità degli elettori, la
incapacità degli elettori, e vivamarx (si potrà ancora dire?) che si
sono accorti degli elettori.
Cioè: gli elettori sono quella parte
che c'e' ma non si vede, che da' lavoro a tanti per ventimila euri al
mese, che manda delle persone a fare i parlamentari e rappresentarli nelle questioni di cui è
necessario che loro si occupino. Per un bel po' di anni la sinistra ha
solo minacciato il ritorno di berlusconi. Era il primo punto nel
programma elettorale "vota noi altrimenti berlusconi vince". Poi il
centro sinistra, disgraziatamente, andò al governo e mentre governava
si vedeva tutta la sua inconsistenza e la sua incapacità di
rappresentare persino se stessi.
Della deriva fascista, quella
che trascina a destra il paese, con la complicità e l'ampio sdoganamento da parte della
sinistra di tutte le parole d'ordine che sono più credibili se vengono
dalla bocca di fascisti di professione (della serie: la cultura fascista si fa in tanti, si promuove, si sollecita: non viene da sola), ci eravamo accorti tutti.
Se
ne erano accorte le donne che in 150.000 il 24 novembre hanno detto di
no all'uso dei loro corpi per legittimare la deportazione, la persecuzione e la caccia allo straniero, per
le soluzioni securitarie e giustizialiste. Lo abbiamo detto in tutti i
modi e in altrettante maniere abbiamo detto che la minaccia del "se non
mi voti torna berlusconi" non funziona proprio più.
In tant* si
sono chiesti: perchè, che differenza c'e'? Forse che il centro sinistra
ha messo in discussione la legge trenta? O tutti i provvedimenti che
rendono precario il lavoro per tanti di noi? Forse che hanno trattato
meglio gli immigrati? Forse che si sono distinti per non aver inseguito pregiudizi e xenofobie e per non aver fatto pacchetti sicurezza? Forse che hanno fatto delle scelte più laiche?
Hanno per caso approvato una legge sulle unioni di fatto? Hanno approvato un solo emendamento a tutela delle persone discriminate o maltrattate per omofobia? Hanno mai messo seriamente in discussione tutte quelle teorie che parlavano dei gay come fossero malati? Hanno tirato
fuori una formula per tutelare la libertà di scelta delle donne? Hanno
risposto con autorevolezza alle ingerenze vaticane? Hanno saputo
rappresentare i tanti lavoratori e le tante lavoratrici licenziate,
precarie, cassintegrate? Hanno forse saputo assumersi le loro
responsabilità quando c'era da fare questa scelta?
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13.04.08
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& Pensatoio
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at 17:01 :: 點閱次數 (362)
Oggi ve ne dico di più. Ce n’e’ per tutti. Da cosa volete
che inizio? Dalle violenze? Ma si, certo. Ne abbiamo di tre tipi. Quella
inflitta ad una suora che è dovuta scappare via dal convento per mettere
fine alle angherie cui la sottoponeva la madre superiora e quella di una ragazzina
siciliana di diciassette anni, con l’amore per il ballo, con tanti sogni in
testa, che è stata violentata dal suo insegnante di danza. Nel primo caso c’era
di mezzo la fede e la preghiera banalmente frantumate nella concreta schiavitù
in un albergo in cui c’era da lavorare. Invece che assumere qualcuno hanno
preferito sfruttare una suora nonostante fosse persino ammalata. Nel secondo
caso c’era di mezzo una gara e l’insegnante aveva il potere di scegliere chi
fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo
aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse
parlato con qualcuno.
L’altra storia riguarda una donna, una
artista che stava facendo un viaggio vestita da sposa in autostop per una
performance. Era in Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in
macchina, l’ha stuprata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco
chiede scusa. Probabilmente perché aspettano di poter entrare in europa e
questo un po’ lede l’immagine di quella nazione. Forse per ragioni di
diplomazia politica. Nulla di più.
Cos’altro vi posso offrire? Senza dubbio qualche notizia
sulle pratiche di obiezione di coscienza in italia. A Genova,
nell’ospedale di Bagnasco, ad alcune donne è stata negata la pillola del giorno
dopo. Loro hanno denunciato la cosa e l’assessore della regione liguria ha
scritto all’ospedale chiedendo chiarimenti e precisando che la pillola del
giorno dopo deve essere prescritta. Al momento pare stiano facendo un po’ a
rimpallarsi le responsabilità, però per la prima volta un rappresentante
istituzionale ha osato ficcare il naso negli affari di un ospedale presieduto
da un cardinale. Speriamo non sia solo una mossa pre-elettorale.
Sullo stesso argomento ho una bella notizia: le Malefimmine
stanno portando avanti la campagna “Obiettiamo gli obiettori” e quindi chiedono
alle donne palermitane di scrivere o lasciare messaggi [o recarsi presso l’Ask
191 dove loro ogni sabato dalle 17.00 alle 20.00 fanno sportello ascolto e
informazione sulla sessualità] per dire se c’e’ qualche farmacia che non vuole
vendere la pillola del giorno dopo o qualche medico obiettore che fa
ostruzionismo su ogni genere di contraccettivo. QUI
i dettagli dell’iniziativa.
E’ superfluo precisare che le Malefimmine sono un collettivo femminista, che l’Ask 191 è un centro sociale e
che per una iniziativa del genere, così come per qualunque consultorio la cui
istituzione è pure già prevista dalla legge, non si troveranno mai risorse ne
“supporti” come invece è stato possibile per il centro aiuto alla
vita di corso tukory (sempre a Palermo). Inaugurato alla fine del 2006, occupa una sede che è
un bene confiscato alla mafia,
ristrutturato grazie ai finanziamenti della Fondazione Banco di Sicilia,
della Curia, di Banca Nuova, e di aderenti della Camera di Commercio.
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12.04.08
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at 02:11 :: 點閱次數 (512)
Sono arrivata molto prima dell'inizio. E' sempre il modo migliore per cogliere i movimenti degli agenti, gli equilibri fra uomini in borghese e quelli in divisa, studiare i volti che poi si agiteranno al momento degli scontri. Il comizio iniziava alle sei. Alle quattro e mezza largo Benedetto Marcello era già presidiato da quattro squadre di poliziotti e altrettante di carabinieri. Polizia da un lato, carabinieri dall'altro, tanto per non smentirsi sulle rivalità fra corpi. Gli ordini li dava la polizia. Quando ho provato a chiedere qualcosa al colonnello dei carabinieri se ne è lavato subito le mani. 'Si rivolga a loro', mi ha detto indicandomi gli uomini in blu dal lato opposto della strada.
I primi voti il caro GF li ha persi fra gli automobilisti bloccati nel traffico e i pedoni costretti a fare un lungo giro dell'isolato perché la strada era bloccata. I voti successivi si sono volatilizzati fra coppie ignare che volevano entrare nel cinema per vedere il film Juno e dovevano arrendersi perché la sala era del GF per l'intera serata. Giusto, peccato che nessuno li avesse avvertiti. Un altro po' di preferenze se ne sono andate fra i proprietari di motorini infuriati perché costretti a spostarli per ordini superiori del boss dei poliziotti.
Le ragazze di ACTion-A ed Action sono arrivate alle cinque e mezza. Sorridenti, festose con grandi cartelli che intimavano un ordine di espulsione contro il caro GF. Saranno state un centinaio, molte tra i venti e i trent'anni e alcune immigrate. I poliziotti tirano fuori scudi e caschi antisommossa, fanno muro. Uno di loro tenta di spostare una camionetta ma sbaglia a ingranare la marcia correndo il rischio di invesire la granitica barriera di agenti.
I carabinieri si accontentano di assistere e intanto fare la guardia contro un fantomatico assalto dalle retrovie. Due poliziotte in borghese si aggirano con aria beffarda e sicura e i manganelli che escono dalle loro borse sono fra le immagini più volgari della giornata. Un manganello appeso al cinturone di un poliziotto maschio lo considero piuttosto normale, fa parte dell'ordine delle cose durante una manifestazione. La stessa arma nelle mani di una donna mi sembra inaccettabile.
(Continua)
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